Laicità e Diritti Civili

Premessa

Il M5S è un soggetto politico laico ed aconfessionale che si ispira direttamente a quel principio supremo di laicità della nostra Costituzione, che definisce la reciproca indipendenza e sovranità, nel loro rispettivo ordine, di Stato e Chiesa. Opera in totale autonomia ed indipendenza per la tutela dei diritti delle persone, senza nessun tipo di sudditanza o accondiscendenza nei confronti di nessuno. Abbraccia valori di uguaglianza, di solidarietà, di equità e di partecipazione alla lotta per contrastare le discriminazioni di ogni genere, indipendentemente dalle posizioni espresse dalle confessioni religiose. Si batte contro l’omofobia, l’oscurantismo, il fondamentalismo e contro la concezione secondo cui la famiglia “tradizionale” sarebbe l’unica ad essere degna di riconoscimento ed aiuto da parte delle istituzioni. Per noi la famiglia sia essa tradizionale, ricostruita o di fatto (eterosessuale e omosessuale) è solo quella fondata sull’amore, sulla fiducia, sul rispetto e sulla condivisione.

Azioni

Istituzione del registro dei Testamenti biologici La tutela della dignità umana comprende il rispetto della volontà espressa dalla persona nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, anche quando sopravvenga uno stato d’incapacità. Una persona che per proprie convinzioni personali di qualsiasi natura ritenga di non volere né idratazione né alimentazione forzata e artificiale, nel caso in cui resti affetta da una malattia o lesione traumatica cerebrale irreversibile e invalidante o da una malattia che la costringa a trattamenti permanenti con macchine e sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione senza possibilità di guarigione, deve vedersi riconosciuto il diritto a consentire che il naturale evento della morte si attui con modalità coerenti all’auto-coscienza ed alla dignità personale costruita nel corso della propria vita. Con l’espressione “Testamento biologico” detto anche dichiarazione anticipata di trattamento (DAT), si fa riferimento ad un documento contenente la manifestazione di volontà di una persona che indica in anticipo i trattamenti medici cui essere/non essere sottoposta in caso di malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza definibile come permanente ed irreversibile; viene poi indicata nella scrittura una persona vicina, fidata e disponibile a farsi nominare quale “Amministratore di Sostegno”, figura che sarà investita del potere di rifiutare in nome e per conto dell’interessato i trattamenti sanitari indicati nella scrittura privata autenticata dal notaio. Vista la colpevole assenza di una normativa nazionale in materia, il Comune e il Sindaco nella sua veste di massima autorità sanitaria possono far capo ad iniziative volte ad introdurre il riconoscimento formale del valore etico delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario; inoltre l’istituzione di un registro comunale delle DAT può svolgere anche una funzione di carattere politico nei confronti del Parlamento, dove in passato c’è stato un approfondito dibattito sul tema, attualmente però colpevolmente bloccato a causa di visioni fortemente contrastanti tra loro e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo ad un tema di particolare rilievo civile e sociale. Tale registro, riservato a tutti i cittadini residenti nel Comune di Faenza, ha come finalità di autenticare, raccogliere e conservare le dichiarazioni di tutti i cittadini che hanno redatto una dichiarazione anticipata di trattamento in materia di accettazione o rifiuto nonchè scelta delle terapie in caso di successiva incapacità, con espressa indicazione dell’”Amministratore di Sostegno”. Decine di Comuni italiani, anche emiliano-romagnoli, hanno già fatto questo passo ed hanno riconosciuto il rispetto delle volontà di fine vita come un diritto primario del cittadino.

Riconoscimento delle Unioni civili La comunità cittadina, al pari di quella italiana, è caratterizzata dal crescere di forme di legami affettivi che non si possono o non si vogliono concretizzare nel matrimonio e che si denotano per una convivenza stabile e duratura. Promuovere le pari opportunità, favorire l’accesso a percorsi di integrazione sociale, agevolare l’eliminazione di condizioni di fragilità o disagio, indipendentemente dalle forme di convivenza o dai legami affettivi, rappresenta un obiettivo importante. Il riconoscimento delle Unioni civili, attraverso la costituzione di registri, nulla toglie all’istituzione del matrimonio e non crea nessuna condizione di favore nei confronti delle persone conviventi. Numerosi comuni, tra i quali anche grandi città, hanno adottato il registro delle unioni civili come strumento per rimuovere condizioni di svantaggio rivolte a diverse forme di convivenza. Visto che il Comune può operare nell’ambito delle proprie competenze per promuovere pari opportunità alle unioni di fatto, verrà istituito il registro delle Unioni civili, a cui potranno iscriversi due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, appartenenti a qualsiasi nazionalità ma residenti e coabitanti anagraficamente nel Comune di Faenza. Sarà inserita la possibilità di ottenere l’attestato di “famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo”, inteso come reciproca assistenza morale e materiale. Il Comune provvederà, attraverso singoli atti e disposizioni degli assessorati e degli uffici competenti, a tutelare e sostenere le Unioni civili al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio, ponendole di fatto nelle stesse condizioni di diritti e di doveri delle coppie sposate.



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