Con.Ami: Il terrore del cambiamento e la preoccupazione delle poltrone
Questo ci auguriamo, in attesa che cambi anche l'amministrazione faentina e la gestione della cosa pubblica venga affidata a chi ha come riferimenti la trasparenza e non le manovre dietro le quinte, la collettività e non i personalismi, i cittadini e non le poltrone.
NESSUNA FALSITÀ E NESSUNA STRUMENTALIZZAZIONE. BASTA LO DICIAMO NOI!
Quelle che l'Ausl indica come "banali modifiche" in vigore dal primo Luglio 2019 sono in realtà state introdotte, in via sperimentale, da Novembre 2018, quando dopo il crollo del ponte sulla chiusa di San Bartolo con conseguente chiusura della SS67 Ravegnana e per mantenere i tempi di risposta di intervento nella norma, è stato deciso di inviare di notte, quando possibile, un'ambulanza di Faenza in postazione a Russi.
Dallo scorso primo luglio tutto questo è diventato stabile: dalle 19:15 circa la Russi 34 si reca a Russi in postazione, la Riolo 33 si reca a Riolo e a Faenza rimane solo la Faenza 35 con l'auto medicalizzata (che non può trasportare pazienti). Quindi parliamo di una sola ambulanza in servizio notturno in una città di quasi 60.000 abitanti, senza contare i dintorni...
Questa è la realtà, quello che abbiamo scritto corrisponde al vero, rigettiamo al mittente tutte le accuse, nessuna falsità, nessuna strumentalizzazione.
Piuttosto, vorremmo chiedere alla dirigenza Ausl e al responsabile del 118 quale sia stato il motivo che li ha spinti a ridurre le ambulanze in servizio notturno a Faenza ad una sola unità, dirottandone in pianta stabile una a Russi, quando il numero di servizi aumenta progressivamente ogni anno, il numero di trasferimenti per ricoveri e consulenze verso Ravenna o altri presidi di II e III livello è in crescita ed invece è stato, GIUSTAMENTE, aumentato di un'ambulanza il servizio a Lugo.
Sia chiaro, nessuno mette o ha messo in discussione il grande ed ottimo lavoro dei professionisti sanitari sul nostro territorio, anzi cogliamo l'occasione per ringraziarli di cuore, apprezziamo le capacità umane e professionali di ogni singolo operatore.
CONTINUA LA RIORGANIZZAZIONE DELLA SANITÀ SECONDO IL PD: RIMANE UN'UNICA AMBULANZA IN SERVIZIO NOTTURNO SUL TERRITORIO FAENTINO...
Abbiamo appreso da fonti certe, che, dallo scorso primo luglio, il numero di ambulanze in servizio notturno nel territorio faentino è stato dimezzato da due ad un'unica unità.
Con tutte le conseguenze che potete facilmente immaginare.
Con l'effetto che in caso di duplice simultanea emergenza, come già accaduto in questi giorni, dovrà intervenire l'ambulanza da Riolo Terme e Russi o da ancora più lontano, con disagi e tempi dilatati.
Una decisione vergognosa ed inaccettabile, un ennesimo taglio dei servizi a discapito della collettività, sulla quale Ausl e amministrazione tacciono, figlia di quella riorganizzazione territoriale della sanità voluta dal partito di maggioranza che ha fatto solo danni e che noi da sempre contestiamo.
Ci aspettiamo spiegazioni e chiediamo fermamente che venga aggiunto nuovamente il mezzo in più di notte, considerando anche il continuo depotenziamento delle specialità nei nostri presidi ospedalieri e sollecitiamo che si creino luoghi con professionalità e strumentazioni adatte per rispondere ai bisogni sanitari dei cittadini, evitando così di intasare mezzi e pronto soccorso.
Un aspetto che potrebbe migliorare la risposta ai bisogni sanitari dei cittadini e di conseguenza anche l'utilizzo del servizio 118, è l'organizzazione di Case della Salute "vere e ben funzionanti" con medici ed infermieri motivati e preparati, con il potenziamento dell'assistenza domiciliare (le cure sanitarie a domicilio sono il futuro della sanità).
Non come l'attuale "struttura" in Via della Costituzione, che ad oggi rimane incompleta ed iniqua per svolgere ciò per cui è stata creata!
Cementificazione zero, secondo il PD...
Quant'è lungo Corso Garibaldi dalla Piazza a Viale delle Ceramiche?
E Corso Saffi dalla Torre dell'Orologio al Ponte delle Grazie?
Ecco immaginate ora l'area di centro storico compresa fra questi due corsi e le mura.
Fra le proposte giunte al Comune di Faenza di nuove cementificazioni ve ne è anche una che prevede un piazzale per camion e corriere di queste dimensioni, da realizzare fra la Via San Silvestro e la Via Pana (149000 mq!).
Questa ed altre proposte simili sono state rese possibili dalla terrificante "programmazione" urbanistica prevista nel Piano Strutturale Comunale voluto dal PD faentino sotto l'amministrazione del Sindaco Casadio e dalla nuova legge urbanistica "cementificazione 0" voluta dal PD regionale, con a capo della Commissione specifica la faentina Manuela Rontini.
Sfruttando l'art. 4 delle nuova legge urbanistica "cementificazione 0", l'amministrazione Malpezzi ha promosso lo sviluppo di nuove proposte di cementificazione del territorio comunale. La legge non prevede nessun obbligo in merito e il Comune non era obbligato a promuovere queste proposte!
Oltre al detto favoloso piazzale per camion, fra le 7 proposte "meraviglia" giunte agli uffici comunali troviamo:
- una fantastica nuova urbanizzazione da realizzare su terreni di banche e fondazioni bancarie nell'area pedecollinare della Graziola (favore ai soliti noti), su cui si sono già espressi con dovizia di particolari il Consigliere Cericola e Legambiente, con espressioni che condividiamo appieno;
- una meravigliosa urbanizzazione per ricchi snob in adiacenza al Golf Club (nulla da dire sui ricchi snob, ma sulla quantità di suolo da edificare non si può concordare...);
- un piacevole piazzale e capannone per rifiuti legnosi e infiammabili in adiacenza ad uno dei cinque stabilimenti che abbiamo a Faenza a rischio di incidente rilevante, in modo da semplificare lo spegnimento del prossimo rogo, tipo Cava Zannoni per intenderci, ed allietare così le prossime estati faentine...
Il Movimento 5 Stelle Faenza è sgomento di fronte a queste assurde proposte e chiede all'amministrazione Comunale di rigettarle.
La barzelletta del convegno sull'Unione: niente contradditorio, niente coinvolgimento dei cittadini e dipendenti pagati per partecipare....
Il 20 marzo 2019 presso il Teatro Masini di Faenza, si terrà il convegno: "I Comuni e l'Unione: innoviamo la comunità locale", sull’esperienza dell’Unione dei Comuni della Romagna faentina.
Va ribadito che non parliamo di un processo di qualche mese in via di attuazione, ma di una sciagurata operazione politica ideata e voluta dal Partito democratico regionale e locale, che dura da oltre sei lunghi anni, nei quali il processo totalizzante di Unione è già stato concluso, portato a termine, con il trasferimento di tutte le funzioni fondamentali. Non si può far finta che fin ad oggi non sia successo niente.
E' un tristissimo dato di fatto che il coinvolgimento e la partecipazione sono stati per molti anni completamente nulli ed inesistenti! Consideriamo questa, tra le altre, la responsabilità e la mancanza più grave di chi ha portato avanti tutto il percorso dell'Unione. Bisogna rendersi conto che l’80%, o forse più, dei cittadini del nostro territorio nemmeno sa cos’è l’Unione dei comuni, non sa nemmeno che esiste. Figuriamoci perchè è nata, di cosa si occupa e quali sono le sue funzioni. E questo è inaccettabile.
E pochissimo si è fatto in questi anni per cambiare questa triste realtà; se non organizzare una serie di incontri mal pubblicizzati e poco frequentati quando tutto era già stato deciso ed il processo era ormai giunto al termine…Era necessario pensarci prima, inutile, paradossale ed anche un pò ipocrita farlo ora. E' totalmente mancato un vero e trasparente processo preventivo di condivisione e partecipazione, che doveva cominciare sette anni fa con una consultazione popolare consultiva, come è stato fatto in altre zone.
E, questo convegno, non fa altro che continuare su questa linea.
E' per noi, inoltre, totalmente errata l'impostazione autocelebrativa e di chiusura, senza l'ombra di un contraddittorio, che si è voluta dare all'incontro, negando la possibilità di intervenire ad ogni voce critica e dissonante, politica o meno. E, quindi, di assistere ad un interessante confronto tra posizioni diverse (come è già avvenuto, in tema di Unione, a Brisighella e Castel Bolognese, in due incontri pubblici molto partecipati, organizzati da associazioni del territorio). Ancor più grave risulta la scelta di vietare ogni intervento da parte del pubblico e della cittadinanza. L'ennesima dimostrazione di quanto il coinvolgimento, la partecipazione e la democraticità siano praticate solo a parole da chi governa l'Unione (sintomatica, in questo senso, è la scelta del giorno e dell'orario del convegno: mercoledì alle 15.00 e la necessità di una previa iscrizione on line...).
Ma veniamo alla questione per noi più grave, magari leggittima ma, perlomeno, sgradevole, infelice ed inopportuna. Per tentare di aumentare la partecipazione al convegno, il Dirigente del Settore Organizzazione e Progetti Strategici, nonché Comandante ad interim della Polizia Municipale Paolo Ravaioli, ha inviato, lo scorso 13 marzo, una mail (di seguito il testo della stessa) a tutti i dipendenti dell'Unione spronandoli a partecipare all'incontro pubblico, spacciato discutibilmente per un momento di formazione, con la promessa che la presenza sarà considerata come orario di lavoro retribuito....Un comportamento, sintomatico del modo di operare di questi amministratori e dirigenti, che ci sentiamo di condannare e che ci sembra corretto far conoscere alla comunità, che farà le proprie valutazioni.
Da:Paolo Ravaioli/COMUNE DI FAENZA
Per: ….......................................
Da: 13/03/2019 08:41
Oggetto: Convegno 20 Marzo 2019: "I Comuni e l'Unione: innoviamo la comunità locale".
Gentili colleghi,
come annunciato dall'ultima newsletter, il giorno 20 marzo 2019, mercoledì prossimo, avrà luogo a Faenza il convegno "I Comuni e l'Unione: innoviamo la comunità locale".
Si tratta di una importante occasione di formazione e di approfondimento dell'esperienza della nostra Unione: le soluzioni innovative che stiamo attuando per la gestione dei servizi al territorio hanno infatti suscitato interesse in un contesto più ampio, in quanto misure di ottimizzazione del governo locale.
Il convegno vedrà la partecipazione del prof. Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale, che ci ha supportato nel percorso di revisione della governance istituzionale, nel rispetto della rappresentatività degli eletti nei singoli Comuni.
Per questi motivi, per quanti decidessero di essere presenti, la partecipazione al convegno, pur se al di fuori dell'orario di lavoro ordinario, sarà considerata orario di lavoro, da documentare con la timbratura del cartellino tramite il marcatempo della Residenza, o da giustificare con le consuete modalità (eventuale trasferta).
Il convegno avrà luogo mercoledì 20 marzo 2019 alle ore 15.00, presso il Teatro Masini
E' necessario iscriversi, visitando il sito dell'Unione, oppure con un clic su https://goo.gl/QGFxHF
Cordiali saluti






