Marcia per l'Ospedale di Faenza

banner marcia fb

SABATO 25 LUGLIO - MARCIA PER L'OSPEDALE DI FAENZA

Con gioia ufficializziamo che SABATO 25 LUGLIO ci sarà la Marcia per l'Ospedale di Faenza, a seguito di quella prevista a Lugo per il 18.
L'appuntamento è alle 10.00 in Corso Mazzini, di fronte all'ingresso principale dell'Ospedale Civile di Faenza. Il corteo si svolgerà lungo Corso Mazzini e arriverà in Piazza Nenni (ex Molinella).
Li sarà allestito un palchetto in cui tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della marcia, attraverso un loro rappresentante, ci racconteranno COME STA IL NOSTRO OSPEDALE e quali provvedimenti noi, semplici cittadini, proveremo ad adottare per salvaguardare i suoi reparti e LA NOSTRA SALUTE.

Tutti i cittadini e gli operatori del settore sono invitati a partecipare alla marcia in difesa del DIRITTO ALLA SALUTE, per una SANITÀ PUBBLICA EFFICIENTE E DI PROSSIMITÀ.
Per la TUTELA DELLE ECCELLENZE DEL NOSTRO OSPEDALE e per SCONGIURARE IL SUO DEPOTENZIAMENTO.

LA SANITÀ PUBBLICA NON SI SVENDE! GIÙ LE MANI DALLA SANITÀ!

Partecipa, condividi l'evento su Facebook e diffondi la locandina della marcia!

LA MARCIA È STATA ORGANIZZATA E PROMOSSA DA:

Movimento 5 Stelle
Comitato “Giù le mani dalla sanità”
Lega Nord
L'Altra Faenza
Rinnovare Faenza


proiezione documentario: il più grande successo dell'euro

il-piu-grande-successo-dell-euro-recensissimoGiovedì 30 luglio alle ore 20.30 presso il Rione Rosso, Sala del Baiocco a Faenza in via Campidori 28

Per esplorare la condizione greca, senza il filtro e la benda dei media

Quali sono i risultati dopo anni di ricette di austerità dettate dalla bce e dal fmi? La grecia è veramente quel paese pigro e corrotto che ci raccontano? Cosa attende l’italia dei tagli allo stato sociale e della privatizzazione sistematica?

ingresso gratuito


La Cisa deve vivere. Faenza deve lavorare.

cisaIl M5S di Faenza ha partecipato alla manifestazione dei lavoratori CISA–Allegion di sabato scorso, per contrastare l’ennesimo atto di demolizione dell’economia della nostra città, che fin dal primo dopoguerra è sempre stata un centro di eccellenze e che ora, bidonata da tutti, si trova a dover fronteggiare una crisi occupazionale ed imprenditoriale che sembra senza sbocchi.

Faenza città della CISA, eccellenza mondiale delle serrature, che Errani (ora residente a Montecarlo) sbolognò dopo una lunga faida con la famiglia Bucci e che ora i vampiri americani di Allegion vogliono seppellire con i suoi 550 lavoratori, dopo aver succhiato il marchio che rappresenta il 60% del mercato italiano, da produrre all’estero, e lasciando probabilmente sottosuolo e falde acquifere contaminati da velenosi organoclorurati.

Faenza città dell’OMSA, la più vecchia delle grandi aziende faentine, marchio leader nazionale per decenni e decenni, che la proprietà ha chiuso licenziando i 350 dipendenti (ma erano stati anche alcune migliaia) per andare a produrre in Serbia.

Faenza città della Confruit, leader nazionale dei succhi di frutta a marchio e biologici, che l’imprenditore Carlo Bucci (oggi residente in Svizzera) sbolognò alla multinazionale Del Monte e poi, dopo una breve parentesi con un pool di imprese locali, fu fagocitata da La Doria, che di fatto trasferì tutte le produzioni in Campania e 200 dipendenti per strada.

Faenza città de La Faenza, marchio di pregio mondiale delle piastrelle di ceramica, che dopo una sciagurata gestione venne rilevata dalla Cooperativa ceramica d’Imola, che ora parla insistentemente di ristrutturazioni con perdita di diverse centinaia di posti di lavoro.

Faenza città della PAF, oggi Agrintesa, che da azienda di riferimento della frutticoltura nazionale è diventata la cooperativa colosso che fa espiantare i pescheti ai propri soci (o che paga le pesche meno di 30 centesimi al chilo) e che fa trade dalla Spagna per rifornire la GDO.

Faenza città di Caviro e Tampieri, oltre 800 dipendenti in due, che di fatto sopravvivono di contributi pubblici, ammorbando l’aria con i loro inceneritori.

Questi sono i principali esempi di un sistema economico cinico e tritacarne, che travolge tutto e tutti, che toglie alle nostre famiglie la dignità conquistata con i sacrifici di generazioni e che la politica dominante serva della finanza continua a venderci come l’unico possibile, dando quotidianamente mazzate ad una popolazione ogni giorno più disperata.

Sabato abbiamo manifestato con i lavoratori CISA e contro tutto questo, mentre il renzianissimo sindaco diceva le solite parole a vanvera ed il renzianissimo senatore Collina, fautore della nuova legge sul lavoro girava tra la folla a parlare della bellezza delle loro riforme. Dove lo ritrovano il lavoro, con la vostra legge, quelli che a 40-50 -60 anni lo dovessero perdere oggi per il disimpegno di queste aziende succhiasangue, che con il territorio (e con l’etica) non hanno nessun legame?

Come abbiamo scritto sul nostro striscione sabato:

“Uniti per un altro modello di vita,
contro l’inconsapevolezza che ci rende vulnerabili,
contro la paura che ci rende plasmabili,
contro la finanza che ci vuole precari”

Un’altra economia è possibile; ma o si cambia, o si muore.
Questo purtroppo dobbiamo dirlo ai (troppi) faentini che sabato alla manifestazione non c’erano.

 


Considerazioni sul primo Consiglio comunale

Ieri sera sono partiti i lavori della nuova consiliatura faentina

I nostri consiglieri comunale eletti, Massimo Bosi, Maria Maddalena Mengozzi e Andrea Palli hanno per la prima volta occupato i loro seggi.

Il M5S Faenza ha naturalmente sostenuto l'ordine del giorno (approvato all'unanimità) che esprimeva piena solidarietà del Consiglio comunale alle lavoratrici e ai lavoratori di Cisa Allegion e dell'indotto, schierandosi al loro fianco e dando completa disponibilità ad operare in ogni direzione per il buon esito della vicenda. Speriamo che alla richiesta di attivazione e sollecitazione rivolta al Sindaco, all'Unione della Romagna Faentina, alla Regione e al Governo, seguano non solo belle parole, ma anche fatti concreti e reali. Qui siamo in presenza di un'azienda che gode di buona salute con bilanci in ordine e con importanti profitti per la proprietà. Siamo di fronte, di nuovo, all'ennesimo progetto di delocalizzazione, al perseguimento del profitto attraverso la cinica eliminazione di tantissimi posti di lavoro. La luce in fondo al tunnel, che i responsabili della Confindustria locale ci avevano detto ormai di vedere chiaramente, in realtà, a noi, sembra sempre più lontana. La situazione faentina è tragica e tante grosse aziende, non solo la Cisa, sono in fortissima difficoltà. Il Governo deve agire subito con una legge seria che impedisca e disincentivi la delocalizzazione delle aziende. Il M5S, dall'opposizione, ha già ottenuto importanti risultati in questo senso a fine 2013 ed ha dimostrato che basta una volontà politica chiara e decisa per ottenere ottimi risultati nel breve termine. Le devastanti politiche sul lavoro messe ultimamente in campo dal Governo Renzi (vedi Job Act e eleminazione dell'Art.18, deciso sostegno al TTIP, il trattato segreto su investimenti e commercio in corso tra UE e USA), però, non ci fanno ben sperare, tutt'altro...

Il M5S Faenza Sabato mattina 4 Luglio non allestirà il suo consueto banchetto in piazza, ma parteciperà alla manifestazione a sostegno dei lavoratori Cisa, che partirà alle 9.15 davanti allo stabilimento Cisa 2 in Via Granarolo. Invitiamo i nostri simpatizzanti e tutta la cittadinanza a fare altrettanto.

Veniamo ora ad alcune considerazioni più politiche riguardo al Consiglio di ieri sera (video)

Per prima cosa, una precisazione.
Massimo Bosi è stato designato capogruppo del M5S Faenza.
Annunciamo però che il ruolo di capogruppo, come buona norma nel M5S, ruoterà tra i tre componenti del gruppo consiliare (stiamo valutando con che frequenza).

Dobbiamo registrare nella votazione del Presidente del Consiglio comunale la prima “spaccatura” del PD. Alla proposta di riconferma di De Tollis, le opposizioni hanno votato tutte scheda bianca, stessa cosa ha fatto un esponente del PD che, avvalendosi del voto segreto, ha fatto mancare al partito i 16 voti di maggioranza che garantivano l'elezione al primo scrutinio di De Tollis. Ora è partita la caccia al dissidente e tutto è rimandato a Lunedì prossimo. Il primo segno dei malumori, dei permali e delle lotte tra correnti che attraversano il Pd faentino.

Che dire, invece, del discorso del Sindaco?

La lettura del decalogo evangelico di condotta che il Primo Cittadino ha già affisso alla porta del suo ufficio e il lamento già sentito più volte sul senso di colpevolezza nei confronti della famiglia trascurata per gli impegni della carica (ricordiamo che candidarsi Sindaco non è un obbligo!), hanno dato al discorso del Sindaco il tono di una stanca omelia. Tono piccato, invece, nel citare il Movimento 5 Stelle, reo di averlo definito in un manifesto “Sindaco dimezzato”, riferendosi allo scarso consenso registrato nel rinnovo del mandato. Il capogruppo Bosi ha avuto modo di specificare la nostra generosità, considerato che, in effetti, solo un elettore su quattro ha dato il suo sostegno a Malpezzi.

Per i contenuti politici dobbiamo sperare in future occasioni...

 


#LaTrasparenzaConta? Interpellanza su Faventia Sales

Faventia Sales Spa, è una società per azioni a partecipazione pubblica, proprietaria dell’immobile “Ex Istituto Salesiani”. Oltre al Comune di Faenza ne fanno parte la Banca di Romagna, la Fondazione Cassa di Risparmio di Faenza e la Diocesi di Faenza-Modigliana.

Andrea Luccaroni, candidato non eletto nella Lista “La Tua Faenza” a sostegno del Sindaco Malpezzi ed ora nominato, tra le altre cose,  Assessore alla Trasparenza, ricopre tutt'ora la carica di Vice Presidente di Faventia Sales.

Faventia Sales ha indetto un concorso nazionale per curriculum, per uno stralcio della progettazione per il recupero del complesso dei Salesiani. Concorso vinto dall’ex socio dell’Ing. Luccaroni, l’architetto faentino Davide Cristofani (erano soci dal 2006 al 2009 nello studio Cristofani & Lelli).

Ad inizio anno l’Ordine degli Architetti di Ravenna ha chiesto di poter visionare i verbali del concorso in modo da conoscere i punteggi dati a ciascun curriculum.

In data 3 Giugno 2015 l'Ordine degli Architetti di Ravenna, tramite il proprio Presidente, ha divulgato a tutti gli iscritti una mail dall'oggetto: Aggiudicazione gara Faventia Sales S.p.a., in cui si comunicava che alla loro richiesta di rendere noti gli importi delle offerte pervenute e i criteri adottati per la valutazione delle garanzie richieste dal bando, la Società Faventia Sales aveva risposto: “…. non possiamo accedere alla Vostra richiesta di conoscere le singole offerte, richiesta che non potrebbe essere accolta neppure secondo procedure pubbliche da parte di Enti pubblici, in assenza di specifico concreto interesse giuridicamente tutelabile.” Non era stata data alcuna risposta, invece, al quesito posto sulla natura pubblica, privata o compartecipata dei finanziamenti che saranno utilizzati per l’espletamento dell’intera operazione. Si informava infine che il Consiglio dell’Ordine aveva accolto l’invito ad un incontro con i rappresentanti della Società.

Abbiamo presentato una interpellanza (qui il testo del documento), che sarà letta al primo Consiglio utile, in cui chiediamo al sindaco e, soprattutto, all'Assessore Luccaroni se ritengono corretta ed accettabile la risposta data dalla Società a partecipazione pubblica Faventia Sales alla richiesta dell'Ordine degli Architetti di rendere noti gli importi delle offerte pervenute e i criteri adottati per la valutazione delle garanzie richieste dal bando. Non tanto legalmente o giuridicamente, ma nel rispetto degli elementari criteri di trasparenza sempre tanto sbandierati; perchè non è stata data nessuna risposta al quesito posto dall'Ordine degli Architetti sulla natura pubblica, privata o compartecipata dei finanziamenti che saranno utilizzati per l’espletamento dell’intera operazione. E se si intende farlo ora; se l'Ing. Luccaroni, vista la sua fresca nomina ad Assessore alla Trasparenza e il suo diretto coinvolgimento nella vicenda come Vice Presidente della Società Faventia Sales (per di più ex socio del vincitore del concorso), per escludere ogni accusa di conflitto di interesse, non intenda interessarsi della vicenda e fornire personalmente tutte le risposte del caso, in maniera chiara, dettagliata e trasparente.

Stay tuned!