Italia 5 Stelle 2015. 17 e 18 ottobre, autodromo di Imola. Faenza ci sarà!

Italia5StelleImolaQuest'anno Italia5stelle, la manifestazione nazionale del MoVimento 5 Stelle, si terrà all'autodromo di Imola il 17 e il 18 ottobre

Il Movimento 5 Stelle Faenza sarà presente con il proprio gazebo come nella scorsa edizione romana. Per illustrare le azioni ed i risultati ottenuti nei primi 5 anni, da poco conclusi, di Consiglio comunale, e per illustrare il nostro programma per i prossimi 5 anni. Sarà una bellissima occasione di confronto e di divulgazione. Non mancate!

Guarda il video dell'invito ufficiale!

Parteciperanno gli eletti in Parlamento, in Europa, nelle regioni e nei comuni che lo richiederanno, ad oggi sono circa 1800. Ognuno avrà un suo stand accessibile ai visitatori e sarà disponibile a spiegare e a discutere le attività in corso.

La stanca litania del Non avete fatto niente dei partiti sarà smentita dalle azioni svolte con successo dal M5S attraverso le Buone notizie, un elenco di tutte le cose fatte e portate a termine dagli eletti. Sarà allestito uno stand apposito per promuovere e ospitare i Meetup che sono sempre più decisivi per le azioni sul territorio.

Durante la manifestazione ci saranno agorà con eletti del M5S per discutere con i cittadini in modo libero di temi come la Sanità, l'Istruzione la Giustizia e l'Informazione. Parteciperanno anche numerosi artisti di cui verrà dato presto l'elenco. Il tema dell'incontro sarà il M5S al Governo.

Saranno attrezzati spazi per camper. Tutti i dettagli saranno riportati in un mini sito nei prossimi giorni. Fate un gigantesco passaparola. Tutta l'Italia che vuole cambiare deve essere presente.

L'evento sarà totalmente autofinanziato con le vostre donazioni on line

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Il M5S vive solo dei vostri contributi, ha rifiutato i cosiddetti rimborsi elettorali per 42 milioni di euro, una truffa ai danni dei cittadini che avevano bocciato i finanziamenti pubblici ai partiti con un referendum, e ha deciso per coerenza di rinunciare al due per mille presente nella dichiarazione dei redditi.

 

 


Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana.

Un grande Mattia Fantinati al Meeting di CL a Rimini.

"Vi ringrazio per l’invito: non sono qui per prendere applausi, non sono qui per cercare consensi. Per il Movimento 5 Stelle la politica è partecipazione e coinvolgimento dal basso, ed è fatta proprio per essere la cassa di risonanza dei più deboli e non delle prepotenti lobby. Non è un caso che il Movimento 5 Stelle sia nato il 4 Ottobre, il giorno di San Francesco; non è un caso, la marcia di qualche mese fa Assisi-Perugia per promuovere il reddito di cittadinanza: uno stipendio minimo per 10 milioni di italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, in cambio di formazione; non una forma di assistenzialismo, non un sussidio, ma uno strumento per creare occupazione, per restituire la dignità a chi il lavoro è stato tolto o l’ha perso. Allo stesso modo, abbiamo creato un fondo di 10 milioni per il microcredito con il taglio dei nostri stipendi per aiutare decine di migliaia di aziende, e prossimamente lo faremo anche per le famiglie in difficoltà. Gli italiani non vogliono i finanziamenti ai partiti. Quei soldi basta non prenderli, senza aspettare leggi o lungaggini burocratiche. Non abbiamo percepito 42mil di euro di rimborsi elettorali. Tanto in campagna elettorale avevamo detto. Tanto abbiamo fatto. Noi siamo coerenti. Lo facciamo perché ci crediamo, e ci riusciamo, senza scendere a patti con corrotti, senza stringere alleanze anomale, senza intascarci soldi extra. Fare politica dal basso significa fare una politica al servizio del cittadino, anche a costo di perdere consensi o andare contro i grandi interessi di pochi: nei comuni dove governiamo i sindaci fanno scegliere dove destinare parte delle finanze pubbliche ai cittadini, e non agli elettori e la differenza permettermi è sostanziale. La nostra politica è realizzabile solo da chi è veramente libero (da interessi, da voti, voglia di potere, finanziamenti) ed è per questo che Movimento 5 Stelle non crede ai politici che passano allegramente da posti in Banche, Fondazioni, Casse, Ministeri, Enti… I partiti tradizionali non potranno mai fare gli interessi dei cittadini perché saranno sempre prigionieri di sistemi di consensi e di potere da cui non sanno e non vogliono slegarsi. Nessuno di noi è un politico di professione, e sicuramente nessuno di noi rimarrà in politica tanto a lungo da poterlo diventare. Io, da ingegnere ho lasciato il lavoro per mettermi al servizio dei cittadini; non come molti di voi che sono entrati in politica per migliorare il proprio lavoro. Essere del Movimento 5 Stelle significa essere coerente, trasparente, libero ed onesto. Onestà e verità al di là di scelte scomode e compromessi con il potere.
Ed oggi, proprio onestamente sono qui per denunciare come Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana, abbia trasformato l’esperienza spirituale morale, in un paravento di interessi personali, finalizzati sempre e comunque a denaro e potere. La politica deve essere laica, perché deve fare il bene comune, di tutti. Non esiste una politica cristiana, Esiste un cristiano che fa politica. Il Movimento 5 stelle si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici. Negli anni avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio. (“non potete servire Dio ed il denaro”, Luca 16,13) 1 Avete applaudito, il prescritto per associazione mafiosa, pace all'anima sua: Giulio Andreotti. Non credo perché andasse in chiesa ogni mattina ma perché egli rappresentava una visione politica assolutamente in linea con la vostra: l’inciucio sempre comunque ed a tutti i costi, pur di allargare la propria cerchia di alleati che un giorno sarebbero potuti tornare utili per il proprio tornaconto, dentro e fuori alle stanze della politica. Il vero maestro dell’arte del compromesso, mai un sì e mai un no, ma sempre dipende. Dopo il Giulio Nazionale avete osannato il suo rampollo Silvio: anche lui condannato per frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita. Per non parlare del suo entourage e della vita non proprio secondo i valori cattolici che faceva da palazzo Grazioli alle sue ville in Sardegna. Sulla scia di Berlusconi avete steso tappeti rossi per “il celeste” (non certo per il colore delle giacche) Formigoni, finito sotto processo per corruzione per tangenti multi-milionarie sulla sanità lombarda. A suon di vacanze pagate da lobbisti senza scrupoli si ritrova ora indagato con l’accusa di aver distribuito appalti a destra e a sinistra ai soliti amici della casta, ma forse sarebbe più giusto chiamarla cosca. Caduto in disgrazia Formigoni, vi siete girati verso il governo dell’inciucio Letta e del premier attuale, uguali, perché sostenuti dalla stessa maggioranza: la vostra vera vittoria elettorale, con 2 ministri. Mauro, ministro della guerra, e Lupi ministro della cementificazione. Dal primo la spinta verso gli armamenti era garantita; Finmeccanica, uno dei vostri sponsor, ringrazia. Dal secondo, avevate la certezza dello sblocco degli appalti per gli associati alla Compagnia delle Opere, il vostro braccio armato composto da 35000 iscritti: aziende, professionisti, per un giro d’affari di 70mld, pronti ad aiutarsi tra loro. Scambi privilegiati, credito facilitato, distribuzione di appalti pubblici, secondo il motto: “io do una mano a te, tu la dai a me, ed insieme le mettiamo in tasca degli Italiani”! Ora che avete perso anche i due ministri, il premier mai eletto, accortosi che i boy-scout sono troppo giovani per votare e che oramai non ha più il consenso dell’anno scorso, viene qui a ricevere la vostra benedizione baciando pantofole ed anelli. Il presidente imbonitore e venditore di speranze, quelle speranze che oramai sono state disattese tanto da portare il 51% degli italiani a non fidarsi più della politica. Ma questi nomi sono solo la punta dell’iceberg. Esiste anche un sottobosco di persone di Comunione e Liberazione, che di cattolico non hanno nulla, tanto meno di senso civico. Non sorprende più ormai come tra voi si possa trovare Don Mauro Inzoli detto “don Mercedes” (per il suo stile di vita non propriamente francescano e una forte passione per i minorenni) oppure come il vostro nome possa finire legato agli scandali di Mafia Capitale tramite la “Cooperativa Bianca” - La Cascina. Siete l’immagine di una Chiesa privata, che, ogni anno, forte del suo bacino di voti, si ritrova qui a parlare di valori cristiani e dell’amicizia, ma ne esce rinnovata negli affari. Lo dimostrano anche i vostri sponsor che rimangono gli stessi di sempre, tra big privati, Regioni, partecipate dello Stato o sue grosse concessionarie ed imprese della galassia della Compagnia delle Opere:
- Finmeccanica: l’azienda dell’ ex presidente Orsi (vicino a CL), arrestato.
- Intesa San Paolo: Una delle banche più aiutata dal decreto IMU-Bankitalia. Una banca che ama la guerra, investendo milioni in armi
- Eni: costruisce da anni sulla corruzione internazionale e la politica estera di tutti i governi che si sono succeduti, di destra di sinistra, di centro. (ricordiamo l’AD Descalzi accusato per corruzione)
- Nestlè: una multinazionale che ha causato disastri e drammi sociali in tutto il mondo, dalle infrazioni legate alla commercializzazione del latte materno, al cibo contaminato venduto in 2 Venezuela, all’uso – non dichiarato - di prodotti transgenici, fino alle denunce per schiavitù e manodopera minorile.
- Lottomatica: in un paese dove la malattia del gioco d'azzardo è considerata una delle patologie emergenti a causa della crisi: ringrazia per i condoni fiscali del governo.

Per noi la politica è un’altra cosa. Un politico deve essere onesto ed avere il coraggio di dire la verità. Il coraggio di dire sì, e il coraggio di dire no. Indipendentemente da quali siano i propri tornaconti personali. Ho iniziato a fare politica, perché ho capito che finché ci sono sistemi come il vostro, i nostri talenti veri, guadagneranno un decimo di una velina o un centesimo di un calciatore se non “si ammanicheranno” con le persone giuste. IO NON CI STO!! Ed io sono venuto qui, in un terreno scomodo, per venirvele a dire, e a farvi qualche domanda:
- Cos'è comunione e liberazione?
- Che cosa rappresenta per la politica italiana?
- Perché ogni anno, ministri, Presidente del Consiglio, sentono la necessità di chiedere la benedizione venendo in pellegrinaggio a Rimini, come una volta facevano i Re con i Papi?
- Quando la Chiesa caccerà i mercanti dal Tempio?
Il Movimento 5 Stelle non ha bisogno di benedizioni, ma di risposte. Grazie".
Mattia Fantinati, Portavoce M5s Camera


Incontro sul futuro della Pediatria. Un risultato incoerente.

Giovedì 6 agosto si è svolto un incontro fra il Sindaco Malpezzi, i Consiglieri regionali Manuela Rontini (PD) e Andrea Liverani (Lega Nord), Raffaella Sensoli (M5S - Vice Presidente della Commissione Sanità in Regione), la direzione dell'ospedale di Faenza e dell'ASL della Romagna, il Comitato "Giù le Mani Dalla Pediatria".
Ne è uscito un risultato secondo noi molto contrastante e incoerente con il motivo per cui si è chiusa la Pediatria notturna sia a Faenza che a Lugo. Si è deciso di riaprire dal primo ottobre il servizio appoggiandosi ai reparti di Chirurgia e Ortopedia uomini, per ricavare quel posto letto eliminato causa la mancata presenza del pediatra per tutte le 24 ore.
Noi ci chiediamo come si fa ad appoggiarsi ad un reparto adulti, quando da regolamento non si può; come mai si è chiusa la Pediatria ed ora la si riapre con le medesime regole del pediatra reperibile dichiarate fuorilegge dallo stesso direttore Tonini causa un Decreto Legge regionale del 2011 che vieta questa procedura; come si bypassa il decreto Balduzzi del 2012 che prevede di tagliare 53 posti letto per Faenza; come si può affermare ciò quando in Regione è stata accettata una proposta del M5S di tenere tutto bloccato fino al 30 settembre, in modo da visionare il piano di riorganizzazione dell'ASL Romagna ancora da presentare.

 


I soldi del Comune ci sono solo per lo staff di Malpezzi

Se pensate che durante il periodo di ferie agostane l'amministrazione trascuri le sue priorità, vi sbagliate. Infatti è all’opera per l'assunzione di figure nello staff del Sindaco. D’altronde l’aveva promesso che avrebbe rafforzato quest’ufficio… Non capiamo però come si possano giustificare queste assunzioni, quando si sostiene ormai da tempo che non si possono, per esempio, fare le assunzioni per le scoperture della polizia urbana... ma sappiamo che per Malpezzi #icontitornano.
Proviamo allora noi a dirvi che, nonostante queste affermazioni, abbiamo potuto verificare che rispetto ai vincoli che discendono dal patto di stabilità interno, spazi per le assunzioni ci sono (ad esempio nel 2014, con una spesa reale per stipendi di 11.929.124,86, il margine di spesa rispetto al tetto del patto di stabilità è stato di 580.846,87) e che il fatto di non utilizzare queste disponibilità è penalizzante per il futuro, poiché gli obiettivi di riduzione del personale sono fissati in relazione ai dipendenti effettivi dell’anno precedente e non a quelli che si potrebbero avere.
La decisione del Sindaco già nel precedente mandato è stata di non utilizzare gli spazi consentiti, di non sfruttare i margini offerti. Ora, dopo aver già nominato anche un assessore in più rispetto alla scorsa consiliatura, la scelta è quella di rafforzare il proprio staff? Non possiamo certo condividerla.
Nel merito, perché rafforzare significa dotarsi di risorse più qualificate di quelle che già si possiedono ed i requisiti indicati nella selezione pubblica non sono più elevati rispetto al profilo di persone già in ufficio nel mandato precedente.
Nei tempi, perché una selezione che lascia 17 giorni nel mese di agosto per presentare i curricula non vuole certo aprirsi ad ampie opportunità.
Nell’orientamento, perché ignorare completamente le risorse interne le dequalifica automaticamente.
Negli obiettivi perseguiti, poiché riteniamo che siano altre le funzioni da rafforzare con nuove assunzioni, non certo lo staff del Sindaco.
Vigilare sull'evoluzione di questa vicenda ci permetterà di capire ancora meglio i tratti salienti di questa nuova, ma vecchia, amministrazione.


CISA DI FAENZA: I PARLAMENTARI M5S EMILIA ROMAGNA DEPOSITANO UN’INTERROGAZIONE. BASTA DELOCALIZZARE!

CISA DI FAENZA: I PARLAMENTARI M5S EMILIA ROMAGNA DEPOSITANO UN’INTERROGAZIONE.

TUTELIAMO I LAVORATORI E LE IMPRESE, BASTA DELOCALIZZARE, SERVONO PROVVEDIMENTI URGENTI: COSA RISPONDE IL GOVERNO?

“Servono provvedimenti urgenti per far fronte al drammatico caso della delocalizzazione delle  aziende italiane: sono troppe le imprese che, per essere concorrenziali, seguono strategie di trasferimento all’estero delle fasi del processo produttivo. Questo comporta inevitabilmente significative trasformazioni nel tessuto economico e sociale delle zone interessate” affermano i parlamentari M5S dell’ Emilia Romagna.

“Con nostro rammarico questa è la volta della CISA -Costruzioni Italiane Serrature e Affini fondata Firenze nel 1926-  che si è confermata essere nel corso degli anni un marchio prestigioso e un grande esempio di manifattura italiana di qualità” continuano i parlamentari emiliano romagnoli che hanno predisposto in Parlamento un’interrogazione su questa vicenda.

Dal  2005 la CISA di Faenza è entrata a far parte del gruppo Allegion società operante nel settore delle tecnologie per la sicurezza e per il controllo degli accessi. Ora, a metà giugno 2015, i vertici della multinazionale Allegion, con sede legale a Dublino, hanno presentato il piano industriale  annunciando la volontà di voler trasferire gran parte della produzione con laconseguente probabile perdita di 238 posti di lavoro negli stabilimenti faentini.

Questa  preannunciata volontà di trasferire all’estero le lavorazioni meccaniche di quest’industria manifatturiera non sembra esser dettata da provate difficoltà produttive, di mercato e di bilancio ma sembra piuttosto rispondere a logiche di profitto; infatti secondo Fabrizio Sintoni, delegato Fiom, nonostante la crisi economica degli ultimi anni l’azienda non versa in particolari difficoltà economiche.

“Il M5S si schiera contro questa scelta che metterebbe a repentaglio il destino di centinaia di famiglie e che vanificherebbe decenni di impegno lavorativo e imprenditoriale che sono alla base di un marchio apprezzato nel mondo quale sinonimo di fiducia e di qualità” afferma la cittadina portavoce Maria Edera Spadoni prima firmataria dell’interrogazione depositata in Parlamento.

“Il prossimo 2 settembre è stato fissato un nuovo incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico: appoggiamo i sindacalisti e i delegati di fabbrica, che si sono detti disponibili a trattare su tutto tranne che sul livello occupazionale. Il M5S da sempre punta sul rafforzamento delle imprese italiane, fondamentale è lavorare su un piano industriale che rappresenti una  crescita dell’industria di Faenza” concludono i parlamentari.

Movimento 5 Stelle Faenza
Maria Edera Spadoni, Cittadina alla Camera dei Deputati M5S
Paolo Bernini, Cittadina alla Camera dei Deputati M5S
Matteo Dall' Osso,Cittadina alla Camera dei Deputati M5S
Michele Dell' Orco, Cittadina alla Camera dei Deputati M5S
Vittorio Ferraresi, Cittadina alla Camera dei Deputati M5S
Giulia Sarti, Cittadina alla Camera dei Deputati M5S