Il burocrate e il Contadino

Il Mercato del Contadino, fortemente voluto anche dal nostro gruppo, è una delle poche iniziative ad alto valore aggiunto che l’amministrazione sia riuscita a partorire negli ultimi anni! Qui si coniuga la possibilità di fare un po’ di reddito diretto dei nostri meravigliosi produttori locali, con l’opportunità per i cittadini di consumare frutta e verdura a km zero e raccolta al momento. I prodotti raccolti al momento ed al giusto punto di maturazione sono più buoni, ma anche più facilmente deperibili di quelli “di gomma” che sovente si trovano in GDO ed anche per questo è assurda la decisione di non consentire lo spostamento all’ombra lungo il vialetto durante il periodo estivo, come gli anni precedenti, per presunti motivi di viabilità.
Ma di che cosa parliamo? La viabilità non è compromessa dall’eventuale chiusura dell’accesso su via Oberdan, ma dal fatto che sulla strada di accesso da via Medaglie d’Oro, che avrebbe il divieto di sosta su entrambi i lati, ci sono perennemente auto parcheggiate, su entrambi i lati!
Quindi questo bel momento settimanale viene trasformato in una vendita di frutta cotta, nel regno della deregulation, dove ognuno parcheggia dove vuole e dove, ricordiamolo perché gli stessi operatori onesti se ne lamento di continuo, ci sono anche quelli che rivendono frutta e verdura non autoprodotta, in barba al regolamento e senza che gli auspicati controlli vengano fatti.
Questa potrebbe essere anche l'occasione per valutare e ricercare una location diversa per il mercato, utilizzabile tutto l'anno, o perlomeno nel periodo estivo. Un'idea potrebbe essere destinare a questo scopo la zona, riqualificandola, di Via Medaglie d'Oro, dove si trovano i vecchi campi da bocce.
Non lasciamo che questi incapaci amministratori riescano a rovinare anche il mercato del contadino!


Interpellanze M5S in Unione: Fusione dei Comuni e pozzo per idrocarburi in arrivo a Solarolo

Il Consigliere del M5S in Unione dei Comuni della Romagna Faentina Andrea Palli ha presentato due interpellanze nella scorsa seduta del relativo Consiglio di Mercoledì 29 Giugno a Castel  Bolognese.

Una per chiedere chiarimenti, in principal modo al Sindaco Anconelli, sul nuovo pozzo per idrocarburi in arrivo a Solarolo, per noi altamente pericoloso per la cittadinanza e viziato da un iter procedurale al limite della legalità sotto molteplici aspetti.

L'altra per chiedere approfondimenti e spiegazioni sul fantomatico progetto di passaggio dall'Unione alla Fusione dei Comuni, cioè un unico ente con presenze decentrate, definito di realizzabilità immediata.


Aggiornamento

Purtroppo non esiste un servizio di streaming in Unione e quindi non possiamo linkare qui un video con le risposte ricevute dagli interessati...

Questa è la versione in forma scritta della risposta ricevuta da Anconelli sulla questione del pozzo per idrocarburi in arrivo a Solarolo.

Queste le nostre considerazioni sulle risposte ricevute:

dopo la risposta del Sindaco Anconelli, il Consigliere Palli si è rivolto allo stesso ricordandogli che, come Sindaco del territorio in cui è previsto l'arrivo di questo obbrobrio e in qualità di primo responsabile della salvaguardia dell'ambiente e della tutela della salute dei suoi cittadini, ha il dovere prima di tutto di informare adeguatamente la propria cittadinanza di questa pericolosa iniziativa, che ha probabili pesanti ricadute ambientali sul territorio e zero vantaggi economici per la comunità, ed ha il dovere di approfondire la questione e non, in nome del fabbisogno energetico, piegarsi a decisioni altrui, prendendo per buone e inconfutabili le rassicurazioni del Minestero dell'Ambiente, che abbiamo visto come lavora, e della proprietà, che fa solo i suoi interessi.
Soprattutto davanti ad un procedimento di autorizzazione come questo che, come abbiamo visto, è pieno di incongruenze e non pienamente corretto.
Ha il dovere di farsi carico di queste richieste di chiarimenti e precisazioni presso le autorità competenti e di prendere una posizione chiara e netta sulla questione, che per noi non può essere che negativa, nell'interesse della comunità che rappresenta.
Siamo consapevoli che il Comune non può bloccare il progetto dall'oggi al domani, ma può di certo fare sentire la propria voce forte e chiara e la propria contrarietà al progetto in Regione e al Ministero.
E può, come già fatto in tanti altri comuni anche con risultati positivi, ricorrere al TAR.
Cosa che, oltre a continuare a vigilare sulla vicenda, stiamo valutando di fare anche noi, visto che le osservazioni, giunte in tempo, fatte dal gruppo 5 Stelle di Castel Bolognese sono state ignorate e non prese in considerazione, scavalcando gli obblighi di legge.
Questo per noi dovrebbe fare un Sindaco responsabile, questo farebbe un Sindaco 5 Stelle.

Per quanto riguarda la seconda interpellanza abbiamo potuto constatare che il Sindaco del Comune di Faenza ha disconosciuto l'obiettivo della Fusione dei Comuni come proprio e ridotto l'immediata realizzabilità della stessa, illustrata nella Conferenza sul lavoro del 22 giugno presso i Salesiani, al rango di stimolo fornito alle amministrazioni dai partecipanti al tavolo di lavoro. Intanto Castel Bolognese e Solarolo portano nei rispettivi consigli comunali il tema della Fusione dei loro due comuni. L'esperienza dell' Unione è al momento un percorso avviato da anni, senza un vero piano e senza il dovuto coinvolgimento dei cittadini. Sta sottraendo sempre più risorse economiche e decisioni agli organi elettivi, i consigli comunali, per affidarle alla gestione del consiglio dell'Unione. Un ente che opera senza sedi di confronto conoscitivo, come sono le commissioni comunali, e con una giunta politica (i sindaci dei comuni dell'Unione sono gli assessori dell'Unione dei Comuni) e non di tecnici, come dovrebbe essere nelle strutture dei comuni. Un processo intrapreso senza una chiara indicazione dell'obiettivo ultimo, del modo e dei tempi in cui raggiungerlo. Che forse troverà ulteriore impulso per effetto dei lauti fondi che Regione e Stato mettono a disposizione dei comuni che si aggregano, ma che trascura un aspetto essenziale: il coinvolgimento dei cittadini dei territori interessati. Mentre per i Comuni al di sotto dei 5000 abitanti il M5S si è da sempre dichiarato favorevole alle Fusioni e, per coerenza, non si candida neppure alle elezioni, per gli altri enti locali l'eventuale processo di Fusione non può che essere una decisione trasparente, democratica e condivisa dal basso. Al momento, parlare di fusione per i tutti i sei Comuni dell'Unione somiglia molto ad una mostruosità.

Stay tuned!


Conferenza stampa sul primo anno di lavoro del M5S in Consiglio comunale

Qui sotto le foto e gli articoli di Carlino e Corriere sulla conferenza stampa di Venerdì 24 Giugno.
I portavoce faentini del M5S hanno fatto un resoconto del lavoro svolto nel primo anno di Consiglio e la Deputata 5 Stelle Giulia Sarti ha parlato delle battaglie nazionali che ora, dopo gli straordinari risultati delle amministrative, il governo non può più ignorare.
Grazie a Giulia e ai giornalisti intervenuti.
Qui il video con gli interventi dei nostri consiglieri, qui quello di Giulia Sarti.
State con noi!

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#OraToccaANoi

Grazie Gianroberto, grazie Beppe, grazie Virginia, grazie Chiara, grazie a tutti i nuovi sindaci 5 Stelle, agli attivisti, a tutti i cittadini che ci hanno dato fiducia.
E grazie, soprattutto, a chi c'è sempre stato, a chi non ha mai mollato, a chi ci ha sempre creduto.
Come noi.
M5S Faenza

sindaci 5 stelle


Grazie ai tanti intervenuti alla seconda iniziativa di pulizia urbana collettiva

Ecco il nuovo video di "Puliamo Faenza", la seconda iniziativa di pulizia urbana collettiva organizzata dal M5S Faenza.

Con queste iniziative cerchiamo, con un sorriso e la forza dello stare insieme, di valorizzare l'impegno civico e la partecipazione, di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto, alla cura e alla difesa dell'ambiente che ci circonda, di dimostrare con un piccolo gesto l'amore per la propria città e per la propria comunità.

Vogliamo stimolare e invitare l'amministrazione a dedicare maggiore attenzione e più risorse alla cura del verde e del decoro urbano.
Ci rivolgiamo a tutti, non solo ad attivisti e simpatizzanti 5 Stelle.
Siamo davvero contenti che entrambe le giornate siano state un successo, con un ottima partecipazione.

Questa volta abbiamo scelto il Giardino Botanico Malmerendi anche perchè, assieme all'omonimo Museo di scienze naturali, rappresenta un piccolo gioiello della nostra comunità, non abbastanza conosciuto dalla cittadinanza e non adeguatamente sostenuto dall'Amministrazione.
Sia il museo che il Giardino sono gestiti, tramite convenzione con il Comune, dal Gruppo Speleologico Faentino, che con molte difficoltà e grandi sforzi, in maniera volontaria e con pochissimi fondi, cerca di tenere in ordine il grande Giardino, aperto il Museo e attivi i suoi servizi.
Abbiamo avuto modo di verificare in modo diretto sul posto e con il colloquio con esponenti del gruppo che gestisce il sito le principali criticità di questa realtà.
Come, per esempio, la frequentazione del sito, a tutte le ore, da parte di persone che, seppur richiamate e avvertite più volte dai volontari a condotte rispettose del luogo, riducono il Giardino botanico (non un'area verde qualsiasi!), dopo permanenze e scorribande, a una discarica di rifiuti.
Chiediamo che l'amministrazione si adoperi a far controllare in maniera adeguata questo spazio dalle forze dell'ordine per mantenerlo fruibile a tutti e non territorio di pochi.
E che investa risorse umane ed economiche dirette per la cura e il mantenimento di questo gioiello faentino.
Il Comune, come spesso accade, firmata la convenzione, lascia, invece, i volontari a sè stessi e non si preoccupa in nessun modo della situazione della zona e dei problemi che vengono denunciati da tempo.

I nostri appuntamenti riprenderanno dopo la pausa estiva,
Grazie ancora di cuore a tutti coloro che hanno partecipato a queste iniziative!
Libertà è partecipazione!