Gestione profughi e mediatori culturali. Più che strumentalizzazioni politiche servono chiarezza e trasparenza...
l'ASP (Azienda di Servizi alla Persona) della Romagna Faentina è l'ente che, su indicazione dei Comuni, ha stipulato una convenzione con la Prefettura per la gestione dell’accoglienza dei profughi.
Ha avuto anche risalto nazionale la polemica sul numero elevato di profughi già presenti nella Romagna Faentina e, soprattutto, sulle remunerazioni del personale scelto per la mediazione culturale durante i percorsi di integrazione, giudicate troppo onerose.
Lo spettacolo offerto dalla trasmissione di Rete 4 “Dalla vostra parte”, con l'apporto degli opinionisti Santanchè e Formigoni è stato pari a quello offerto dal successivo video di spiegazioni del Partito Democratico faentino...
Aldilà delle consuete strumentalizzazioni politiche, il tema è sicuramente importante e merita un approfondimento adeguato, con risposte chiare e precise da parte dell'Amministrazione che, secondo noi, ha gestito la vicenda senza la trasparenza necessaria.
Abbiamo presentato una interpellanza (qui il testo del documento) che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 6 Febbraio per chiedere all'amministrazione di rendicontare sulla situazione dei richiedenti asilo nel territorio della Romagna faentina (numeri, distribuzione, ecc..), siano essi gestiti direttamente (tramite ASP) o indirettamente dall'ente comunale e di confermare che non sono previsti ulteriori nuovi arrivi. Di spiegare anche in Consiglio perchè ritengono adeguato il compenso dei due mediatori culturali e linguistici al centro della polemica, sicuramente anomalo e mai percepito dai precedenti mediatori assunti; di chiarire se i due soggetti avevano tutti i titoli e le competenze necessarie per svolgere adeguatamente l'incarico; di spiegare se ritengono di aver gestito la vicenda nella maniera adeguata e con la trasparenza necessaria; di chiarire, dato che l'ASP è un'azienda pubblica, perchè prima di dare questo incarico non si è ritenuto opportuno fare una selezione, anche ristretta, pubblicizzando in totale trasparenza, le condizioni economiche offerte ed il tipo di impegno richiesto. Per poi scegliere la proposta migliore sotto il profilo economico e professionale; di spiegare perchè al termine del contratto l'ASP non ha reso noto il resoconto del lavoro svolto dai mediatori: ore impiegate, attività svolte e i luoghi di svolgimento delle stesse. In relazione anche al fatto che alcuni profughi hanno detto in televisione di non conoscere il mediatore e di non averlo mai visto nelle loro struttura; di chiarire, infine, visto che l'ASP ha un rapporto strettissimo con le Cooperative Sociali, perché non ha richiesto un'offerta economica anche a tali Cooperative che usano i mediatori per le loro altre attività.
Facile non "togliersi dai piedi" se sei il figlio del Ministro del Lavoro...
Quello qui sopra era fino a poco fa, ora è stato cambiato, il titolo di un articolo che fa bella mostra sul sito web dell'Huffington Post (non certo il Blog di Grillo..).
Articolo poi ripreso da tantissime testate on line e cartacee nazionali, che ha portato Faenza alla ribalta nazionale...
Si fa riferimento alle vergognose e inaccettabili dichiarazioni del ministro del Lavoro Giuliano Poletti sui giovani emigrati all'estero (che in un paese normale avrebbero portato alle immediate dimissioni) e al figlio Manuel, anche lui proveniente dal mondo delle cooperative rosse, che da anni dirige il settimanale locale "Sette Sere Qui".
Settimanale di stretta area Pd che censura ogni nostro articolo da anni, che, come noi avevamo già denunciato in passato, ha usufruito in tre anni di 500 mila euro di fondi pubblici.
Il M5S Faenza chiede a gran voce le dimissioni del Ministro Poletti ed invita il figlio Manuel ad organizzarsi, perchè presto, quando i 5 Stelle governeranno questo paese, i finanziamenti pubblici all'editoria saranno cancellati e lui, se non dimostrerà di essere un bravo imprenditore, sarà costretto a “togliersi dai piedi”.
#CoccoStaiSereno
Rimaniamo basiti dall'attacco ridicolo e strumentale del capogruppo del Pd faentino Niccolò “Cocco” Bosi, apparso qualche giorno fa sul Resto del Carlino (che, guarda un pò, non ha trovato invece, in ottima e folta compagnia, due righe di spazio per pubblicizzare l'incontro sulle ragioni del NO al Referendum organizzato Sabato pomeriggio dal nostro gruppo, con la presenza di due parlamentari della Repubblica).
Informiamo Bosi che a Ravenna, purtroppo, attualmente non esiste NESSUNA Lista che rappresenta ufficialmente il MoVimento 5 Stelle, neanche la Lista Civica CambieRA', con i quali rappresentanti noi, ad oggi, non abbiamo mai avuto alcun tipo di rapporto.
Quindi il nostro gruppo non deve prendere le distanze proprio da nessuno, CambieRA' è responsabile delle proprie dichiarazioni e se ne prenderà la responsabilità davanti ai propri elettori e ai cittadini ravennati.
Chiaro è che, se le dichiarazioni citate da Bosi rispondono al vero, il M5S Faenza non può che non condividerle assolutamente.
La posizione del M5S Faenza a sostegno dell'Ospedale e del mantenimento dei reparti di Pediatria e Ostetricia, contro qualsiasi tipo di taglio e ridimensionamento, è sotto gli occhi di tutti da sempre.
In prima linea, senza se e senza ma.
I cittadini lo sanno, ed è quello che conta.
Non accettiamo nessuna lezione di coerenza da rappresentanti di un partito che ha fatto dell'incoerenza e dell'ipocrisia la propria bandiera.
Invitiamo Bosi, invece di prestarsi ad ordini di scuderia con esternazioni funzionali e strumentali, a prendere piuttosto le distanze dal partito che rappresenta, che di sinistra, di laico e di riformista (valori a cui dice di fare personalmente riferimento) non ha assolutamente più nulla.
Le prenda dal Pd regionale, il vero regista e responsabile politico di tutta la situazione, dalla creazione dell'Ausl Unica Romagna fino al riordino ospedaliero, fatto di ridimensionamenti e tagli sulle spalle dei cittadini (nonostante le finte e preparate interpellanze della concittadina consigliera regionale Rontini), le prenda dal Pd faentino che continua a votare porcate come, tra le tante, la mozione sull'interruzione di gravidanza (il de profundis della sinistra manfreda), le prenda dal governo Renzi che sta distruggendo, a colpi di maggioranza, il tessuto sociale, la Democrazia e la Costituzione.
Ad ogni modo, utilizzando uno slogan tanto caro al suo amico di Rignano, invitiamo Bosi a “stare sereno”, il 4 Dicembre sarà l'inizio della loro fine.
Politica, s'intende...




