Ultimi conferimenti in Unione: la morte politica del Consiglio comunale faentino
Rivendichiamo con forza la posizione del M5S da sempre contraria alla creazione dell'Unione della Romagna faentina, fin dalle prime votazioni di diversi anni fa.
Ieri sera in Consiglio comunale abbiamo assistito ad un momento storico, l'Amministrazione e la maggioranza saranno ricordate per aver trascinato il Comune di Faenza in questo sciagurato progetto ideato e voluto dal Partito Democratico regionale e locale.
Un esperimento che il Pd ha deciso di fare sul nostro territorio: siamo la prima e unica Unione in tutto il Paese che vede conferita nella stessa tutte le funzioni dei singoli comuni, nessuna esclusa, compreso addirittura quelle future che nemmeno si conoscono...
Siamo davanti, secondo noi, ad un errore storico, di cui i responsabili dovranno rendere conto ai cittadini in un prossimo futuro.
Deficit democratico totale, allontamento degli organi decisionali dalla cittadinanza, semplificazione che nei fatti non esiste, mancanza di un percorso partecipativo e di coinvolgimento e di studi e obiettivi chiari e definiti.
Siamo di fronte alla morte politica del Consiglio comunale faentino.
Sarà purtroppo difficilissimo, praticamente impossibile tornare indietro.
Anche se il colore politico di chi governa uno dei Comuni dell'Unione, per esempio Faenza, il più grande, dovesse cambiare.
Anche a questo hanno pensato, consapevoli che se si va avanti così forse il Pd nel 2020 non esisterà nemmeno più...
Noi protremmo raccontare di essere stati presenti in questo momento storico, ma di non aver mai avvallato questa scelta sciagurata.
Qui e qui gli interventi in aula dei Portavoce M5S.
Parcheggio dell'Ospedale a pagamento: la posizione del M5S Faenza
Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato la delibera sul parcheggio dell'Ospedale a pagamento.
Qui trovate il video dell'intervento del Portavoce Palli che esplicita la posizione contraria del M5S Faenza.
Di seguito riportiamo la trascrizione dell'intervento:
"Cominciamo col dire (come è stato già fatto notare in commissione) che mettere questi tre argomenti, molto diversi tra loro seppur tutti relativi ad aggiornamenti del piano sosta, in un'unica votazione è una decisione perlomeno fortemente discutibile...
Per esempio la nostra posizione è favorevole ai punti sulla creazione di un'area attrezzata per la sosta camper nei pressi del centro e all'inserimento di ulteriori agevolazioni per i possessori di veicoli elettrici o ibridi.
Mentre è molto critica e scettica verso il primo punto, quello relativo alla trasformazione del parcheggio dell'ospedale in area a pagamento; punto sul quale si concentrerà il nostro intervento.
Come già detto va chiarito che l'area è di proprietà dell'Ausl (area privata ad uso pubblico) e resteranno in capo alla stessa gli interventi gestionali, strutturali e di manutenzione.
Sarà sempre l'Ausl ad introitare il pagamento dei parcheggi.
E' quindi scorretto affermare che l'operazione è stata fatta per far fare cassa al Comune, come si è letto da più parti.
Per evitare che sia però l'Auls a far cassa, abbiamo sollecitato l'amministrazione in commissione (e lo ribadiamo qui) a prendere accordi perchè l'azienda si impegni a reinvestire gli introiti in maniera adeguata (interventi sul parcheggio stesso e sulla viabilità o sulla sanità).
Ci è stato garantito che la tariffazione, che sarà regolamentata in condivisione con l'Ausl, sarà improntata ad una ampia fruibilità con tariffazioni calmierate (i tempi ci è sembrato di capire che saranno comunque ancora lunghi...).
Visto che comunque la scelta è ormai stata fatta, ci auguriamo che perlomeno sarà fatta un'indagine di confronto seria ed accurata sulla situazione dei parcheggi ospedalieri delle città limitrofe e sarà ragionevolmente messa in campo una scelta simile, per esempio, a Ravenna e Cesena.
Dove è previsto un accesso regolamentato con sbarra a ticket, con una sosta gratuita per le prime 2/3 ore, una tariffa oraria molto bassa per le successive ore (0,40/0,50 cent) e per la sosta giornaliera (2/3 euro).
Dire che eravamo rimasti gli unici (o quasi) a non pagare non è una motivazione accettabile.
Si dice che l'operazione viene effettuata per regolare la sosta ed evitare gli usi scorretti del parcheggio (con gente che ora magari parcheggia lì gratuitamente non per recarsi in ospedale, ma per fare altro) e su questo possiamo essere d'accordo.
La vera motivazione però è quella, come recita la delibera, di superare le presenze improprie, cioè i parcheggiatori abusivi.
Fenomeno reale che crea tanti problemi alla cittadinanza e che voi non siete riusciti ad eliminare in tanti anni, fallimeto dopo fallimento.
Ci chiediamo: mettere il parcheggio a pagamento è davvero l'unica soluzione per arginare questo problema? Ne siamo certi?
E' vero che a Ravenna e Cesena, per esempio, dove si paga da tempo, il fenomeno è stato superato, ma è altrettanto vero che a Forlì (unico parcheggio della zona rimasto gratuito) di parcheggiatori abusivi non se ne vedono (ci è stato detto che è perchè l'ospedale è in campagna e il parcheggio è lontano dagli ingressi; vero, ma non crediamo siano quelle le uniche ragioni). Va inoltre sottolineato che anche altri parcheggi nel centro storico di Faenza, già a pagamento, vedono comunque presenze improprie giornaliere (vedi Piazza Rampi o il parcheggio dietro al Duomo).
Non è quindi assolutamente certo che il problema verrà risolto.
Di certo c'è che i cittadini dovranno pagare altri soldi in più, seppur pochi, ci auguriamo, per recarsi in ospedale o al pronto soccorso, non per fare shopping, ma per essere curati o per far visita ai propri cari.
Cittadinanza che non ha preso benissimo la notizia, ve ne sarete accorti.
Notizia, come sempre, appresa dalla stampa e calata dall'alto a giochi già fatti. E poi, basta dare la “colpa” alla Provincia e all'Ausl per sentirsi a posto. Il Comune su un tema come questo può e deve far sentire la propria voce. Perchè in accordo con l'azienda proprietaria non si è fatto un percorso preventivo con la cittadinanza, se non decisionale, perlomeno informativo e conoscitivo? Incontri pubblici in cui si dice: la Provincia, l'azienda proprietaria e il Comune ritengono ache il parcheggio dell'ospedale debba diventare a pagamento per questo, questo e quest'altro motivo. E si ascoltano le critiche, le opinioni e le proposte dei cittadini fruitori del parcheggio. Cercando di mettere in campo scelte condivise. Ci rendiamo conto che sono operazioni a voi sconosciute, ma vi consigliamo di cominciare a rifletterci sopra.
Per concludere, la nostra posizione è molto scettica.
Staremo a vedere se le tariffe non si rileveranno profondamente calmierate, come quelle espresse in precedenza, se l'Ausl non prenderà impegni precisi sul reinvestimento degli introiti e se soprattutto, come temiamo, il problema delle presenze improprie non verrà superato.
Resteremo vigili.
Il nostro voto sarà contrario."
“LIBERI E UGUALI”...MA CON IL PIEDE IN DUE STAFFE...
Con la nascita di “Liberi e Uguali”, il “nuovo” ennesimo partito con cui la sinistra tenta di riciclarsi, guidato da Pietro Grasso e formato dall'unione di MDP, SI e Possibile, anche nel Consiglio comunale di Faenza ci troviamo di fronte all'ennesimo paradosso politico all'italiana...
Liberi e Uguali può infatti contare su un esponente in opposizione, Necki de L'Altra Faenza (SI) e su tre in maggioranza, Ortolani, Visani e Degli Esposti di MDP.
Dando per scontato (?) che Necki non entrerà in maggioranza con il Pd, ci chiediamo che cosa aspetta, a questo punto, la compagine di MDP ad uscire dalla maggioranza stessa, in linea con le dichiarazioni e le azioni messe in campo a livello nazionale (una maggioranza, tra l'altro, sempre più instabile dopo i dissidi interni a La Tua Faenza).
Chi si definisce forza di sinistra, non può avere nulla a che fare con questo Pd, tanto meno a Faenza, roccaforte renziana.
Si tratterebbe di un gesto di coerenza e dignità, che dovrebbe andare oltre agli accordicchi locali e, soprattutto, alla poltrona di un assessorato...
Attendiamo fiduciosi.
LA STORIELLINA DEL SIGNOR BUONACOLLINA...
Ultimi giorni di Novembre del 2016, siamo in piena campagna referendaria. Su tutti i giornali locali appare una notizia in pompa magna. Il Senatore faentino Collina è riuscito, grazie ai suoi sforzi, al suo impegno e alle sue capacità politiche a far approvare in quei giorni, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il finanziamento di un milione di euro alla Fondazione del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza per la valorizzazione della ceramica artistica italiana a livello nazionale e internazionale.
“E' un riconoscimento che arriva dal Governo a coronamento di una costante azione di valorizzazione del nostro patrimonio culturale ceramico - spiega Collina - che negli anni precedenti non era mai stato fatto a livello governativo e che premia una istituzione culturale che simboleggia le nostre tradizioni e la nostra storia”. Isola e Malpezzi esultano, il finanziamento viene dato per certo e in arrivo a giorni. Poi tutto tace per mesi.
Finchè poco tempo fa il nuovo Presidente del MIC Emiliani viene invitato a relazionare sulle attività del Museo in Consiglio Comunale. E, come potete vedere in questo video, dichiara che il famoso milione di Collina (su cui si conta per le attività future) è stato assegnato e accantonato, ma risulta fermo e bloccato al Ministero. “Sono lì nel limbo, ma schiodarli non sarà facile...”, queste le sue parole.
Insomma, quella di Novembre non era altro che propaganda elettorale, per fortuna inutile. Invitiamo il Senatore da un milione di euro a darsi da fare per riuscire a sbloccare quei soldi indispensabili per la nostra comunità.
Ma sul serio però, non con inutili dichiarazioni o promesse, magari esternate il prossimo inverno durante la campagna elettorale delle imminenti elezioni politiche...
Parte qui la storiellina
del signor Buonacollina
Che annunciò con gran trombone
"Per il MIC c'è un bel milione"
Eravamo (ricordate?)
oltre i bordi dell'estate
Poco prima, a calendario
dell'agon referendario..
Come andò è storia sicura
si fermò la fregatura
Ma il milione da quel dì
strano caso poi sparì
Dice oggi il Presidente
che in cassa non ha niente
disperato per il MIC
tra un glub, un sob e un sigh!
"Minister lo destinò
ma nel limbo poi cascò
confidiamo quanto prima
nel signor Buonacollina"
L'anno prossimo elezioni
quei soldin torneran buoni?
Ci aspettiamo quanto prima
nuove da Buonacollina
...segue...
Niente bacheche per il M5S...vogliono metterci il bavaglio...
Vogliamo raccontarvi l’odissea che stiamo affrontando per aver espresso la richiesta di poter installare una bacheca informativa in due frazioni del Comune di Faenza: Reda e Granarolo.
Richiesta inoltrata dal nostro movimento politico, viste la difficoltà a far arrivare il nostro lavoro in periferia, nel Luglio 2015, concluse le elezioni amministrative.
Non accade nulla fino al febbraio successivo, nonostante le reiterate richieste e i solleciti presentati anche in conferenza dei Capigruppo.
Decidiamo, tramite il suo staff, di interpellare direttamente il Sindaco ed in breve tempo viene organizzato, con l’architetto che si occupa anche di queste tematiche, un sopralluogo nelle frazioni. Lo stesso produce una relazione sulla situazione di fatto delle bacheche, poi inviata al primo cittadino. Situazione che si rivela, anche sotto i nostri occhi, davvero deprimente: bacheche in forte stato di degrado, nella quasi totalità inutilizzate e abbandonate.
Sembra si vada verso una soluzione ma, causa inadempienze passate del Comune, inizia un altro calvario: il mancato censimento delle bacheche presenti sul territorio e, soprattutto, il mancato pagamento per anni della dovuta tassa sulle affissioni, mai richiesto ai beneficiari dall’ente, creano l’ennesimo intoppo.
Nella Capigruppo di Marzo 2017, pretendendo per l’ennesima volta le dovute delucidazioni, ci viene detto che passata la data di scadenza della tassa per le affissioni 2017, sarebbero state ritirate le concessioni a chi non risultava in regola e poi consegnate le bacheche esistenti e non utilizzate ai nuovi richiedenti.
Tale impegno viene fissato per fine Giugno.
Ebbene, siamo arrivati a metà Luglio 2017 e ancora nulla, tutto tace.
Qui le cosa sono due.
O siamo di fronte ad una vicenda sintomatica del modo di operare di questa amministrazione (e delle passate), all'insegna del pressapochismo e dell'inadeguatezza, che dimostra ancora una volta le difficoltà enormi di gestione delle proprie attività, anche le più ordinarie, e la scarsissima efficacia e tempestività nel risolvere i problemi che si presentano.
Oppure, e dopo due anni è lecito pensarlo, si agisce in malafede e ci si comporta così solo per danneggiare il M5S e impedirgli di poter, legittimamente, portare le proprie idee, le proprie proposte e il proprio lavoro in Consiglio, a conoscenza della cittadinanza residente nelle frazioni, difficilmente raggiungibile e bacino di voti importante per il partito di maggioranza.
Adesso basta!
Pretendiamo una gestione adeguata e una risoluzione immediata della vicenda!
Qui il video della conferenza stampa di Sabato 22 Luglio, direttamente in piazza al nostro banchetto, in cui abbiamo affrontato la questione.






