Bilancio di previsione 2015. Tra scarsa incisività, perdite, rischi ed entrate mancate
Prima di tutto vogliamo ringraziare di cuore per il loro straordinario lavoro i nostri due consiglieri uscenti Maurizio Montanari e Vincenzo Barnabè. Cittadini prestati alla politica per qualche anno, vigili e propositivi, che hanno dimostrato che con impegno, voglia di fare e tenacia si possono ottenere ottimi risultati. Una politica diversa è possibile, anche a Faenza. GRAZIE DI TUTTO!!!!
Il Movimento 5 Stelle chiude il primo mandato nel Consiglio Comunale di Faenza, nella seduta del 18 maggio, con il voto contrario al bilancio di previsione 2015, un bilancio che, come il consuntivo 2014, rispecchia la scarsa incisività dell’attuale amministrazione di fare scelte a beneficio di tutti i cittadini e per il futuro.
Le imposte e tasse, già elevate, risultano ancora in aumento. Nessun intervento per incidere sulla riduzione dei costi correlati all’imposizione. La TARI per esempio: se il Comune non intraprende il percorso della raccolta porta a porta per arrivare alla tariffazione puntuale (si paga in base alla reale produzione di rifiuti) i cittadini sono destinati a pagare quanto globalmente previsto dall’attuale contratto con Hera, che prevede di farci pagare un costo complessivo del servizio, che incorpora inefficienze, privilegi ed i rischio di mancati incassi.
I tanto sbandierati dividendi incassati dalle partecipate (principalmente Ravenna Holding) di circa 1,5 milioni (1,4 nel 2016 e 2017) rappresentano la contropartita di diversi milioni di perdite di valore patrimoniale delle azioni di cui il Comune si è privato nel 2011 per diventare socio di Ravenna Holding, e di minori dividendi incassati rispetto al mantenimento del possesso diretto delle azioni conferite. Per non parlare dell’operazione finanziaria in previsione, di riduzione del capitale sociale per 20 milioni, con una operazione a debito (e relativi interessi), dellle strategie sul patto di sindacato, del trading sulle azioni Hera; etica e sana finanza non abitano qui! Ascom e Confesercenti di Cervia, l’altro Comune “convinto“ ad aderire al conferimento in Ravenna Holding analogo a quello di Faenza, hanno pubblicamente suggerito alla amministrazione di ridurre la quota di partecipazione in Ravenna Holding; suggerimento non certo “grillino”, ma che la dice lunga sulla non condivisibilità di questa gestione. Ma è doveroso richiamare anche i rischi connessi alla gestione dell’autodromo di Imola, dove per rendere sostenibili le perdite si è ricorsi ad un ammortamento di oltre 60 anni! Oppure le mancate entrate derivanti dalla gestione del complesso ex-salesiani, dove le scelte dell’amministrazione hanno vanificato il risultato della gara per l’affitto ad un nuovo esercizio di bar/caffetteria. Aspetti, questi ed altri analoghi, oggetto di puntuali atti da parte dei Consiglieri del M5S nel corso del mandato.
Totalmente assenti previsioni di entrate dall’Unione europea; come mai, a prescindere dalla disponibilità di capacità interne per l’accesso a questi interventi, non si è in grado di accedere a questa forma di contributo? Questa amministrazione può utilizzare la “contiguità” con le amministrazioni pubbliche di livello superiore e/o partecipate regionali che possono fornire supporto in materia o, più facilmente, può ricorrere a specialisti esterni che diventano un costo per l’amministrazione solo nel caso si ottengano contributi. Ci sono Comuni che finanziano gli stage, anche all’estero, di diplomati e laureati, ristrutturano immobili storici, alimentano gli edifici pubblici con energie rinnovabili grazie a questi contributi.
Sul passivo dobbiamo segnalare come le gestioni passate ancora riverberino gli effetti sul nostro bilancio, con crediti iscritti che non saranno mai incassati e che ora, per legge, avranno graduale copertura con appositi fondi, ma che in passato, sono state considerate poste attive pur non avendo consistenza. I debiti sono, è vero, in riduzione, anche qui con un virtuosismo fortemente indotto dalla legge, ma anche l’attuale amministrazione non si esime dal creare danni alle amministrazioni future. Perché le rinegoziazioni dei mutui a cui il Comune ha già aderito ed aderirà probabilmente (entro il 22/05, per 63 mutui), danno un beneficio economico trascurabile (circa 900 euro), danno respiro finanziario alla gestione corrente impegnando, però, i conti pubblici per molti più anni di quelli previsti dal debito originario per il rimborso del capitale. Un modo assolutamente non condivisibile di trasferire su gestioni e generazioni future gli oneri contratti dalle amministrazioni passate! Ma questo è il buon esempio che ci viene dalla politica nazionale, perché sottrarsi a livello locale! Questa è la mancanza di coraggio di chi gestisce la cosa pubblica e dice di tenere i conti in ordine, ma non affronta nodi importanti perchè non creano consenso. La stessa mancanza di coraggio che c’e’ stata nel mantenere in piedi un derivato che ci è costato complessivamente 2,2 milioni di interessi contro il beneficio di 25.000 eu prodotto nell’anno della sua stipula.
Le maggiori criticità sono, comunque, sul fronte della spesa. Rimane, per esempio, indefinito tutto il tema della Unione dei Comuni. Vengono trasferite spese così come determinate negli anni precedenti, dal bilancio del Comune al bilancio della Unione dei Comuni, senza nessuna padronanza dei costi effettivi e senza concretizzare alcun beneficio dalla realizzazione che l’unione stessa deve consentire, che anziche’ essere state valutate al momento della progettazione dell’Unione e del trasferimento delle funzioni, verrà “studiato” solo a trasferimento avvenuto.
La gestione “inerziale” si applica a molti degli accordi in atto, con trasferimenti a enti, associazioni, iniziative, nell’ “utilizzo beni di terzi”, persino nei servizi a domanda individuale, in cui non cogliamo cenni di revisione critica. Vorremmo vedere in campo criteri sociali più nobili della gestione del consenso (specie in fase elettorale) e criteri contabili più attendibili per verificare la correlazione costi/benefici. Abbiamo verificato la reattività dell’amministrazione quando è l’opposizione a segnalare le diseconomie (vedi noleggio auto), ma vorremmo che l’amministrazione fosse piu’ attiva su questo fronte.
Sacrifichiamo per brevità le osservazioni sul fronte degli investimenti. Siamo soddisfatti del fatto che non sia previsto l’acquisto della scuola Europa e questo sia stato esplicitamente confermato in Commissione. E vogliamo rimarcarlo; anche se sappiamo la facilità con cui questa amministrazione può disattendere agli impegni, con interventi, per carità, del tutto legittimi, quanto incoerenti. Come è stato possibile, quando sono venuti meno 700.000 euro di contributi per la nuova piscina, trovare tra le “pieghe” di un bilancio “lacrime e sangue” questi fondi?
Il M5S ritiene di poter inaugurare una nuova gestione del bilancio comunale che, grazie a trasparenza, competenza e difesa dell’interesse collettivo dei cittadini dia una risposta costruttiva alle criticità rilevate, senza creare pregiudizio per le gestioni a venire.
Ampliamento Scuola Carchidio-Strocchi
Con riferimento all’ampliamento della Scuola Carchidio-Strocchi il M5S Faenza tiene a precisare quanto segue.
Nonostante l’ampliamento, così come avveniva prima dei lavori, gli alunni accedono alla mensa a turno poiché questa non può ospitare tutti contemporaneamente e di fatto non sono state aumentate di numero le classi.
Non è stato dedicato un solo centesimo del budget previsto ed investito (1.200.000 Euro), per il giardino dell’Istituto, il quale versa in condizioni pessime.
La riorganizzazione dell’immobile ha di fatto creato spazi (costo 124.717 Euro, Iva esclusa) per tre classi materne distaccate dalla “Materna Charlot”, denominate “Il Monello”, in un edificio costruito negli anni '70, senza quindi le necessarie garanzie in caso di eventi sismici. Questa soluzione è stata presa dalla giunta per rispondere ad una richiesta sempre più crescente d’iscrizione, da parte dei cittadini residenti, alla Materna Charlot, loro prima scelta e di diritto per stradario. Tutto questo poteva essere evitato se nel piano regolatore si fosse preventivata nella zona Borgo (via Bernardi, via Fornarina, via Lesi, via Corbara, ecc..) la costruzione di Scuole eco-sostenibili o la ristrutturazione e riqualificazione di edifici già esistenti, esempio quello presente all’interno del Parco Azzurro, perché questi nuovi e numerosi appartamenti, com’è naturale che fosse, si sono popolati di giovani famiglie con bambini/e.
Infine, nulla è stato installato per rendere l’edificio efficiente a livello energetico.
La laicità conta?
Abbiamo seguito, senza grande entusiasmo, la polemica uscita a più riprese nei giornali tra UAAR e l'ARCIGAY di Ravenna e il PD regionale renziano (con in prima fila la consigliera faentina Manuela Rontini) in relazione al progetto “W l'amore”, un progetto regionale sperimentato nello scorso anno scolastico in tre scuole secondarie di primo grado di Bologna, Reggio Emilia e Forlì, rivolto alle ragazze e ai ragazzi preadolescenti per fornire loro un informazione compiuta e corretta in tema di sessualità.
Le due associazioni ravennati chiedevano di estendere il progetto a tutte le scuole della regione Emilia-Romagna, anche in seguito all’interrogazione presentata alla presidenza dell’Assemblea regionale a fine marzo da sei consiglieri regionali del Pd, tra cui la Rontini, che chiedeva di esaminare nuovamente e rivedere il progetto.
Il M5S Faenza condivide la posizione delle associazioni soprattutto quando definiscono la Rontini priva di competenze in materia e quando criticano la politica faentina “che continua ad inviare segnali che sembrano provenire da un passato oscurantista. Prima, il voto del consiglio comunale faentino a difesa di una inesistente famiglia naturale che rimarrà negli annali e ora il tentativo di insabbiare questo progetto”.
Il PD faentino (e buona parte del partito nazionale che fa riferimento al renzismo 2.0 ed è alleato con un partito come l'NCD di Alfano...) è un partito cattocratico e “semprebianco”, che ha totalmente dimenticato i valori progressisti e laici della sinistra.
E in questi cinque anni, con democristiani come Malpezzi e la Rontini al suo interno, lo ha dimostrato sempre di più.
Quando hanno bocciato senza mezzi termini le nostre mozioni per il riconoscimento delle unioni civili e la creazione del registro dei testamenti biologici sul nostro territorio, quando si sono opposti all'annullamento della percentuale di oneri di urbanizzazione secondari comunali destinati alla chiesa (un altro finanziamento nascosto...) o, quando, appoggiando il delirante ordine del giorno di Forza Italia a difesa della famiglia naturale, si sono resi ridicoli in tutta la nazione.
Ora assistiamo all'inserimento all'interno delle liste del PD di alcuni giovani, sicuramente più attenti alle tematiche legate ai diritti civili, in passato in polemica con le scelte malpezziane, che credendo alla pia illusione che il partito si cambia da dentro, si sono prestati ad essere usati come vere e proprie foglie di fico, sotto l'hashtag #LaLaicitàConta (?!?!?!?!), per dare una riverniciata di laicità alla politica democristiana faentina.
Ci dispiace per loro...molto presto li metteremo alla prova...
Non fatevi prendere in giro!
Esiste solo una forza davvero laica e attenta ai diritti civili in questa città, che l'ha dimostrato in passato con i fatti ed ora con il proprio programma: il Movimento 5 Stelle!
Asfalto a gogò sotto elezioni...
Qualche tempo fa ci venne riferito che un sondaggio aveva sancito che i due temi con cui si vincono le elezioni sono la sicurezza e le buche nelle strade. Premesso che per noi del M5S le elezioni si devono vincere per quello che si è fatto durante tutti i cinque anni della legislatura e sulla base di un programma complessivo in linea con i bisogni della città (e realizzabile, ovviamente), prendiamo atto che, mentre per cinque anni si è sempre detto che non era assolutamente possibile asfaltare tutte le strade che ne avevano bisogno, perché il bilancio non lo consentiva, come per tanti altri atti di propaganda di Malpezzi, anche per l’asfaltatura sembra che in quest’ultimo mese non ci siano limiti. Noi non siamo tra quelli che parlano sempre di strade, ma ci indigna vedere che ora, a pochi giorni dalle elezioni, le macchine asfaltatrici lavorano senza posa, per tentare di accaparrarsi qualche voto, mentre precedentemente è stato fatto molto poco contro l'incuria delle strade, per renderle più sicure ed evitare incidenti. La gestione Malpezzi-Zivieri ha lasciato per questi anni strade che sembravano campi arati (salvo la doppia asfaltatura di via Fadina sulle cui responsabilità e sui cui costi, ovviamente, nessuno ha detto una parola!).
E questo mare di asfalto chi lo pagherà?
Ci vogliono serietà ed impegno costante, non propaganda!
#RitorniamoFaenza
Nicola Morra, Roberto Fico e Vito Crimi arrivano a Faenza a sostegno del M5S e di Massimo Bosi
Parlamento in Piazza
Il Movimento 5 Stelle Faenza è orgoglioso di presentare il ciclo di incontri:
Sabato mattina 16 Maggio - dalle 11.30
presso Piazza Nenni (ex Molinella)
con:
Nicola Morra
(Senatore M5S - Vice Presidente Comm. Affari Costituzionali)
Lunedì 18 Maggio - dalle 20.30
presso Piazza della Libertà (nei pressi della Fontana)
con:
Roberto Fico
(Deputato M5S - Presidente Vigilanza RAI)
Vito Crimi
(Membro Giunta Elezioni - Comm. Affari Costituzionali)
Due agorà. Pubbliche e senza filtri mediatici.
Faccia a faccia con i cittadini.
Due appuntamenti per conoscere il nostro Portavoce candidato Sindaco Massimo Bosi e i parlamentari che arriveranno a Faenza per sostenerlo. Due occasioni per fare domande, per esporre consigli e critiche.
Ingresso libero. Vi aspettiamo!!!
In caso di maltempo ci trasferiremo sotto la loggia della Molinella.
Qui l'evento su Facebook dell'incontro con Morra, qui quello con Fico e Crimi.
#RitorniamoFaenza
Fico e Crimi a Faenza. L'urlo “Onestà! Onestà!” rimbomba in Consiglio comunale
Lunedì sera sono arrivati a Faenza, a sostenere il M5S locale e il candidato Sindaco Massimo Bosi, il Deputato e Presidente di Vigilanza RAI Roberto Fico e il Senatore Vito Crimi. Gli argomenti trattati, nel silenzio generale dei media faentini sono stati diversi, dalla nostra proposta del Reddito di Cittadinanza, una riforma economica e sociale contro la povertà necessaria e indispensabile, ad una gestione della Televisione pubblica trasparente, oculata e slegata dagli interessi partitocratici, dalla truffa dei rimborsi elettorali a cui il M5S ha sempre rinunciato, al tema sicurezza e carceri, fino alla nuova riforma renziana della scuola.
Davanti ad una buona affluenza e partecipazione dei faentini, che hanno rivolto molte domande agli ospiti, il momento topico della serata è stato quando tutti gli intervenuti hanno intonato il coro “Onestà! Onestà!”.
Urlo che è arrivato forte e chiaro all'interno del Consiglio comunale, dove nello stesso momento si svolgeva l'ultima seduta di questo mandato.
Qui alcune foto dell'evento.






