#OraToccaANoi

Grazie Gianroberto, grazie Beppe, grazie Virginia, grazie Chiara, grazie a tutti i nuovi sindaci 5 Stelle, agli attivisti, a tutti i cittadini che ci hanno dato fiducia.
E grazie, soprattutto, a chi c'è sempre stato, a chi non ha mai mollato, a chi ci ha sempre creduto.
Come noi.
M5S Faenza

sindaci 5 stelle


Grazie ai tanti intervenuti alla seconda iniziativa di pulizia urbana collettiva

Ecco il nuovo video di "Puliamo Faenza", la seconda iniziativa di pulizia urbana collettiva organizzata dal M5S Faenza.

Con queste iniziative cerchiamo, con un sorriso e la forza dello stare insieme, di valorizzare l'impegno civico e la partecipazione, di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto, alla cura e alla difesa dell'ambiente che ci circonda, di dimostrare con un piccolo gesto l'amore per la propria città e per la propria comunità.

Vogliamo stimolare e invitare l'amministrazione a dedicare maggiore attenzione e più risorse alla cura del verde e del decoro urbano.
Ci rivolgiamo a tutti, non solo ad attivisti e simpatizzanti 5 Stelle.
Siamo davvero contenti che entrambe le giornate siano state un successo, con un ottima partecipazione.

Questa volta abbiamo scelto il Giardino Botanico Malmerendi anche perchè, assieme all'omonimo Museo di scienze naturali, rappresenta un piccolo gioiello della nostra comunità, non abbastanza conosciuto dalla cittadinanza e non adeguatamente sostenuto dall'Amministrazione.
Sia il museo che il Giardino sono gestiti, tramite convenzione con il Comune, dal Gruppo Speleologico Faentino, che con molte difficoltà e grandi sforzi, in maniera volontaria e con pochissimi fondi, cerca di tenere in ordine il grande Giardino, aperto il Museo e attivi i suoi servizi.
Abbiamo avuto modo di verificare in modo diretto sul posto e con il colloquio con esponenti del gruppo che gestisce il sito le principali criticità di questa realtà.
Come, per esempio, la frequentazione del sito, a tutte le ore, da parte di persone che, seppur richiamate e avvertite più volte dai volontari a condotte rispettose del luogo, riducono il Giardino botanico (non un'area verde qualsiasi!), dopo permanenze e scorribande, a una discarica di rifiuti.
Chiediamo che l'amministrazione si adoperi a far controllare in maniera adeguata questo spazio dalle forze dell'ordine per mantenerlo fruibile a tutti e non territorio di pochi.
E che investa risorse umane ed economiche dirette per la cura e il mantenimento di questo gioiello faentino.
Il Comune, come spesso accade, firmata la convenzione, lascia, invece, i volontari a sè stessi e non si preoccupa in nessun modo della situazione della zona e dei problemi che vengono denunciati da tempo.

I nostri appuntamenti riprenderanno dopo la pausa estiva,
Grazie ancora di cuore a tutti coloro che hanno partecipato a queste iniziative!
Libertà è partecipazione!


PuliAMO Faenza 2

puliamo faenz a 2PuliAMO Faenza

Sabato 11 Giugno 2016

SECONDA INIZIATIVA DI PULIZIA URBANA COLLETTIVA, ORGANIZZATA DAL MOVIMENTO 5 STELLE FAENZA, ALL'INTERNO DEL GIARDINO BOTANICO MALMERENDI

Ritrovo ore 15.00, davanti all'ingresso principale, in Via Medaglie d'oro.

Invitiamo tutti i cittadini a partecipare!!

Bastano un gilet ad alta visibilità, dei guanti, scarpe comode e tanto entusiasmo ed amore per Faenza!

Ricordiamo che in caso di maltempo l’iniziativa verrà rinviata a data da destinarsi.

Per informazioni: info@movimento5stellefaenza.it


Commento sul Consiglio comunale del 30 Maggio

Il M5S oltre a presentare quattro interpellanze (disservizi raccolta dei rifiuti, circo con animali, Parco Bucci e pulizia alveo fiume Lamone) ha presentato una mozione sulle riforme costituzionali, insieme a L'Altra Faenza, che come ci aspettavamo è stata bocciata dalla maggioranza, ed è intervenuto su altri importanti punti all'ordine del giorno, come l'Odg sulla riduzione dei rifiuti, approvato all'unanimità, presentato da tutti i gruppi consiliari e proposto dalle associazioni ambientaliste. Speriamo di passare presto ai fatti...

Odg riduzione rifiuti

Guarda il relativo video della seduta, dal minuto 2.36.08

Dopo aver ricordato che il nostro gruppo è in prima linea da dieci anni su queste tematiche relative alla riduzione dei rifiuti, abbiamo ribadito come nella scorsa consiliatura molte di queste pratiche in ottica di Rifiuti Zero presenti nel documento in discussione ieri sera siano state singolarmente, sotto forma di mozioni e ordini del giorno, portate dal nostro gruppo in aula consiliare negli scorsi anni e il 90% delle stesse siano state bocciate oppure, in pochissimi casi, votate favorevolmente e poi non tramutate in fatti concreti, nonostante le belle parole spese nelle linee programmatiche e in sede di votazione. Abbiamo fatto un piccolo e parziale elenco per gli smemorati o i disinformati: mozione su sensibilizzazione e incentivo all'uso dei pannolini lavabili (approvata nel novembre 2011 ), mozione sulle eco-sagre (bocciata nell'aprile del 2011), documenti sull'estensione della raccolta differenziata porta a porta in tutta la città, bocciati più volte in aula fin dal 2011, l'ormai famosa mozione dell'ottobre 2012, approvata all'unanimità, sull'adozione del Last minute Market, l'ordine del giorno del giugno 2013, approvato a maggioranza, che chiedeva al Comune di aderire alla strategia rifiuti zero (le stesse pratiche presenti nel documento di ieri, quindi abbiamo approvato cose che il comune si era impegnato ad attuare tre anni fa...), la mozione sulla “cultura del rifiuto” approvata a maggioranza nell'aprile 2014. Sempre parole al vento, carta straccia, zero fatti concreti. Brutto vizio che sta continuando anche nell'ultimo anno (vedi, per fare solo un esempio, l'approvazione all'unanimità della mozione sul baratto amministrativo, la cui stesura del conseguente regolamento è volontariamente ferma in commissione da ottobre 2015..). In tutti questi anni si è perso tempo e dimostrato mancanza di coraggio e di volontà politica, mentre in tanti comuni, governati dal M5S ma anche amministrati dallo stesso partito che governa Faenza, queste cose si sono fatte e con ottimi risultati. Non abbiamo però solo parlato del triste passato e fatto polemica fine a sé stessa, ammettendo che se questo documento è arrivato in consiglio anche grazie all'amministrazione che è parzialmente cambiata, probabilmente, c'è un interesse diverso, almeno di facciata, su queste fondamentali tematiche da parte della nuova giunta e dell'assessore Bandini. Avevamo già in cantiere un documento molto simile a questo, ma molto meglio che lo stesso sia arrivato, chiaro e ben redatto, dalle associazioni, perchè diciamocelo, il vero motivo dell'insuccesso dei documenti presentati in precedenza è stato uno solo: arrivavano dal M5S. Di certo, questo documento dimostra che gli argomenti di cui noi ci siamo fatti più volte portavoce in questi anni, non sono di secondo piano e sono di stretto interesse per la cittadinanza e la società civile faentina. Noi naturalmente lo abbiamo appoggiato in pieno, soprattutto perchè arrivava da cittadini che hanno davvero a cuore la risoluzione di queste problematiche e l'applicazione di queste strategie; siamo contenti che, come avevano richiesto i promotori, sia stato presentato da tutti i gruppi consiliari dopo un confronto in capigruppo, senza bandierine di partito, e siamo soddisfatti dell'approvazione all'unanimità, un segnale forte e importante del presunto cambio di rotta che questa amministrazione vuole mettere in campo in tema ambientale. Infine, dopo aver espresso un plauso e un ringraziamento alla Linda Maggiori, alle associazioni e ai cittadini attivi che hanno contribuito a questo buon risultato, ci siamo augurati (anche se, dopo dieci anni, ci siamo concessi il beneficio del dubbio, per usare un eufemismo) che l'amministrazione trasformi nel breve tempo le belle parole e gli impegni in fatti concreti. Abbiamo, con fatica, voluto dargli fiducia ancora una volta, nonostante tutto. Noi saremo qui a vigilare con il fiato sul collo, a proporre e, come sempre, anche a dare una mano.

Mozione riforme costituzionali

Guarda il relativo video della seduta, dal minuto 2.59.32

Eravamo ben consapevoli che questa mozione, presentata insieme al gruppo de L'Altra Faenza, non sarebbe mai stata approvata dal renzianissimo Consiglio comunale faentino, ma volevamo portare all'attenzione di quel consesso e di conseguenza della stampa e dell'opinione pubblica faentina il dibattito politico sia sull'importantissimo Referendum che si terrà ad Ottobre riguardo la modifica costituzionale Renzi/Boschi, sia sulla legge elettorale ad essa connessa definita Italicum, il cui combinato, andrà, secondo noi (e non solo secondo noi), a stravolgere l'assetto democratico del nostro Paese. Volevamo inoltre focalizzare l'attenzione sull'importantissima raccolta firme, che si avvia alla conclusione (invitiamo tutti i cittadini a recarsi a firmare ai banchetti) che i tanti comitati nati dal basso sparsi per il paese stanno portando avanti da tempo, anche a Faenza. Perchè si vuole far vivere nella futura campagna referendaria non solo la presenza di chi in Parlamento si è espresso contro questa deformazione della Costituzione (come il M5S) ma soprattutto si punta a far sentire con forza la volontà dei cittadini che avranno sottoscritto questa richiesta. Politicamente, naturalmente, ci interessava soprattutto la posizione della cosiddetta “sinistra” del Pd rappresentata, da quello che ci risulta, anche all'interno dell'aula faentina. La stessa i cui rappresentanti in Consiglio hanno anche dato la disponibilità (e questo gli fa onore) al comitato locale per autenticare le firme raccolte. “Sinistra” del Pd che ancora una volta ha votato come ordine di partito ed è rimasta in assoluto silenzio. Ci auguravamo un dibattito rispettoso, franco e focalizzato sui contenuti, pur su punti di vista differenti, evitando frasi come “non siamo per un si cosmico”, per citare Bersani, o “meglio questa pessima riforma che l'immobilismo”, come ama sostenere l'intellighenzia di sinistra, la stessa che nel 2006 gridava alla dittatura nelle piazze, quando Berlusconi proponeva le stesse riforme. Ci auguravamo di non sentire il concetto che è inutile e una perdita di tempo portare queste questioni all'interno delle aule consiliari comunali, perchè trattano argomenti che non riguardano la nostra comunità. Abbiamo ricordato che si tratta di un importantissimo cambio di ben 47 articoli della Carta Costituzionale, che, fino a prova contraria, riguarda direttamente la vita di ogni cittadino italiano. Poi siamo d'accordo che i veri problemi degli italiani e dei faentini sono altri, anche noi preferiremmo parlare di altre manovre più utili e necessarie al Paese, come per esempio il Reddito di Cittadinanza. Ma non siamo noi ad avere voluto con tutte le forze questa riforma che ora esiste e che quindi non può essere ignorata. I cittadini hanno il diritto/dovere di informarsi e di sapere anche come la pensano i politici locali, che loro stessi hanno contribuito ad eleggere in questo Consiglio. Tutti auspici caduti subito nel vuoto. La Lega, dopo aver definito il documento inutile e propagandistico, ha saputo solo insultarci e rinfacciarci ancora la loro non rielezione in Unione dei Comuni del Dicembre scorso...proprio non riescono a digerirla...non capiscono che non devono prendersela con noi, ma con il loro ex collega Monti: se avesse fatto il suo dovere nulla sarebbe accaduto. Siamo talmente poco ipocriti, come ci definisce Padovani, che basti pensare che siamo il Movimento politico che probabilmente avrà più vantaggi elettorali dall'Italicum e, nonostante questo, siamo quelli che lo combattono più convintamente. Il giovane capogruppo Bosi del Pd (che tristezza sentirlo difendere le riforme renziane...) ha poi criticato la facoltà del Consiglio comunale di esprimersi su questa questione ed ha difeso le riforme con le solite balle di regime (dal superamento del bicameralismo alla maggiore stabilità di governo, dalla riduzione dei costi alla maggiore partecipazione dei cittadini...), alle quali abbiamo adeguatamente risposto. Un dibattito davvero deludente, ci aspettavamo qualcosa in più... Rimane da segnalare l'astensione del gruppo di maggioranza "Insieme per cambiare". Ad ogni modo, la nostra battaglia per il NO alle riforme e per la difesa della Democrazia è appena cominciata.

 


Mozione sulla riforma della Costituzione

Partendo dal presupposto che spetta unicamente al Parlamento, e non al Governo, qualsiasi iniziativa di revisione costituzionale, così come recita l'articolo 138 della nostra Carta Costituzionale che fissa tempi e procedure per modificarla, l’attuale Parlamento, eletto con un sistema elettorale (Porcellum) dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale (Sentenza n.1/2014), ha approvato una legge elettorale, l'Italicum, che non rispetta le indicazioni della stessa sentenza e, fatto ancor più grave, ha approvato una riforma costituzionale destinata, in combinazione con l'Italicum, a stravolgere l'assetto democratico del nostro paese.

Nel Referendum del 2006 il popolo italiano si era già espresso, bocciando analogo tentativo di riforma costituzionale presentata dal governo Berlusconi, per sostenere e confermare il modello di Stato e l'intero ordinamento democratico voluto e condiviso dai nostri Padri costituenti in rappresentanza di tutti i partiti che avevano lottato contro il fascismo.

La legge elettorale e la riforma del Senato andranno a ledere profondamente i diritti costituzionali dei cittadini in quanto il Senato della Repubblica non sarà più eletto direttamente dai cittadini (art.58 della Cost.) ma sarà ridotto ad un'assemblea di soli 100 senatori di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica e 95 (74 consiglieri regionali e 21 sindaci), scelti dai Consigli regionali (la classe politica più corrotta del Paese), con doppio incarico e immunità parlamentare. La legge elettorale (Italicum) ricalca, peggiorandolo, l'anticostituzionale Porcellum e disattende la sentenza della Consulta perché continua a negare il voto diretto dei cittadini ed il loro diritto ad esprimere senza vincoli le proprie preferenze (art. 1, 3, 48, 56, 58 della Cost.). Tale legge, dunque, ripristina un Parlamento di nominati dai partiti e ripropone un sistema fortemente maggioritario, senza prevedere una soglia minima e con un altissimo premio di maggioranza.

Il combinato disposto tra queste riforme, quella della legge elettorale e quella costituzionale consegnerà un potere praticamente assoluto al partito o alla lista che, con solo il 40 % dei voti, conquisterà il 55% dei seggi alla Camera dei Deputati (340 seggi) ed avrà una maggioranza tale da poter condizionare l'elezione del Presidente della Repubblica, dei giudici della Corte Costituzionale e dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, organi di garanzia e di controllo fondamentali per la vita della democrazia costituzionale. Consegnerà, nel caso assai probabile in cui nessun partito o coalizione di partiti dovesse raggiungere il 40% dei voti, nel successivo turno di 'ballottaggio', la maggioranza assoluta dei seggi ad un solo partito, indipendentemente dai voti ottenuti al primo turno (che potrebbe anche rappresentare solo un 20% degli elettori) e dal numero dei votanti. Comprimerà ulteriormente la "sovranità popolare" modificando e mortificando gli strumenti costituzionali di democrazia diretta, tendendo ad innalzare il numero di firme necessario per richiederli.

Abbiamo presentato una mozione (qui il testo integrale), assieme al consigliere Necki de L'Altra Faenza, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 30 Maggio, in cui abbiamo chiesto all'amministrazione di esprimere un fortissimo allarme per la deriva autoritaria in atto, contro la quale si sono costituiti in tutta Italia, ed anche a Faenza, Comitati referendari per il NO al Referendum previsto dall'art.138 della Costituzione e contro l'Italicum, che stanno raccogliendo con successo le firme dei cittadini, perchè è a loro che spetta di richiedere il Referendum che non può consistere in un plebiscito richiesto dall'alto dal Governo. Di esprimere la più ferma condanna nei confronti delle modifiche costituzionali poste in essere da questo Governo. Di impegnarsi a sensibilizzare l’opinione pubblica alla salvaguardia della nostra Costituzione. Di ribadire che l'obiettivo della "stabilità del governo del paese e dell'efficienza dei processi decisionali nell'ambito parlamentare" non può "produrre un'alterazione profonda del principio di rappresentanza democratica, sul quale si fonda l'intera architettura dell'ordinamento costituzionale vigente", come ha scritto la Consulta nella sentenza n.1/2014 e, infine, di inoltrare l'atto consiliare al Presidente della Camera dei deputati, al Presidente del Senato, ai capigruppo parlamentari di Camera e Senato e all'Anci nazionale.

Sappiamo benissimo che questa mozione, nel renzianissimo Consiglio comunale manfredo, non ha alcuna possibilità di essere approvata, ma crediamo sia comunque importante portare il dibattito sull'argomento anche all'interno del consesso faentino. Per tenere alta l'attenzione sul Referendum di Ottobre, sulla raccolta firme in atto anche nella nostra città e per puntare i riflettori sulle laceranti spaccature del Partito Democratico. A Faenza, la cosiddetta "sinistra" del Pd, come si comporterà? Staremo a vedere...