Al via lo streaming del Consiglio dell’Unione

Venerdi 4 Maggio, finalmente, è partito il servizio di trasmissione streaming online, in diretta e in differita, del Consiglio dell’Unione della Romagna faentina.
Anche e, soprattutto, grazie al lavoro e alle pressioni del Portavoce del M5S in Unione Andrea Palli, culminate nella Mozione approvata qualche mese fa.
Ora tutti i cittadini potranno vedere cosa succede all’interno del consesso dove d’ora in poi si prenderanno le decisioni che contano.
E farsi un’idea.
Trasparenza, partecipazione e consapevolezza.
Trovate il banner di reindirizzamento nell’home page del sito dell’URF.
Qui potete rivedere la seduta di Venerdì.

CHIEDIAMO LO STREAMING ANCHE PER I CONSIGLI DELL’UNIONE

L’Unione dei Comuni della Romagna faentina sta acquistando sempre più potere decisionale e i Comuni si stanno svuotando delle loro funzioni fondamentali.
Il M5S ha presentato una Mozione (qui il testo integrale) per chiedere l’avvio del servizio streaming online per le sedute consiliari dell’Unione.
Servizio già attivo nel Comune di Faenza.

Una richiesta di buon senso, che va verso un’ottica di maggior trasparenza e partecipazione, che non implica grossi sforzi né organizzativi, né economici.
Ma solo reale volontà politica…

In questo video ci spiega tutto il nostro portavoce in Unione, Palli Andrea.

Stay tuned!

 

 

Gestione profughi e mediatori culturali. Più che strumentalizzazioni politiche servono chiarezza e trasparenza…

l’ASP (Azienda di Servizi alla Persona) della Romagna Faentina è l’ente che, su indicazione dei Comuni, ha stipulato una convenzione con la Prefettura per la gestione dell’accoglienza dei profughi.
Ha avuto anche risalto nazionale la polemica sul numero elevato di profughi già presenti nella Romagna Faentina e, soprattutto, sulle remunerazioni del personale scelto per la mediazione culturale durante i percorsi di integrazione, giudicate troppo onerose.

Lo spettacolo offerto dalla trasmissione di Rete 4 “Dalla vostra parte”, con l’apporto degli opinionisti Santanchè e Formigoni è stato pari a quello offerto dal successivo video di spiegazioni del Partito Democratico faentino…

Aldilà delle consuete strumentalizzazioni politiche, il tema è sicuramente importante e merita un approfondimento adeguato, con risposte chiare e precise da parte dell’Amministrazione che, secondo noi, ha gestito la vicenda senza la trasparenza necessaria.

Abbiamo presentato una interpellanza (qui il testo del documento) che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 6 Febbraio per chiedere all’amministrazione di rendicontare sulla situazione dei richiedenti asilo nel territorio della Romagna faentina (numeri, distribuzione, ecc..), siano essi gestiti direttamente (tramite ASP) o indirettamente dall’ente comunale e di confermare che non sono previsti ulteriori nuovi arrivi. Di spiegare anche in Consiglio perchè ritengono adeguato il compenso dei due mediatori culturali e linguistici al centro della polemica, sicuramente anomalo e mai percepito dai precedenti mediatori assunti;  di chiarire se i due soggetti avevano tutti i titoli e le competenze necessarie per svolgere adeguatamente l’incarico; di spiegare se ritengono di aver gestito la vicenda nella maniera adeguata e con la trasparenza necessaria; di chiarire, dato che l’ASP è un’azienda pubblica, perchè prima di dare questo incarico non si è ritenuto opportuno fare una selezione, anche ristretta, pubblicizzando in totale trasparenza, le condizioni economiche offerte ed il tipo di impegno richiesto. Per poi scegliere la proposta migliore sotto il profilo economico e professionale; di spiegare perchè al termine del contratto l’ASP non ha reso noto il resoconto del lavoro svolto dai mediatori: ore impiegate, attività svolte e i luoghi di svolgimento delle stesse. In relazione anche al fatto che alcuni profughi hanno detto in televisione di non conoscere il mediatore e di non averlo mai visto nelle loro struttura; di chiarire, infine, visto che l’ASP ha un rapporto strettissimo con le Cooperative Sociali, perché non ha richiesto un’offerta economica anche a tali Cooperative che usano i mediatori per le loro altre attività.

Società partecipate, abbattimento alberi, bandi per la Partecipazione e sponsorizzazione del latte artificiale. Quattro interpellanze del M5S

Il M5S presenterà quattro interpellanze durante il prossimo Consiglio comunale di Martedì 26 Luglio.

SOCIETA’ PARTECIPATE

Il Comune di Faenza, ai sensi di legge, è tenuto alla predisposizione del piano di razionalizzazione delle società partecipate. La gestione delle Partecipazioni deve essere condotta con la massima trasparenza e con il chiaro obiettivo di realizzare finalità istituzionali. La Corte dei Conti ha disposto la pubblicazione di un referto, rivelando significative carenze sui contenuti oggetto di esame. Il nostro gruppo ha rilevato una serie di osservazioni che presenteremo all’amministrazione.

ABBATTIMENTO ALBERI

Chiederemo conto dell’ennesimo importante taglio di alberi avvenuto nel nostro territorio, all’interno di uno dei parcheggi dell’Ospedale. Domanderemo inoltre, anche per gli altri recenti casi di Via Silvio Pellico e Via Lapi, quando e dove intendono provvedere alle necessarie ripiantumazioni e se l’amministrazione ritiene normale che un Comune come quello di Faenza non sia dotato di un Piano del Verde (come ammesso in risposta ad una nostra esplicita richiesta), uno strumento programmatico e di pianificazione essenziale.

BANDI PARTECIPAZIONE

Chiederemo se e con che progetti l’amministrazione intende partecipare al bando della Regione, aperto fino al 29 luglio, per l’erogazione dei contributi regionali agli enti locali a sostegno dei processi di partecipazione (per esempio: bilancio partecipato, consiglio comunale aperto, miglioramento strutturale delle associazioni di quartiere, realizzazione di un’area tematica sul sito istituzionale dedicata alla partecipazione attiva dei cittadini, ecc..). Un’occasione importante che non va assolutamente sprecata.

SPONSORIZZAZIONE LATTE ARTIFICIALE

E’ una abitudine assai diffusa, anche nella nostra Regione, l’inserimento nelle cartelle di dimissioni di un documento riportante i dati del neonato, generalmente stampato su carta intestata non firmato,  in cui viene consigliato uno specifico marchio di latte artificiale. Tale abitudine, non conforme alle regole in essere, è stata documentata dalla trasmissione televisiva REC, che ha fatto emergere in modo chiaro che e presso l’Ospedale di Faenza tale pratica è attiva. Dopo averlo già fatto in Regione, chiederemo anche all’amministrazione faentina se è a conoscenza di tale pratica, se non ritiene opportuno intervenire perchè venga immediatamente a cessare e se intende promuovere l’allattamento al seno con un campagna informativa promossa dalle strutture sanitarie territoriali.

Compensazioni ambientali biodigestore Agrimetano: silenzi, imbarazzi, mancate verità, pressapochismo, zero trasparenza e nessuna traccia delle fatture!

Dopo qualche settimana crediamo sia opportuno tornare sulle compensazioni ambientali previste per la realizzazione del biodigestore Agrimetano di Granarolo.

Riassumiamo brevemente la vicenda: ad Ottobre il nostro gruppo presenta una prima interpellanza in cui si chiede all’amministrazione di relazionare, fornendo tutta la documentazione necessaria, su modalità, quantità e costo delle compensazioni (secondo l’accordo tra Comune e azienda, pari a 60.000 euro di piantumazioni).
La risposta, solo un elenco delle piantumazioni effettuate senza traccia di costi e fatture. non ci sembra soddisfacente e completa. Un preventivo, chiesto da noi ad una azienda del settore per lo stesso tipo di lavoro, risulta di molto inferiore, circa 40.000 euro, alla cifra pattuita. Esprimiamo i nostri dubbi e le nostre perplessità e accusiamo l’amministrazione di pressapochismo e mancata trasparenza.

L’Assessore all’Ambiente Bandini risponde piccato a mezzo stampa, ci accusa di essere “investigatori maldestri” che fanno una “caccia allo scontrino senza logica” e tuona: “LE FATTURE e gli importi nel dettaglio ci sono….se ce li avessero chiesti, glieli avremmo forniti”.

Presentiamo poi una seconda interrogazione in cui chiediamo nuovamente tutta la documentazione, comprese le fatture, che possa giustificare la congruità delle compensazioni effettuate da Agrimetano. Anche per verificare il rispetto dei tempi stabiliti nell’accordo per l’ultimazione dei lavori (31/12/2014). La risposta dell’assessorato che, come spesso accade, arriva l’ultimo giorno utile (il trentesimo), consiste in una relazione tecnica, con l’ennesimo elenco delle piantumazioni effettuate, che ritiene il lavoro congruo basandosi esclusivamente su parametri nazionali definiti da “AssoVerde”, il prezzario di riferimento di tutte le imprese italiane che lavorano nella manutenzione del verde.
Non manca poi la “documentazione fotografica allegata”, ovvero un paio di foto di macchinari in funzionamento…
Ma, delle fatture, ancora nessuna traccia, nemmeno vengono nominate nella risposta.

Ci rechiamo allora a chiedere spiegazioni direttamente all’Assessore, che difende la risposta “politica” data, ribadisce l’esistenza delle fatture e ci invita a rivolgerci agli uffici per venirne in possesso.
Inizia poi una vera e propria presa in giro, nostra e di tutti i cittadini, con un rimpallo fatto di attese, silenzi ed imbarazzi tra l’ufficio Lavori Pubblici e l’ufficio Territorio che culmina con l’ammissione che il Comune non è in possesso di alcuna fattura.

Perchè si è sempre sostenuto che le fatture erano in possesso del Comune quando ben si sapeva che questo non corrispondeva al vero?
Il Comune ha ritenuto congruo e rispettoso dell’accordo il lavoro di compensazione svolto dall’azienda Agrimetano solo basandosi su un prezzario nazionale senza verificare, fatture alla mano, il costo delle piantumazioni effettivamente svolte?
Se le fatture, come speriamo, sono in possesso dell’azienda Agrimetano e rispettano tempi, modalità e costi dell’accordo di compensazione, perchè il Comune non ne ha chiesto celermente copia da far visionare ad un gruppo consiliare che ne aveva fatto richiesta ufficiale più volte?

A questo punto, dopo aver percorso pazientemente tutte le strade possibili, possiamo tranquillamente affermare che chi ha gestito questa vicenda lo ha fatto con una superficialità ed un pressapochismo totale, a discapito di tutti i cittadini e che le nostre perplessità erano fondate. Rimandiamo all’Assessore Bandini tutte le accuse, ribadendo l’irresponsabilità di un’amministrazione sempre troppo piena di ombre, tra bugie e assenza di chiarezza e trasparenza. Per non parlare della mancanza di rispetto perpetrata nei confronti di una forza di opposizione che cerca soltanto di fare quello per cui è stata eletta.

Ora, nell’attesa che il dirigente dei Lavori Pubblici, come promesso, si attivi a breve per farci avere tutte le fatture, valuteremo se ci sono gli estremi per procedere legalmente.

Massimo Bosi
Andrea Palli
Marilena Mengozzi
M5S Faenza