Il Partito Democratico usa ANCI per la campagna sulla Riforma Costituzionale

Il M5S Faenza condivide e diffonde sul proprio territorio il comunicato dei membri del M5S del coordinamento dei Consigli comunali costituito all'interno di ANCI Emilia- Romagna:

Il Partito Democratico usa ANCI per la campagna sulla Riforma Costituzionale

Il MoVimento 5 Stelle apprende con rammarico della presa di posizione di Daniele Manca, Sindaco di Imola ed attuale Presidente di ANCI E-R, di schierarsi in favore del SI al Referendum di Riforma Costituzionale con una lettera appello in cui invita i Sindaci della regione a firmare.

Sul sito del Partito Democratico che descrive l’iniziativa, viene richiamata l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, facendo erroneamente intendere di un suo probabile coinvolgimento. In realtà non è così. L’associazione è totalmente estranea alla vicenda.

Tra le sue funzioni l’associazione riconosce l’autonomia locale come principio fondante della organizzazione dei pubblici poteri e dell’agire collettivo. Finalità principale dell’ANCI è l’affermazione e la difesa del principio dell’autonomia comunale che rende l’azione della Pubblica Amministrazione più efficace e maggiormente aderente alle esigenze delle collettività locali.
Con la Riforma Costituzionale l’autonomia locale viene di fatto sottomessa ad un nuovo centralismo che attribuisce ai Sindaci un ruolo precipuo, in quanto eletti nel Senato delle autonomie, ai sensi della nuova formulazione dell’art. 57.

Gli stessi quindi si presume dovranno conciliare l’impegno di Sindaco con quello di Senatore: saranno pertanto obbligati ad abbandonare il Comune che rappresentano per svolgere incarichi istituzionali come Senatori ogni qualvolta ve ne sarà la necessità.

Con questa riforma il principio di sussidiarietà ed il decentramento saranno ulteriormente indeboliti.
Il MoVimento 5 Stelle ritiene che sia dovere del Presidente, in virtù dell’istituzione che rappresenta, essere imparziale e specificare la neutralità di ANCI Emilia-Romagna. A Marzo 2016 su 330 Comuni presenti in Emilia Romagna, sono 315 i Comuni soci di ANCI Emilia-Romagna, mentre sono solo 194 (meno dei 2/3) i Sindaci che hanno aderito alla lettera appello, dimenticandosi del loro ruolo istituzionale e di essere super partes.

Per dovere di chiarezza nei confronti dei cittadini il MoVimento 5 Stelle ritiene opportuno un comunicato stampa che confermi l’estraneità di ANCI E-R dalla lettera appello inviata ai Sindaci dal Presidente Manca.

MoVimento 5 Stelle – ANCI Emilia-Romagna


#PuliAMOFaenza - Terza iniziativa di pulizia urbana collettiva

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#PuliAMOFaenza 3

Sabato 17 Settembre 2016

TERZA INIZIATIVA DI PULIZIA URBANA COLLETTIVA, ORGANIZZATA DAL MOVIMENTO 5 STELLE FAENZA, LUNGO IL VIALE STRADONE, IN OCCASIONE DEI SUOI 200 ANNI, E ALL'INTERNO DEL PARCO TASSINARI.

Ritrovo ore 15.00 in Piazza Fratti (Porta Montanara).

Invitiamo tutti i cittadini a partecipare!!

Bastano un gilet ad alta visibilità, dei guanti, scarpe comode e tanto entusiasmo ed amore per la propria città!

Ricordiamo che in caso di maltempo l'iniziativa verrà rinviata a data da destinarsi.

Condividete la pagina dell'evento su Fb!

Per informazioni: info@movimento5stellefaenza.it


I "sogni" della scuola media Europa

Siamo in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico e torna in auge la discussione sulla situazione della scuola media Europa.

Notiamo che l’amministrazione, se la proprietà non abbasserà il canone di affitto, sta valutando anche l’alternativa di costruire una nuova scuola. Proposta fatta da noi già negli anni passati, indicando anche il luogo, che guarda caso è lo stesso che viene preso ora in considerazione: ”la Graziola”.
Va ricordato che l’anno scorso il Sindaco liquidò questa nostra proposta come irrealizzabile, prendendo in considerazione, piuttosto, l’acquisto stesso della scuola. Per noi, ancora peggio, perché a questo punto avremmo speso, tra affitti maggiorati e già versati e costo proposto dell’immobile, quasi il doppio della cifra necessaria per costruire una nuova scuola.

Per quanto condivisibile la proposta di costruire una nuova scuola, non dobbiamo però dimenticare quello che è successo in questi anni e, soprattutto, a questo punto dobbiamo chiedere indietro alla proprietà i soldi dati dal 2011  (quando l’affitto venne praticamente triplicato, ufficialmente per questo scopo) ad oggi. Questi “inderogabili” lavori, nonostante i soldi ricevuti appositamente dalla proprietà, non sono mai stati fatti.

Questa amministrazione lamenta sempre mancanza di liquidità, ma è sotto gli occhi di tutti il modo in cui continua a sperperare e gestire le risorse in maniera superficiale ed irresponsabile.

Se non è in grado di far rispettare ciò che stipula è ora che i responsabili ne paghino le conseguenze. In questo caso, chi ha preso tali accordi, poi non rispettati, faccia in modo che quel milione di euro torni nelle casse del Comune.

E vada a casa!


Ora basta con menzogne e mezze verità. A casa chi vuole demolire il nostro ospedale!

Nella Commissione consiliare del 27 Luglio scorso, particolarmente sentita dalla cittadinza che ha partecipato molto numerosa, i vertici dell'Ausl dovevano far chiarezza sulla situazione attuale e sul futuro del nostro Ospedale faentino, presentando la bozza del piano di riordino. Come sappiamo, il Direttore generale dell'Ausl Romagna Marcello Tonini, atteso, nemmeno si presenta e, senza spiegazioni e senza rispetto né dell'aula né dei cittadini, delega il Dott. Giorgio Guerra, Direttore sanitario, a fare le sue veci.

L'incontro si rivela davvero insoddisfacente, con tanti punti non chiari e con poche e confuse spiegazioni sulla nuova organizzazione dei reparti, a cominciare da quello di ostetricia. Viene detto che con una sinergia tra Lugo e Faenza si sarebbero fatti vivere tutti e due i reparti e che Faenza sarebbe diventata il polo della gravidanza fisiologica a basso rischio, ospitando anche le gravidanze fisiologiche dei presidi più vicini. Si dice, inoltre, che si sarebbe cercato di aumentare il numero di parti epidurali. Promesse, quindi, di rafforzare il reparto e non di certo di indebolirlo.

La realtà sotto gli occhi di tutti è, però, un'altra. E' già attivo un piano (un protocollo esistente dal 2010, come dichiarato successivamente dalla direzione generale dell'Ausl) che vede il trasferimento da subito, con lo stop di questi giorni ai cesarei programmati, delle gravidanze a medio e alto rischio in altri presidi e in realtà non è previsto un invio a Faenza per le gravide delle altre città. Da qui si capisce che i parti caleranno in breve sotto i 500 e in seguito alla legge, che prevede la chiusura dei reparti che non raggiungono i 500 parti all’anno, il reparto si avvierà verso la chiusura. Il vero obiettivo finale.

Una "scelta organizzativa" che non compariva nella bozza di piano di riordino e che fino ad ora non era mai stata resa nota. Per non parlare della situazione della Pediatria, che perdura, nonostante le belle parole. Quali altri reparti verranno depotenziati in un futuro forse neanche troppo lontano, sempre “per la sicurezza dei pazienti”? Quante altre mezze verità dovremmo sorbirci?

Il M5S chiede con forza le DIMISSIONI IMMEDIATE di Tonini e Guerra, per aver mentito e sottaciuto importanti decisioni, probabilmente già prese, in un consesso importante come il Consiglio comunale, davanti alle istituzioni e, soprattutto, a tanti cittadini faentini.

Ci fanno davvero sorridere le reazioni contrariate del Sindaco Malpezzi e della Lista Civica Insieme per Cambiare. Il primo, sindaco, presidente dell'Unione dei Comuni della Romagna faentina ed ora pure consigliere provinciale, cade spesso dalle nuvole a giochi fatti. Forse non ha ancora capito che il regista di tutta questa operazione POLITICA legata all'area vasta è il suo partito, il PD?

Insieme per Cambiare, che ha contribuito in maniera fondamentale alle due elezioni di Malpezzi (prima di prendere la tessera del partito, il primo cittadino era espressione diretta della Lista Civica), se vuole davvero fare sentire la propria voce abbia almeno il coraggio di intervenire politicamente in maniera forte e concreta, facendo dimettere i propri consiglieri e il proprio assessore Piroddi.
Oppure, abbia la decenza di restare in silenzio.

Nell'attesa di organizzare nel prossimo futuro sit-in o azioni eclatanti di protesta e di richiesta di chiarezza, invitiamo Insieme per Cambiare e tutte le altre forze politiche di maggioranza e opposizione, se davvero hanno a cuore la salvaguardia del nostro Ospedale, ad affiancarci nella richiesta di dimissioni di Guerra e Tonini.
Ora basta.