#RedditoDiCittadinanza, nessuno deve rimanere indietro - Incontro Pubblico
I nostri Portavoce alla Camera dei Deputati Carlo De Girolamo e Stefania Ascari ci parleranno del Reddito di Cittadinanza, da sempre pilastro del programma dal Movimento 5 Stelle.
Simbolo di dignità ed equità sociale, sta finalmente diventando realtà.
Interverrà anche il nostro Portavoce in Regione Emilia-Romagna Andrea Bertani che ci illustrerà cosa si deve e si sta facendo nella sede regionale per accogliere ed attuare le nuove disposizioni.
Sabato 16 Marzo, ore 17.00
Sala delle Associazioni - Via Laderchi, 3 Faenza
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare ed intervenire.
L'evento è aperto a tutti ed è gratuito.
VI ASPETTIAMO!
Per info e contatti: info@movimento5stellefaenza.it - 333 72 70 486
Castel Bolognese: quale circonvallazione?
Come attivisti e Portavoce del Movimento 5 Stelle abbiamo sempre sostenuto la necessità di una viabilità alternativa all’attraversamento del centro lungo la via Emilia a Castel Bolognese.
La soluzione di cui si parla da anni, approvata dalla Regione Emilia Romagna e sviluppata da Anas, è stata di recente cassata. Abbiamo quindi voluto verificare presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti quali possibilità c'erano ancora per dare una risposta che i cittadini aspettano da 70 anni.
Grazie alla disponibilità della Segreteria Particolare del Ministro Toninelli, del Capo di Segreteria Tecnica Dimitri Dello Buono e delle Direzioni Generali del MIT, del nostro Consigliere regionale Andrea Bertani, del Capogruppo M5S di Faenza Massimo Bosi e dell’Architetto Tabanelli, si è tenuto lo scorso 13 febbraio a Roma un produttivo confronto fra gli enti coinvolti, incontro che ha permesso di intravvedere uno spiraglio per la realizzazione dell'opera, dopo che il progetto originario era stato giudicato inadeguato ed impraticabile economicamente dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Ormai è stato detto tutto ed il contrario di tutto, a spese di chiarezza e trasparenza; di certo Castelbolognese in MoVimento può affermare, senza il timore di essere smentito, di essere sempre stato a favore di una viabilità alternativa che decongestioni dal traffico la via Emilia: lo abbiamo palesato più volte e ribadito, quando ci è stato chiesto, durante i lavori della Commissione Comunale, e tutte le volte che si è presentata l'occasione per dibatterne pubblicamente.
Abbiamo evidenziato le palesi criticità, figlie di un progetto preliminare copiato da un altro che aveva ben altre finalità.
Abbiamo, quindi, sostenuto il progetto preliminare presentatoci unitamente alle statistiche sul traffico e ai preoccupanti dati sanitari, perché riteniamo che la salute, il benessere dei cittadini, e soprattutto delle persone che abitano, lavorano e frequentano le zone limitrofe alla via Emilia, debbano essere tutelati prima di ogni altra cosa.
Il progetto, una volta approvato dalla Regione Emilia Romagna è stato quindi affidato all’ente preposto, ovvero ad ANAS, perché lo elaborasse fino allo stato di progetto definitivo.
L’Iter, ricordiamolo, prevede l’approvazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, della Direzione Generale Strade ed Autostrade, entrambi coordinate dalla segreteria del Ministero dei Trasporti.
Negli ultimi mesi del 2018 e nei primi del 2019, si sono però moltiplicate le voci che riportavano di un progetto dato già per bocciato dal Governo; si sono delineate nette prese di posizione dei Partiti castellani (i quali, a nostro parere, hanno cercato di distorcere la verità, tentando di aumentare il proprio consenso popolare), con il Partito Democratico che ha fatto della realizzazione della Variante il primo dei punti del programma con il quale si presenterà alle prossime amministrative, e la Lega, assolutamente contrapposta, che dichiara il progetto della Variante da rigettare, in difesa dei terreni che gli agricoltori si sarebbero visti "usurpare".
Abbiamo, quindi, acceso l'attenzione dei nostri Portavoce ed abbiamo incontrato congiuntamente tutte le parti in causa al MIT a Roma: Consiglio Superiore Lavori Pubblici, Direzione Generale Strade ed Autostrade, Anas, oltre ai rappresentanti delle varie Segreterie Particolare e Tecnica del Ministro.
Le verità emerse durante l’incontro al Ministero sono state le seguenti:
- diversamente da quanto riportato dagli organi di stampa locali per voce dell’Amministrazione, l’opera non è MAI stata finanziata (tranne la parte progettuale redatta da ANAS e dal Comune di Castel Bolognese, pagata dalla Regione Emilia Romagna per 175 mila euro e dal Comune di Castel Bolognese per 10 mila euro);
- il primo Progetto presentava notevoli criticità e non è stato approvato, ricevendo parere negativo dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;
- ANAS ha già revisionato il progetto basandosi sulle numerose osservazioni tecniche degli enti preposti, diminuendo anche di un 10% i costi, senza però risolvere le criticità tecniche;
- la discussione che ne è scaturita ha stimolato il Ministero a rivalutare il Progetto richiedendo altre modifiche, che tenessero in debita considerazione il nuovo Casello autostradale e l’innesto della Casolana. ANAS deve presentare in 15 giorni un ulteriore progetto per poi ridiscutere concretamente dell’opera;
- in ogni caso, fra tempi di progettazione, approvazione, finanziamento ed appalto, i tempi per l’avvio dei lavori non saranno certamente brevi.
Abbiamo recepito un deciso e positivo riscontro sulla disponibilità delle parti coinvolte nel proseguire il lavoro di revisione per arrivare finalmente a realizzare in tempi certi un’opera attesa da 70 anni, con i minori impatti possibili, ambientali e finanziari.
La circonvallazione di Castel Bolognese non sarà quella impraticabile, sbandierata dagli attuali amministratori. E non sarà accantonata, come qualcuno sperava. Questo grazie ad un Ministero che sa valutare nel merito le opere da realizzare ed all’interessamento diretto dei Portavoce M5S.
Movimento 5 Stelle Faenza – Unione della Romagna faentina
Castelbolognese in Movimento
Incontro pubblico sulle emissioni odorigine
Invitiamo tutti i cittadini faentini, soprattutto i tanti che da anni devono convivere con le maleodoranti emissioni odorigene, a partecipare numerosi all'incontro pubblico con alcuni esponenti dell'Associazione "Aria Pulita Marina di Ravenna e Porto Corsini", attiva da anni e senza appartenenze politiche, che parleranno della loro attività e dei risultati raggiunti e daranno indicazioni, sulla scorta delle loro esperienze, su quanto e come conviene operare anche nel nostro territorio.
L'incontro si svolgerà Mercoledì 20 Febbraio 2019, dalle ore 21.00, all'interno della riunione del Consiglio del Quartiere Centro Nord, nella sede del Centro Sociale Pertini in Via Medaglie d'Oro, 104.
Basta lamentarsi, è ora di passare ai fatti, organizzarsi ed agire!
NON MANCATE!
Con.Ami, gli imolesi hanno dato un chiaro segnale di discontinuità: scorretto non tenerne conto
Per giorni si è fatto un gran parlare di questo Consorzio il cui capitale è detenuto da 23 Comuni, con Imola da sola al 67%, Faenza al 5,6% ed il resto delle quote suddiviso più o meno equamente fra gli altri soci.
Per avere una visione più chiara di quello che è successo bisogna partire dal momento in cui l'amministrazione di Imola, dopo settant'anni, ha cambiato colore politico.
Evento a cui hanno fatto seguito le dimissioni del Presidente del Consorzio, Manara, e la necessità di rinominare i cinque membri del Consiglio di Amministrazione: tre da parte del Comune di Imola e due dagli altri.
Risulta davvero singolare che i soci di Con.Ami siano insorti di fronte a nomine che non facevano altro che confermare le regole del passato.
Hanno invece preferito tenere tutto in una situazione di stallo, rimanendo legati ad una logica di occupazione e poltrone, rinviando la discussione di merito su tutte le altre materie di loro competenza.
Confidiamo che la linea della Sindaca Sangiorgi avrà i suoi effetti positivi per i cittadini.
Ad oggi, vista la situazione di totale stallo e disaccordo creatasi, sono stati nominati quattro membri, mentre il quinto è rimasto in carica perché non decaduto.
Se gli imolesi hanno dato un segnale di discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti eleggendo un Sindaco del M5S, è del tutto legittimo che questo abbia riscontro nelle gestioni delle società partecipate, anche attraverso le nomine di amministratori di propria espressione, così come da sempre hanno fatto gli eletti nei comuni soci di aziende pubbliche.
P.S.
Il Resto del Carlino da mesi ci censura quasi completamente (sono un pò arrabbiati perchè sanno che nel 2020 finalmente la nostra battaglia contro i fondi pubblici ai giornali diventerà realtà..). Oggi, con un articolo non firmato, riportano il nostro comunicato, insinuando che lo stesso sarebbe a firma M5S Faenza (come avvenuto decine di altre volte...) e non dei nostri tre consiglieri Bosi, Palli e Mengozzi (unici autorizzati ad utilizzare il nome del Movimento sul nostro territorio...). Una baggianata, scritta solo con scorrettezza e malafede per alludere a chissà quali posizioni distanti, di cui abbiamo già chiesto rettifica. Ridicoli e vergognosi.
Oltre trecento mila euro dal Governo per i piccoli comuni dell'Unione della Romagna faentina!
Oltre trecento mila euro dal Governo per i piccoli comuni dell'Unione della Romagna faentina!
È stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno il decreto che, come deciso nella Legge di Bilancio, stanzia i contributi per la realizzazione di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio culturale per i piccoli Comuni (sotto i 20.000 abitanti).
➡️ Qui il link al testo del DECRETO.
Ecco i Comuni nella provincia di Ravenna ⤵️
I 5 Comuni più piccoli dell'Unione della Romagna faentina riceveranno oltre trecento mila euro.
Nel dettaglio: 70.000 euro per Brisighella, Castel Bolognese e Riolo Terme, 50.000 euro per Casola Valsenio e Solarolo.
Un significativo cambio di rotta, un aiuto concreto per la nostra comunità, dopo anni di tagli indiscriminati operati dagli ultimi governi (come ammesso anche da maggioranze e amministrazioni del Pd in un recente e surreale Ordine del giorno presentato in Consiglio dell'Unione).










