Istruzione

Premessa

L’istruzione, la cultura e l’informazione sono diritti fondamentali e rappresentano il fondamento della democrazia. Un cittadino non informato o non adeguatamente formato rischia di essere un fruitore di beni e di servizi passivo, un semplice consumatore, senza le competenze adatte per avere un proprio pensiero critico, e in quanto tale, facilmente plasmabile dall’ideologia dominante. La scuola di ogni ordine e grado deve permettere l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nel pieno sviluppo della persona. Deve promuovere l’alfabetizzazione sociale, culturale e strumentale di base, grazie anche all’uso consapevole dei media. Deve offrire a tutti gli studenti strumenti utili per imparare a selezionare le informazioni e a favorire l’autonomia del pensiero critico. I saperi di base, le conoscenze, devono unirsi ad abilità e capacità, creando competenze che, se consolidate, possono rendere effettiva ogni possibilità di apprendimento nella vita e possono permettere di affrontare la continua mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Nel 2008 il Parlamento Europeo definisce le competenze chiave che ogni studente deve possedere al termine del proprio percorso di studi per poter accedere al mondo del lavoro e sapersi muovere nella nostra società complessa: la capacità di comunicare correttamente nella propria madrelingua, la capacità di comunicare nelle lingue straniere, essere in possesso di una buona competenza matematica, scientifica, tecnologica, di una adeguata competenza digitale, di competenze sociali e civiche, di avere una propria consapevolezza culturale e, infine, di avere sia spirito d’iniziativa che di imprenditorialità, dimostrando di saper tradurre in azioni le proprie idee. Il M5S di Faenza appoggia nella sua interezza il tendere a questo ideale di persona, che al termine del proprio percorso di studi sia formata saldamente e globalmente sia sul piano cognitivo che sul piano culturale e che si dimostri pronta per affrontare le richieste del mercato del lavoro. Ma allo stesso tempo conosce i limiti e i difetti della scuola pubblica in Italia, che negli ultimi anni è stata sempre più penalizzata da politiche che l’hanno progressivamente impoverita, rendendo la sua azione didattica sempre più frammentaria e inconcludente. Di Governo in Governo, dalla riforma Gelmini in poi, fino ad arrivare ai giorni nostri, all’ultima riforma del governo Renzi “La buona scuola”, che di buono non presagisce nulla, i continui tagli ai finanziamenti scolastici hanno messo la scuola letteralmente in ginocchio. La mancanza di assunzioni e la reiterazione dei contratti a tempo determinato, creando di fatto un corpo insegnante con una grossa percentuale di personale precario, ha danneggiato notevolmente la qualità della didattica, per la mancanza di continuità negli insegnamenti. Ogni anno docenti diversi. Ma non solo: classi pollaio, con un numero di alunni per classe al limite dell’impossibile; istituti non a norma, privi di interventi di manutenzione ordinaria; sempre meno risorse economiche per realizzare qualsiasi tipo di attività integrativa, di potenziamento o laboratoriale, che tutt’ora, viene pagata con contributi economici volontari dei genitori. Quindi, chi paga partecipa, chi non può permetterselo rimane ignorante. Secondo l’Art.34 della Costituzione Italiana “La scuola è aperta a tutti. […]”, sì, ma a chi realmente viene garantito il diritto all’istruzione? Gli alunni meritevoli vanno avanti ma.. Tutti gli altri? Una grande fetta di popolazione studentesca abbisogna di ore di recupero, ore di potenziamento e di consolidamento. Se tutto questo non può più essere messo in pratica, anche la popolazione, culturalmente, si impoverisce. Il M5S di Faenza si propone di intraprendere e consolidare una stretta collaborazione tra l’Amministrazione e le Istituzioni Scolastiche del territorio, sostenendo la scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile; cercando di trovare misure in grado di tutelare il diritto allo studio per tutti, attuando politiche che garantiscano a tutti le stesse opportunità; completando il rinnovo delle strutture didattiche e strumentali; e progettando, insieme ai docenti e alle famiglie, nuovi percorsi e itinerari formativi aggiuntivi, anche come forma di prevenzione alle varie forme di disagio minorile. L’Amministrazione Comunale deve garantire sostegno, risorse e strumenti che consentano alle Istituzioni Scolastiche di svolgere al meglio la loro funzione formativa.

Azioni

Ridiscutere, rivalutare e ridurre, alla prossima scadenza, l’onerosa convenzione tra Comune e FISM (scuole materne cattoliche private parificate). Il M5S è a favore della pluralità di scelta; vogliamo però che tutte le famiglie escluse dalle graduatorie della scuola pubblica e costrette, come unica scelta alternativa all’esclusione, a servirsi della scuola privata cattolica parificata, possano avere la possibilità di vedere accolto il loro desiderio di accesso per i loro figli ad una classe di scuola pubblica. Ogni anno, sarà previsto che le famiglie possano esprimere all’atto della preiscrizione la scelta per la scuola pubblica o per la privata parificata; a quel punto si andrà a finanziare solo le classi di parificata desiderate ed il resto dovrà andare a finanziare la scuola pubblica. Non è più accettabile vedere le poche risorse disponibili andare verso la scuola privata, parificata o meno, ed accompagnare la scuola pubblica, laica ed equidistante, al baratro verso cui già da tempo tenta di sospingerla una classe politica nazionale e locale miope ed incompetente che fa della sudditanza uno dei propri limiti.

Dare seguito alla richiesta di accesso ai fondi destinati dall’8 per mille all’edilizia scolastica effettuata nei mesi scorsi dalla pubblica amministrazione (resa possibile dall’emendamento del M5S alla legge di stabilità 2014, secondo cui lo Stato può destinare il proprio 8 per mille anche per «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica»).

Ridiscutere il progetto di acquisto della scuola media Europa e valutare la costruzione di un nuovo edificio scolastico, con criteri ecosostenibili, su terreno comunale da riqualificare.

Agevolare la tariffa sulla mensa scolastica in base alla propria fascia di reddito ISEE e in base al numero dei figli che usufruiscono del servizio.

Permettere la manutenzione costante e la messa in sicurezza degli edifici scolastici, con una verifica accurata sulla tenuta sismica degli stessi; bonificare gli edifici scolastici dall’amianto (vedi Programma Urbanistica). Riqualificare le aree verdi e i giardini attorno alle scuole.

Permettere un adeguamento, ammodernamento ed allestimento degli spazi adatti alle diverse attività scolastiche (laboratori, mensa, palestra, accoglienza..).

Favorire il recupero del materiale informatico dismesso, da destinare al potenziamento dei laboratori informatici.

Stanziare fondi da investire in apparati tecnologici per le scuole che ancora ne sono sprovviste e per il potenziamento delle reti WiFi.

Favorire, con aiuti economici, la sperimentazione di eBook in “comodato d’uso” per garantire a tutti, anche a chi non può permetterselo, il diritto allo studio.

Rendere progressivamente gratuito l’accesso a internet per gli studenti.

Favorire l’utilizzo e la conoscenza di software open source gratuiti.

Combattere l’analfabetismo tecnologico e il digital divide, nuove forme di disuguaglianza ed esclusione sociale, potenziando le attività nei laboratori di informatica e aprendoli anche alla partecipazione di adulti e anziani.

Stimolare i docenti alla creazione di database condivisibili on-line e a pubblicare in rete libri di testo auto-prodotti.

Progettare spazi di condivisione e di collaborazione in rete per gli studenti (es.: esperienze dei compiti in rete).

Individuare nuovi spazi di studio per gli studenti e dotarli di Wifi, rivalutando le sedi dei Quartieri e l’apertura serale di biblioteche, musei, ecc..

Promuovere e stimolare collaborazioni per l’ampliamento dell’offerta formativa fra gli Istituti Scolastici e scuole artistico-musicali, ISIA, Università, biblioteche, musei, associazioni, singoli cittadini, ecc..

Valorizzare l’attività di volontariato, didattica e non, degli studenti, anche nel periodo estivo, tramite certificazioni da allegare al proprio curriculum formativo.

Promuovere corsi pomeridiani e spazi adibiti al doposcuola aperti a tutti, e laboratori artistico creativi/musicali,anche grazie al sostegno di volontari.

Incentivare attività extracurricolari ed attività sportive in ambito extrascolatico.

Favorire l’integrazione sociale con percorsi di sensibilizzazione sul “diverso”.

Favorire l’integrazione culturale degli studenti immigrati attraverso l’ampliamento degli orari previsti per i mediatori culturali per quelli di primo arrivo in Italia ed il potenziamento e la diffusione della conoscenza della lingua italiana per le famiglie di immigrati.

Stimolare l’accoglienza reciproca con iniziative e spazi appositamente creati all’interno delle scuole.

Favorire l’utilizzazione di madrelingua inglese.

Attuare progetti di educazione alla cittadinanza in collaborazione con l’amministrazione.

Introdurre, a tutti i livelli scolastici, l’insegnamento dell’educazione ambientale, stradale, civica, sanitaria e sessuale.

Promuovere e sostenere i viaggi di istruzione e intensificare le attività di scambio nell’ambito dei gemellaggi.

Favorire iniziative volte all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, instaurando una collaborazione reciproca fra scuole e aziende.

Valorizzare il Consiglio Comunale dei Ragazzi, una palestra civica di democrazia dove i ragazzi possano elaborare proposte per migliorare la città in cui vivono, esprimere le loro opinioni, confrontare le loro idee e discutere liberamente nel rispetto delle regole.

Nell’ambito dell’attività consigliare prevedere a cadenza periodica la discussione di problematiche legate al mondo giovanile, in cui si ascoltino le esperienze e le esigenze dei giovani e si lavori per la loro formazione e valorizzazione.

Valorizzare nell’ambito dei servizi sociali l’attività contro il disagio giovanile e la dispersione scolastica; creare uno sportello in cui sarà presente uno psico-pedagogista come appoggio ad insegnanti e famiglie.

Garantire assistenti “ad personam”. Gli assistenti “ad personam” sono le figure assegnate da ogni comune alle scuole in supporto all’insegnante di sostegno che non copre tutte le ore necessarie con i ragazzi diversamente abili. E’ importantissimo che un’amministrazione garantisca la presenza di queste persone senza esborso per le famiglie e allo stesso tempo è necessario che vengano scelte con serietà.

Implementare un database che contenga tutti i progetti scolastici da condividere fra le varie scuole con resoconti e feedback.

Migliorare la qualità e l’organizzazione delle mense scolastiche, ponendosi come obiettivi principali la riduzione degli sprechi e il contrasto dell’obesità. In particolare: incentivare i Piatti Unici proponendo alternative semplici e chiedendo allo studente cosa preferisce consumare; stimolare il consumo di verdura e frutta attraverso progetti dedicati; promuovere il consumo di legumi (proteine vegetali); partecipazione attiva dei bambini sul menù. Conferimento dei resti di cibo in compostiere poste nel giardino della scuola; trovare il sistema di distribuire il cibo non consumato nelle mense (esempio progetto “Last minute market”- vedi programma Ambiente). Nelle gare di appalto delle mense scolastiche, utilizzare come principi fondamentali per l’esternalizzazione di tali servizi i criteri di produzione a Km Zero e della filiera corta per favorire le imprese locali ed evitare inutili sprechi.

 

 



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