Di seguito un estratto della manifestazione di stamattina, 16 febbraio, contro la riforma dell’art. 609-bis (Legge Bongiorno).
Promossa da D.I.Re, Non una di meno e dalla campagna “No sui nostri corpi”.
A Faenza siamo scesi in piazza al fianco dei centri antiviolenza e delle realtà femministe per ribadire che senza consenso libero ed esplicito è sempre stupro.
La lotta contro la cultura del possesso e per l’autodeterminazione dei corpi ci vede in prima linea.
