#1AnnoA5Stelle - Incontro pubblico

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Il Movimento 5 Stelle Faenza è lieto di presentare l'incontro:

#1AnnoA5Stelle

Il resoconto di un anno di lavoro in Consiglio comunale come opposizione.
Con testimonianze dal Senato, dalla Regione e da un Comune a 5 Stelle

Sabato 1 Ottobre 2016
dalle ore 17.00
presso il Dopolavoro Ferroviario (DLF)
Via S.Maria dell'Angelo, 24 (parcheggio Via Cavour) - Faenza

Un occasione unica per conoscere il gruppo faentino e confrontarsi con i portavoce del M5S e i nostro consiglieri comunali Massimo, Andrea e Marilena.

Parteciperanno al dibattito:
Elisa Bulgarelli - Senatrice M5S
Andrea Bertani, Raffaella Sensoli e Giulia Gibertoni - Consiglieri regionali M5S
Mariano Gennari - Sindaco M5S di Cattolica

A seguire, buffet autoprodotto (anche vegan!) ad offerta libera.

Questa la pagina dell'evento su Fb. Partecipate e condividete!

info@movimento5stellefaenza.it


Approvato il nuovo regolamento dell'Unione. Anche grazie al M5S

Maggiore trasparenza ed efficacia organizzativa con la modifica del regolamento dell'Unione. Grazie, soprattutto, alla pressione del M5S

Nel Consiglio dell'Unione della Romagna Faentina di Giovedì 15 Settembre è stata votata positivamente all'unanimità una modifica del regolamento del Consiglio che prevede la registrazione audio della seduta. Registrazione che rimarrà consultabile e a disposizione dei consiglieri per i successivi 60 giorni. Modifica nata, soprattutto, da una mia richiesta/proposta fatta nel precedente Consiglio, in occasione della contestazione del verbale di un mio intervento riportato in maniera errata. Verbali redatti, fino ad ora, a mano e in maniera sommaria.

Inoltre, il Presidente Malpezzi ha annunciato che, d'ora in poi, sarà indetta una commissione preparatoria per dare modo ai consiglieri di approfondire nella maniera adeguata i temi che via via saranno affrontati in Consiglio. Cosa di cui si sentiva il bisogno, visto che la riunione dei capigruppo, meramente organizzativa, non era certamente sufficiente. Anche questa era una necessità che avevo più volte espresso in aula in passato.

Non posso quindi che essere soddisfatto di questa modifica del regolamento, di certo non una rivoluzione, ma comunque un piccolo passo in avanti verso una maggiore trasparenza ed efficacia organizzativa di questo consesso che sta acquistando, con il trasferimento di tutte le competenze fondamentali, sempre più importanza e potere decisionale. Consesso di secondo livello, i cui componenti, ricordiamolo, sono nominati e non eletti dai cittadini.

Spero che questo sia solo l'inizio e con il tempo queste modifiche e migliorie organizzative cresceranno esponenzialmente sul modello del Consiglio comunale faentino. Presto presenterò anche un documento per chiedere di avviare le registrazioni video in streaming dei consigli dell'Unione, se non in diretta, perlomeno on demand.

Anche se il nostro impegno non è retribuito è nostro dovere partecipare attivamente ai lavori di questo consiglio e pretendere, uno, che lo stesso sia portato avanti nella maniera più professionale possibile e, due, di poter usufruire di quegli approfondimenti utili ad acquisire tutti gli elementi necessari per poter esprimere la nostra posizione nella maniera adeguata.

Andrea Palli
Consigliere M5S Unione dei Comuni della Romagna Faentina


Consiglio straordinario su economia e lavoro: una grande delusione!

Con un quadro nazionale preoccupante, per una situazione economica e lavorativa oggettivamente difficile, ignorata ed aggravata dalle politiche del Governo, si è provato nel Consiglio Comunale manfredo ad interrogarsi sulle possibilità locali di incidere positivamente sulla realtà faentina.

Purtroppo dobbiamo prendere atto che l'amministrazione continua a dare segnali di continuità con una politica improduttiva già seguita nel passato. Per quanto si possa ritenere legittima la richiesta di interventi a sostegno dei vari settori da parte degli imprenditori, non ci sembra che richieste analoghe, in analoghi tavoli succedutisi nel tempo già dal 2009, abbiano sortito il miglioramento delle prospettive economiche locali.

L'amministrazione continua a non avere una visione chiara e definita della realtà economica del futuro, con la quale contribuire a costruire le scelte di oggi. Accoglie i suggerimenti degli attori del tavolo del lavoro e li trasforma in obiettivi di breve periodo impossibili da realizzare e di medio-lungo periodo ormai superati. Sceglie di dare piccoli supporti a tanti soggetti imprenditoriali, ma di ignorare importanti nuovi settori, come l'ambiente, la gestione dei rifiuti e il comparto del sociale. Sceglie di investire ancora risorse e tanto tempo, su un obiettivo di medio periodo, come la realizzazione dello Scalo Merci, ben sapendo, come dimostrato dai progetti fallimentari passati, che non vedrà mai la luce. Sceglie di affrontare impropriamente l'innovazione con una società pubblica, Centuria, dal già dichiarato futuro incerto. Sceglie di affrontare la realizzazione dell'infrastruttura telematica propagandando nelle periferie, attraverso Lepida, la sua realizzazione a spese degli utenti.

Un incontro, voluto anche dal nostro gruppo consiliare, davvero deludente e insoddisfacente. Oltre ad ascoltare dalla voce del relatore Tarozzi di Confindustria le proposte contenute nelle slide del tavolo riunito lo scorso giugno, ci aspettavamo di sentire anche la posizione dell'amministrazione sulle stesse. Quali proposte sono condivise, quali no, quali sono prioritarie, quali verranno affrontare realmente a breve, quali magari sono già state affrontate.

Ma niente, tutto un vedremo, faremo da una parte (dopo sei anni di governo della città) e un speriamo che l'amministrazione faccia, speriamo che prenda in considerazione, dall'altra. E niente di più.

Noi abbiamo solo un esempio in mano: in una delle slide la Fusione dei sei comuni dell'Unione viene considerata ineludibile e immediata. Tanto che abbiamo chiesto spiegazione di questa cosa in consiglio dell'Unione. In quell'occasione ci siamo sentiti rispondere dal presidente Malpezzi che quella era un'opinione espressa dal tavolo, non assolutamente un obiettivo dell'amministrazione faentina. Gli unici che ne stavano parlando erano i piccoli comuni come Solarolo e Castel Bolognese, proprio lo stesso tipo di fusione definito dal relatore Tarozzi una perdita di tempo. Un cortocircuito.

Su quanti e quali altri temi trattati vale la stessa cosa? L'amministrazione continua a dimostrarsi non in grado di ottenere nelle sedi istituzionali (Regione, Stato, Europa, società partecipate, enti territoriali) risorse disponibili.

Possiamo solo raccomandarle di attingere a piene mani dal programma del Movimento 5 Stelle faentino: avremo qualche opportunità per il futuro che oggi ci state negando. Per nostro conto continueremo ad indicare e cercare di realizzare una nuova strada, dentro e fuori dalle istituzioni.


#Italia5Stelle. Faenza ci sarà, come sempre

Ci vediamo a Palermo!

Faenza ci sarà, come SEMPRE.
Come da undici anni a questa parte.

Uniti, umili e al servizio dei cittadini.
Qui tutte le info.
#Italia5Stelle


Bambino Rom non accettato a scuola. Simbolo del fallimento del progetto di integrazione dell'amministrazione

BAMBINO ROM NON VIENE AMMESSO ALLA PRIMA ELEMENTARE: I SERVIZI SOCIALI NON L'HANNO ISCRITTO!

Basta dare tempo al tempo e le bugie che l'Amministrazione ha somministrato ai faentini rispetto al progetto rom inevitabilmente esplodono in tutta la loro evidenza.

Quanto accaduto qualche giorno fa però ha dell'incredibile.
Un bambino rom di 6 anni, nato e residente nella nostra città, affidato dal Tribunale dei Minori di Bologna ai Servizi sociali di Faenza che sono stati espressamente incaricati di “attuare progetti di inserimento scolastico”, si è visto negare l'ingresso in classe in quanto i Servizi sociali NON hanno mai provveduto ad iscriverlo. E non certo per dimenticanza.

Nel corso delle ultime settimane, infatti, la famiglia ha sollecitato più volte i Servizi sociali in merito alla iscrizione del bambino ricevendo risposte evasive tanto che lunedì scorso la mamma si è rivolta alla segreteria del plesso scolastico che, a sua volta, l'ha indirizzata ai Servizi sociali in quanto "così prevede l'accordo Comune- Scuola". Poiché i Servizi sociali erano già stati interpellati, la famiglia ha ritenuto superfluo rivolgersi nuovamente a loro e questa mattina la mamma ha accompagnato il fratello maggiore e anche il neo alunno che, per l'occasione, aveva voluto indossare il grembiule ed era desideroso di entrare in classe. "Se mi accettano", ha detto. Forse non possiamo capire fino in fondo quali sentimenti possa avere provato stamattina quel bambino desideroso di frequentare la scuola ma sappiamo con certezza che la sua mancata iscrizione per opera dei Servizi sociali costituisce una grave omissione.

Ancora più grave e stridente visto il “MONITORAGGIO dell'assolvimento dell'obbligo scolastico” enunciato nel documento dell'Amministrazione: “Percorso di analisi e integrazione dei nuclei di etnia rom residenti nel Comune di Faenza” ( 21/03/2016).

Il M5S ha avuto modo di manifestare più volte nelle sedi istituzionali – vedi Commissione V – e pubblicamente, ampie e motivate riserve sul percorso di integrazione dei rom avviato a Faenza nel 2015-2016.

Siamo ancora in attesa del resoconto dettagliato del progetto rom che è costato ai faentini 10mila euro ed è stato tutto fuorché trasparente e coerente rispetto a quanto sottoscritto.
Ma ormai è chiaro che alla nostra Amministrazione, e non solo, i rom interessano in funzione degli 85mila euro attesi dalla Regione. Per fare altri danni.