Le province sono morte, viva le province! Comunicato congiunto dei gruppi M5S della Provincia di Ravenna

Il prossimo 3 Agosto, come quasi nessuno sa, in sordina e nel silenzio generale si svolgeranno le “elezioni” del nuovo Consiglio provinciale (non vi è traccia della notizia nemmeno nei siti istituzionali dei maggiori comuni della Provincia).

Come noto, le province non sono state abolite, come tanto sbandierato dal Presidente del Consiglio, ma trasformate, con il Disegno di Legge Del Rio (ultimo atto, al riguardo, di una schizofrenia normativa nata nel 2011), nell'ennesimo ente di secondo livello fatto di nominati non eletti da nessuno, in cui poter continuare a spartirsi il potere tra gli amici degli amici e i soliti noti.

Ancora oggi regnano caos e incertezza su funzioni, servizi e personale.

I 12 nuovi consiglieri e il Presidente verranno scelti sulla base del voto dei sindaci e dei consiglieri dei 18 Comuni della Provincia di Ravenna.
La presidenza della Provincia (già sicura, vista l'assenza di un candidato alternativo) rimarrà in famiglia, da Claudio Casadio – a cui auguriamo una pronta guarigione - al genero Michele de Pascale, segretario provinciale del Pd e da poco eletto sindaco di Ravenna.
Tra i candidati consiglieri troviamo anche i sindaci Pd di Faenza, Lugo, Conselice e Cervia.

La Provincia (in cui, va ricordato, sia il Presidente che i membri del Consiglio provinciale lavoreranno a titolo gratuito), avrà ancora, sembra, competenze fondamentali ed un ruolo politico importante, continuando ad occuparsi di tutela dell’ambiente, gestione delle strade provinciali, pianificazione del territorio, trasporto pubblico e gestione dell’edilizia scolastica.

Il M5S che da sempre sostiene la reale abolizione delle Province, non ha coerentemente partecipato e non parteciperà in nessun modo a questa presa in giro, attuata nell'interesse di pochi e non certo della cittadinanza, in un regime fatto di silenzio, caos ed incertezza.

M5S Faenza
M5S Lugo
M5S Cervia
M5S Cotignola
M5S Alfonsine


Esalazioni terreno ex Sariaf. Pretendiamo chiarezza su responsabilità e rischi e la bonifica del sito

In questi giorni si è verificato un nuovo episodio di esalazioni tossiche, con pubblico e personale evacuati e tre persone che si sono rivolte al Pronto Soccorso, nello stabile del Commissariato di Pubblica Sicurezza in Via San Silvestro, che sorge sull'area dell'ex Sariaf, ditta che produceva anticrittogamici chimici.

Esalazioni che potrebbero derivare anche da scarichi illegali, legati al tombamento del torrente Cerchia effettuato negli anni '50, la cui copertura fu probabilmente realizzata con terreno riportato da zone vicine e materiale di scarto dell'azienda, come sottolineato in una preoccupante dichiarazione a mezzo stampa dal dirigente dei Lavori Pubblici del Comune di Faenza del 1995. Anno in cui si formò un avvallamento nella zona che rivelò sacchi pieni di anticrittogamici che provocarono pesanti esalazioni. La situazione fu poi risolta all'italiana, con una gettata di cemento sul vecchio pavimento, che fece da tappo.

Ricordiamo che in passato la situazione si era ripetuta altre volte; anche l’anno scorso in primavera quando un episodio analogo aveva richiamato l'intervento in primo luogo dei pompieri, che una volta valutato che non vi erano pericoli di loro competenza, lasciarono il proseguimento degli accertamenti all’AUSL e ad Arpa che effettuarono sondaggi e prelievi.
Non si è mai venuti a conoscenza dei risultati di tali analisi e, visto il ripetersi dell’evento e conoscendo la storia di quel territorio, riteniamo d'obbligo da parte degli enti competenti e dell’amministrazione in primis, nella persona del Sindaco, responsabile della salute dei cittadini, relazionare e divulgare tutti gli esiti delle analisi.

Pretendiamo assoluta chiarezza sulla vicenda, vogliamo sapere cosa si cela sottoterra, di chi sono le responsabilità e quali sono i rischi per la cittadinanza.

Ricordiamo che il Comune di Faenza contribuisce al pagamento dell'affitto dello stabile con 115 mila euro all'anno e riteniamo di conseguenza doveroso che si faccia promotore verso l'immobiliaria lughese proprietaria del sito di effettuare tutte le bonifiche necessarie, cosa che avrebbe dovuto fare già da tempo, visto che si tratta di terreno e locali privati, quindi con un chiaro responsabile.

Quando si deciderà di intervenire adeguatamente per risolvere il problema definitivamente, nel solo interesse della tutela della salute pubblica?
Un Sindaco responsabile non può avvallare queste situazioni con il silenzio e l’indifferenza!


Società partecipate, abbattimento alberi, bandi per la Partecipazione e sponsorizzazione del latte artificiale. Quattro interpellanze del M5S

Il M5S presenterà quattro interpellanze durante il prossimo Consiglio comunale di Martedì 26 Luglio.

SOCIETA' PARTECIPATE

Il Comune di Faenza, ai sensi di legge, è tenuto alla predisposizione del piano di razionalizzazione delle società partecipate. La gestione delle Partecipazioni deve essere condotta con la massima trasparenza e con il chiaro obiettivo di realizzare finalità istituzionali. La Corte dei Conti ha disposto la pubblicazione di un referto, rivelando significative carenze sui contenuti oggetto di esame. Il nostro gruppo ha rilevato una serie di osservazioni che presenteremo all'amministrazione.

ABBATTIMENTO ALBERI

Chiederemo conto dell'ennesimo importante taglio di alberi avvenuto nel nostro territorio, all'interno di uno dei parcheggi dell'Ospedale. Domanderemo inoltre, anche per gli altri recenti casi di Via Silvio Pellico e Via Lapi, quando e dove intendono provvedere alle necessarie ripiantumazioni e se l'amministrazione ritiene normale che un Comune come quello di Faenza non sia dotato di un Piano del Verde (come ammesso in risposta ad una nostra esplicita richiesta), uno strumento programmatico e di pianificazione essenziale.

BANDI PARTECIPAZIONE

Chiederemo se e con che progetti l'amministrazione intende partecipare al bando della Regione, aperto fino al 29 luglio, per l’erogazione dei contributi regionali agli enti locali a sostegno dei processi di partecipazione (per esempio: bilancio partecipato, consiglio comunale aperto, miglioramento strutturale delle associazioni di quartiere, realizzazione di un’area tematica sul sito istituzionale dedicata alla partecipazione attiva dei cittadini, ecc..). Un'occasione importante che non va assolutamente sprecata.

SPONSORIZZAZIONE LATTE ARTIFICIALE

E' una abitudine assai diffusa, anche nella nostra Regione, l'inserimento nelle cartelle di dimissioni di un documento riportante i dati del neonato, generalmente stampato su carta intestata non firmato,  in cui viene consigliato uno specifico marchio di latte artificiale. Tale abitudine, non conforme alle regole in essere, è stata documentata dalla trasmissione televisiva REC, che ha fatto emergere in modo chiaro che e presso l'Ospedale di Faenza tale pratica è attiva. Dopo averlo già fatto in Regione, chiederemo anche all'amministrazione faentina se è a conoscenza di tale pratica, se non ritiene opportuno intervenire perchè venga immediatamente a cessare e se intende promuovere l'allattamento al seno con un campagna informativa promossa dalle strutture sanitarie territoriali.


Il burocrate e il Contadino

Il Mercato del Contadino, fortemente voluto anche dal nostro gruppo, è una delle poche iniziative ad alto valore aggiunto che l’amministrazione sia riuscita a partorire negli ultimi anni! Qui si coniuga la possibilità di fare un po’ di reddito diretto dei nostri meravigliosi produttori locali, con l’opportunità per i cittadini di consumare frutta e verdura a km zero e raccolta al momento. I prodotti raccolti al momento ed al giusto punto di maturazione sono più buoni, ma anche più facilmente deperibili di quelli “di gomma” che sovente si trovano in GDO ed anche per questo è assurda la decisione di non consentire lo spostamento all’ombra lungo il vialetto durante il periodo estivo, come gli anni precedenti, per presunti motivi di viabilità.
Ma di che cosa parliamo? La viabilità non è compromessa dall’eventuale chiusura dell’accesso su via Oberdan, ma dal fatto che sulla strada di accesso da via Medaglie d’Oro, che avrebbe il divieto di sosta su entrambi i lati, ci sono perennemente auto parcheggiate, su entrambi i lati!
Quindi questo bel momento settimanale viene trasformato in una vendita di frutta cotta, nel regno della deregulation, dove ognuno parcheggia dove vuole e dove, ricordiamolo perché gli stessi operatori onesti se ne lamento di continuo, ci sono anche quelli che rivendono frutta e verdura non autoprodotta, in barba al regolamento e senza che gli auspicati controlli vengano fatti.
Questa potrebbe essere anche l'occasione per valutare e ricercare una location diversa per il mercato, utilizzabile tutto l'anno, o perlomeno nel periodo estivo. Un'idea potrebbe essere destinare a questo scopo la zona, riqualificandola, di Via Medaglie d'Oro, dove si trovano i vecchi campi da bocce.
Non lasciamo che questi incapaci amministratori riescano a rovinare anche il mercato del contadino!


Interpellanze M5S in Unione: Fusione dei Comuni e pozzo per idrocarburi in arrivo a Solarolo

Il Consigliere del M5S in Unione dei Comuni della Romagna Faentina Andrea Palli ha presentato due interpellanze nella scorsa seduta del relativo Consiglio di Mercoledì 29 Giugno a Castel  Bolognese.

Una per chiedere chiarimenti, in principal modo al Sindaco Anconelli, sul nuovo pozzo per idrocarburi in arrivo a Solarolo, per noi altamente pericoloso per la cittadinanza e viziato da un iter procedurale al limite della legalità sotto molteplici aspetti.

L'altra per chiedere approfondimenti e spiegazioni sul fantomatico progetto di passaggio dall'Unione alla Fusione dei Comuni, cioè un unico ente con presenze decentrate, definito di realizzabilità immediata.


Aggiornamento

Purtroppo non esiste un servizio di streaming in Unione e quindi non possiamo linkare qui un video con le risposte ricevute dagli interessati...

Questa è la versione in forma scritta della risposta ricevuta da Anconelli sulla questione del pozzo per idrocarburi in arrivo a Solarolo.

Queste le nostre considerazioni sulle risposte ricevute:

dopo la risposta del Sindaco Anconelli, il Consigliere Palli si è rivolto allo stesso ricordandogli che, come Sindaco del territorio in cui è previsto l'arrivo di questo obbrobrio e in qualità di primo responsabile della salvaguardia dell'ambiente e della tutela della salute dei suoi cittadini, ha il dovere prima di tutto di informare adeguatamente la propria cittadinanza di questa pericolosa iniziativa, che ha probabili pesanti ricadute ambientali sul territorio e zero vantaggi economici per la comunità, ed ha il dovere di approfondire la questione e non, in nome del fabbisogno energetico, piegarsi a decisioni altrui, prendendo per buone e inconfutabili le rassicurazioni del Minestero dell'Ambiente, che abbiamo visto come lavora, e della proprietà, che fa solo i suoi interessi.
Soprattutto davanti ad un procedimento di autorizzazione come questo che, come abbiamo visto, è pieno di incongruenze e non pienamente corretto.
Ha il dovere di farsi carico di queste richieste di chiarimenti e precisazioni presso le autorità competenti e di prendere una posizione chiara e netta sulla questione, che per noi non può essere che negativa, nell'interesse della comunità che rappresenta.
Siamo consapevoli che il Comune non può bloccare il progetto dall'oggi al domani, ma può di certo fare sentire la propria voce forte e chiara e la propria contrarietà al progetto in Regione e al Ministero.
E può, come già fatto in tanti altri comuni anche con risultati positivi, ricorrere al TAR.
Cosa che, oltre a continuare a vigilare sulla vicenda, stiamo valutando di fare anche noi, visto che le osservazioni, giunte in tempo, fatte dal gruppo 5 Stelle di Castel Bolognese sono state ignorate e non prese in considerazione, scavalcando gli obblighi di legge.
Questo per noi dovrebbe fare un Sindaco responsabile, questo farebbe un Sindaco 5 Stelle.

Per quanto riguarda la seconda interpellanza abbiamo potuto constatare che il Sindaco del Comune di Faenza ha disconosciuto l'obiettivo della Fusione dei Comuni come proprio e ridotto l'immediata realizzabilità della stessa, illustrata nella Conferenza sul lavoro del 22 giugno presso i Salesiani, al rango di stimolo fornito alle amministrazioni dai partecipanti al tavolo di lavoro. Intanto Castel Bolognese e Solarolo portano nei rispettivi consigli comunali il tema della Fusione dei loro due comuni. L'esperienza dell' Unione è al momento un percorso avviato da anni, senza un vero piano e senza il dovuto coinvolgimento dei cittadini. Sta sottraendo sempre più risorse economiche e decisioni agli organi elettivi, i consigli comunali, per affidarle alla gestione del consiglio dell'Unione. Un ente che opera senza sedi di confronto conoscitivo, come sono le commissioni comunali, e con una giunta politica (i sindaci dei comuni dell'Unione sono gli assessori dell'Unione dei Comuni) e non di tecnici, come dovrebbe essere nelle strutture dei comuni. Un processo intrapreso senza una chiara indicazione dell'obiettivo ultimo, del modo e dei tempi in cui raggiungerlo. Che forse troverà ulteriore impulso per effetto dei lauti fondi che Regione e Stato mettono a disposizione dei comuni che si aggregano, ma che trascura un aspetto essenziale: il coinvolgimento dei cittadini dei territori interessati. Mentre per i Comuni al di sotto dei 5000 abitanti il M5S si è da sempre dichiarato favorevole alle Fusioni e, per coerenza, non si candida neppure alle elezioni, per gli altri enti locali l'eventuale processo di Fusione non può che essere una decisione trasparente, democratica e condivisa dal basso. Al momento, parlare di fusione per i tutti i sei Comuni dell'Unione somiglia molto ad una mostruosità.

Stay tuned!