#Italia5Stelle. Faenza ci sarà, come sempre

Ci vediamo a Palermo!

Faenza ci sarà, come SEMPRE.
Come da undici anni a questa parte.

Uniti, umili e al servizio dei cittadini.
Qui tutte le info.
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Bambino Rom non accettato a scuola. Simbolo del fallimento del progetto di integrazione dell'amministrazione

BAMBINO ROM NON VIENE AMMESSO ALLA PRIMA ELEMENTARE: I SERVIZI SOCIALI NON L'HANNO ISCRITTO!

Basta dare tempo al tempo e le bugie che l'Amministrazione ha somministrato ai faentini rispetto al progetto rom inevitabilmente esplodono in tutta la loro evidenza.

Quanto accaduto qualche giorno fa però ha dell'incredibile.
Un bambino rom di 6 anni, nato e residente nella nostra città, affidato dal Tribunale dei Minori di Bologna ai Servizi sociali di Faenza che sono stati espressamente incaricati di “attuare progetti di inserimento scolastico”, si è visto negare l'ingresso in classe in quanto i Servizi sociali NON hanno mai provveduto ad iscriverlo. E non certo per dimenticanza.

Nel corso delle ultime settimane, infatti, la famiglia ha sollecitato più volte i Servizi sociali in merito alla iscrizione del bambino ricevendo risposte evasive tanto che lunedì scorso la mamma si è rivolta alla segreteria del plesso scolastico che, a sua volta, l'ha indirizzata ai Servizi sociali in quanto "così prevede l'accordo Comune- Scuola". Poiché i Servizi sociali erano già stati interpellati, la famiglia ha ritenuto superfluo rivolgersi nuovamente a loro e questa mattina la mamma ha accompagnato il fratello maggiore e anche il neo alunno che, per l'occasione, aveva voluto indossare il grembiule ed era desideroso di entrare in classe. "Se mi accettano", ha detto. Forse non possiamo capire fino in fondo quali sentimenti possa avere provato stamattina quel bambino desideroso di frequentare la scuola ma sappiamo con certezza che la sua mancata iscrizione per opera dei Servizi sociali costituisce una grave omissione.

Ancora più grave e stridente visto il “MONITORAGGIO dell'assolvimento dell'obbligo scolastico” enunciato nel documento dell'Amministrazione: “Percorso di analisi e integrazione dei nuclei di etnia rom residenti nel Comune di Faenza” ( 21/03/2016).

Il M5S ha avuto modo di manifestare più volte nelle sedi istituzionali – vedi Commissione V – e pubblicamente, ampie e motivate riserve sul percorso di integrazione dei rom avviato a Faenza nel 2015-2016.

Siamo ancora in attesa del resoconto dettagliato del progetto rom che è costato ai faentini 10mila euro ed è stato tutto fuorché trasparente e coerente rispetto a quanto sottoscritto.
Ma ormai è chiaro che alla nostra Amministrazione, e non solo, i rom interessano in funzione degli 85mila euro attesi dalla Regione. Per fare altri danni.


Il Partito Democratico usa ANCI per la campagna sulla Riforma Costituzionale

Il M5S Faenza condivide e diffonde sul proprio territorio il comunicato dei membri del M5S del coordinamento dei Consigli comunali costituito all'interno di ANCI Emilia- Romagna:

Il Partito Democratico usa ANCI per la campagna sulla Riforma Costituzionale

Il MoVimento 5 Stelle apprende con rammarico della presa di posizione di Daniele Manca, Sindaco di Imola ed attuale Presidente di ANCI E-R, di schierarsi in favore del SI al Referendum di Riforma Costituzionale con una lettera appello in cui invita i Sindaci della regione a firmare.

Sul sito del Partito Democratico che descrive l’iniziativa, viene richiamata l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, facendo erroneamente intendere di un suo probabile coinvolgimento. In realtà non è così. L’associazione è totalmente estranea alla vicenda.

Tra le sue funzioni l’associazione riconosce l’autonomia locale come principio fondante della organizzazione dei pubblici poteri e dell’agire collettivo. Finalità principale dell’ANCI è l’affermazione e la difesa del principio dell’autonomia comunale che rende l’azione della Pubblica Amministrazione più efficace e maggiormente aderente alle esigenze delle collettività locali.
Con la Riforma Costituzionale l’autonomia locale viene di fatto sottomessa ad un nuovo centralismo che attribuisce ai Sindaci un ruolo precipuo, in quanto eletti nel Senato delle autonomie, ai sensi della nuova formulazione dell’art. 57.

Gli stessi quindi si presume dovranno conciliare l’impegno di Sindaco con quello di Senatore: saranno pertanto obbligati ad abbandonare il Comune che rappresentano per svolgere incarichi istituzionali come Senatori ogni qualvolta ve ne sarà la necessità.

Con questa riforma il principio di sussidiarietà ed il decentramento saranno ulteriormente indeboliti.
Il MoVimento 5 Stelle ritiene che sia dovere del Presidente, in virtù dell’istituzione che rappresenta, essere imparziale e specificare la neutralità di ANCI Emilia-Romagna. A Marzo 2016 su 330 Comuni presenti in Emilia Romagna, sono 315 i Comuni soci di ANCI Emilia-Romagna, mentre sono solo 194 (meno dei 2/3) i Sindaci che hanno aderito alla lettera appello, dimenticandosi del loro ruolo istituzionale e di essere super partes.

Per dovere di chiarezza nei confronti dei cittadini il MoVimento 5 Stelle ritiene opportuno un comunicato stampa che confermi l’estraneità di ANCI E-R dalla lettera appello inviata ai Sindaci dal Presidente Manca.

MoVimento 5 Stelle – ANCI Emilia-Romagna


#PuliAMOFaenza - Terza iniziativa di pulizia urbana collettiva

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#PuliAMOFaenza 3

Sabato 17 Settembre 2016

TERZA INIZIATIVA DI PULIZIA URBANA COLLETTIVA, ORGANIZZATA DAL MOVIMENTO 5 STELLE FAENZA, LUNGO IL VIALE STRADONE, IN OCCASIONE DEI SUOI 200 ANNI, E ALL'INTERNO DEL PARCO TASSINARI.

Ritrovo ore 15.00 in Piazza Fratti (Porta Montanara).

Invitiamo tutti i cittadini a partecipare!!

Bastano un gilet ad alta visibilità, dei guanti, scarpe comode e tanto entusiasmo ed amore per la propria città!

Ricordiamo che in caso di maltempo l'iniziativa verrà rinviata a data da destinarsi.

Condividete la pagina dell'evento su Fb!

Per informazioni: info@movimento5stellefaenza.it


I "sogni" della scuola media Europa

Siamo in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico e torna in auge la discussione sulla situazione della scuola media Europa.

Notiamo che l’amministrazione, se la proprietà non abbasserà il canone di affitto, sta valutando anche l’alternativa di costruire una nuova scuola. Proposta fatta da noi già negli anni passati, indicando anche il luogo, che guarda caso è lo stesso che viene preso ora in considerazione: ”la Graziola”.
Va ricordato che l’anno scorso il Sindaco liquidò questa nostra proposta come irrealizzabile, prendendo in considerazione, piuttosto, l’acquisto stesso della scuola. Per noi, ancora peggio, perché a questo punto avremmo speso, tra affitti maggiorati e già versati e costo proposto dell’immobile, quasi il doppio della cifra necessaria per costruire una nuova scuola.

Per quanto condivisibile la proposta di costruire una nuova scuola, non dobbiamo però dimenticare quello che è successo in questi anni e, soprattutto, a questo punto dobbiamo chiedere indietro alla proprietà i soldi dati dal 2011  (quando l’affitto venne praticamente triplicato, ufficialmente per questo scopo) ad oggi. Questi “inderogabili” lavori, nonostante i soldi ricevuti appositamente dalla proprietà, non sono mai stati fatti.

Questa amministrazione lamenta sempre mancanza di liquidità, ma è sotto gli occhi di tutti il modo in cui continua a sperperare e gestire le risorse in maniera superficiale ed irresponsabile.

Se non è in grado di far rispettare ciò che stipula è ora che i responsabili ne paghino le conseguenze. In questo caso, chi ha preso tali accordi, poi non rispettati, faccia in modo che quel milione di euro torni nelle casse del Comune.

E vada a casa!