Forli-Cesena, i Comuni salutano Hera: sì alla società in house. E noi?

Passa nel Consiglio dei trenta Comuni la proposta di Forlì. La prova che se c’è coraggio e volontà politica un’amministrazione virtuosa può uscire dalla sudditanza nei confronti di HERA.

Cinque ore di discussione per “dare il benservito” a Hera. Il Consiglio locale di Atersir, partecipato dalla Provincia e dai trenta Comuni del forlivese e del cesenate, ha approvato i giorni scorsi con un’ampia maggioranza l’avvio del procedimento per costituire la società in house per la gestione della raccolta dei rifiuti, attualmente nelle mani di Hera. Su trenta Comuni, solo quattro hanno votato contro l’operazione. Un “risultato che parla da solo”, commenta l’assessore all’Ambiente del Comune di Forlì, Alberto Bellini, promotore della proposta che vuole riportare in mano interamente pubblica la gestione di raccolta dei rifiuti. Le prossime tappe – fa sapere l’assessore – sono “la scelta della società, la verifica del piano industriale e di tutti i criteri di legge. Ci siamo dati quattro mesi di tempo per arrivare all’approvazione dell’affidamento alla società in house. Ci vorranno poi circa sei mesi per l’attuazione”. Se tutto va bene nel 2016 dovrebbe partire il nuovo sistema.

E la nostra città e la nostra provincia che fanno? Niente, stanno a guardare… Questa vicenda dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che se c’è coraggio e volontà politica un’amministrazione virtuosa può muoversi concretamente e uscire dalla sudditanza nei confronti di Multiutility e Spa, andando nella direzione del miglioramento del servizio e dell’interesse dei cittadini e dell’ambiente. Il M5S Faenza, anche in vista delle prossime elezioni comunali, farà tutto il possibile perchè il Comune di Faenza si faccia promotore di questa iniziativa nel nostro territorio.


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