Diventa il nostro rappresentante di lista!
Compilando questo modulo è possibile rendersi disponibili per la nomina a rappresentante di lista per il MoVimento 5 Stelle per le elezioni politiche del 4 marzo 2018 nei Comuni dell'Unione della Romagna faentina: Faenza, Solarolo, Castel Bolognese, Brisighella, Riolo Terme e Casola Valsenio.
Chi si renderà disponibile sarà ricontattato per partecipare ad una serata informativa per spiegare i compiti del rappresentante di lista.
Ricordiamo che studenti o lavoratori fuori sede non residenti nel comprensorio che faranno i rappresentanti di lista potranno votare nel seggio dove sono stati designati.
L'incarico NON è retribuito. Se siete lavoratori dipendenti avete diritto ad una giornata di riposo retribuita successiva al giorno delle votazioni, pagata dallo Stato.
IMPORTANTE - Per qualsiasi dubbio o domanda non esitate a scrivere ad Andrea Palli (sub-referente area Unione della Romagna faentina): lagunasunrise.andrea@gmail.com o direttamente al Movimento 5 Stelle Faenza: info@movimento5stellefaenza.it
DIVENTA IL NOSTRO RAPPRESENTANTE DI LISTA!
Conteremo ogni voto perchè ogni voto conta!
La faentina Francesca Savelli candidata alla Camera dei Deputati per il M5S
L'attivista del M5S Faenza FRANCESCA SAVELLI è ufficialmente candidata nel nostro Collegio plurinominale per la Camera dei Deputati!
Il nostro gruppo sarà al suo fianco nella campagna elettorale, è giunta l'ora che anche la nostra città abbia un suo Portavoce 5 Stelle in Parlamento.
Forza Francesca, e grazie per la tua passione, il tuo impegno e il tuo coraggio!
Ed ora avanti verso un Governo 5 Stelle, con il programma al centro di tutto!
#PartecipaScegliCambia
L'arresto dei funzionari di Hera è un'altra chiara dimostrazione di cosa sia purtroppo diventata quell'azienda...
I reati, fra gli altri, di concussione e induzione indebita che hanno condotto all’arresto di due funzionari di Hera, Galliani e Gambetti, ora ai domiciliari, sono un'altra dimostrazione di come una azienda nata per fornire servizi pubblici nell’interesse dei cittadini utenti, si sia via via trasformata in tutt’altro.
E’ ancora più grave che si sovrapponga al reato la militanza politica se, come nel caso di Gambetti, ex Assessore ai Lavori Pubblici, risulterà vero che abbia ottenuto da privati, attraverso pressioni sanzionabili, sponsorizzazioni per eventi PD.
Che in questo specifico caso Hera si dichiari parte lesa non riduce la responsabilità che la stessa ha di controllo, trasparenza e rispetto della legalità, in tutti gli aspetti della gestione. Ma purtroppo Hera si è allontanata da tempo dalle finalità per cui è nata come aggregazione delle aziende municipalizzate che gestivano servizi pubblici fondamentali come rifiuti ed acqua.
Il capitale sociale non è più interamente in mano a comuni e province, ma si è quotata in borsa ed è diventata una società sulle cui azioni gli stessi enti pubblici, direttamente o attraverso holding di gestione delle partecipazioni, fanno trading, speculando sulle quotazioni. I criteri di gestione privilegiano la produzione di dividendi o interessi di parte e non certo quelli degli utenti.
Basta ricordare la sanzione di 1,9 milioni di euro del 2014 per abuso di posizione dominante nei mercati collegati alla raccolta differenziata della carta, per aver ceduto a prezzi di favore la materia prima ad Akron.
Anche il costante incremento delle tariffe della raccolta rifiuti, in cui di fatto gli enti pubblici recepiscono quanto Hera richiede, avviene senza le corrette evidenze, visto che proprio nel 2017 molti comuni non hanno approvato questi aumenti o hanno richiesto che fossero prodotti i documenti che attestassero le ragioni dei rincari.
Per non parlare di una politica di smaltimento dei rifiuti, ancora incentrata su inceneritori e discariche, che solo per l’attivazione diretta dei cittadini comincia ad avere pubbliche bocciature. Ultima in ordine di data lo stop da parte del Tar all’ampliamento della discarica Tre Monti di Riolo Terme, gestita da Hera, ma di proprietà di CONAMI (Consorzio di comuni e province), a sua volta grande azionista di Hera (secondo azionista pubblico, dopo il Comune di Bologna).
Da ultimo, anche la struttura organizzativa, ormai carica di funzionari (pare 1 ogni 8 dipendenti) e non più impegnata direttamente nella gestione operativa dei servizi che è completamente esternalizzata, sembra capace nel dare posizioni ad ex politici, mentre lo è molto meno nel prestare servizi agli utenti. Prova ne è la crisi rifiuti del 2016 nella Provincia di Ravenna. Il vincitore dell’appalto, il consorzio Ambiente 2.0 di Assago(MI) (Aimeri Ambiente e Pianeta Ambiente; Coop sociale Orso Blu), oltre a trascorsi poco edificanti, come rescissioni di contratti, segnalazioni all’autorità anticorruzione, mancato pagamento retribuzioni, si è rivelata non in grado di svolgere il servizio e, non senza disagi per gli utenti, si è tornati al precedente appaltante.
Si può parlare di necessità di un vero risanamento e di grande trasparenza. Al momento le iniziative in questa direzione sono affidate ai ricorsi dei cittadini ed alle denunce delle imprese. Che devono proseguire perché la politica che oggi governa è incapace, se non collusa.
E’ bene tenere a mente tutti questi elementi quanto si eleggono i rappresentanti politici. E’ bene tenere alta l’attenzione, poiché proprio nel bacino delle province di Ravenna e Cesena andrà assegnato il servizio raccolta rifiuti per i prossimi 15 anni con base d’asta di circa 82 milioni annui.
La foto in home page, tratta da ravennaedintorni.it, ritrae un momento della conferenza stampa in Procura per l'arresto dei funzionari Hera
Ultimi conferimenti in Unione: la morte politica del Consiglio comunale faentino
Rivendichiamo con forza la posizione del M5S da sempre contraria alla creazione dell'Unione della Romagna faentina, fin dalle prime votazioni di diversi anni fa.
Ieri sera in Consiglio comunale abbiamo assistito ad un momento storico, l'Amministrazione e la maggioranza saranno ricordate per aver trascinato il Comune di Faenza in questo sciagurato progetto ideato e voluto dal Partito Democratico regionale e locale.
Un esperimento che il Pd ha deciso di fare sul nostro territorio: siamo la prima e unica Unione in tutto il Paese che vede conferita nella stessa tutte le funzioni dei singoli comuni, nessuna esclusa, compreso addirittura quelle future che nemmeno si conoscono...
Siamo davanti, secondo noi, ad un errore storico, di cui i responsabili dovranno rendere conto ai cittadini in un prossimo futuro.
Deficit democratico totale, allontamento degli organi decisionali dalla cittadinanza, semplificazione che nei fatti non esiste, mancanza di un percorso partecipativo e di coinvolgimento e di studi e obiettivi chiari e definiti.
Siamo di fronte alla morte politica del Consiglio comunale faentino.
Sarà purtroppo difficilissimo, praticamente impossibile tornare indietro.
Anche se il colore politico di chi governa uno dei Comuni dell'Unione, per esempio Faenza, il più grande, dovesse cambiare.
Anche a questo hanno pensato, consapevoli che se si va avanti così forse il Pd nel 2020 non esisterà nemmeno più...
Noi protremmo raccontare di essere stati presenti in questo momento storico, ma di non aver mai avvallato questa scelta sciagurata.
Qui e qui gli interventi in aula dei Portavoce M5S.
Parcheggio dell'Ospedale a pagamento: la posizione del M5S Faenza
Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato la delibera sul parcheggio dell'Ospedale a pagamento.
Qui trovate il video dell'intervento del Portavoce Palli che esplicita la posizione contraria del M5S Faenza.
Di seguito riportiamo la trascrizione dell'intervento:
"Cominciamo col dire (come è stato già fatto notare in commissione) che mettere questi tre argomenti, molto diversi tra loro seppur tutti relativi ad aggiornamenti del piano sosta, in un'unica votazione è una decisione perlomeno fortemente discutibile...
Per esempio la nostra posizione è favorevole ai punti sulla creazione di un'area attrezzata per la sosta camper nei pressi del centro e all'inserimento di ulteriori agevolazioni per i possessori di veicoli elettrici o ibridi.
Mentre è molto critica e scettica verso il primo punto, quello relativo alla trasformazione del parcheggio dell'ospedale in area a pagamento; punto sul quale si concentrerà il nostro intervento.
Come già detto va chiarito che l'area è di proprietà dell'Ausl (area privata ad uso pubblico) e resteranno in capo alla stessa gli interventi gestionali, strutturali e di manutenzione.
Sarà sempre l'Ausl ad introitare il pagamento dei parcheggi.
E' quindi scorretto affermare che l'operazione è stata fatta per far fare cassa al Comune, come si è letto da più parti.
Per evitare che sia però l'Auls a far cassa, abbiamo sollecitato l'amministrazione in commissione (e lo ribadiamo qui) a prendere accordi perchè l'azienda si impegni a reinvestire gli introiti in maniera adeguata (interventi sul parcheggio stesso e sulla viabilità o sulla sanità).
Ci è stato garantito che la tariffazione, che sarà regolamentata in condivisione con l'Ausl, sarà improntata ad una ampia fruibilità con tariffazioni calmierate (i tempi ci è sembrato di capire che saranno comunque ancora lunghi...).
Visto che comunque la scelta è ormai stata fatta, ci auguriamo che perlomeno sarà fatta un'indagine di confronto seria ed accurata sulla situazione dei parcheggi ospedalieri delle città limitrofe e sarà ragionevolmente messa in campo una scelta simile, per esempio, a Ravenna e Cesena.
Dove è previsto un accesso regolamentato con sbarra a ticket, con una sosta gratuita per le prime 2/3 ore, una tariffa oraria molto bassa per le successive ore (0,40/0,50 cent) e per la sosta giornaliera (2/3 euro).
Dire che eravamo rimasti gli unici (o quasi) a non pagare non è una motivazione accettabile.
Si dice che l'operazione viene effettuata per regolare la sosta ed evitare gli usi scorretti del parcheggio (con gente che ora magari parcheggia lì gratuitamente non per recarsi in ospedale, ma per fare altro) e su questo possiamo essere d'accordo.
La vera motivazione però è quella, come recita la delibera, di superare le presenze improprie, cioè i parcheggiatori abusivi.
Fenomeno reale che crea tanti problemi alla cittadinanza e che voi non siete riusciti ad eliminare in tanti anni, fallimeto dopo fallimento.
Ci chiediamo: mettere il parcheggio a pagamento è davvero l'unica soluzione per arginare questo problema? Ne siamo certi?
E' vero che a Ravenna e Cesena, per esempio, dove si paga da tempo, il fenomeno è stato superato, ma è altrettanto vero che a Forlì (unico parcheggio della zona rimasto gratuito) di parcheggiatori abusivi non se ne vedono (ci è stato detto che è perchè l'ospedale è in campagna e il parcheggio è lontano dagli ingressi; vero, ma non crediamo siano quelle le uniche ragioni). Va inoltre sottolineato che anche altri parcheggi nel centro storico di Faenza, già a pagamento, vedono comunque presenze improprie giornaliere (vedi Piazza Rampi o il parcheggio dietro al Duomo).
Non è quindi assolutamente certo che il problema verrà risolto.
Di certo c'è che i cittadini dovranno pagare altri soldi in più, seppur pochi, ci auguriamo, per recarsi in ospedale o al pronto soccorso, non per fare shopping, ma per essere curati o per far visita ai propri cari.
Cittadinanza che non ha preso benissimo la notizia, ve ne sarete accorti.
Notizia, come sempre, appresa dalla stampa e calata dall'alto a giochi già fatti. E poi, basta dare la “colpa” alla Provincia e all'Ausl per sentirsi a posto. Il Comune su un tema come questo può e deve far sentire la propria voce. Perchè in accordo con l'azienda proprietaria non si è fatto un percorso preventivo con la cittadinanza, se non decisionale, perlomeno informativo e conoscitivo? Incontri pubblici in cui si dice: la Provincia, l'azienda proprietaria e il Comune ritengono ache il parcheggio dell'ospedale debba diventare a pagamento per questo, questo e quest'altro motivo. E si ascoltano le critiche, le opinioni e le proposte dei cittadini fruitori del parcheggio. Cercando di mettere in campo scelte condivise. Ci rendiamo conto che sono operazioni a voi sconosciute, ma vi consigliamo di cominciare a rifletterci sopra.
Per concludere, la nostra posizione è molto scettica.
Staremo a vedere se le tariffe non si rileveranno profondamente calmierate, come quelle espresse in precedenza, se l'Ausl non prenderà impegni precisi sul reinvestimento degli introiti e se soprattutto, come temiamo, il problema delle presenze improprie non verrà superato.
Resteremo vigili.
Il nostro voto sarà contrario."








