Incontro pubblico: Banche di nebbia. Quali e quante minacce si celano dentro l’attuale sistema creditizio?

Domenica 12 febbraio / ore 20.30 / Faenza / Sala associazioni in via laderchi, 3

In Italia c’è un rapporto opaco e malsano tra banche, politica e imprese. Una situazione da affrontare subito, prima che il sistema bancario collassi. Invece, a fronte dell’aumento degli indigenti, si interviene a protezione degli istituti di credito con una spesa di 20 mld di €, mentre si respinge il Reddito di Cittadinanza (costo: 17 mld €).

Ne parliamo con i deputati Giorgio Sorial, Alessio Villarosa e con il senatore Carlo Martelli.

Qui l'evento su Facebook.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e intervenire. Ingresso gratuito.

 

M5S-SistemaBancario_WEX


Tutti d'accordo, la sanità se ne va!

Dopo alcuni mesi di discussione nei territori sulla “Bozza di Riordino delle linee di indirizzo dell’Ausl Romagna”, la Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria, di cui fanno parte tutti i sindaci dei comuni romagnoli, il 09/01/2017 ha dato il suo parere positivo con 72 voti favorevoli, su 73, al Piano di Riordino.

La scelta è quella di attuare norme e linee guida nel pieno rispetto del Decreto Balduzzi, che sul nostro territorio ravennate comporta come primo risultato il taglio di 70 posti letto, suddivisi fra le tre strutture di Ravenna, Faenza e Lugo.

In risposta ad una nostra interrogazione in consiglio comunale dello scorso anno, con cui chiedevamo conferma del taglio dei posti letto, il Sindaco Malpezzi dichiarava che il taglio non era da considerarsi veritiero e che lui non vedeva questo rischio durante il periodo del suo mandato.
Nelle dichiarazioni successive all'approvazione della Bozza di Riordino, dai Sindaci di Faenza e Lugo non è arrivata nessuna risposta alle critiche che i territori avevano rilevato e non ci risulta che si sia firmato alcun documento che confermi gli impegni presi.

Ricordiamo che questi tagli partiranno a breve, mentre le strutture che l’Ausl ha programmato per erogare ai cittadini i servizi che verranno a meno sui territori, Case della Salute, Ospedali di Prossimità e Ospedali di Comunità, non sono ancora funzionanti per come ideate.
Ad esempio, l’accordo con i medici di Medicina Generale per le Case della Salute, non c’è!

Molto preoccupante la situazione dei punti nascita, anche se tutte le autorità hanno assicurato il mantenimento del servizio su Faenza e Lugo.
Gli ultimi dati sul calo molto rilevante delle nascite nel 2016, oltre il 10% su ciascuna struttura, ci portano a ridosso del limite delle 500 nascite, considerato dal decreto Balduzzi decisivo per poter mantenere attivo il servizio (nascite 2016: Faenza 639, Lugo 607).
Ricordiamo che in tre anni il calo delle nascite per Faenza è stato di circa 150 unità.

Con questi presupposti rimaniamo molto critici e preoccupati sul futuro della sanità pubblica e sul miglioramento che questa riorganizzazione dovrebbe portare ai servizi per i cittadini!


Facile non "togliersi dai piedi" se sei il figlio del Ministro del Lavoro...

Quello qui sopra era fino a poco fa, ora è stato cambiato, il titolo di un articolo che fa bella mostra sul sito web dell'Huffington Post (non certo il Blog di Grillo..).
Articolo poi ripreso da tantissime testate on line e cartacee nazionali, che ha portato Faenza alla ribalta nazionale...

Si fa riferimento alle vergognose e inaccettabili dichiarazioni del ministro del Lavoro Giuliano Poletti sui giovani emigrati all'estero (che in un paese normale avrebbero portato alle immediate dimissioni) e al figlio Manuel, anche lui proveniente dal mondo delle cooperative rosse, che da anni dirige il settimanale locale "Sette Sere Qui".

Settimanale di stretta area Pd che censura ogni nostro articolo da anni, che, come noi avevamo già denunciato in passato, ha usufruito in tre anni di 500 mila euro di fondi pubblici.

Il M5S Faenza chiede a gran voce le dimissioni del Ministro Poletti ed invita il figlio Manuel ad organizzarsi, perchè presto, quando i 5 Stelle governeranno questo paese, i finanziamenti pubblici all'editoria saranno cancellati e lui, se non dimostrerà di essere un bravo imprenditore, sarà costretto a “togliersi dai piedi”.


Conferimento di funzioni fondamentali del Comune di Faenza all'Unione dei Comuni; Malpezzi incassa il voto favorevole della maggioranza. Dall'1 gennaio 2017 pagheranno i cittadini!

Dall’inizio del nuovo anno rimarranno in capo al Comune di Faenza solamente la gestione di Cultura, Sport e Patrimonio, ma ci aspettiamo a breve novità anche su quest’ultimo comparto. Risorse finanziarie comunali al momento quantificate in 16,3 milioni di euro, saranno gestite dall'Unione. Tutto il personale viene trasferito.

La nuova organizzazione? Per ora non ancora del tutto definita. A treno lanciato a tutta velocità l’amministrazione si rende conto di dover ricorrere ad una pluriennale consulenza esterna, generando, quindi, costi aggiuntivi per gestire la messa a regime di nuove soluzioni organizzative. Non sono definiti i vantaggi economici e gli obiettivi qualitativi e quantitativi che si vogliono raggiungere. Si parla del 2020 per vedere qualche economia di spesa.

E per i cittadini cosa cambia? Il livello e la qualità dei servizi quale sarà?

Per ora si chiedono sacrifici ai dipendenti, che già nella fase di trasferimento subiscono il primo impatto economico negativo, vedendosi trattenere in un sol colpo tutta l’addizionale IRPEF (mediamente 450 euro), mentre nei precedenti trasferimenti questa misura era stata spalmata su un intero anno. Come denunciato da una nostra interpellanza e confermato dal Sindaco nella seduta di ieri (qui il testo del documento). Dovranno far fronte a cambiamenti di attività, in parte anche di sedi di lavoro, senza un quadro definito a priori e senza un adeguato accompagnamento al momento dell’avvio della nuova struttura. L’importante è partire, poi si vedrà.

Sicuramente cambia la possibilità di incidere sulle decisioni da parte delle comunità locali. Le scelte verranno fatte in un organismo, l'Unione,  dove i consiglieri sono nominati dai consigli comunali e non eletti direttamente, in cui non sono rappresentate tutte le componenti politiche presenti nei consigli comunali; dove gli assessori sono i sindaci dei Comuni dell’Unione; dove non c’è un lavoro tecnico conoscitivo e di confronto come quello fatto nelle Commissioni Comunali. Molte decisioni politiche vengono scippate ai cittadini, semplicemente trasformandole in soluzioni organizzative; razionalizzare, uniformare, omogeneizzare gli acquisti, i procedimenti, i servizi.

Chi sarà a decidere quale sia il criterio su cui uniformarsi? Se Faenza privilegia i servizi per l’infanzia in convenzione con privati e altri Comuni no, chi dovrà abdicare? Se Faenza ha attribuito la riscossione dei tributi ad esattori che chiedono una percentuale sugli incassi, mentre altri Comuni riscuotono direttamente le tasse, quale sarà la soluzione a regime?

La maggioranza, che ha avallato questo progetto che a pieno titolo possiamo chiamare “del Sindaco”, senza un minimo di coinvolgimento dei cittadini, ha una enorme responsabilità e gliene chiederemo conto ogni giorno.


Recepiamo subito la legge regionale che prevede il divieto di nuove sale slot a meno di 500 metri dai luoghi sensibili!

Il M5S Faenza ha presentato una Mozione (qui il testo integrale e qui il relativo allegato), che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale, che chiede di inasprire la lotta al gioco d'azzardo sul nostro territorio, recependo nel più breve tempo possibile la nuova legge regionale che prevede il divieto dell'esercizio di nuove sale slot e centri scommesse a meno di cinquecento metri da luoghi considerati sensibili.
Ci auguriamo un segnale positivo da parte di tutto il Consiglio comunale faentino.