Approvata all'unanimità la Mozione del M5S che chiedeva più partecipazione e democrazia in Unione del Comuni!
Siamo orgogliosi di annunciare che ieri sera, durante il Consiglio dell'Unione dei Comuni della Romagna faentina, la Mozione presentata dal Portavoce del M5S Andrea Palli, che richiedeva l'introduzione di strumenti di democrazia diretta e partecipazione nello Statuto dell'Unione (come il Referendum Consultivo, Propositivo ed Abrogativo, l’Iniziativa Popolare a voto consiliare, l’Istruttoria Pubblica, il Bilancio Partecipativo e il Consiglio dell’Unione aperto ai cittadini), è stata votata favorevolmente all'unanimità!
Un ottimo risultato che impegna la Giunta a portare avanti un percorso virtuoso all'interno delle commissioni preposte.
Giunta che si è dimostrata sensibile all'argomento, anche con l'avvio di tavoli dedicati.
Ringraziamo tutti i consiglieri di opposizione e maggioranza che hanno apprezzato e condiviso il nostro documento.
Ora ci batteremo, confrontandoci con tutti gli attori e dando il nostro contributo, perchè l'impegno venga rispettato in tutte le sue forme in tempi brevi e disciplinato con un apposito regolamento valido, adeguato e non stringente.
Incontro pubblico: L'azzardo non è un gioco
Situazione socio-economica del fenomeno del gioco d'azzardo raccontata attraverso le esperienze di alcuni operatori del Sert, gestori di bar "slot" e "no-slot" e la testimonianza diretta di un membro dell'Associazione Giocatori Anonimi.
Interverranno:
MATTEO MANTERO
Portavoce al Senato - Movimento 5 Stelle
ANDREA BERTANI
Consigliere regionale - Movimento 5 Stelle
VENERDÌ 5 OTTOBRE
ore 20:30
SALA BIGARI, MUNICIPIO
Piazza del popolo 31, Faenza
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Ingresso gratuito.
VI ASPETTIAMO!
Per info e contatti:
info@movimento5stellefaenza.it
333.7270486
338.6631118
Incuria e disagi nella nuova sede dei Servizi Sociali
Durante i mesi di Maggio e Giugno abbiamo assistito allo spostamento della sede dei Servizi Sociali e di tutti i suoi uffici in via San Giovanni Bosco, ex Salesiani.
Spostamento voluto da questa amministrazione, con una operazione economica per noi non condivisibile, che ha creato fin da subito diverse problematiche.
Lo testimonia lo slittamento improvviso del trasloco causato dalla presenza di piccioni dentro lo stabile, con tutto ciò che ne consegue.
Ad oggi il problema permane, per quanto riguarda la scala d’ingresso, rendendo indegna ed indecorosa la situazione, sia per chi si reca al lavoro, sia per chi deve usufruire dei servizi.
Va considerato che il servizio, che riceve generalmente persone in difficoltà, deve svolgere un importante e delicato ruolo di accoglienza, anche per ciò che riguarda la cura, la pulizia e la conformazione dello stabile.
Ruolo che viene messo in discussione, inoltre, con la presenza di uffici semibui con forti odori di legno, dati dal nuovo arredamento, e da un pavimento con fughe aperte che lascia emergere problemi dovuti alla presenza di polveri e insetti.
Il personale sta lavorando in condizioni certamente non stimolanti, che stanno facendo emergere forti malumori e preoccupazioni.
Detta sede è stata progettata specificatamente per questa destinazione d'uso e la situazione attuale è indubbiamente non adeguata, causa i disagi sopra richiamati.
Abbiamo presentato una interpellanza (qui il testo), che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale di Giovedì 27 Settembre, per chiedere all'amministrazione se è a conoscenza della situazione e quali interventi ha intenzione di mettere tempestivamente in atto per cercare di risolverla, restituendo alla sede dei Servizi Sociali il decoro che merita, ancor più oggi che la stessa deve rispondere ai bisogni di tutti i cittadini residenti nei comuni dell’Unione della Romagna faentina.
Stay tuned!
Presentata in Unione la Mozione che richiede l'introduzione di strumenti di Partecipazione e Democrazia Diretta
Il M5S ha presentato una Mozione che sarà discussa al primo Consiglio dell'Unione della Romagna faentina, previsto per Venerdì 28 Settembre.
Documento che richiede l'introduzione nello Statuto dell'Unione (considerato che in questi mesi si sta definendo un progetto di riordino Istituzionale dell'Unione che prevede già la prossima modifica dello Statuto stesso) di misure di partecipazione e Democrazia Diretta, come il Referendum Consultivo, Propositivo ed Abrogativo, l'Iniziativa Popolare a voto consiliare, l'Istruttoria Pubblica, il Bilancio Partecipativo e il Consiglio dell'Unione aperto ai cittadini.
Qui il testo completo.
INCENDIO CAVA ZANNONA: LE PERPLESSITA' DEL M5S
Gli interventi messi in campo hanno dimostrato che la situazione è stata sottovalutata, minimizzando i rischi e le misure adottate, complice forse la situazione agostana di ferie e la minor presenza di persone sul territorio.
Parlare di incendio circoscritto con riferimento ad una quantità di materiale incendiabile di notevole entità, anche se in un sito di per sé isolato, dà la misura del fatto che non si è pensato a misure tempestive e straordinarie che la situazione, in realtà grave, avrebbe richiesto.
La strategia attuata è stata quella di lasciare bruciare il materiale, incuranti dei disagi e dei rischi per i cittadini residenti nelle immediate vicinanze, sicuramente molto esposti, e di aver sottostimato come i fumi avrebbero potuto raggiungere e danneggiare anche zone molto distanti dal luogo dell'incendio.
L'amministrazione, molto sensibile ai danni subiti dalle aziende, non ha dimostrato altrettanta sensibilità per chi è risultato danneggiato dalla qualità dell'aria ammorbata dall'incendio.
Aria che, nonostante le rassicurazioni, si è rivelata inquinata, con i valori di diossina oltre i limiti.
Questa situazione avrebbe richiesto l'attivazione di misure straordinarie e, se la soluzione corretta è stata quella di soffocare l'incendio con materiale inerte, si sarebbe dovuti intervenire da subito massicciamente, senza lasciare soli in prima linea i Vigili del Fuoco appoggiandosi alle limitate risorse del sito/territorio.
Encomiabile il lavoro dei pompieri e di chi tardivamente è stato chiamato ad intervenire, non senza rischi, per la copertura delle masse incendiate, ma inadeguato quello di chi deve prendere decisioni sulle modalità di intervento.
Di certo, le domande (che altri hanno già posto e a cui ci auguriamo le inevitabili indagini sapranno rispondere) non mancano: cosa ha causato l'incendio?
Ci sono responsabilità?
Tutte le norme di sicurezza sono state rispettate?
Il materiale era adeguatamente stoccato ed accumulato?
Era presente in quantità eccedente?
Sulla questione non mancheremo di presentare una interpellanza in Consiglio comunale alla ripresa dei lavori.
Ad ogni modo, che l'Ambiente sia gestito in modo approssimativo e che la nostra salute sia aspetto non adeguatamente tutelato, trova, nel faentino, un'altra conferma.







