Consiglio di ieri sera. Tra fascisti, fantascienza, ammissione di errori, delusioni e...attacchi al M5S

Ieri sera in Consiglio comunale, nella discussione dell'Ordine del giorno presentato da Lega e Forza Italia sulla “Famiglia naturale” e “contro l'insegnamento Gender nelle scuole”, ne abbiamo sentite davvero di tutti i colori. Ma la democrazia è bella anche per questo...abbiamo avuto pure l'onore di ospitare di nuovo in aula i fascisti di “Forza Nuova”... Ad ogni modo, chiunque ha assistito al dibattito, che vi invitiamo a rivedere in streaming, si sarà fatto la sua idea.

Noi, con un lungo e dettagliato intervento abbiamo espresso la nostra posizione nei riguardi della famiglia naturale e della fantomatica e inesistente “Teoria Gender.” Un intervento che criticava senza mezzi termini il documento presentato dalle destre e chiedeva ai componenti del PD che lo scorso Dicembre avevano votato positivamente un Odg identico a questo nelle richieste finali, Sindaco Malpezzi in testa, di non comportarsi in maniera ambigua ed ipocrita. Una critica forte al documento in esame e quello approvato lo scorso Dicembre, entrambi, secondo noi, come abbiamo ribadito più volte ieri sera a testa alta, guazzabugli di “tesi” false, pericolose, retrograde, antistoriche e oscurantiste.

Ci fa piacere che il capogruppo del PD Bosi, prendendo le distanze dal documento in discussione, abbia definito, anche a nome del Presidente De Tollis, “UN ERRORE” il voto favorevole di una parte del suo partito all'identico documento approvato lo scorso dicembre. Dovrebbero ringraziarci per aver avuto la possibilità di dichiararlo pubblicamente in Consiglio davanti alla cittadinanza. Avremmo preferito sentire pronunciare quella parola anche dal Sindaco, ma lo stesso, obbligato ad intervenire ed in grossa difficoltà, ha preferito trincerarsi dietro l'imbarazzante documento riparatorio stilato a dicembre dopo le polemiche montate in tutto il Paese e attaccare, come sempre, il nostro gruppo accusandolo di non rispettare le posizioni e le idee altrui.
L'ennesima, grande delusione.

Stessa cosa ha fatto la Lega che da una parte grida al rispetto delle idee altrui, dall'altra definisce le nostre posizioni “boiate” e “sporcizia politica”, accompagnando il tutto ad accuse false, sguaiate e tendenziose. Senza parole.

Mettiamo in chiaro una cosa una volte per tutte. Esprimere la propria opinione politica attraverso analisi precise e dettagliate frutto di studio e approfondimento e allo stesso modo criticare, anche attraverso toni forti e decisi, documenti presentati da altri, non significa non rispettare le idee altrui o considerarsi migliore di chicchessia. Anche quando tiriamo in ballo persone con nomi e cognomi non lo facciamo per denigrarle o per puntargli un mirino sulla schiena, ma solo per mettere le persone davanti alle proprie scelte e alle proprie responsabilità e per relazionare i fatti in maniera completa ed accurata.
Si chiama Politica e il Consiglio comunale è il luogo deputato per farla.

Concludendo, larga parte della discussione di ieri è stata davvero imbarazzante. Noi crediamo che il Consiglio comunale invece di occuparsi di fantascienza dovrebbe preoccuparsi di questioni che più coinvolgono e interessano la cittadinanza, come per esempio i temi affrontati dalle nostre due interpellanze ad inizio seduta, la lotta allo spreco con l'avvio del progetto “Last Minute Market” (dove purtroppo ci è stato confermato che nulla è stato fatto nonostante gli impegni presi) e la drammatica situazione dei senzatetto che da tempo dormono in grande quantità nella sala d'aspetto della nostra stazione (aspettiamo la risposta dell'Assessore Gatta).

M5S Faenza
Massimo Bosi, Andrea Palli, Maria Maddalena Mengozzi


Consiglio comunale del 26 Ottobre. Dibattito sulla "famiglia naturale" e due interpellanze su Last Minute Market e situazione senzatetto

Nel Consiglio comunale di questa sera, Lunedì 26 Ottobre, oltre ad esprimere la nostra netta contrarietà all'inaccettabile Odg presentato dalla destra faentina a sostegno della "Famiglia naturale" e contro la fantomatica "Teoria Gender", accompagnata dalla richiesta a Malpezzi e ad altri esponenti del Pd di non comportarsi al riguarda in maniera ipocrita (potete approfondire qui), presenteremo anche due interpellanze.

Leggi il testo dell'interpellanza sul Last Minute Market

Una che chiede all'amministrazione di riferire sui progetti fatti partire o meno relativi all'attuazione del Last Minute Market sul nostro territorio, visti i due documenti approvati in Consiglio nei mesi passati.

Leggi il testo dell'interpellanza sui senzatetto

Un'altra che chiede all'amministrazione di attivarsi per l'emergenza dei senzatetto, che da tempo dormono in grande quantità nella sala d'aspetto della stazione faentina. Anche nei confronti dell'Associazione "Farsi Prossimo" che, tramite una convenzione, gestisce la situazione per conto del Comune. Situazione drammatica e inaccettabile che va risolta il prima possibile con la massima urgenza e con l'impegno di tutti.

Vi aspettiamo stasera in aula (20.15)!
Altrimenti potete seguire il Consiglio in streaming qui, direttamente da casa.
#FiatoSulCollo


Famiglia naturale. Basta ipocrisia?

 

Tutti i cittadini faentini ricorderanno l'approvazione a maggioranza in Consiglio comunale nel Dicembre 2014 di un Ordine del Giorno dal titolo “Valorizzazione e sostegno alla famiglia naturale” presentato da Forza Italia e appoggiato, con un vero e proprio blitz degno del miglior fondamentalismo cattolico, da una buona parte del PD locale, Sindaco Malpezzi in testa. Un vergognoso documento, emendato delle frasi più aberranti, ma comunque di ispirazione omofoba, oscurantista e discriminatoria, che provocò numerosissime polemiche, arrivò alla ribalta delle cronache nazionali e fu causa di una spaccatura all'interno del partito di maggioranza faentino.
Nei giorni successivi Malpezzi, davanti ad una nostra richiesta di dimissioni e ad un Consiglio comunale stracolmo di cittadini che protestavano per l'approvazione del documento (con l'unica eccezione dei fascisti di Forza Nuova che difendevano pubblicamente le scelte del Sindaco..), mise il proprio mandato nelle mani del suo partito, continuando comunque a difendere larga parte delle “tesi” contenute nel documento, e attuò un goffo tentativo di rimediare in corsa presentando in modo per nulla ortodosso un ridicolo documento “riparatorio” che non diceva assolutamente nulla e rendeva la situazione ancora più grottesca ed imbarazzante. Partito che, ricandidandolo, dimostrò evidentemente di sposare le idee malpezziane sulla famiglia naturale. L'indegno ordine del giorno fa ancora bella mostra di sé nel sito istituzionale del Comune, nelle risoluzioni approvate dalla scorsa amministrazione.

Lunedì arriverà di nuovo in Consiglio comunale, a firma “Lega Nord” e “Rinnovare Faenza” (Forza Italia) un nuovo documento dal titolo diverso (“Contro l'insegnamento Gender nelle scuole”), ma dai contenuti in larghissima parte uguali a quelli del documento del Dicembre scorso. Le richieste finali risultano praticamente identiche: l'organizzazione della “Festa della famiglia naturale” (questa volta si chiede di individuare la data, vista l'approvazione passata dell'intenzione di realizzarla...) e la richiesta al Governo di non applicare il Documento Standard per l'educazione sessuale in Europa redatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Nemmeno vogliamo commentare i contenuti di questo nuovo documento presentato dalla destra faentina. Un guazzabuglio di “tesi” false, pericolose, antistoriche, retrograde e oscurantiste che il M5S rigetterà al mittente con convinzione.

La teoria gender semplicemente non esiste, è pura fantascienza. Per non parlare della bufala sull'introduzione della masturbazione infantile precoce presente nel Documento standard per l'educazione sessuale in Europa... Documento probabilmente ripresentato anche per provare a rimettere in difficoltà Malpezzi e il suo partito. Cosa che crediamo non avverrà, visti i precedenti.

Vogliamo però focalizzare l'attenzione su un punto. La differenza tra coerenza, anche nel portare avanti idee per noi sbagliate, e l'ipocrisia. La destra riporta in Consiglio il documento di sostegno alla famiglia naturale e, seppur per noi con “tesi” non condivisibili, lo fa in maniera coerente. Molti esponenti del Pd faentino, quello meno democristiano, che si schierarono lo scorso Dicembre contro il vecchio documento Lunedì ribadiranno coerentemente la loro posizione contraria (anche se c'è da dire che molti di loro adesso siedono in Consiglio comunale dopo aver sostenuto un Sindaco la cui posizione sulla vicenda fu chiara fin da subito).

Mentre chi quel documento lo votò, più o meno convintamente, non pensi Lunedì di cavarsela con un voto contrario fintamente sdegnato.

Di quel mezzo Pd sono rimasti in Consiglio: il sindaco Malpezzi, il Presidente del Consiglio comunale De Tollis e la consigliera Scardovi (la vecchia guardia Lasi e Montanari se ne è andata, i fedelissimi Fastelli e Rontini sono stati recentemente promossi nello staff del Sindaco e in Consiglio regionale). Le richieste del documento sono le stesse, quindi, evitino comportamenti ambigui e ipocriti. O votano coerentemente a favore prendendosi la responsabilità di difendere le loro idee oscurantiste dimostrate a Dicembre, oppure, come ci auspichiamo, votano contrariamente spiegando che cosa gli ha fatto nel frattempo cambiare idea, magari anche facendo mea culpa. Semplice, non è mai troppo tardi.

Rimaniamo in attesa.


ALLEGION - CISA vuole lasciarci disoccupazione e danni ambientali?

Visto lo stallo che prosegue tra Azienda e Lavoratori, ci chiediamo come mai il Sindaco Malpezzi, sempre presente agli incontri, non abbia ancora nominato il problema di bonifica del territorio dove hanno sede gli uffici e magazzino della stessa ALLEGION in via Oberdan.

Il documento ARPA 2015 sui siti contaminati

Il documento ARPA 2015 sui siti contaminati (leggi) a pagina 37 riporta che per il Comune di Faenza le aziende interessate sono la ex SARIAF e CISA argomentando che la CISA è una nota azienda produttrice di serrature e lucchetti ed è attiva sul territorio dagli anni '50 con due stabilimenti. In uno dei due, al momento, viene effettuato solo magazzinaggio, ma è quello più impattato e con la bonifica ancora in atto. La contaminazione sia dei suoli che della falda è da solventi organo clorurati, utilizzati per lo sgrassaggio dei pezzi.

Lo stesso Comune ha preso atto della contaminazione in atto, visto che nel nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio, ha vincolato eventuali nuovi interventi alla bonifica del sito, ma senza dare obblighi qualora l’immobile non fosse oggetto di interventi edilizi. Non va scordato inoltre che è quasi certamente ascrivibile a questa azienda l’inquinamento delle falde di un’ampia area ad ovest della città (di questo ci siamo già occupati con due interpellanze nel 2012 e 2015), a seguito della quale l’Amministrazione emise alcuni anni fa ordinanza di divieto di attingere acqua dai pozzi artesiani della zona, per uso potabile e per  irrigazione; la bonifica da questo inquinamento venne (sotto) stimata dall’allora assessore Savini in almeno 700.000 euro.

Oltre al potenziale danno che deriverebbe da una eventuale perdita dei posti di lavoro, diretti e dell'indotto, sarebbe pure una beffa se la città si dovesse accollare la bonifica del territorio e delle strutture fatiscenti che nessuno mai riqualificherà.

 


Malpezzi, la comunicazione e la lunga mano delle holding

Malpezzi si è reso conto che fare, se non hai le capacità, è molto più difficile che comunicare, e pertanto come il suo amico Renzi ha deciso di puntare su quest’ultima arte affabulatoria. Ha indetto il “bandocchio” per portarsi due fidi scudieri della comunicazione in staff a spese della comunità, uno confermato e uno rimasto a piedi nell'ultima tornata elettorale. Come ha giustamente commentato il giornalista Claudio Visani (Globalist.it) se voleva due "fiduciari", perché non li ha nominati direttamente, assumendosene la responsabilità? Perché ha preso invece per i fondelli gli altri 77 che hanno partecipato a una selezione il cui esito era già deciso in partenza?

Ora corre voce addirittura che intenda affidarsi al Consorzio Comunica, la società specializzata che si trova nella pancia di CONAMI (ex azienda multi servizi del Comune di Imola partecipata dal comune di Faenza con il 6,8%). In questo modo sarà quindi di fatto CONAMI a raccontarci cosa fa l’Amministrazione faentina e ovviamente anche cosa fa CONAMI stessa a Faenza, o cosa fa Hera, di cui detiene un consistente pacchetto di azioni ed il cui controllo sul territorio, guarda caso, è in fase di delega ad uno staff tecnico di CONAMI (!). In questo contesto è chiaro anche l’annuncio dei giorni scorsi, relativo alla presa in carico da parte di CONAMI della palla al piede Terre di Faenza, che da quando è nata ha prodotto solo costi.

Io aiuto te, tu aiuti me, come quando Faenza si è dovuta fare carico della sua quota di un milione di euro dei sei che è costata l’operazione Formula Imola, per salvare dai debiti di questa società il comune maggior azionista di CONAMI. Non dimentichiamo che sull’altro lato della Romagna c’è anche Ravenna Holding, che recentemente ha salvato il Comune di Faenza dal buco di tre milioni del Centro Servizi Merci (tra le proteste degli altri comuni soci) e che continua a collocare nei consigli delle proprie società i nominati politici dell’amministrazione Malpezzi; anche qui c’è sicuramente un conto da pagare.

L’intreccio tra partecipate e Comune si fa quindi sempre più stretto e rischia di diventare un abbraccio mortale

Una situazione nella quale il comune di Faenza perderà sempre più autonomia ed i cui costi saranno ovviamente sempre a carico dei cittadini, munti attraverso i profitti sui servizi erogati, in barba alla missione delle società sedicenti pubbliche, il tutto al solo scopo di mascherare le sconcertanti inefficienze di un’amministrazione che non sa più da tempo che pesci pigliare.