Connettività

Premessa

La copertura della Rete è fondamentale, in quanto può essere utilizzata per lavorare, per comunicare, per formare comunità, per informarsi. La Rete è trasparenza. Ancora oggi però ci sono periferie di Faenza che non vi hanno accesso. La connettività rappresenta l’infrastruttura base su cui far viaggiare idee, opinioni, servizi e numerose altre attività. L’accesso all’informazione attraverso la Rete è un modo intelligente per portare cultura e servizi da una parte all’altra del pianeta in modo veloce ed efficace. Mentre la televisione uniforma le menti e le rende servili nei riguardi di chi possiede le leve dell’informazione, il web da voce a tutti ed è quindi libera dalle manipolazioni dei pochi a danno dei molti. Internet permette la comunicazione tra persone e la trasmissione di documenti, ne consegue un risparmio di carta e tempo e la possibilità di offrire moltissimi servizi che ancora oggi necessitano di lunghe code agli sportelli. La connettività non deve andare a discapito della salute.

Azioni

Sfruttare appieno i servizi in mobilità nelle comunicazioni tra amministrazione comunale e cittadini che saranno rese così più accessibili e veloci.

Analizzare e revisionare l’attuale regolamento edilizio che disciplina l’installazione delle antenne per la telefonia mobile, con la creazione di un nuovo piano antenne, che la legislazione riconosce di competenza per tutto il territorio comunale, tenendo conto che tante antenne di bassa potenza inquinano meno di poche antenne ad alta potenza e che si dovrà intervenire sia sulle installazioni future che quelle pregresse.

Introdurre e migliorare le tecnologie in grado di offrire ai cittadini faentini connettività internet gratuita nei principali luoghi di interesse pubblico (piazze, parchi, biblioteche, ecc…). WIFA, il servizio Wifi già esistente del Comune di Faenza, sarà migliorato ed esteso ad altre zone della città.

Esercitare pressione sugli operatori per diffondere e rendere disponibile le più aggiornate tecnologie di rete sul territorio (banda larga ADSL).

Trasmettere in diretta “streaming” su internet, oltre ai Consigli comunali già fruibili, anche i lavori delle Commissioni Consiliari permanenti.

Estendere la possibilità di avere via Internet, ogni tipo di servizio, documento e modulistica di competenza comunale. Meno carta, meno costi, meno spostamenti, meno inquinamento.

Promuovere corsi di informatizzazione di base e sull’uso di Internet e posta elettronica, con l’istituzione di un centro di formazione e aiuto.

Investire in professionalità, risparmiando in licenze. Introducendo software open source gratuiti nella pubblica amministrazione, semplicemente sostituendo i sistemi operativi proprietari, si andrebbero a risparmiare risorse da investire in posti di lavoro e non in licenze d’uso. Già altre città d’Italia hanno adottato questa soluzione, con risparmi di centinaia di migliaia di euro ogni anno.

Dotare la polizia municipale di terminali che, attraverso la rete WiFi, siano in collegamento con il sistema di video sorveglianza o altri applicativi a loro dedicati senza sostenere alcun costo per la collettività;
fornire itinerari, percorsi multimediali ed informazioni per i turisti attraverso apposite applicazioni per smarthphone.

Rendere disponibili su app per smartphone orari degli autobus, tragitti, tempi di arrivo e percorsi. L’Italia è il Paese con la maggiore diffusione di smartphone, ma le pubbliche amministrazioni hanno utilizzato questo canale con i cittadini in modo assolutamente scarso, ed è per questo che investendo in servizi in mobilità potremo ottenere molteplici vantaggi: maggiore accessibilità ai servizi e comunicazione più immediata ai cittadini.

Adottare un software che permetta ai cittadini di segnalare problemi di non emergenza e di seguirne lo stato risolutivo via internet (come “Decoro Urbano” o “Comuni-chiamo”, proposto e approvato dalla scorsa Amministrazione ma mai attivato). Ciò consentirebbe ai cittadini, ai gruppi, alle associazioni, ai media, agli enti locali ed alle autorità pubbliche di prendersi cura e di migliorare la propria città.

Promuovere la diffusione dei laboratori di rigenerazione di PC usati.

Attivare una rete di recupero di hardware con una vita residua utile, da aziende e uffici che sostituiscono le proprie dotazioni con apparecchiature più nuove, e distribuirle gratuitamente ad associazioni e scuole.



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