Interpellanze. Chiediamo chiarimenti su un nuovo inceneritore in arrivo e sulla pulizia del fiume Lamone
Il M5S, oltre a quella su Oplà, presenterà altre due interpellanze nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 12 Ottobre.
Leggi l'interpellanza sull'inceneritore di Via Accarisi
Una chiede chiarimenti riguardo alla probabile costruzione di un nuovo impianto a biomasse a Granarolo in Via Accarisi, come ci hanno segnalato alcuni allarmati cittadini della zona.
Zona in una situazione già ampiamente precaria, anche per la presenza del biodigestore di Agrimetano in Via Fabbra, già attivo da anni, la cui costruzione fu accompagnata da numerose proteste e dall'annuncio, da parte di Comune e Cooperativa, dell'esistenza di un accordo relativo alle compensazioni ambientali.
Abbiamo anche chiesto chiarimenti riguardo a quelle compensazioni.
Leggi l'interpellanza sulla pulizia dell'alveo del fiume Lamone
L'altra chiede chiarimenti riguardo alla pulizia dell'alveo del fiume Lamone che l'azienda Recywood sta facendo per conto del Comune. Un operazione di prevenzione di grande priorità e importanza che non si sta svolgendo, a nostro parere, secondo tempi e modi corretti.
Oplà, un pò di chiarezza
Nel mese di dicembre 2013 l’Amministrazione comunale ha promosso un percorso di partecipazione dei cittadini nella determinazione della spesa di 100.000 euro, da assegnare a 5 progetti il cui sviluppo poteva comportare anche attività di laboratorio, denominato progetto "Oplà - Open Performance Labs".
All’ultimo aggiornamento disponibile tramite il sito ATTIVAFAENZA (ad oggi il più recente è del 16 luglio 2015) risulterebbero conclusi 2 progetti e a uno stadio conclusivo i rimanenti 3.
Nel mese di agosto ci sono state segnalazioni critiche rispetto alla realizzazione di alcuni obiettivi rientranti in detti progetti, segnatamente Parco Fluviale del Lamone e Nuovo Centro Sportivo Mons. Fiorini.
Obiettivo del progetto Oplà nel suo complesso è una apertura dell'amministrazione alla partecipazione della cittadinanza.
La suddetta attività partecipativa è stata dichiarata impattante rispetto al Piano della Performance in cui l’amministrazione stabilisce degli obiettivi e definisce come misurarne il raggiungimento.
Abbiamo presentato una interpellanza che sarà letta nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 12 Ottobre, in cui abbiamo chiesto chiarimenti all'amministrazione riguardo al grado di raggiungimento degli obiettivi del progetto Oplà in sè e dei singoli progetti “vincitori” ed agli indicatori utilizzati per definire detti risultati, al rendiconto finanziario di ciascun progetto/assegnazione di spesa, all'intenzione di dare qualche forma di seguito al progetto e, in caso affermativo, con quali modalità e, infine, cosa ne sarà della piattaforma web Oplà.
Nessuno deve rimanere indietro. Il M5S Faenza porta il "Baratto amministrativo" in Consiglio comunale
Leggi la mozione
Il Movimento 5 Stelle Faenza, sulla scia del successo ottenuto pochi giorni fa dal gruppo M5S di Lugo, presenterà nel prossimo Consiglio Comunale la mozione sul "Baratto Amministrativo" (qui il testo del documento).
Cioè la possibilità, da parte di una amministrazione comunale, di permettere a soggetti svantaggiati, con difficoltà economiche provate, di pagare parte delle tasse locali attraverso lo svolgimento di una attività socialmente utile.
Parliamo di soggetti residenti nel nostro territorio, che pagano qui le tasse e che possono ricevere forti sgravi su queste svolgendo dei lavori utili alla collettività.
Con questo documento chiediamo all'amministrazione di concertare in sede di Commissione le modalità di esecutiva fattibilità di una fase sperimentale dello strumento “Baratto Amministrativo”per poi individuare, durante la fase sperimentale, le indicazioni, i criteri ulteriori e le modalità necessarie per attivarlo in modo concreto e stabile. Promuovendo e intraprendendo un’azione politico- amministrativa reale e concreta atta ad introdurre tale strumento di compensazione economica, attraverso la realizzazione nel minor tempo possibile di un vero e proprio regolamento esecutivo.
Vista la positività con cui è stata accolta la proposta del M5S in tante altre realtà, ultima la città di Santarcangelo dove in questi giorni si sta già approvando il regolamento esecutivo, ci auguriamo che anche Faenza metta a disposizione per i sui cittadini questa possibilità.
L'attuale e perdurante crisi economica ha prodotto un aumento di famiglie in stato di indigenza, anche nella nostra città, che non hanno le possibilità economiche per far fronte a tutte le spese, compreso il pagamento di tasse e tributi locali.
Un provvedimento di questo genere sarebbe un sollievo per molti.
Ci auguriamo una convergenza unanime da parte di maggioranza e opposizione sull'utilità e necessità di uno strumento di questa portata anche nella nostra città.
Il Movimento 5 Stelle combatte sui temi, lontano da ideologie e da sistemi di partito ed offre tutta la sua collaborazione e disponibilità per il raggiungimento dell'obiettivo, nell'interesse della cittadinanza.
Nessuno deve rimanere indietro.
Odg Ici/Imu, l'ennesima triste pagina scritta dalla maggioranza...
Ieri sera si è svolto il Consiglio Comunale a Faenza, come M5S abbiamo presentato una interrogazione sulla Cisa, una Mozione contro il TTIP e un Odg sull'Ici-Imu verso le scuole paritarie
Su quest'ultimo si è verificata la cosa, senza precedenti negli ultimi anni, più grave e politicamente molto scorretta rispetto al confronto democratico (andata in scena, guarda caso, con lo streaming non funzionante... il video della seduta non è tutt'ora disponibile): la presentazione di una interpellanza da parte del PD, una sceneggiata preparata a tavolino, che andava a sminuire l'Odg del M5S, che ha indubbiamente creato dibattito e malumori al loro interno e che chiedeva un impegno certo dell'amministrazione e non una risposta sommaria dell'assessore di riferimento.
Interpellanza che chiedeva più o meno le stesse cose che il nostro documento riportava, fatta per permettere al capogruppo Bosi di affermare sulla stampa e sui social che il Pd vuole chiarezza sugli istituti paritari.
Cosa puntualmente avvenuta.
Durante il dibattito, poi, hanno dimostrato di non aver volutamente compreso né il testo del nostro Odg né le parole pronunciate durante la presentazione. Ci hanno messo in bocca frasi non dette, hanno sminuito e ridicolizzato le sentenze della cassazione in materia (che non sono definitive ma creano comunque un importantissimo precedente), hanno dimostrato la loro sudditanza e la loro superiorità morale verso chi la pensa diversamente, hanno focalizzato l'attenzione sui toni e sui modi sbagliati, secondo loro, del nostro documento (dimostrando che preferiscono la forma ai contenuti).
Qui il problema non è il modo in cui è stato presentato il documento, ma CHI l'ha presentato. Questa è la realtà, che chiunque in grado di intendere e di volere ha potuto percepire ieri sera.
É stata l'ennesima dimostrazione della loro chiusura totale nei nostri confronti, della loro totale mancanza di rispetto verso il M5S e di disponibilità al confronto e al dibattito, della loro contrarietà a priori verso le nostre proposte, anche se queste sono, a parole, da loro apprezzate e condivise. Se avessero davvero voluto dimostrare interesse sull'argomento, non si sarebbero dovuti comportare così, ma avrebbero dovuto contattarci in precedenza per cercare di lavorare insieme sul documento ed arrivare ad una sintesi più o meno condivisa, magari tramite un Odg incidentale.
Quanto accaduto ci da sempre più la certezza che anche in questo mandato, seppure ci siano persone nella maggioranza che hanno pensieri e orizzonti più aperti, quando c'e' l'occasione di rendere manifeste queste posizioni, in realtà preferiscono chinare il capo, arrampicandosi sugli specchi, alla fine pronunciandosi con un voto "fedele alla scuderia", da veri soldatini di partito.
Ancor peggio, se possibile, è andata con la mozione sul TTIP
Pur presentando il documento con circa un mese di anticipo dalla discussione di ieri sera, molti consiglieri non sapevano palesemente nemmeno di cosa si parlava (maggioranza e minoranza), Alcuni almeno hanno avuto il coraggio di astenersi, ammettendo di non conoscere l'argomento, mentre il PD, su ordine di partito, ha votato contro a priori. Non limitandosi a quello, ma, per bocca di Bosi, addirittura difendendo a spada tratta un trattato criminale che nemmeno conosce. Davvero disarmante.
Gli altri punti all'ordine del giorno...
Anche gli altri punti all'ordine del giorno hanno fornito spunti illuminanti, come la conferma delle parole al vento spese dalla Lega: quando si è parlato di Polizia Municipale e, di conseguenza, di sicurezza e presidio del territorio, questo gruppo (come sulla questione Ici/imu e su altri temi importanti affrontati) non ha nemmeno preso parola, nonostante si stesse dibattendo un documento che limiterà per anni le assunzioni e di conseguenza la forza della PM.
Va poi rimarcato che il Sindaco ha risposto in maniera stizzita quando e' stata richiamata la questione delle due nuove assunzioni nel suo staff. Lui stesso dice NELLE LINEE PROGRAMMATICHE, che vuole riorganizzare e formare il personale già a sua disposizione e poi, invece, procede a due nomine (di questo si tratta) di persone che saranno pienamente fedeli alla sua linea. Dire che non sono un costo in più, perché figure già presenti nello scorso mandato, contraddice comunque le intenzioni sbandierate, compreso il risparmio; davvero poteva destinare queste somme ad altri ambiti!
Prendiamo amaramente atto dell'accoglienza negativa alle nostre proposte
Questo è il PD faentino, che non ha più assolutamente niente di “sinistra” al proprio interno, questi sono i pessimi presupposti della nuova consiliatura, che si preannuncia ancor peggio della precedente. Abbiamo la consapevolezza che la strada che abbiamo di fronte è tutta in salita, ma siamo pronti a scalarla e affrontarla a testa alta e senza pregiudizi. Continueremo a fare proposte, in Consiglio, come nelle Commissioni, in linea con il programma su cui abbiamo avuto il consenso dei nostri elettori, misurando la maggioranza sulle proprie affermazioni.
La #LaicitàNonContaPiù, ora lo sappiamo.
Il M5S porta in Consiglio la Mozione contro il TTIP
UNA DISASTROSA DEREGOLAMENTAZIONE DEL MERCATO, IN FAVORE DI GROSSI GRUPPI INDUSTRIALI E FINANZIARI, A DISCAPITO DELLA DEMOCRAZIA
Leggi la Mozione / Firma contro TTIP e CETA
Nel giugno 2013, Obama e il presidente della Commissione europea Barroso hanno lanciato i negoziati su un Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP). Tali negoziati sono tuttora in corso, nella più totale opacità e segretezza, con l'obiettivo di concluderne l'iter entro il 2015. L'obiettivo prioritario di tale Partenariato è quello dell'eliminazione di tutte le barriere “non tariffarie”, ovvero le normative che limitano la piena libertà d'investimento e i profitti potenzialmente realizzabili dalle società transnazionali a est ed ovest dell'Atlantico. Il Partenariato in corso di negoziazione prevede addirittura il diritto per gli investitori transnazionali di citare in giudizio, presso un tribunale arbitrale creato ad hoc (ISDS, Investor-State Dispute Settlement) i governi sovrani e le autorità locali, qualora le loro società subissero perdite, anche potenziali, di profitti in seguito a decisioni di politica pubblica adottate dalle autorità medesime.
Le barriere “non tariffarie” sono norme volte alla tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, alla salvaguardia dei beni comuni, alla garanzia di standard per la sicurezza alimentare, per la tutela dell'ambiente e della dignità sociale.
Il programma di deregolamentazione previsto dal TTIP mira a creare nuovi mercati con l’apertura dei servizi pubblici e dei contratti per appalti governativi alla concorrenza di imprese transnazionali. Insomma, un’ulteriore ondata di privatizzazioni in settori chiave come la sanità e l’istruzione. L'assoluta segretezza con cui vengono condotti i negoziati, che non prevedono alcun coinvolgimento né delle popolazioni, né delle istituzioni che a tutti i livelli le rappresentano, costituisce un preciso attacco al diritto dei cittadini e delle comunità locali di conoscere i termini e le conseguenze di tali negoziati e di potersi pronunciare nel merito. Il diritto degli investitori transnazionali a citare in giudizio i governi e le autorità locali, in seguito all'approvazione di norme e/o delibere di interesse generale che potrebbero pregiudicarne i profitti, costituisce un gravissimo 'vulnus' democratico.
Con la nostra Mozione, che sarà presentata e discussa nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 21 Settembre, chiediamo al Sindaco e al Consiglio: di intraprendere tutte le azioni di pressione di propria competenza volte a promuovere il ritiro da parte del Governo Italiano, nell'ambito del Consiglio Europeo, dal TTIP e, in subordine, alla sua non approvazione da parte del Parlamento Europeo; di promuovere, presso i cittadini del nostro territorio e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione e mobilitazione contro il TTIP, in quanto viene leso il principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali; di inviare la presente deliberazione all'Anci, al Consiglio Regionale, al Consiglio dei Ministri, al Parlamento Italiano ed Europeo e alla Commissione Europea.






