E’ di questi giorni la notizia che il comune di Parma, in base alla nuova legge sui rifiuti dell’Emilia Romagna, incasserà 700.000 euro d’incentivo per il risultato in termini di qualità e quantità della sua raccolta differenziata.
Ora, a parte i complimenti all’amico Pizzarotti, facciamo notare che lui si è installato un anno dopo il nostro sindaco Malpezzi, in una città dove la raccolta differenziata di fatto non esisteva, ed ha fatto partire subito il porta a porta (PaP); da noi, quando Malpezzi è arrivato, era già in atto la sperimentazione in tre frazioni e nel programma di mandato aveva previsto l’estensione a tutta la città, entro il 2015.
Cosa è successo? E’ successo che il nostro gestore della raccolta non ama la PaP ed ha convinto (senza grande fatica) Malpezzi a dire che questa raccolta spinta non è conveniente e che quindi si procederà (con calma) in altro modo.
Due balle e due danni allo stesso tempo: 1) la Pap conviene per la maggior valorizzazione della differenziata e per i minori costi di invio in discarica, con cui si assorbono i costi iniziali per le attrezzature e quelli della manodopera (a proposito: si creano, concretamente, anche molti posti di lavoro!) 2) chi è partito dopo di noi prende gli incentivi e noi continuiamo a scaricare e bruciare rifiuti recuperabili.
Su quali specchi continuerà ad arrampicarsi il nostro inefficiente sindaco? Il governo della città deve perseguire il bene comune e non gli interessi delle lobby!
Ieri, Giovedì 26 Novembre, il nostro gruppo ha indetto una conferenza stampa dove i Consiglieri comunali Bosi e Palli hanno fatto un’analisi e un breve riassunto delle nostre posizioni su alcune delle situazioni che abbiamo affrontato e che stiamo affrontando.
Alcune sono state riportate, non sempre nella maniera corretta, da alcuni organi di stampa e da alcuni siti web locali.
Qui il video di FaenzaWebTv e qui sotto gli articoli apparsi oggi sul Resto del Carlino e il Corriere di Romagna:
AGGIORNAMENTO
Dopo la replica da parte dell’Assessore all’Ambiente Bandini apparsa sulla stampa abbiamo divulgato questo nostro ulteriore commento:
La replica dell’Assessore Bandini comparsa sulla stampa relativamente alle incongruenze da noi denunciate sulle compensazioni ambientali dell’azienda Agrimetano, ci lascia davvero basiti. Nessuna “investigazione maldestra e poco seria”, “caccia allo scontrino senza logica” o “clima poliziesco”, abbiamo semplicemente richiesto all’amministrazione una rendicontazione precisa e dettagliata della documentazione che certificasse il mantenimento dell’impegno preso rispetto a benefici dovuti; per di più integrando e avvallando i nostri dubbi sui costi del lavoro effettuato con un’analisi chiara e un preventivo privato, sui dati in nostro possesso, che lasciava e lascia pochi dubbi. Se l’amministrazione ha risposto con dati parziali e mancanti non è una nostra responsabilità, ma, piuttosto, un segno della loro gestione pressapochista. Anziché affidare la sua piccata voce ai giornali, l’Assessore può sempre integrare la risposta che ci ha dato, siamo pazienti. Le cifre esposte sulla stampa rimangono per noi davvero poco credibili, fino ad ulteriore verifica. Risulta davvero paradossale, poi, che oggi si sia ancora nella fase in cui le fatture stanno arrivando e i tecnici stanno verificando la correttezza degli investimenti… Il biodegistore è nato nel 2011 e i lavori, secondo quello che ci risulta, dovevano essere finiti nel 2014. Rigettiamo tutte le accuse e invitiamo l’amministrazione a lavorare in maniera più precisa e più trasparente. Il nostro obiettivo è vedere rispettati gli impegni verso la comunità e dare risposte ai cittadini che manifestano perplessità, a noi pare, fondate.
Ieri sera, all’incontro organizzato dalle associazioni ambientaliste, in una sala gremita di tanti cittadini faentini che hanno dimostrato che quando si parla di temi collegati alla tutela della salute, come quello della corretta gestione dei rifiuti, la partecipazione e l’interesse non mancano, abbiamo assistito all’imbarazzante figura del Sindaco uscente Giovanni Malpezzi.
Agitato e teso come una corda di violino e senza poter contare sulla consueta clac del PD (i pochi intervenuti del partito, visto il tema delicato – sicuramente non un punto di forza dell’amministrazione uscente – e il clima non proprio amichevole, hanno presto lasciato l’incontro), ha prima incredibilmente attaccato il M5S dicendo che ad Assemini, piccolo comune sardo amministrato dai 5 Stelle, non è stato fatto nulla sul tema della raccolta differenziata !?!?!?!?, per poi smentire i dati riportati ad inizio serata da Natale Belosi dell’Eco-Istituto di Faenza sulla sostenibilità ambientale ed economica della raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale (forniti da Arpa e non da qualche pericoloso grillino…). Dicendo che quel tipo di raccolta è troppo costoso e di difficile attuazione e negando ogni possibilità di attuarlo in futuro su tutto il territorio comunale. Bene, ora sappiamo chiaramente la posizione di Malpezzi su questo tema! Almeno non promette cose che non intende fare come nel 2010!
Poi non ha preso neanche in considerazione, al contrario di quanto sta facendo a Forlì l’Assessore Bellini, anche lui intervenuto nel dibattito (il confronto con l’Assessore uscente faentino Savini è stato a dir poco imbarazzante…), la possibilità di valutare la ripubblicizzazione della gestione dei rifiuti, passando dalla società per azioni Hera ad una società cosiddetta “in house”, dimostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, la completa sudditanza del suo partito alla multitutility.
Ha poi sfornato una serie di palesi bugie, scatenando fischi e urla del pubblico. Ribadendo nuovamente che l’ampliamento dell’inceneritore Enomondo alla Caviro non provocherà un aumento delle immissioni inquinanti (anzi, a sentire lui, l’aria migliorerà!?!?!), dichiarando che nello stesso si bruceranno solo biomasse e non rifiuti (cosa ancora da verificare e, comunque, come se il problema non fossero le conseguenze ambientali dovute alla combustione, ma il tipo di materiale combusto…) e che durante la votazione in aula, nel Dicembre scorso, della variante al piano regolatore che permetterà di trasformare 21 mila metri quadrati di terreni agricoli confinanti all’azienda in lotti urbanizzati da cementificare, al fine di ricavarne piazzali e capannoni, tutto il consiglio votò favorevolmente all’unanimità. Quando in realtà Barnabè, l’unico nostro consigliere presente in quell’occasione, uscì dall’aula, per la regola sul conflitto d’interesse, che forse Malpezzi non conosce bene. E, comunque, ad ogni modo, ancora non si sapeva del progetto del nuovo inceneritore.
Malpezzi ha poi completamente perso il controllo, quando un ex assessore all’ambiente faentino l’ha attaccato pubblicamente sui temi ambientali, ed ha cominciato nervosamente ad inveire appellandosi alla par condicio e rinfacciando al cittadino di essere spesso alla corte del patron di Caviro e BCC Secondo Ricci (da che pulpito…).
Il M5S Faenza invece, con il suo Portavoce Massimo Bosi, ha ribadito coerentemente e a testa alta, le sue idee e i suoi progetti che da dieci anni porta avanti in città, prima fuori e poi dentro le istituzioni. Strategia Rifiuti Zero, introduzione immediata della raccolta porta a porta con tariffa puntuale su tutto il territorio comunale, politiche ambientali che vadano verso la direzione del ciclo delle tre R (Riduzione, Riuso, Riciclo), studio e valutazione del passaggio alla gestione “in house” e lotta serrata agli inceneritori e a qualsiasi impianto a combustione.
Segnaliamo i prossimi due confronti pubblici tra i nove candidati Sindaco alle elezioni comunali faentine del 31 Maggio, a cui parteciperà, naturalmente, anche il nostro portavoce Massimo Bosi:
“Per noi il futuro NON va nell’indifferenziata”, dibattito pubblico sulla gestione dei rifiuti nel suo complesso, dalla raccolta allo smaltimento, che si terrà Mercoledì 6 alle ore 20.45 presso la sala delle Associazioni, in Via Laderchi, 3. Qui la locandina dell’evento.
Continuano i confronti dei candidati all’interno dei Quartieri faentini. Il secondo appuntamento sarà Giovedì 7 Maggio, alle ore 20.30 presso la sede del Quartiere Centro Nord, alla sala del Centro Sociale Casa Mita in Via Filanda Vecchia, 21. Si parlerà di sicurezza, viabilità e salvaguardia ambientale.
LUNEDÌ 27 APRILE / ORE 20.30 / FAENZA / SALA DELLE ASSOCIAZIONI VIA LADERCHI, 3/A
RIFIUTI ZERO! Attraverso l’attuazione di concrete ed efficaci alternative all’incenerimento e al conferimento in discarica. Una Faenza a Rifiuti Zero è possibile! L’unica mancanza è la volontà politica di farlo.
ACQUA PUBBLICA! Cosa è successo dopo il referendum del 2011? Perchè non c’è stata la reale volontà politica di dare atto alla ri-pubblicizzazione dell’acqua, anche a Faenza?
Ne parliamo con: Federica Daga: Deputata M5S e Membro della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici Marco Vagnozzi: Presidente del Consiglio comunale di Parma
Interverranno: Massimo Bosi: candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle Faenza Mattia Merendi: Comitato Contro gli Inceneritori a Faenza (CIF) Linda Maggiori: Comitato Rifiuti Zero Faenza Damiano Cavina: Comitato acqua Pubblica Faenza
Ingresso gratuito. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Qui l’evento su Facebook. Partecipate e condividete!