Faenza, è il momento di scegliere da che parte stare
Da vent'anni lavoriamo per Faenza, ascoltando i cittadini quartiere per quartiere.
Il nostro programma si fonda su sei pilastri: scuola, ambiente, sanità, mobilità, ricostruzione e sicurezza.
Proposte concrete, finanziate, realizzabili.
Non vendiamo sogni — portiamo soluzioni.
Faenza merita di più, e noi siamo qui per ottenerlo.
Qui trovi il programma del Movimento 5 Stelle per le elezioni amministrative Faenza 2026.
Un documento di 14 capitoli per una città più equa, più sicura e più innovativa.





Banchetto informativo su Programma Elettorale, Iscrizioni M5S e, a grande richiesta... Giocattoli in MoVimento!
Sabato 4 aprile si svolgerà un banchetto informativo dedicato alla presentazione del programma elettorale, alle Iscrizioni M5S e all’iniziativa ‘Giocattoli in MoVimento’.
Dopo l’iniziativa ‘Libro bianco’ e la presentazione dei ‘6 pilastri’ (elementi irrinunciabili del contributo M5S alla coalizione), da questo sabato rendiamo disponibile a tutti i faentini la nostra proposta politica per le elezioni amministrative Faenza 2026. Vieni in piazza per scoprirla in anteprima!
Durante il banchetto si terrà anche l’edizione pasquale di ‘Giocattoli in MoVimento’, un’iniziativa che unisce sostenibilità ambientale, solidarietà sociale ed educazione civica.
Il meccanismo è molto semplice, ne abbiamo parlato anche qui e qui:
Porta due o più giocattoli o libri per bambini, in cambio ne riceverai uno.
Tutto il materiale raccolto sarà donato a reparti pediatrici, case di accoglienza per minori e strutture per l’infanzia.
Daremo poi informazioni sull’organizzazione interna M5S, supporto sulle modalità di iscrizione e sull’adesione al Gruppo Territoriale della tua zona.
Sei già davanti al PC? Allora…
1) Iscriviti al M5S
2) Aderisci al Gruppo Territoriale Faenza – Unione Romagna Faentina
Sarà comunque un’altra occasione per incontrarsi in piazza, informarsi e dare un segnale di presenza e attenzione sui temi che incidono sulla vita quotidiana delle persone.
Noi ci siamo. Ti aspettiamo!
Referendum giustizia: in Emilia-Romagna affluenza più alta d’Italia. Il No vince, respinta una riforma sbagliata
Comunicato stampa
L’Emilia-Romagna si conferma ancora una volta una terra di partecipazione, di consapevolezza civica e di difesa della Costituzione.
I dati sull’affluenza la collocano al primo posto in Italia, nettamente sopra la media nazionale.
È un segnale politico e democratico molto chiaro: quando in gioco ci sono gli equilibri costituzionali, i cittadini dell’Emilia-Romagna rispondono presente.
La vittoria del No respinge una riforma della giustizia che abbiamo contestato fin dall’inizio perché non interveniva per rendere più efficiente il sistema, ma puntava piuttosto a modificare equilibri delicati, rafforzando il peso della politica e indebolendo le garanzie dei cittadini.
È un messaggio netto rivolto al governo Meloni: sulla Costituzione e sull’autonomia della magistratura non si scherza.
Da coordinatori regionali vogliamo inoltre esprimere un ringraziamento forte e sincero a tutte e tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato sul territorio.
In Emilia-Romagna abbiamo nominato quasi 1.450 rappresentanti di lista, moltissimi dei quali fuori sede, che hanno garantito presenza, controllo, serietà e presidio democratico in centinaia di seggi.
In più occasioni siamo dovuti intervenire direttamente per rimuovere ostacoli, forzature interpretative e comportamenti che rischiavano di complicare o limitare il pieno esercizio di un diritto previsto dalla legge.
Lo abbiamo fatto sempre con fermezza, senso istituzionale e rispetto delle regole, a tutela dei nostri rappresentanti e del regolare svolgimento delle operazioni di voto.
Questa esperienza conferma una verità semplice: la democrazia non si difende solo con le idee giuste, ma anche con l’organizzazione, con la presenza, con la capacità di esserci concretamente dove serve.
Il risultato di oggi rafforza la linea che il MoVimento 5 Stelle ha sostenuto con chiarezza in tutta la campagna referendaria.
Ha vinto il No. Ha vinto chi ha detto che la giustizia va migliorata davvero, non piegata.
Ha vinto chi ha scelto di difendere la Costituzione invece di usarla come terreno di propaganda.
I coordinatori regionali
Sen. Marco Croatti e Gabriele Lanzi
Pizzata Gruppo Territoriale. Mettiamo le gambe sotto lo stesso tavolo!
Fra un Referendum costituzionale e le Elezioni comunali... alla fine di un giorno qualunque e all'inizio di uno speciale... a cavallo fra solitudine e compagnia... Mettiamo le gambe sotto lo stesso tavolo!
Sarà una bella occasione per scambiarci idee e passare un momento di divertimento insieme.
Per adesioni:
Chiamaci ai numeri 3386631118 (Massimo) – 3475138496 (Marco) o scrivici una mail a info@movimento5stellefaenza.it
Ti aspettiamo!
Gruppo Territoriale Faenza - Unione Romagna Faentina
Incontro “Ti dico perché NO” sul Referendum Salva-Casta
Grazie di cuore a tutti i cittadini/e che hanno partecipato ieri sera.
È stata una serata densa, appassionata, necessaria.
Una di quelle serate in cui senti che la politica non è solo un incarico, ma un dovere civile verso la nostra comunità e la nostra storia.
Marco Neri come relatore e sociologo, ha voluto offrire una chiave di lettura diversa: questa riforma non è solo un tecnicismo giuridico, è un attacco all'habitus formativo di chi deve amministrare la giustizia.
Separare le carriere tra PM e giudici significa spezzare una cultura comune che è garanzia di equilibrio. Significa voler isolare chi indaga, preparandolo a diventare un ingranaggio di un sistema che non porta a nulla di buono per il cittadino.
Un metodo lontano dalle nostre Madri e Padri Costituenti.
Mentre loro hanno cercato la sintesi e il dialogo, questo governo procede a colpi di prepotenza, negando all'arco costituzionale la possibilità di emendare e migliorare. L'obiettivo è chiaro: soggiogare il potere giudiziario a quello politico.
Mentre a Roma giocano a stravolgere 7 articoli della Carta Costituzionale, qui in Romagna stiamo ancora aspettando che la sicurezza del territorio sia una priorità reale.
Rimborsi che arrivano col contagocce e sono mal distribuiti.
Piani di sicurezza (PAI) firmati dai ministeri ma che restano sulla carta.
Se questo governo fa qualcosa, lo fa male — e l'Autonomia Differenziata bocciata dalla Corte Costituzionale ne è la prova lampante.
Possiamo davvero fidarci di chi sbaglia le basi ma pretende di riscrivere la nostra Costituzione?
Un ringraziamento speciale ai compagni di viaggio di questa serata:
Antonella Baccarini (Comitato civico per il No), per la sua preziosa testimonianza civile.
Igor Gallonetto M5S (Capogruppo M5S Ravenna), per la lucidità tecnica.
Eros Brunelli ed Edoardo Rossi (M5S Forlì e Predappio), per l'analisi territoriale fondamentale.
Noi non ci fermiamo.
La Costituzione è di tutti, non di chi governa pro tempore.









