Incontro “Ti dico perché NO” sul Referendum Salva-Casta

Grazie di cuore a tutti i cittadini/e che hanno partecipato ieri sera.
È stata una serata densa, appassionata, necessaria.
Una di quelle serate in cui senti che la politica non è solo un incarico, ma un dovere civile verso la nostra comunità e la nostra storia.

Marco Neri come relatore e sociologo, ha voluto offrire una chiave di lettura diversa: questa riforma non è solo un tecnicismo giuridico, è un attacco all’habitus formativo di chi deve amministrare la giustizia.

Separare le carriere tra PM e giudici significa spezzare una cultura comune che è garanzia di equilibrio. Significa voler isolare chi indaga, preparandolo a diventare un ingranaggio di un sistema che non porta a nulla di buono per il cittadino.

​Un metodo lontano dalle nostre Madri e Padri Costituenti.
​Mentre loro hanno cercato la sintesi e il dialogo, questo governo procede a colpi di prepotenza, negando all’arco costituzionale la possibilità di emendare e migliorare. L’obiettivo è chiaro: soggiogare il potere giudiziario a quello politico.

​Mentre a Roma giocano a stravolgere 7 articoli della Carta Costituzionale, qui in Romagna stiamo ancora aspettando che la sicurezza del territorio sia una priorità reale.
​Rimborsi che arrivano col contagocce e sono mal distribuiti.
​Piani di sicurezza (PAI) firmati dai ministeri ma che restano sulla carta.
​Se questo governo fa qualcosa, lo fa male — e l’Autonomia Differenziata bocciata dalla Corte Costituzionale ne è la prova lampante.
Possiamo davvero fidarci di chi sbaglia le basi ma pretende di riscrivere la nostra Costituzione?

​Un ringraziamento speciale ai compagni di viaggio di questa serata:
Antonella Baccarini (Comitato civico per il No), per la sua preziosa testimonianza civile.

Igor Gallonetto M5S (Capogruppo M5S Ravenna), per la lucidità tecnica.
Eros Brunelli ed Edoardo Rossi (M5S Forlì e Predappio), per l’analisi territoriale fondamentale.

​Noi non ci fermiamo.
La Costituzione è di tutti, non di chi governa pro tempore.