Candidati Day elezioni europee - Faenza

candidati day faenza

Vi aspettiamo numerosi sabato 11 maggio a partire dalle ore 10:00 al nostro gazebo in Piazza del Popolo.
Presenteremo con una conferenza stampa alcuni candidati del M5S alle prossime elezioni europee del 26 maggio 2019 per la nostra circoscrizione Italia Nord-Orientale.

Saranno con noi la Capolista Sabrina Pignedoli, Alessandra Guattieri, Carla Franchini, Nadia Piseddu e Salvatore Lantino. 

Non mancate!
Qui l'evento su facebook.
#ContinuareXCambiare


Taglio abusivo alberature in Via Monteromano: un gravissimo scempio ambientale che esige chiarezza e giustizia!

Vogliamo porre all'attenzione una gravissima questione alla quale colpevolmente, mondo dell'informazione e della politica in primis, non stanno dando la dovuta e necessaria importanza ed attenzione (nulla si è letto, se non un impreciso articolo sulla stampa, passato quasi inosservato, e qualche polemica sui social).

Stiamo parlando del selvaggio abbattimento di alberature avvenuto nei mesi scorsi in località Monteromano, un'area privata nel Comune di Brisighella, di elevato interesse paesaggistico e naturalistico; un itinerario tra i più belli e suggestivi dell'appennino Romagnolo, tutelato dalla Regione e sottoposto a vincolo paesaggistico.

Qualche giorno fa, vista la mancanza di trasparenza e di chiarezza (forse è meglio non parlarne in campagna elettorale?), abbiamo presentato una interpellanza in Consiglio dell'Unione della Romagna Faentina, per conoscere i dettagli della vicenda.

E, quello che un imbarazzatissimo Sindaco Missiroli ci ha risposto, ha davvero dell'incredibile...

Questa la situazione che ci è stata descritta (il video della risposta è visionabile tramite il servizio streaming nel sito web dell'Unione): un privato, del quale si conosce naturalmente nome e cognome, con l'aiuto di una azienda specializzata ben nota che vanta collaborazioni con URF e Comune di Faenza, la Recywood SRL, ha provveduto al taglio, UDITE UDITE, di 513 alberi di conifere ad alto fusto (95% di Pino Nero), in un'area di 16.500 mq!!!

Senza aver presentato NESSUN tipo di richiesta preventiva all'URF quale Ente Forestale e senza potersi avvalere assolutamente di NESSUNA ordinanza del Prefetto (come lasciato intendere i giorni scorsi sulla stampa), che poteva liberalizzare l'abbattimento degli alberi ritenuti pericolosi da parte dei proprietari (pur con le limitazioni del caso).

Unica richiesta presente (che seguiva un'ordinanza sindacale emessa 4 anni fa, a seguito delle nevicate del 6 Febbraio 2015, con la stessa richiesta evidentemente inesaudita), era quella emessa dal Settore Lavori Pubblici del Comune di Brisighella il 29 Febbraio 2019, che chiedeva ai proprietari di provvedere con urgenza ad interventi di rimozione del secco, eliminazione dei rami rotti e pericolanti, contenimento chiome, abbattimenti, ecc..., PER LA BUONA PRESERVAZIONE DEGLI ALBERI PRESENTI NEI TERRENI DI PROPRIETA'.

Non risulta all'amministrazione che fossero presenti piante instabili o con particolari problematiche di natura fitosanitaria, anche perchè il Pino Nero è pianta resistente al vento ed alle gelate e comunque in grado di adattarsi ai suoli più diversi.

Per di più nelle aree boscate il taglio ha non solo eliminato le conifere, ma anche le latifoglie presenti, rinnovazione compresa (per 10 tonnellate di legname...).

Siamo quindi davanti ad uno degli scempi ambientali più grandi e vergognosi della storia recente del nostro territorio, messo in atto in maniera totalmente abusiva, senza NESSUNA autorizzazione, con tre distinte violazioni amministrative in ambito di applicazione del regolamento Forestale Regionale n°3/2018, e penali, per le violazioni in ambito di vincolo paesaggistico (già accertate con una relazione dalla Stazione Carabinieri Forestale di Brisighella che provvederà ad informare la Procura).

Quindi, invece di rimuovere, dopo sollecitazione, quei pochi rami ed alberature pericolanti causa le nevicata di quattro anni fa, sono stati tagliati oltre 500 alberi COMPLETAMENTE SANI!!!

Le domande ora sono altre: Recywood si comporterà come per la recente pulizia dell'alveo del fiume Lamone in accordo con il Comune di Faenza, cioè venderà le tonnellate di legname tagliato come combustibile a qualche impianto a biomasse della zona, quindi lucrando sullo scempio ambientale messo in atto e contribuendo ad inquinare ulteriormente l'aria che respiriamo? L'indagine della Procura è già partita? I lavori di trasporto del legname sono stati bloccati? Le implicazioni penali porteranno, come sembra, all'avvio di un processo? L'URF si costituirà parte civile?

I lavori di taglio di oltre 500 alberi non sono certo cosa da poco e non si sono svolti in pochi giorni.
Dov'erano, durante tutto questo tempo, la Forestale, il Comune di Brisighella e l'URF?

Nessuno ha mai controllato, nessuno è mai transitato in quella zona (non parliamo di una strada abbandonata, ma di un'area comunque frequentata con la presenza di alcuni siti di interesse), nessuno ha ricevuto qualsiasi tipo di segnalazione? Si può realizzare un intervento del genere, totalmente abusivo, nell'indifferenza generale e senza che gli amministratori e di chi dovere se ne rendano conto?

Non vogliamo fare accuse di nessun tipo, non ne abbiamo le prove e non spetta a noi, ma tutto questo è perlomeno strano e difficile da credere...

Ultima triste considerazione: e gli abitanti? I cittadini e la comunità brisighellese? E' davvero deprimente che, come sembra, le prime segnalazioni di denuncia alla Forestale siano arrivate da turisti di passaggio, a taglio avvenuto. Evidentemente, dispiace dirlo, c'è ancora molto da lavorare sulla sensibilità ambientale e sul senso etico e civico della popolazione...

Ci auguriamo che il gruppo di lavoro, coordinato dall'Architetto Lucia Marchetti, messo in piedi per far chiarezza sui tagli eseguiti, faccia luce il prima possibile sull'accaduto e la Procura apra un'indagine penale al più presto.

Il M5S pretende verità, chiarezza e trasparenza e continuerà a seguire la vicenda.
Pretendiamo che i trasgressori paghino per il folle scempio ambientale messo in atto e che, chi doveva controllare e non l'ha fatto, prenda atto delle proprie responsabilità nei confronti della comunità.

 

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Il programma del Movimento 5 Stelle per le elezioni europee

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Il countdown è iniziato. Alle elezioni europee del prossimo 26 maggio i cittadini si riprenderanno l’Europa tenuta in ostaggio da partiti, lobby, banchieri e burocrati. Con i vari Juncker, Moscovici e Dombrovskis ha prevalso l’Europa degli egoismi e delle ipocrisie, l’Europa che applica le regole per alcuni e le “interpreta” per altri, privilegiandoli di fatto.

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Sostanze odorigene: la nuova proposta di legge a tutela dei cittadini - Incontro pubblico

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Quante "puzze" ammorbano l'aria delle nostre città? Impianti industriali, discariche, stabilimenti vari... A volte gli odori diventano insopportabili, ma non sempre c'è una normativa a cui appellarsi per comprendere il perché di un odore e, nei casi più gravi, far valere i diritti dei cittadini a non essere "molestati" dalle emissioni odorigene troppo forti. Spesso sul territorio sorgono gruppi spontanei di "sentinelle odorigene", cittadini che monitorano l'aria e cercano di dare il loro contributo alla risoluzione del problema, segnalando e collaborando con gli enti preposti, in primo luogo ARPAE.
La portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle ILARIA FONTANA, membro della VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) ci parlerà di tutto questo e ci illustrerà la proposta di modifica alla legge 152/2006 (il "Testo Unico ambientale") che la vede come prima firmataria e che per la prima volta cerca di dare forma a livello nazionale a questo problema tanto indefinibile quanto, spesso, persistente e fastidioso e, a volte, anche preoccupante.
Ne parleremo a Faenza e a Marina di Ravenna, purtroppo note per le "puzze" che spesso le accompagnano.
Insieme proveremo a capire cosa poter fare....
Vi aspettiamo!

L'incontro di Faenza si svolgerà nella sala Bigari, presso la Residenza Municipale
Piazza del Popolo n. 31
dalle ore 17.30 alle 20.00
Ingresso gratuito

 


La barzelletta del convegno sull'Unione: niente contradditorio, niente coinvolgimento dei cittadini e dipendenti pagati per partecipare....

Il 20 marzo 2019 presso il Teatro Masini di Faenza, si terrà il convegno: "I Comuni e l'Unione: innoviamo la comunità locale", sull’esperienza dell’Unione dei Comuni della Romagna faentina.

Va ribadito che non parliamo di un processo di qualche mese in via di attuazione, ma di una sciagurata operazione politica ideata e voluta dal Partito democratico regionale e locale, che dura da oltre sei lunghi anni, nei quali il processo totalizzante di Unione è già stato concluso, portato a termine, con il trasferimento di tutte le funzioni fondamentali. Non si può far finta che fin ad oggi non sia successo niente.
E' un tristissimo dato di fatto che il coinvolgimento e la partecipazione sono stati per molti anni completamente nulli ed inesistenti! Consideriamo questa, tra le altre, la responsabilità e la mancanza più grave di chi ha portato avanti tutto il percorso dell'Unione. Bisogna rendersi conto che l’80%, o forse più, dei cittadini del nostro territorio nemmeno sa cos’è l’Unione dei comuni, non sa nemmeno che esiste. Figuriamoci perchè è nata, di cosa si occupa e quali sono le sue funzioni. E questo è inaccettabile.
E pochissimo si è fatto in questi anni per cambiare questa triste realtà; se non organizzare una serie di incontri mal pubblicizzati e poco frequentati quando tutto era già stato deciso ed il processo era ormai giunto al termine…Era necessario pensarci prima, inutile, paradossale ed anche un pò ipocrita farlo ora. E' totalmente mancato un vero e trasparente processo preventivo di condivisione e partecipazione, che doveva cominciare sette anni fa con una consultazione popolare consultiva, come è stato fatto in altre zone.

E, questo convegno, non fa altro che continuare su questa linea.

E' per noi, inoltre, totalmente errata l'impostazione autocelebrativa e di chiusura, senza l'ombra di un contraddittorio, che si è voluta dare all'incontro, negando la possibilità di intervenire ad ogni voce critica e dissonante, politica o meno. E, quindi, di assistere ad un interessante confronto tra posizioni diverse (come è già avvenuto, in tema di Unione, a Brisighella e Castel Bolognese, in due incontri pubblici molto partecipati, organizzati da associazioni del territorio). Ancor più grave risulta la scelta di vietare ogni intervento da parte del pubblico e della cittadinanza. L'ennesima dimostrazione di quanto il coinvolgimento, la partecipazione e la democraticità siano praticate solo a parole da chi governa l'Unione (sintomatica, in questo senso, è la scelta del giorno e dell'orario del convegno: mercoledì alle 15.00 e la necessità di una previa iscrizione on line...).

Ma veniamo alla questione per noi più grave, magari leggittima ma, perlomeno, sgradevole, infelice ed inopportuna. Per tentare di aumentare la partecipazione al convegno, il Dirigente del Settore Organizzazione e Progetti Strategici, nonché Comandante ad interim della Polizia Municipale Paolo Ravaioli, ha inviato, lo scorso 13 marzo, una mail (di seguito il testo della stessa) a tutti i dipendenti dell'Unione spronandoli a partecipare all'incontro pubblico, spacciato discutibilmente per un momento di formazione, con la promessa che la presenza sarà considerata come orario di lavoro retribuito....Un comportamento, sintomatico del modo di operare di questi amministratori e dirigenti, che ci sentiamo di condannare e che ci sembra corretto far conoscere alla comunità, che farà le proprie valutazioni.

 

Da:Paolo Ravaioli/COMUNE DI FAENZA
Per: ….......................................
Da: 13/03/2019 08:41
Oggetto: Convegno 20 Marzo 2019: "I Comuni e l'Unione: innoviamo la comunità locale".
Gentili colleghi,

come annunciato dall'ultima newsletter, il giorno 20 marzo 2019, mercoledì prossimo, avrà luogo a Faenza il convegno "I Comuni e l'Unione: innoviamo la comunità locale".

Si tratta di una importante occasione di formazione e di approfondimento dell'esperienza della nostra Unione: le soluzioni innovative che stiamo attuando per la gestione dei servizi al territorio hanno infatti suscitato interesse in un contesto più ampio, in quanto misure di ottimizzazione del governo locale.
Il convegno vedrà la partecipazione del prof. Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale, che ci ha supportato nel percorso di revisione della governance istituzionale, nel rispetto della rappresentatività degli eletti nei singoli Comuni.

Per questi motivi, per quanti decidessero di essere presenti, la partecipazione al convegno, pur se al di fuori dell'orario di lavoro ordinario, sarà considerata orario di lavoro, da documentare con la timbratura del cartellino tramite il marcatempo della Residenza, o da giustificare con le consuete modalità (eventuale trasferta).

Il convegno avrà luogo mercoledì 20 marzo 2019 alle ore 15.00, presso il Teatro Masini

E' necessario iscriversi, visitando il sito dell'Unione, oppure con un clic su https://goo.gl/QGFxHF

Cordiali saluti