ATTIVATO A FAENZA (FINALMENTE…) IL PROGETTO BIKE TO WORK! Facciamo un pò di chiarezza…visto che tutti se ne dimenticano…

Oltre tre anni fa il M5S Faenza portò in Consiglio comunale un Ordine del Giorno che chiedeva l’avvio della sperimentazione del progetto “Bike to Work” sul nostro territorio:
La proposta fu accolta favorevolmente da tutti e votata positivamente all’unanimità.

Da allora, per anni, con interpellanze, emendamenti, ecc.. abbiamo cercato di far tradurre in fatti quelle promesse, convinti della bontà della proposta.

Abbiamo insistito, nei tavoli con il candidato Sindaco Massimo Isola in cui ha preso forma il nostro programma di coalizione, che anche questa azione potesse presto vedere la luce.

Ora, finalmente (non è mai troppo tardi!), con la delibera di giunta comunale del 2 settembre 2020 è stato approvato il Protocollo di Intesa con la Regione Emilia-Romagna per l’attuazione del progetto “Bike to Work” che prevede l’impiego dei fondi regionali per l’attivazione sperimentale di incentivi economici per i lavoratori delle aziende aderenti all’iniziativa e che scelgono di effettuare i percorsi casa-lavoro utilizzando la bicicletta, piuttosto che il proprio veicolo privato.

Questo solo per riportare un piccolo esempio di uno dei tanti risultati ottenuti dal nostro gruppo in cinque anni di opposizione, in minoranza.
E per farvi capire quanto di buono potremo riuscire a fare collaborando all’amministrazione della nostra città!

Seconda navetta elettrica e avvio “Bike to work”: bocciati i nostri emendamenti al bilancio. Non solo il sogno, ma anche la fantasia al Governo di Faenza…

Il Sindaco di Faenza ha a suo tempo definito la realizzazione del centro Scalo Merci, progetto trentennale che tramonterà dopo essere costato alle tasche dei faentini diversi milioni e con il rischio di futuri cospicui indennizzi, un sogno a cui non rinunciare.

Ora il servizio di una seconda navetta elettrica gratuita destinata a collegare il Centro Commerciale La Filanda con il centro storico di Faenza, annunciata a gran titolo sui giornali da Gennaio 2019, non avendo nessun riscontro nelle previsioni di bilancio 2019, può a pieno titolo essere definita una fantasia.
Il MoVimento 5 Stelle con una richiesta di emendamento al bilancio ha chiesto di dare concretezza alla volontà di procedere con questo seconda linea di servizio, a prescindere dai tecnicismi che parzialmente limitavano l’applicabilità della proposta.
L’amministrazione, con la bocciatura del nostro emendamento, non ha certamente dato prova della volontà di dare corso a questa iniziativa.
Il tutto è rinviato al prossimo contratto di servizio del Trasporto Pubblico Locale, a sua volta a rimorchio di una elefantiaca gara che deve essere avviata per tutti i territori delle province di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini e di cui non si conoscono affatto i tempi per apprezzarne gli eventuali frutti.
Dobbiamo pensare che il Comune non è disponibile ad avviare con una richiesta specifica questo servizio, così come è avvenuto per la prima navetta in esercizio?
Si sono parlati gli assessori competenti, Zivieri e Bandini?
Come è possibile che uno parli di un servizio attivo fra pochi giorni e l’altro non abbia stanziato nulla in bilancio per finanziarlo?
Sarà anche questa una delle promesse da realizzare in vista della scadenza elettorale, e non prima, così da raccogliere un pò più di consenso?

Stessa sorte è toccata ad un altro nostro emendamento che chiedeva di destinare risorse per finanziare il “Bike to Work” (progetto virtuoso, già realtà in tante città italiane ed europee, che promuove ed incentiva l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti casa/lavoro), dando seguito all’impegno preso due anni fa in Consiglio comunale, quando un nostro Ordine del Giorno, che ne chiedeva l’avvio, fu votato all’unanimità.

Parliamo di somme non certo cospicue, la nostra proposta parlava di 50.000 euro complessivi in due anni da ricavare dall’avanzo della previsione di spesa sovrastimata relativa alle politiche sociali…

Ad ogni modo, indipendentemente dalla ricerca dei fondi è ormai chiara, anche in questo caso, la totale mancanza di volontà politica della maggioranza.

Continuiamo ad essere delusi dalla distanza fra le parole e i fatti di questa amministrazione.

Progetto “Bike to Work”: che fine ha fatto?

Nel Consiglio comunale faentino di Lunedì 26 Marzo alle 20.30 (al quale vi invitiamo a partecipare), presenteremo, tra le altre cose, una interpellanza per sapere che fine ha fatto l’impegno preso oltre un anno fa dall’amministrazione con l’approvazione all’unanimita’ del nostro ordine del giorno per l’avvio della sperimentazione del progetto “Bike to Work” nel nostro territorio.
Un progetto di buon senso, ormai realtà in tantissimi comuni, che promuove ed incentiva l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti casa/lavoro.
Nulla è stato fatto, siamo davanti ad uno dei tanti, troppi impegni non mantenuti.
E perchè Faenza, al contrario di Forlì che si è aggiudicata un milione di euro, non ha presentato un progetto in grado di accedere ai fondi ministeriali, pari a 35 milioni di euro, previsti dal programma sperimentale nazionale di mobilità casa-scuola e casa-lavoro introdotta dal Parlamento nell’esame del Collegato Ambientale?
Ne chiederemo conto.

GRANDE RISULTATO DEL M5S FAENZA: APPROVATO L’AVVIO DELLA SPERIMENTAZIONE DEL PROGETTO “BIKE TO WORK” SUL NOSTRO TERRITORIO

Il M5S Faenza ha presentato nella seduta di ieri un Ordine del Giorno (qui il testo del documento e qui i due allegati allo stesso: 12) per chiedere l’avvio della sperimentazione del progetto “Bike to Work” nel nostro territorio.

Si tratta di promuovere ed incentivare, tramite un preciso regolamento, l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti casa/lavoro. Progetto, già realtà in altri comuni italiani, tra cui quello di Massarosa (LU) segnalato nel documento come esempio da cui partire, con le opportune modifiche del caso stilate in base alle caratteristiche e alle peculiarità del nostro territorio.

Un’iniziativa valida, interessante e concreta, facilmente ed in breve tempo attuabile, con un costo molto basso per l’amministrazione, finanziabile, ai sensi di legge, con una piccola parte dei proventi delle violazioni al codice della strada. Una goccia nel mare, ma sicuramente una misura virtuosa ed intelligente per focalizzare l’attenzione sulla promozione della mobilità sostenibile, sull’uso della bicicletta con tutte le sue conseguenze positive e su tutte le criticità che le limitano. E, soprattutto, per lavorare su una rivoluzione culturale necessaria e non più rimandabile.

Siamo soddisfatti ed orgogliosi che il Consiglio comunale abbia approvato all’unanimità l’Ordine del Giorno ed abbia impegnato l’amministrazione ad avviare in Commissione il percorso di discussione, che porterà alla stesura del regolamento e all’avvio della sperimentazione.

Ci auguriamo, come da noi auspicato, che questo possa avvenire in tempi brevi, diversi rispetto quanto visto fin’ora, per esempio, con il baratto amministrativo e le misure sulla promo-commercializzazione turistica. Lavoreremo perchè ciò accada.