Presentazione Lista e Programma elettorale
Sabato 21 marzo alle ore 17.00. Presso il Dopolavoro Ferroviario (DLF) a Faenza in via S. Maria dell'Angelo, 24
Tutta la cittadinanza è invitata alla presentazione pubblica della Lista e del Portavoce Candidato Sindaco per il M5S Faenza, Massimo Bosi, che si terrà sabato 21 marzo alle ore 17.00 presso il Dopolavoro Ferroviario (DLF), in via S. Maria dell’Angelo 24 a Faenza. Presenteremo i punti principali del programma per Faenza in un confronto diretto con la cittadinanza, dove poter esprimere le proprie proposte e le proprie problematiche.
L'evento su Facebook. Partecipate e condividete!
A seguire sarà offerto un buffet aperitivo bio e a Km zero.
Vi aspettiamo!
Raccolta firme per la lista M5S Faenza
Serve anche la tua firma per presentare la Lista del M5S Faenza alle elezioni comunali! Per un’amministrazione trasparente e partecipata, fatta di cittadini indipendenti ed incensurati, che non dovranno rendere conto a nessuno, se non ai cittadini. Vi aspettiamo al nostro gazebo, tutti i sabato mattina dalle 9.00 alle 12.00, in Piazza del Popolo. Potete anche recarvi a firmare all'Ufficio Elettorale del Comune in Piazza Rampi 2, negli orari di apertura dello stesso.
Solventi nelle falde, che fine hanno fatto?
Nel Marzo 2012 i tecnici di Arpa e Ausl rilevarono la presenza di sostanze tossiche irritanti e cancerogene, come clorurati e idrocarburi, nelle falde acquifere sotterranee nella zona ovest della città. Area che, potenzialmente, coinvolge migliaia di residenti. La notizia fece molto scalpore causa l’elevato rischio per l’ambiente e per la salute dei cittadini e fu oggetto di una nostra interpellanza discussa in Consiglio comunale. L’amministrazione emise una serie di ordinanze che vietarono di attingere acqua per uso potabile o per irrigazione dai pozzi artesiani scavati nella zona e la creazione di un progetto di bonifica, dal costo previsto di 700 mila euro, suddiviso in tre fasi spalmate su un bilancio di investimenti almeno triennale.
L’ipotesi di causa più accreditata e probabile fu l’immissione clandestina, direttamente nel sottosuolo, dei solventi per la pulizia da attività industriale di qualche azienda meccanica o tessile. Nonostante le rassicurazioni da parte dell’assessore competente Savini che sarebbe stato avviato da subito un piano di bonifica triennale, la questione è caduta colpevolmente nel dimenticatoio e non ci risulta che bonifiche, ma nemmeno piani, siano stati realizzati in questi tre anni trascorsi da allora. Abbiamo quindi presentato un'interpellanza (leggi), in cui abbiamo chiesto a Sindaco e Assessore competente: qual è la situazione attuale in merito; se l’ordinanza emessa nel 2012 di divieto di attingere acqua per uso potabile o per irrigazione dai pozzi artesiani è ancora vigente o è stata ritirata; e se si, quando; se il progetto di bonifica creato è stato poi sviluppato ed attuato e a quanto ammonta il suo costo totale; se le indagini aperte per scoprire le eventuali responsabilità degli autori di questi fatti che attentano alla salute pubblica hanno avuto sviluppi di qualsiasi tipo e se sono state fornite informazioni continue, tempestive e chiare sulla vicenda, sia ai cittadini direttamente coinvolti che a tutta l’opinione pubblica faentina.
AGGIORNAMENTO - ESITO DELL'INTERPELLANZA
L'Assessore Savini ha di fatto confermato tutte i nostri dubbi. Il progetto di bonifica non è mai partito, non è stato fatto nulla e la situazione è la stessa di tre anni fa. E nemmeno possiamo definire questo una colpa... Qui potete leggere il verbale della discussione e qui potete vedere il relativo video.
Rom, solo proclami...
Il tema Rom è sempre uno dei più presenti del dibattito su giornali a social, ma di atti concreti non se ne vedono: da una parte abbiamo chi ambisce a costruirci le proprie fortune politiche latrando, ma di fatto auspicando la status quo, dall’altra c’è una giunta ignava che bocciò il nostro documento progettuale dicendo di averne uno migliore, poi non ha fatto assolutamente nulla. Negli ultimi giorni sono segnalati problemi con un gruppo di rom che stazionano in area Graziola e che Malpezzi ed i suoi non riescono assolutamente a controllare. Per quanto riguarda i residenti, quelli per cui avevano promesso di intervenire con progetti di responsabilizzazione, ci risulta ferma al palo un’ipotesi di collaborazione con un’associazione composta da professionisti rom, su cui Bandini e collaboratori continuano a perdere tempo, per quale obiettivo non sappiamo. Cui prodest? A chi giova questo stato di cose?
Elezioni Amministrative di Maggio. Il M5S Faenza c’è, dalla parte dei cittadini!
Leggi e scarica il programma del M5S per Faenza
Da tanti anni il nostro gruppo ha deciso di mettersi in gioco e dedicarsi con tutte le forze a questo progetto locale e nazionale, che riteniamo l’unica alternativa alla partitocrazia e l’unica speranza democratica di questo Paese. Un progetto di cittadinanza attiva e partecipazione che fa della passione, dell’impegno, dell’onestà, della coerenza e della trasparenza la propria forza e che continuiamo a sostenere a testa alta.
Il nostro è un gruppo appassionato di persone che condividono una visione culturale, ancor prima che politica, della vita e del Paese in cui vivono. Sin dall’inizio di questa bellissima avventura con il Meetup “Amici di Beppe Grillo Faenza” il nostro obiettivo è stato quello di promuovere lo scambio di informazioni e di idee per connettere e fare incontrare cittadini diversi tra loro ma accomunati dalla voglia di attivarsi in prima persona sul territorio. Persone indignate e stanche che, oltre alla critica e all’analisi, vogliono proporre soluzioni alternative.
Nel 2010, abbiamo scelto di compiere un cambiamento di prospettiva, per portare avanti le nostre idee ed i nostri valori nelle sedi decisionali. Per far tornare i cittadini protagonisti della politica, vigilare sull’operato dell’amministrazione, stimolarne l’azione e attuare quel cambiamento indispensabile, era necessario essere nei luoghi deputati a farlo. Solo una lista realmente civica, sganciata da ideologie ed interessi economici e di partito, poteva e può rappresentare efficacemente tale esigenza in alternativa all’attuale sistema partitico. Consci di questo abbiamo dunque creato nel 2010 la Lista Civica Fatti Sentire – MoVimento 5 Stelle Faenza e, grazie all’ottimo risultato ottenuto, siamo presenti da allora in Consiglio Comunale con due consiglieri, vigili e propositivi. Maurizio Montanari e Vincenzo Barnabè.
L’attivismo sul territorio, l’indipendenza, la trasparenza, il nostro lavoro e la coerenza delle nostre azioni, rispetto a quanto proposto e promesso in campagna elettorale, ci hanno fatto guadagnare la stima, la credibilità e la fiducia di una parte della cittadinanza e molte critiche dall’altra. Lavoro quasi mai veicolato ai cittadini dalla stampa ed ignorato dall’amministrazione che, anche in quei rari casi in cui ha accolto il nostro contributo, è arrivata a disattenderne l’attuazione, contravvenendo alla norma che richiede di dar seguito nei fatti alle delibere stesse.
Ora forti di tutto questo, intendiamo continuare il nostro percorso partecipando alle prossime elezioni comunali. Abbandoneremo la Lista Civica Fatti Sentire e proseguiremo solo come M5S Faenza (abbiamo già ottenuto la certificazione dallo staff nazionale). Continueremo a lottare, auspichiamo al governo della città, per una società veramente diversa e più giusta. Senza dover rendere conto a nessuno, se non ai cittadini.
La questione chiave è una politica ispirata ad un sistema meritocratico “che non debba niente a nessuno”; in questo sistema politico, anche nella nostra città, chi è affine ad un certo giro spesso trova lavoro, mentre chi sta dall’altra parte è fortunato se il lavoro non lo perde, e questo è intollerabile. Chi amministra non è il padrone della città, ma lavora per conto.
Siamo un Movimento che nasce dal basso e proprio per questa nostra caratteristica il primo passo per noi è stato quello di confrontarci con i nostri concittadini. L’ascolto è una delle fasi che caratterizzano il nostro percorso di formulazione delle proposte. Ci sono tante diverse realtà che formano la nostra società, ognuna degna di nota. Ciascuna di queste realtà ha i suoi problemi e i suoi desideri per il migliore funzionamento della comunità. Noi vogliamo raccogliere la voce di tutti, confrontarci con loro, siano essi singoli individui oppure riuniti in associazioni, gruppi, comitati. Nessuna verità calata dall’alto, ma una puntuale raccolta di quello che ci suggerisce chi ci sostiene e chi ci critica, perché spesso è proprio dalle critiche che si cresce.
Nei cinque anni dell’ultima consiliatura abbiamo continuato a riunirci settimanalmente per analizzare le varie istanze che ci venivano presentate. Riunioni aperte a tutti senza nessuna distinzione, cosa più unica che rara nella nostra città, in cui nella più totale trasparenza, sono state prese in maniera democratica e condivisa tutte le decisioni politiche del gruppo, nell’ottica dell’uno vale uno e degli eletti che altro non sono che portavoce del gruppo e dei cittadini all’interno delle istituzioni.
La nostra è una Rivoluzione Culturale che deve portare tutti ad una maggiore consapevolezza dei propri diritti e doveri all’interno di una Democrazia evoluta. Conoscere è indispensabile per deliberare e quindi abbiamo organizzato e organizzeremo incontri con esperti e cittadini coinvolti per approfondire tutte le tematiche del governo di una città.
Tutti i suggerimenti, le proposte e le richieste che ci sono venute dai cittadini sono state inserite in vario modo nel nostro programma, a conferma del fatto che il nostro è realmente un programma scritto dai cittadini per i cittadini.
Il programma non è definitivo, ma sarà aperto ed emendabile dalla cittadinanza fino, ed anche successivamente, al giorno delle elezioni. Durante la campagna elettorale sarà avviato un ulteriore percorso di confronto e di incontri pubblici per cercare di ricevere nuovi feedback, positivi e negativi, su tutte le tematiche trattate, anche attraverso questionari e raccolta di proposte.
Tutti i candidati della lista del M5S Faenza sono incensurati, non hanno carichi penali pendenti, non hanno tessere di partito, non ricoprono ruoli politici in nessun organo pubblico o partecipato e non intrattengono legami con i cosiddetti “poteri forti” del territorio. Tutti i partecipanti sanno che prendono un impegno, serio, difficoltoso ed impegnativo. Daremo il nostro meglio, dimostreremo di essere all’altezza.

A cominciare da colui che il nostro gruppo ha scelto come portavoce, il candidato Sindaco del M5S Faenza, Massimo Bosi.
45 anni, ex titolare de “Il Salumiere”, la conosciutissima attività in corso Saffi. Sposato e padre di un bimbo, è grande appassionato di ciclismo. Nel 2012 cede l’attività, si dedica a tempo pieno alla famiglia e comincia a frequentare il gruppo di Faenza del M5S, condividendone da sempre le battaglie e le idee. Trova un gruppo eccezionale che si aiuta a vicenda, che lotta senza scopi personali e condivide con tutti quelli che si vogliono attivare gli argomenti di bene pubblico. Persone genuine e attive, con la voglia di cambiare una realtà che non gli appartiene. Un Movimento che attraverso la partecipazione, la collaborazione e la condivisione di idee, mette davanti a tutto il bene comune dei cittadini. Quando è stato chiesto chi era disponibile a candidarsi come Sindaco, ha dato la propria disponibilità, poi appoggiata da tutta l’assemblea all’unanimità, ed ha accettato la sfida con energia e determinazione. Una sfida che è lieto di affrontare insieme ai suoi compagni di viaggio e a tutti quei cittadini convinti e desiderosi di vedere una Faenza all’altezza del proprio potenziale. In tutti questi anni a contatto con la cittadinanza, ha ascoltato e discusso con la stessa ed ha appreso quali sono i pensieri e i problemi veri che si vivono quotidianamente. Noi del M5S, che ci proponiamo a governare la città, non dobbiamo rendere conto a nessuno, se non ai cittadini; la bacchetta magica non ce l’abbiamo, ma siamo convinti che tante idee messe insieme possano trasformare la nostra Faenza in un Comune virtuoso, trasparente ed efficiente.
I candidati alla carica di consigliere sono: Berlini Marcello, Ciaravella Vincenza, Claudio Rivola, Dal Pane Silvia, Galassi Gianluca, Golfari Lorenzo, Graziani Elena, Integlia Christian, Martini Alice, Mengozzi Maria Maddalena, Mercatali Doriana, Neri Marco, Palli Andrea, Ranieri Valentina, Resta Leda, Resta Vania, Tabanelli Damiano, Trerè Edda. Presto potrete conoscerli meglio sul nostro nuovo sito.
Si parte, state con noi!
La verità sul nuovo inceneritore Caviro
Come ormai molti sanno Enomondo Srl ha intenzione di eseguire una serie di interventi sulla esistente centrale termoelettrica di Via Convertite, presso la cooperativa Caviro. Facciamo un pò di chiarezza sulla situazione attuale e su quello che ci aspetta.
Attualmente Caviro dispone di 4 caldaie all’interno del proprio stabilimento. L’Autorizzazione Integrata Ambientale 1423 del 26/4/2012 rilasciata dalla Provincia di Ravenna a Caviro Distillerie ed Enomondo Srl permette alle stesse di utilizzare una sola caldaia mentre le tre caldaie rimanenti sono spente e lasciate come “riserva fredda” e attivate solo in caso di emergenza; nella citata Autorizzazione Integrata Ambientale viene fissato il limite massimo di Rifiuti che Caviro/Enomondo possono bruciare in attualmente 114.000 ton./anno di cui 13.000 ton./anno da Combustibile da Rifiuti.
E’ depositata in Provincia di Ravenna da parte di Enomondo una richiesta di “adeguamento ambientale della centrale termoelettrica esistente mediante integrale ricostruzione”, sottoposta a procedura di screening. Intestazione già di per sé fuorviante, in quanto non vi è nessun adeguamento ambientale proposto (come erroneamente sostenuto dalla società, dall’Amministrazione e riportato anche dagli organi di stampa), ma un aggravamento della situazione di inquinamento dell’impianto già esistente. Infatti le tre caldaie spente di cui sopra, verrebbero sostituite da una sempre in funzione con un aggravio del materiale combusto di 95.000 ton/anno (come si può leggere nella relazione tecnica di progetto) oltre alle 114 ton/anno già autorizzate, di cui 35.000 ton./anno da Combustibile da Rifiuti e sovvalli (quantità che verrà quasi quadruplicata). L’aggravio di inquinanti in atmosfera sarebbe conseguente.
Dire quindi che l’impatto ambientale sarà ridotto e le emissioni caleranno è un’affermazione palesemente falsa, in quanto vengono sostituite 3 caldaie spente con una attiva. Inoltre, l’aumento di traffico veicolare per conferire il materiale (al 94% in arrivo da fuori della Romagna) peggiorerà ulteriormente la situazione. Negli elaborati di progetto, perdipiù, non vi è alcun studio cumulativo con gli altri impianti presenti nella zona (Tampieri spa, Villa Pana, Dister Spa…). Va ricordato infine che, come si evince dagli elaborati grafici depositati dalla stessa Caviro-Enomondo, pur nei limiti di legge, le ricadute delle Diossine e di altri inquinanti generati dall’impianto in oggetto investono il centro urbano di Faenza.
Abbiamo presentato le nostre osservazioni alla Provincia di Ravenna chiedendo di rigettare tale progetto e di negare il rilascio di alcuna autorizzazione, in quanto tale intervento aggraverebbe una situazione ambientale già fortemente compromessa dalla quantità di impianti di incenerimento presenti nelle vicinanze e per le palesi inesattezze di progetto. Abbiamo inoltre presentato una interpellanza (leggi) all’Amministrazione faentina in cui abbiamo chiesto al Sindaco Malpezzi se sono a conoscenza di tutte le informazioni sopra riportate e se intendono intraprendere qualche azione per contrastare tale progetto ed informare la cittadinanza dei rischi che lo stesso comporterà per la loro salute. La battaglia del M5S Faenza contro questo impianto e a difesa della salute dei cittadini sarà decisa e serrata.
AGGIORNAMENTO - ESITO DELL'INTERPELLANZA
La risposta dell'Assessore Minzoni non ci ha certo convinto e rassicurato. Terremo alta la guardia e l'attenzione in relazione ad ogni sviluppo della vicenda. Qui potete vedere il video della discussione (potete saltare direttamente al minuto 34:32 cliccando sulle note sottostanti).





