La Costituzione è salva!
La Costituzione più bella del mondo è salva! Gli italiani hanno espresso chiara la loro volontà di difendere la sovranità popolare. Che gioia rivedere quelle percentuali di affluenza, quella voglia di partecipazione! Che bello vedere l'80% di NO nella fascia 18-34 anni!
Nella nostra regione, e a #Faenza in particolare, il SI ha tenuto, ma ce l'aspettavamo. In questo fighetto "paesotto" piccolo borghese, democristiano fino all'osso, tra interessi e favori, tutto è sempre stato più difficile. Ma noi non molliamo, perchè questa città l'amiamo.
Continuate pure a definirci populisti, con quel termine che bolla tutto ciò che non capite e non comprendete, a chiamarci fascisti a sinistra e comunisti a destra, a definirci "grullini" schiavi del Sacro Blog e della Casaleggio Associati. Continuate pure. Noi intanto, con sempre più forza, saremo nelle piazze, nei mercati, tra la gente, faremo banchetti, assemblee, incontri. Continueremo ad impegnarci al massimo fuori e dentro il Consiglio comunale. Tutto senza nessun tipo di tornaconto, tanto meno economico. Solo per quella passione disinteressata, quella voglia di mettersi in gioco, di essere cittadinanza attiva, di partecipare. Quella che ci ha fatto nascere, quella che porterà i cittadini a governare questa città e questo Paese.
Un velo pietoso sul comportamento dei media italiani, anche quelli locali, che hanno censurato, snobbato e denigrato le ragioni e e le iniziative del fronte del NO. La vostra vergognosa faziosità è pari solo alla percezione totalmente errata che avete della gente comune, della realtà.
E' stata una campagna referendaria massacrante. Grazie di cuore ad Alessandro Messina ed a tutto il Comitato faentino, ai partiti, movimenti ed associazioni del fronte progressista del NO. E' stato bello, gratificante e stimolante condividere insieme questa lunga e difficile battaglia. Grazie a tutti gli attivisti del fantastico gruppo 5 Stelle faentino, una famiglia allargata di cui è un onore essere portavoce. Un abbraccio tutti!
Chiudiamo la tragica epopea del renzismo e ripartiamo dalla nostra Costituzione.
Andrea Palli
Massimo Bosi
Marilena Mengozzi
M5S Faenza
Interpellanza sui cattivi odori emessi dalle distillerie faentine
Faenza “gode” della presenza di uno dei poli distillatori più grandi d'Europa che dà il benvenuto a chiunque transiti nella nostra città in arrivo dal casello autostradale e ci rende famosi, nostro malgrado, in tutto il Paese. La lavorazione nelle distillerie causa cattivi odori frequenti e persistenti. All'interno di ognuna di esse, inoltre, si trovano impianti di combustione (inceneritori a biomasse e, in un caso, con una percentuale a CDR) che immettono in atmosfera diossine, metalli pesanti e nanoparticolato, sostanze pericolose per la salute umana.
Il 31 ottobre e il 2 novembre, come già noto e ampiamente riscontrato sulla stampa, si sono verificati episodi diffusi di cattivo odore a Forlì. Il 31 ottobre la situazione aveva coinvolto un’area molto estesa della Romagna fino al mare. Le segnalazioni sono state numerosissime e gli operatori di Arpae sono intervenuti, effettuando misure, prelevando campioni e cercando le possibili cause in base alla provenienza del vento. Già il 2 novembre Arpae aveva segnalato che l’odore era risultato simile a quello che si sente vicino alle distillerie, come confermato anche dalla maggior parte dei segnalanti.
Il principale polo delle distillerie è collocato nel territorio faentino e si trova proprio nella direzione di provenienza del vento. Anche gli operatori di Arpae giunti in zona il 2 novembre hanno confermato la stessa tipologia di odore, verificandone la presenza sottovento alle distillerie e l’assenza, invece, sopra vento. Nella risposta al Consigliere regionale del M5S Bertani (che potete leggere qui) Arpae spiega poi il fenomeno atmosferico che ha causato l'avvertimento del cattivo odore, provocato dalle distillerie faentine, fino a zone così lontane.
Nel documento si legge che: “Ulteriori indagini più puntuali sugli stabilimenti, o lo stabilimento, che hanno generato questa diffusione di puzza proseguiranno inoltre per accertare eventuali responsabilità e per cercare di arginare in futuro simili situazioni”.
Abbiamo presentato una interpellanza (qui il testo integrale), che riceverà a breve risposta scritta, chiedendo al Sindaco e all'Assessore competente se ritengono accettabile che una buona fetta della cittadinanza faentina debba convivere quotidianamente con questi fastidiosissimi miasmi che compromettono pesantemente la qualità della loro vita; se ritengono che le tanto annunciate e sbandierate misure anti-odore adottate dalle distillerie, una in particolare, abbiano davvero migliorato la situazione; se non ritengono necessario invitare le distillerie all'adozione di ulteriori ed efficaci misure anti-odore ed anti-emissioni; se sono a conoscenza dei risultati delle ulteriori indagini più puntuali sugli stabilimenti, annunciate da Arpae nel documento allegato, per accertare eventuali responsabilità e per cercare di arginare in futuro simili situazioni.
Pochi giorni fa per episodi analoghi ripetuti di emanazione nell'ambiente di gas odoriferi e sgradevoli, denunciati da 700 cittadini riuniti in un comunicato, lo stabilimento della Bunge di Porto Corsini è stato messo sotto sequestro preventivo dai Carabinieri del NOE su mandato della Procura della Repubblica di Ravenna. Sequestro poi diventato, dopo qualche giorno, un dissequestro parziale a fronte di impegni precisi dell'azienda di porre in essere tutti i rimedi tecnologicamente possibili per ridurre il grado di intollerabilità dei miasmi puzzolenti.
Vogliamo arrivare a questo punto anche a Faenza e sperare in un sequestro analogo a quello ravennate per vedere interventi seri prendere corpo?
Cambiare? significa attuare la Costituzione. Paolo Maddalena a Faenza per la chiusura della campagna referendaria a sostegno del NO
CAMBIARE? SIGNIFICA ATTUARE LA COSTITUZIONE.
E NON STRAVOLGERLA
Il M5S invita tutta la cittadinanza a partecipare all'evento conclusivo della campagna referendaria organizzato da comitati, associazioni, movimenti e partiti faentini a sostegno del NO, che si terrà il 2 dicembre alla Sala ex-Salesiani, in Via S. Giovanni Bosco 1, alle ore 20.30.
Un incontro pubblico con la partecipazione di Paolo Maddalena, Giurista, Magistrato, già Giudice della Corte Costituzionale.
Ci sarà anche musica dal vivo, per passare insieme la serata di vigilia referendaria.
NON potete mancare, vi aspettiamo!
#IoDicoNO
Qui l'evento su Facebook.
Partecipate e condividete!

Area ex RB Salotti, l'amministrazione ci riprova!
Era già accaduto nel 2011. La prima amministrazione Malpezzi vuole acquisire parte dell’area ex sede della RB SALOTTI dal costruttore Rava, con un leasing di 200.000 euro/anno per 20 anni, per adibire i capannoni ad archivio comunale. L’insensatezza dell’operazione, denunciata anche da Fatti Sentire, la lista civica collegata al M5S Faenza, fa si che venga abbandonato il progetto.
A distanza di diversi anni, a 18 giorni dal Consiglio Comunale che deve approvazione delle variazioni del bilancio previsionale 2016, si palesa nuovamente l’intenzione dell’amministrazione di acquisire l’area: 15.000 mq di cui 2500 mq di capannoni e porticati e circa 5.000 mq di edificabilità residua (al netto della parte di edilizia residenziale, che rimane al costruttore). Per quali necessità? Nulla che riguarda il Comune di Faenza. Sarà destinata alla protezione civile (nucleo alpini e coordinamento provinciale), funzione che è in carico alla Regione. La Regione attualmente paga diversi affitti per le sedi dei nuclei citati, che non pagherà più grazie a questa operazione.
A sostegno dell’adeguatezza di questa soluzione l’affermazione fatta dall’assessore Zivieri, che sia difficilmente reperibile in zona un capannone con le preziose caratteristiche di questo sito a questo prezzo. Affermazione non avallata da nessuna ricerca formale, peraltro. La Regione deve comunque spendere 800.000 euro per la ristrutturazione. Tutte valutazioni definite “spannometriche”, poiché non esiste ancora il progetto di ristrutturazione. Non c’è neppure un impegno già formalizzato negli stanziamenti della Regione (se li inseriamo nel bilancio comunale, perché non fa altrettanto la Regione?); di progetti che sono rimasti a metà del guado, con danni esclusivamente per Faenza, ne abbiamo già visti, uno su tutti il nuovo Scalo Merci.
Non convince l’interesse del Comune ad essere prodigo con la Regione, quella stessa Regione che pur gestendo spese per 9,8 miliardi di euro (previsione 2016) ci impone tagli alla sanità, che in tema di difesa del territorio (dichiarata una spesa per 45 milioni di euro nel 2015) non ha nulla per Faenza e per chi ha subito danni da calamità da dissesto del territorio. Gestire 410 milioni di euro per investimenti (previsione 2016) non basta per farsi carico direttamente di quanto di propria competenza?
Bisogna chiedere soccorso alle casse dei Comuni? Quanto ci costa questo acquisto? 1.950.000 euro più Iva. E’ un valore congruo per capannoni costruiti negli anni ’70, che devono essere messi a norma, in un’area collegata in modo non efficiente con i servizi per le imprese (area industriale, autostrada)? Per rispondere possiamo fare ricorso alla situazione di mercato, alle competenze di periti, ma non potremo avere il visto di congruità del demanio, evitato grazie al fatto che non ci sarà esborso di denaro, ma si farà una permuta: 17.390 mq ed una cubatura di 19.748 metri da costruire, siti in via Cesarolo/via Lesi, oggetto di una variante al Rue deliberata dal Consiglio Comunale il 26/06/2016 ed esecutiva il 10/11/2016, lo stesso giorno in cui la Commissione I ha iniziato l’esame del documento di bilancio che comprende questa operazione. L’amministrazione ha chiesto l’approvazione della modifica di una scheda progetto del RUE, senza minimamente accennare alla finalità di un intervento così specifico.
Con questa operazione gli amministratori faentini fanno sicuramente un favore alla Regione e consentono al costruttore Rava di realizzare dalla proprietà valori impensabili; ma, i cittadini faentini quali vantaggi hanno?
Con un bilancio che destina solo il 2% delle proprie risorse agli investimenti, pensare di destinare quasi 2 milioni di euro a questa operazione è un insulto ai contribuenti e ai cittadini che vedono le loro tasse utilizzate per finalità opinabili e sicuramente non prioritarie rispetto a scuole, ambiente, strade, siti di proprietà che cadono a pezzi.
Banchetto non-stop e flash-mob del M5S Faenza in difesa della Costituzione
Il banchetto del M5S Faenza farà nuovamente gli straordinari!
Si parte Venerdì 25 alle 21.00, e si resta tutta la notte in Piazza fino a Sabato 26 alle 19.00.
Nella giornata di Sabato faremo anche due flash-mob con il nostro striscione, la mattina alle ore 10.30 e la sera alle ore 18.00.
Vi aspettiamo! Partecipate!
Come sempre, sono gradite crostate, ciambelle, vin brulè, grappa e tutto ciò che può scaldare...;-)
Veniteci a trovare e a conoscere le ragioni per dirgli NO!
Qui l'evento su Facebook.
#IoDicoNO






