Urbanistica

Premessa

Responsabilità è pensare al futuro. Dobbiamo iniziare a consumare meno, l’ambiente ne ha bisogno. Crescere vuol dire progredire in armonia con l’ambiente che ci ospita. La pianificazione territoriale è lo strumento con il quale è possibile pianificare una crescita sostenibile, dove la parola SOSTENIBILE deve essere accompagnata, se non sostituita, da RESPONSABILE. Queste sono le uniche caratteristiche che, ad oggi, possono garantire un futuro migliore a noi ed ai nostri figli, una città pensata per le persone nel rispetto dell’ambiente, senza abusi e cementificazioni sconsiderate.
Le città devono rallentare la loro crescita, solo così possiamo recuperare un’armonia tra quantità e qualità. Si deve cambiare modo di pensare; non è necessario continuare a costruire del nuovo in una città dove una grande percentuale dei locali di nuova costruzione risultano sfitti o invenduti. Si sprecano risorse naturali per i materiali edili, con la conseguenza dell’apertura di nuove cave, che deturpano e distruggono il paesaggio. L’eccessivo consumo del territorio dovuto alle continue urbanizzazioni, non solo incide sull’aspetto visivo della città, ma incide ancor più pesantemente sulla terra. Di fatto non si cerca più il compromesso tra materiale naturale e qualità, ma si abusa degli spazi generando uno smisurato consumo di territorio. In Italia vengono mangiati 8 mq al secondo di suolo. Un bene comune e una risorsa limitata e non rinnovabile che perde la capacità naturale di assorbire acqua, mettendo a rischio il sistema idrogeologico e minacciando paesaggi e persone (come dimostrano i tanti tragici eventi di questi ultimi anni, anche nella nostra zona). L’obiettivo è quello di bloccare totalmente il consumo di suolo sul territorio e di intervenire sull’esistente, ristrutturando e riqualificando ciò che ad oggi è in piedi, ottenendo abitazioni con certificazioni ambientali riconosciute ed innalzando l’efficienza energetica degli edifici. Ristrutturare con certi obiettivi comporta investimenti e lavoro, nonché innovazione. Nei Comuni dove da tempo sono state bloccate le concessioni edilizie ed orientato lo sviluppo nel recupero e miglioramento del vecchio, non sono state evidenziate ripercussioni su aziende edili o attività legate ad esse.

Azioni

Aree di espansione Eliminare dagli strumenti urbanistici di tutte le aree di espansione che non siano già state realizzate o concessionate. Privilegiare interventi in ottica di ristrutturazione risanamento e/o bonifica. L’utile generato dall’aumento di valore dei terreni agricoli deve rimanere alla collettività, evitando l’arricchimento di speculatori edilizi.

Riqualificazione del pubblico Attuare la riqualificazione energetica degli immobili pubblici, il pubblico deve dare il buon esempio alla collettività. Privilegiare la polifunzionalità delle struttura per rendere disponibile ad eventuali interventi emergenziali il maggior numero di immobili del patrimonio pubblico.

Legno e bioedilizia Prevedere, per le nuove costruzioni, sgravi fiscali o la possibilità di aumentare la superficie di costruzione, nel caso si tratti di case in legno o effettivamente realizzate in bioedilizia. Esclusione dagli incentivi degli edifici realizzati con struttura portante in cemento armato.

Tetti Ove tecnicamente possibile, realizzare tetti verdi, oltre che l’installazione di pannelli solari, sugli immobili del territorio comunale, ad esclusione di quelli soggetti a vincolo.

Tempistiche Snellire le procedure edilizie, tramite l’acquisizione dei pareri di commissioni e enti limitata ai soli casi previsti dai regolamenti sovraordinati e realizzazione di un ufficio sismica comunale o comunale associato (attualmente la valutazione delle pratiche sismiche, delegata a Imola, è la principale causa di ritardi burocratici).

Destinazione oneri di urbanizzazione Azzerare la percentuale di oneri di urbanizzazione secondaria da destinare all’edilizia di culto; tali risorse saranno utilizzate per altre destinazioni previste dalla legge, tra cui gli asili nido e l’edilizia scolastica comunale o statale, come per esempio lavori di riqualificazione energetica, come l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli istituti, bonifiche dall’amianto ed adeguamenti antisismici.

Censimento Attuare un censimento degli immobili sfitti o al grezzo. Come investimento sul futuro e tutela per la classi meno abbienti, si prevede il censimento di tutte le abitazioni e dei locali commerciali non gravati da locazione transitoria, siano esse di proprietà comunale che privata, disabitate da più di tre anni e che non siano utilizzate come seconda casa, ma risultanti in stato di abbandono, o mantenuti al grezzo. L’idea è quella di stimolare i privati all’affitto degli immobili ad oggi sfitti (da tre o cinque anni) a tassi di affitto agevolati, con il contributo comunale. In relazione al fatto che tali immobili, di proprietà di poche ditte o persone, restino fatiscenti e inutilizzati per anni, si potranno pensare tasse comunali sui soggetti proprietari che desiderano mantenere in tali condizioni l’immobile. Per poi, con tali proventi, dare incentivi a fondo perduto per la ristrutturazione e riqualificazione energetica degli immobili.

Investimenti comunali I nuovi investimenti del Comune devono garantire al cittadino la riduzione della spesa grazie al risparmio energetico (luce, acqua, riscaldamento, manutenzione), con conseguenti risparmi notevoli in bilancio, nonché brevi tempi di ammortamento dell’investimento. Gli edifici pubblici, scuole, immobili di proprietà e quant’altro, saranno soggetti a riqualificazione energetica, dando l’esempio ai privati cittadini, oltre al risparmio per la collettività. (vedi programma Energia e Istruzione).

Migliorare e valorizzare la città tramite aree pedonali e piste ciclabili dedicate. La pedonalizzazione di alcune vie e la creazione di piste ciclabili darebbero vita ad un vero salotto cittadino e creerebbero un’area dove pedoni e biciclette possano finalmente avere libero accesso (vedi programma Mobilità).

Educazione al rispetto e promozione della vivibilità della città L’educazione ambientale ed il rispetto non possono essere stimolati se il cittadino non ha la possibilità di usufruire dei servizi. Allestimento di servizi informativi, servizi igienici in diversi punti di accesso alla città, mantenuti con parte delle tariffe dei parcheggi scambiatori (vedi programma Mobilità). Incentivare la creazione di spazi di incontro nel centro, che siano pubblici o commerciali.

Cohousing Incentivare la socialità attraverso il cohousing: luoghi di vita sociale in cui si ha l’autonomia dell’abitazione privata ma con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi, abbassando i costi. Pratica da supportata ed applicare da parte dell’Amministrazione in interventi di edilizia sociale.

Disincentivo agli sfitti Utilizzo della leva fiscale su tutti gli immobili non prima casa, privi di un contratto di locazione registrato. In modo da spingere i grandi proprietari di più immobili ad affittarli o ad vendere gli immobili di minor pregio. La maggiore disponibilità di immobili in atto comporterà un abbassamento del costo di locazione. Gli atti in nero che passerebbero a contratti regolari comporterebbero inoltre un rientro del nero per l’erario.

Recupero Arena Borghesi e area circostante Il mancato abbandono del progetto di ampliamento del Conad Arena nell’area dell’arena Borghesi in Viale dello Stradone, ha pregiudicato il pieno recupero dell’area nel rispetto della sua originaria configurazione e collocazione. Deve essere comunque garantito l’integrale recupero della struttura, compreso il restauro del proscenio.

Amianto Attivarsi per eseguire prima possibile una più precisa e completa rilevazione (mappatura) del territorio interessato dalla presenza di amianto o cemento amianto (Eternit), sia nelle strutture pubbliche che private, anche avvalendosi di personale competente volontario costituito attraverso la sottoscrizione di un accordo o associazioni di volontari e ambientalisti.
Promuovere un’adeguata e corretta informazione sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto e sulle modalità operative per la rimozione o messa in sicurezza secondo le normative vigenti, utilizzando gli strumenti di comunicazione attualmente in uso e/o coinvolgendo nell’iniziativa Associazioni sensibili al tema “pericolo amianto” attraverso la sottoscrizione di convenzioni.



Una replica a “Urbanistica”

  1. Linda maggiori scrive:

    -fare come la sindaca conti di San Lazzaro. Stop a nuove costruzioni punto.modificare piano urbanistico.
    -no a deroghe per ampliamento case in legno è in contraddizione col consumo di suolo zero. Non sono assolutamente d’accordo, le case in legno hanno fondamenta di cemento e impermeabilizzano il suolo, distruggendone la fertilità. Togliete questa frase “Prevedere, per le nuove costruzioni, sgravi fiscali o la possibilità di aumentare la superficie di costruzione, nel caso si tratti di case in legno o effettivamente realizzate in bioedilizia”.
    -sottolineare che siete contrari alla tangenziale, alle 2 nuove strade previste nel pums in via laghi e museo scienze, alle urbanizzazioni Sant’Orsola e via Firenze.

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