Il mondo dei trucidi

Il comunicato stampa diramato da SOS Donna e sottoscritto da altre associazioni sensibili al tema, che stigmatizzava aspetti degenerativi della festa della birra di Granarolo Faentino, ha scatenato una serie di reazioni allucinanti sui social che vi avevano dato spazio.

Dispiace che un’associazione culturale come Starinsieme aps, che gestisce lo spazio pubblico in cui si svolge la festa (oltre a tanti altri eventi popolari per famiglia), possa dare lo spazio a un evento in cui ci sono momenti come il concorso “Miss Addrizza”, in cui, davanti ad un pubblico che include anche minorenni, si scimmiottano atti a sfondo sessuale da parte di donne (sicuramente consenzienti, per carità) che simulano sesso orale con un cetriolo posto davanti alla patta, o si strusciano contro un soggetto eseguendo un simil spogliarello incitate dallo speaker al grido di “fai vedere la carvaglia”

Dopo la pubblicazione del comunicato di SOS Donna, gli organizzatori si sono scusati pubblicamente per “la comunicazione”; quello era uno degli aspetti, ma non si sono assolutamente scusati per l’inaccettabile concorso, di cui sono state realizzate anche esplicite riprese.. altro che “allegoria leggera”.

Quello che stupisce ulteriormente, poi, è l’entrata in scena immediata del principale esponente della minoranza politica cittadina, che dichiara che l’anno prossimo ci sarà tutte le sere e ne approfitta per denigrare SOS Donna ed altre associazioni del volontariato con considerazioni completamente fuori tema, oltre che sbagliate (ma nel dettaglio saranno poi le associazioni a rispondergli in modo appropriato). Dobbiamo quindi pensare a sue esibizioni trash davanti a un pubblico che può includere anche minorenni, l’anno prossimo? Come sempre per lui c’è il tutto buono o il tutto cattivo, l’importante è sempre cavalcare potenziali elettori. Ma in questo probabilmente non è solo…

Non è una questione di puritanesimo; se qualcuno certi “giochi” li vuole fare in una festa privata, sono affari suoi, ma in uno spazio pubblico durante una serata aperta a tutti, queste sono cose vergognosamente inopportune.

Sui commenti che certe “personcine” poi hanno scritto sui vari post dedicati all’argomento, bisogna soffermarsi un attimo, perché il livello di truculenza e violenza verbale è spesso stomachevole e preoccupante allo stesso tempo.

Il M5S di Faenza ritiene che i diritti di ognuno non debbano prevaricare la dignità degli altri e che il percorso verso il reale rispetto delle donne non debba subire umilianti battute d’arresto come in questo caso.

Ci scusiamo con la birra, contro cui non abbiamo nulla.

Movimento 5 Stelle Faenza