Oltre trecento mila euro dal Governo per i piccoli comuni dell’Unione della Romagna faentina!

Oltre trecento mila euro dal Governo per i piccoli comuni dell’Unione della Romagna faentina!

È stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno il decreto che, come deciso nella Legge di Bilancio, stanzia i contributi per la realizzazione di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio culturale per i piccoli Comuni (sotto i 20.000 abitanti).

➡️ Qui il link al testo del DECRETO.

Ecco i Comuni nella provincia di Ravenna ⤵️

ravenna fondi comuni

I 5 Comuni più piccoli dell’Unione della Romagna faentina riceveranno oltre trecento mila euro.
Nel dettaglio: 70.000 euro per Brisighella, Castel Bolognese e Riolo Terme, 50.000 euro per Casola Valsenio e Solarolo.

Un significativo cambio di rotta, un aiuto concreto per la nostra comunità, dopo anni di tagli indiscriminati operati dagli ultimi governi (come ammesso anche da maggioranze e amministrazioni del Pd in un recente e surreale Ordine del giorno presentato in Consiglio dell’Unione).

 

Ecco cosa ci riserva la ratifica del bilancio preventivo del Comune di Faenza…

Approvato dalla maggioranza il bilancio preventivo 2018, con il nostro voto contrario.
Una ratifica che esprime come si decida tutto in altra sede, visto che lo scorso 22 febbraio nel Consiglio dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina era già stato approvato il bilancio di cui l’atto comunale è parte.
Su come siamo arrivati a ciò c’è solo una grande certezza: senza il coinvolgimento dei cittadini interessati.
Cosa ci riserva questa amministrazione per il 2018?
Un altro aumento della spesa per i rifiuti (9,3/M di eu su 45,6/M di spesa corrente), la conferma delle aliquote massime per la Tasi e maggiori costi del personale, visto che a livello URF sono possibili assunzioni che ai singoli Comuni non erano consentite.
Si continuerà a far cassa in vari modi: per esempio rimborsando quote di patrimonio delle Holding partecipate, che però non hanno fondi da girare ai Comuni e si dovranno indebitare per pagare questi rimborsi.
Aumenteranno gli affitti passivi, grazie a nuovi contratti come scuola Europa e spazi ex-Faventia Sales.
Si dovranno destinare risorse per la messa a norma dell’immobile ex RB salotti (che assorbirà altri 800.000 euro per la bonifica da amianto ed altri interventi strutturali), acquisizione la cui opportunità è ancora tutta da dimostrare.
E quali risultati vengono assicurati?
Nessuno.
La gestione dei rifiuti continua a mostrare disservizi e le politiche serie di riduzione-riuso-riciclo sono ignorate; è sempre più un business al rialzo, con l’Autorità anti corruzione che boccia le proroghe infinite dei contratti pro Hera.
Non vengono esplicitati impegni sulla qualità dei servizi erogati.
Gli interventi che vengono pubblicizzati sulla stampa, come per esempio il recupero della Chiesa dei Servi, non sono nei piani approvati, almeno fino al 2020 (ma la stampa, sostiene l’amministrazione, pubblica notizie senza le verifiche del caso o con infondate estrapolazioni).
Per l’intervento cruciale della circonvallazione, pubblicizzato come imminente, si è in realtà spesata la progettazione, ma rinviato il lavoro effettivo.
Questo dopo promesse e spergiuri, all’indomani di incidenti mortali.
Anche la qualità dei lavori pubblici non è soddisfacente, visto che qualche giorno di pioggia è in grado di rendere molte strade dei veri colabrodi.
La stessa pianificazione degli interventi fa acqua da tutte le parti.
Letteralmente, nel caso del tetto della scuola Carchidio.
Non possiamo che essere contrari a simili bilanci, espressione di politiche degradanti.

Al via, grazie al M5S, lo streaming delle sedute del Consiglio dell’Unione della Romagna faentina

Grande vittoria del M5S Faenza!

La Mozione (qui il testo completo) del consigliere pentastellato Andrea Palli presentata nel Consiglio dell’Unione della Romagna faentina, che chiedeva l’avvio della trasmissione/registrazione video in streaming online delle sedute consiliari, live (in diretta) e on demand (in differita), è stata approvata all’unanimità!

Nei frequenti casi in cui la seduta del Consiglio dell’Unione si svolgerà presso la Sala Consiliare del Comune di Faenza, sarà avviato nel minor tempo possibile, previa modifica del Regolamento e valutando le scelte tecniche ottimali, un servizio di streaming online delle sedute consiliari, live e on demand, identico a quello già in uso durante le sedute del Consiglio Comunale faentino.

Nei rari casi in cui la seduta del Consiglio dell’Unione si svolgerà presso una qualsiasi delle altre cinque Sale Consiliari dei Comuni aderenti, si organizzerà una registrazione audiovisiva, anche con una semplice telecamera non fissa, che verrà poi resa pubblica tramite un servizio di trasmissione on demand.

I files audio/video saranno pubblicati nel sito dell’Unione della Romagna faentina per 5 anni.

Inoltre, verrà modificato il Regolamento in modo da prevedere e garantire ad ogni cittadino la possibilità di effettuare riprese audiovisive delle sedute, con le stesse forme e modalità previste già da tempo nel Regolamento del Consiglio comunale faentino.
Infine, le sedute della Commissione Unica saranno audioregistrate, conservando i relativi files audio per 60 giorni.

Per il M5S la battaglia a favore della trasparenza, della partecipazione e del coinvolgimento della cittadinanza nella cosa pubblica, è una battaglia primaria e fondante.

Una bella soddisfazione per il nostro gruppo che cominciò quasi dieci anni fa, non senza problemi, con una telecamerina dalle sedie dell’aula consiliare, a riprendere le sedute della Giunta Casadio, passando per la pressione per introdurre lo streaming nel Consiglio faentino, fino ad oggi, con questo altro importante passo. 

Speriamo che l’impegno preso con questa Mozione venga messo in campo in tempi stretti.