FINALMENTE SVELATO IL PREOCCUPANTE REFERTO DELL’AUTOPSIA DEL CIGNO REALE MORTO NEL GIUGNO DI QUEST’ANNO PRESSO IL PARCO BUCCI

Vi ricordate di Ginevra, uno dei due cigni donati all’amministrazione dall’Associazione Aquae Mundi del Dott. Gattelli e liberata a fine Giugno, dopo i lavori di “restyling”, durante la riapertura del Parco Bucci, in un turbinio di sorrisi, flash dei giornalisti e fasce tricolori?

Si, proprio quello morto dopo pochi giorni per cause ignote e sul quale, nonostante i proclami, non si è saputo più nulla.

Bene, visto il silenzio che dura da mesi, tramite accesso agli atti, siamo venuti in possesso dell’autopsia.

Ed ecco che si materializza ciò che temevamo, lo scenario peggiore: il cigno reale, di età adulta, in buono stato di nutrizione, è deceduto, in base a quanto riferisce il referto, a causa di una intossicazione da tossina botulinica.

A tal proposito giova ricordare che l’impressionante moria di animali avvenuta nell’estate del 2016 era anch’essa imputabile alla medesima tossina, che viene prodotta da batteri che vivono e si moltiplicano abbondantemente in acque ricche di materiale organico in decomposizione e povere di ossigeno. Va anche sottolineato come, anche e sopratutto a seguito della suddetta moria, nella primavera del 2017 il Comune di Faenza abbia svolto una serie di lavori di ristrutturazione del Parco che, almeno sulla carta, avrebbero dovuto scongiurare il ripetersi di situazioni del genere. Purtroppo il triste episodio del cigno reale deceduto dimostra chiaramente, come ha sempre sostenuto il Movimento 5 Stelle, che i recenti lavori di pulizia ed ossigenazione dei laghetti del Parco Bucci sono stati solo parziali, insufficienti ed assolutamente non risolutivi, iniziative di facciata volte più che altro a mettere a tacere il malcontento dei cittadini piuttosto che a risolvere efficacemente le problematiche del Parco. Tutto questo in palese contrasto con quanto affermato dall’Assessore Bandini che recentemente, in Consiglio comunale, ha dichiarato che la problematica delle acque del Parco Bucci era definitivamente risolta e che pertanto non erano previsti ulteriori interventi di risanamento.

Vista l’attuale situazione, nell’attesa che venga pubblicato il nuovo bando per l’affidamento della gestione del Parco Roberto Bucci e del Parco della Rocca, viene spontaneo porre all’amministrazione una serie di domande alle quali sarebbe opportuno dare risposta (al riguardo presenteremo anche una interpellanza, nel prossimo Consiglio di Giovedì 28 Settembre).

Perché, con un atteggiamento decisamente omertoso, il Comune di Faenza non ha informato la cittadinanza circa gli esiti dell’autopsia del cigno reale?

Visto che l’amministrazione conosce già da tempo l’esito dell’autopsia, quali provvedimenti sono stati presi per scongiurare ulteriori decessi di animali?

Dopo il fallimento del primo bando è stata avviata dal Comune di Faenza una gestione provvisoria che, in base a quanto dichiarato dall’amministrazione, prevedeva anche il coinvolgimento dell’Ausl. Sappiamo però che controlli e analisi delle acque, di certo necessari e importanti, non sono mai stati eseguiti: perchè?

Oltre al cigno reale, quanti altri animali sono eventualmente morti al Parco Bucci in questi mesi nel più assoluto e colpevole silenzio dell’amministrazione comunale?

Certamente la condizione generale del Parco Bucci è migliorata, a seguito delle opere di ristrutturazione, rispetto alla gestione precedente e alla disperata situazione dell’estate 2016, ma è altrettanto certo che ancora molto resta da fare per portare a termine il risanamento, soprattutto per quanto riguarda la componente acque, e che tale risanamento andrà affrontato con assoluta chiarezza e con azioni serie e mirate e non con interventi di facciata ed annunci propagandistici.

 

FUTURA GESTIONE DEL PARCO ROBERTO BUCCI: L’INCREDIBILE E GROTTESCA FINE DI UN BANDO AD PERSONAM

malpezzi cigno

 

 

 

 

 

 

 

 

Riassunto delle puntate precedenti: nell’estate del 2016 la situazione del Parco Roberto Bucci di Faenza, afflitto da tempo da gravi carenze gestionali, precipita: il parco si trova in uno stato di forte degrado ed abbandono, le acque dei laghetti si presentano sporche e maleodoranti, gli animali ospitati nel parco muoiono a decine e le loro carcasse restano per giorni ad imputridire nei laghetti e nei prati; nessuno fa nulla per impedire il disastro ed i pochi volontari che operano nel parco, privi di indicazioni tecniche e della indispensabile supervisione di un medico veterinario, si arrangiano come possono annaspando penosamente tra carenze gestionali ed evidenti disservizi. Le ripetute segnalazioni e lamentele presentate da numerosi cittadini, dalle associazioni protezionistiche, nonché dal Movimento 5 Stelle, attirano l’attenzione dei mass media che iniziano ad occuparsi della questione dedicandole ampio spazio. L’imbarazzo dell’amministrazione comunale è evidente, alle critiche gli assessori Zivieri e Bandini ed il responsabile del Servizio Giardini Valtieri rispondono in maniera goffa e maldestra tentando di difendere ad oltranza chi, nell’ultimo anno e mezzo, si è occupato della gestione del Parco Bucci, ovvero l’associazione “Aquae Mundi” presieduta dal Dott. Gattelli. Incalzata dal montare della protesta e dal coinvolgimento del Corpo forestale dello Stato, nell’autunno del 2016 l’amministrazione annuncia, con toni trionfalistici decisamente fuori luogo, l’avvio di una serie di lavori di ristrutturazione del parco e l’emissione di un bando per l’affidamento della gestione degli animali e della componente acqua del Parco Bucci. Il 31 dicembre 2016 scade e non viene rinnovata la convenzione che affida all’associazione “Aquae Mundi” la gestione del Parco Bucci.

Nella primavera del 2017 vengono avviati i lavori che vedono la costante ed inspiegabile presenza del Dott. Gattelli che, benché oramai privo di convenzione, sovrintende ai vari lavori di ristrutturazione e, cosa ancora più sorprendente, dona periodicamente al Parco Bucci animali di sua proprietà; tali esemplari vengono poi liberati a più riprese nel parco, nel corso di piccole cerimonie pubbliche alla presenza di assessori, funzionari e giornalisti appositamente invitati per l’occasione. Soprattutto una di queste periodiche liberazioni lascia alquanto stupiti: perché, proprio mentre il parco è un cantiere pieno di operai e di mezzi in movimento, vi si liberano dei nuovi animali? Possibile che né il personale del Servizio Giardini, né il Dott. Gattelli abbiano pensato che quello fosse il momento peggiore per favorire l’ambientamento di nuovi animali nel parco? Ad essere maliziosi verrebbe da pensare che l’intento dell’amministrazione sia quello di ricostruire, agli occhi della cittadinanza, una credibilità ecologista al Dott. Gattelli reduce da un anno e mezzo di disastrosa gestione del parco. Le iniziative propagandistiche a favore del Dott. Gattelli proseguono anche in occasione della riapertura del Parco Bucci avvenuta lo scorso 10 giugno al termine dei lavori di ristrutturazione; anche in quell’occasione il magnanimo biologo provvede a donare al parco degli animali, una coppia di cigni reali, che il Sindaco del Comune di Faenza e l’assessore Zivieri liberano in uno dei due laghetti del parco. Anche in questo caso però, assistendo alla cerimonia, balzano agli occhi dei più smaliziati alcune condotte dubbie ed una gestione non ottimale degli animali. Nello specifico, al momento di liberare i due cigni, il Dott. Gattelli si accorge che, proprio nel tratto di laghetto prescelto allo scopo, giace la carcassa di una piccola anatra morta; il biologo non si perde d’animo, si avvia con passo svelto, raccoglie l’anatra e la lancia dietro un cespuglio. Poco dopo vengono liberati i due cigni reali: peccato che il laghetto sia già occupato da una coppia di cigni neri e, come ogni biologo ben preparato dovrebbe sapere, ogni specchio d’acqua dovrebbe essere occupato da una sola coppia di cigni, indipendentemente dalla specie di appartenenza, a causa della forte territorialità di questi animali. A riprova di ciò, dopo pochi istanti, la coppia di cigni neri si avvicina alla coppia di cigni reali iniziando a minacciarli, alcune persone del pubblico notano il fenomeno e, preoccupati, chiedono delucidazioni al Dott. Gattelli che li rassicura affermando che “…poi faranno amicizia…”. Non sappiamo come sia andata la convivenza forzata tra le due coppie, certo è che nei giorni scorsi uno dei due esemplari di cigno reale è morto senza che, ancora una volta, fosse interpellato alcun medico veterinario, mentre l’altro esemplare versa attualmente in cattive condizioni.

Contestualmente all’avvio dei lavori nel parco, l’Unione della Romagna Faentina, pungolata anche dalle iniziative fuori e dentro al Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle, decide di definire gli indirizzi di una nuova convenzione per la gestione dei Parchi Roberto Bucci e della Rocca con l’obiettivo di organizzare, con chiarezza di compiti e ruoli, la gestione delle due aree verdi. Da tali indirizzi nasce poi un bando la cui gestione fa però sorgere forti perplessità; nello specifico il bando si rivolge esclusivamente alle “associazioni del volontariato” escludendo pertanto l’altro gruppo di associazioni operanti sul territorio che sono le “associazioni di promozione sociale”, inoltre sono ammesse esclusivamente le associazioni del volontariato che hanno sede nella Provincia di Ravenna; stabiliti tali limiti già di per sé molto stringenti, il comune provvede poi a restringere ulteriormente la rosa dei possibili candidati non rendendo il bando pubblico, ma inviandolo solamente a venticinque associazioni selezionate dai funzionari del comune. Infine, nel bando si legge che per chiarimenti è possibile contattare l’Ufficio Legale del Comune di Faenza; alcune associazioni interessate a partecipare provvedono a farlo, ma si sentono rispondere dai funzionari dell’Ufficio Legale che loro non sono stati informati di tale bando e che non sono in grado di fornire alcun chiarimento… Vista la situazione apparentemente poco chiara le associazioni interpellano, di propria iniziativa, alcuni funzionari della Regione Emilia-Romagna chiedendo un loro parere: il giudizio è fortemente critico e negativo tanto che i funzionari interpellati affermano chiaramente che ci sarebbero tutti i presupposti per impugnare un bando così strutturato. Le associazioni interessate, compresa la situazione, rinunciano a partecipare (nonostante gli inviti informali del comune a non farlo, forse per non far brutta figura con un solo partecipante). E’ pertanto possibile affermare tranquillamente che il risultato finale degli stringenti vincoli approntati ad arte dai funzionari del Comune di Faenza hanno portato alla creazione di un bando ad personam ovvero di un bando al quale poteva partecipare, con concrete speranze di vittoria, una sola associazione, un bando letteralmente “cucito” sulle spalle del Dott. Gattelli, esattamente come accaduto qualche tempo fa per favorire il supermercato Conad Arena nella squallida vicenda dell’Arena Borghesi. I sospetti e le preoccupazioni manifestate fin da subito dal Movimento 5 Stelle riguardo al fatto che il bando fosse stato preparato con l’unico intento di favorire il Dott. Gattelli si sono purtroppo concretizzate Mercoledì scorso, quando,alle 13.30, presso la residenza municipale, si è svolta l’apertura dell’unica busta pervenuta per partecipare al bando (lasciamo a ciascuno di voi il “difficilissimo” compito di indovinare quale sia l’unica associazione candidata…).

Arriviamo così all’incredibile e grottesco colpo di scena finale di questa mattina (Venerdì). La commissione che deve valutare le proposte pervenute si riunisce di nuovo per dare lettura dei punteggi attribuiti. Poco più di una formalità, si pensa. In realtà il Dirigente del Settore Lavori Pubblici Parmeggiani ed altri due funzionari dell’Unione della Romagna Faentina si trovano a dover valutare una proposta talmente inadeguata, incompleta e ridicola, da non poter far altro che attribuire al progetto del Dott. Gattelli un voto che dice tutto: ZERO!!! Tutto viene annullato, il bando salta, l’unico candidato in lizza perde nonostante non avesse alcun concorrente.

Il mecenate che dona gratuitamente al Parco Bucci il proprio tempo ed i propri animali, tanto da essere inserito nel gotha degli inauguranti, non è ritenuto meritevole dell’affidamento dei due parchi neppure da coloro che lo hanno incensato, protetto e supportato in ogni modo fino a ieri!!!

Si tratta della prova definitiva di ciò che da sempre ha sostenuto il Movimento 5 Stelle, ovvero che l’associazione “Aquae Mundi” presieduta dal supponente ed arrogante biologo che pensava da tempo di aver già in tasca la vittoria, è inadatta ed inadeguata alla gestione del Parco Bucci e del Parco della Rocca. Ora i maggiori responsabili di questa ridicola ma al contempo grave situazione (i due parchi sono e restano senza una gestione ed i primi a farne le spese sono gli animali che vi risiedono, come dimostra la triste vicenda dei due cigni reali), il Responsabile del Servizio Ambiente Valtieri e l’Assessore Zivieri, il padrino e la madrina del Dott. Gattelli, dovrebbero avere la decenza di farsi da parte. Chiediamo inoltre che il bando venga rapidamente ridiscusso e riformulato in maniera tale da risultare maggiormente aperto a tutte le associazioni del mondo del volontariato operanti sul territorio. Faenza ha bisogno di serietà, competenza, rispetto ed amore per le proprie bellissime aree verdi, non sono più sopportabili gli approcci incompetenti e dilettantistici visti fino ad ora.

Il Movimento 5 Stelle continuerà a tenere attentamente monitorata tutta questa complessa e tragicomica vicenda.

Ecco le nostre proposte per la gestione del Parco Bucci (che hanno già avuto successo…)

La mozione del M5S Faenza sul Parco Urbano Roberto Bucci, presentata questa mattina in conferenza stampa, verrà discussa nel Consiglio comunale faentino di Lunedì prossimo, 27 Marzo. E’ stata redatta dopo un lungo percorso di conoscenza, studio e approfondimento del tema, con la preziosissima collaborazione e il proficuo aiuto di professionisti competenti e dell’Associazione “Essere Animali”, tramite il suo portavoce nazionale Simone Montuschi, che si è occupata della tematica diverse volte in passato. Il nostro ruolo, anche stavolta, è stato quello di portare, nella maniera più seria e approfondita possibile, la voce dei cittadini all’interno delle istituzioni.

Il Parco Bucci, non ci sarebbe neanche bisogno di ricordarlo, è il principale parco pubblico di Faenza e rappresenta il principale polmone verde della città; costituisce un valore aggiunto sia ambientale che sociale di enorme importanza e viene visitato quotidianamente da un vasto pubblico proveniente non solo da Faenza ma da tutta la Romagna. L’amministrazione, trattandosi di un bene di proprietà comunale, ha, secondo noi, il dovere di occuparsi, nel miglior modo possibile, della sua cura, manutenzione, salvaguardia e promozione.

Nel parco da tempo è in atto, non lo diciamo solo noi ma è sotto gli occhi di tutti, una grave situazione di degrado ed incuria che riguarda molteplici aspetti della gestione, quali la cura del verde ed in particolare delle alberature, il mantenimento della situazione igienica dei laghetti, la manutenzione dei vialetti, degli arredi e dei giochi per i bambini, la pulizia generale del parco e la gestione degli animali che vi risiedono. Queste criticità sono ben note alla cittadinanza tanto che, anche di recente, numerosi cittadini, volontari, associazioni protezionistiche e forze politiche le hanno segnalate avvalendosi anche dei mass media locali. E’ interesse dell’amministrazione e di tutta la comunità che il Parco Bucci torni alle condizioni che merita, in vista anche del cinquantesimo anniversario della creazione.

A nostro parere alla base di questa triste situazione vi è la mancanza di un adeguato piano gestionale, una grave carenza che non permette di chiarire la suddivisione dei ruoli e dei compiti tra i vari attori coinvolti: il Comune di Faenza che dovrebbe prestare la massima attenzione alle serie problematiche che affliggono il parco, il gruppo di volontari, dotati di molta buona volontà ma di scarse conoscenze scientifiche, che teoricamente dovrebbero solo collaborare alla gestione del parco ma che, in realtà, si assumono, nel vuoto gestionale, ruoli dirigenziali, arrivando addirittura a svolgere attività che sarebbero specifica prerogativa di un medico veterinario quali la diagnosi delle malattie e la somministrazione di farmaci e, infine, l’associazione “Aquae Mundi” presieduta dal Dott. Raffaele Gattelli, Biologo, incaricata, con apposita convenzione scaduta in data 31 dicembre 2016 e non rinnovata, “del mantenimento e del miglioramento dell’area naturalistica del Parco Bucci”, associazione il cui operato è stato al centro di numerose critiche e polemiche.

La complessa problematica del Parco Bucci non è solo derivata dalla mancanza di fondi e dalla conseguente necessità di reperirli ma anche e soprattutto dall’atavico deficit gestionale e pertanto, in tale contesto, anche l’attuale reperimento dei fondi in larga parte privati e attesi da tempo (si parlava di 600.000 €, ma non sappiamo esattamente a quanto ammonta la cifra reperita) che ha dato il via nei giorni scorsi ai tanto attesi lavori di restyling previsti dal Comune per sistemare e rinnovare il parco, rischia di rivelarsi inutile se tale somma verrà spesa per un parco privo di una gestione ordinaria faunistica ed ambientale adeguata.

Inutile investire in questi lavori straordinari e di emergenza (dovuti anche e soprattutto a mancanze passate), se poi la successiva gestione dell’ordinario dovesse tornare ad essere quella carente e deficitaria a cui siamo abituati.

Abbiamo quindi deciso di presentare questo documento, che chiede all’amministrazione di considerare la corretta gestione, la cura, la manutenzione, la salvaguardia e la promozione del Parco Bucci come una priorità del proprio mandato e di a far sì che lo stesso rimanga un patrimonio pubblico di proprietà comunale non soggetto ad interessi privati ed imprenditoriali e che non subisca snaturamenti di alcuna sorta (come già successo in passato con la vicenda legata al chiosco “La Magnuga”…).
Abbiamo poi avanzato la nostra proposta che è quella di redigere ed attuare, nel più breve tempo possibile, un adeguato programma gestionale con ruoli e compiti chiari, definiti e distinti, seguendo precise linee guida:

1) la gestione generale del parco sarà affidata al Comune di Faenza che si occuperà direttamente della cura e della manutenzione del verde, degli arredi e dei giochi destinati ai bambini tramite il proprio Servizio Ambiente che dovrebbe possedere, all’interno del proprio organico, le necessarie professionalità nonché le attrezzature;

2) la gestione faunistica e le attività educative ad essa collegate verranno esternalizzate ed affidate, tramite apposita convenzione, ad una associazione riconosciuta e titolata;

3) il parco sarà dotato di un medico veterinario di riferimento che coadiuverà i volontari dell’associazione incaricata della gestione faunistica e si occuperà degli animali ospitati all’interno del parco in stato di difficoltà.

L’obiettivo è passare dalla necessaria fase di segnalazione e di forte critica, già avanzata molte volte negli anni e nei mesi passati, da noi ma anche dalla società civile faentina, sui media locali e all’interno delle Istituzioni (un esempio su tutti: quando nell’Aprile del 2016 convocammo Gattelli in Commissione Ambiente e facemmo presente direttamente a lui e al capo servizio ambiente del Comune Valtieri tutte le criticità che per noi si erano palesemente riscontrate sotto la sua gestione), alla fase di proposta per la soluzione dei problemi. Questo è quello che deve fare una opposizione seria, questo è quello che abbiamo sempre cercato di fare anche qui sul territorio faentino, con tutti i nostri limiti.

Questa mozione è stata inviata alla segreteria comunale il 10 Marzo. Siamo poi stati contattati qualche giorno fa, dopo la convocazione della conferenza stampa di stamattina, dal Partito Democratico che ci ha segnalato che il 16 Marzo è stata approvata una delibera di giunta dell’Unione della Romagna Faentina, a cui è stata conferita anche la funzione relativa alla cura e gestione delle aree verdi, relativamente alla stesura degli indirizzi tramite convenzione, a cui dovranno sottostare le associazioni ambientaliste e animaliste che parteciperanno al bando, per la riqualificazione e gestione della fauna e della componente acqua nel Parco Bucci e nel Parco Tondo.
Sei giorni dopo, guarda caso, l’invio del nostro documento….sappiamo che da tempo stavano lavorando alla redazione di questo documento ma è innegabile che, politicamente, l’invio della nostra mozione ne ha accelerato i tempi di chiusura in vista del Consiglio di Lunedì…anche l’uscita sulla stampa proprio oggi della notizia non è certo un caso, ma solo un tentativo di disinnescare l’attenzione dal nostro documento; gli ultimi colpi di coda dell’ufficio propaganda e informazione del Pd…).

La delibera, come ci era stato detto dagli esponenti del Pd, è sicuramente migliorativa rispetto alla situazione attuale e va nella linea da noi auspicata riassumendo in sé alcune richieste da noi formulate nella mozione: la gestione esterna ad associazione riconosciuta e titolata, tramite convenzione triennale, della componente faunistica, la presenza obbligatoria di un veterinario di riferimento, un’adeguata gestione dei volontari, la messa a disposizione di una cifra più congrua (45.000 Euro all’anno) come rimborso per l’associazione. Inoltre finalmente il Parco Bucci ed il Parco della Rocca (del Tondo) vengono considerati come un’entità unica da gestire in modo coordinato. Rimangono alcune preoccupazioni. Non vorremmo che, per esempio, visto il livello elevato dei requisiti richiesti, le associazioni protezionistiche fossero impossibilitate a partecipare al bando e a quel punto, considerando anche i 45.000 Euro disponibili per ciascuno dei tre anni di convenzione, potrebbero farsi avanti solo i Gattelli di turno… Rimangono anche fuori alcuni punti della nostra mozione, come quello che chiede che il Parco Bucci rimanga un patrimonio pubblico di proprietà comunale non soggetto ad interessi privati ed imprenditoriali e che non subisca snaturamenti di alcuna sorta (come è successo a Cervia, per esempio…).

Va anche segnalato che avremmo gradito un confronto e una discussione con l’opposizione su questa importante tematica, magari anche con un passaggio, anche se evidentemente non obbligatorio, in commissione unica e nel relativo Consiglio. E anche una maggiore apertura verso la cittadinanza. La democrazia e la trasparenza dell’Unione sono, d’altronde, sempre molto criticabili…

Abbiamo quindi appreso con favore dell’approvazione di questa delibera, siamo certi, con le associazioni e i cittadini che si sono occupati di questo tema in questi anni, di aver contribuito alla consapevolezza da parte dell’amministrazione della necessità di cambiare passo, non solo con il recepimento dei fondi per gli interventi straordinari, ma, soprattutto, lavorando sulla organizzazione dei vari aspetti della gestione dell’ordinario.
Riteniamo comunque necessario e fondamentale che il Consiglio comunale faentino approvi anch’esso le linee guida previste nella nostra mozione avvallate in parte dalla delibera dell’Unione, anche perchè Faenza ne è il Comune capofila e i due parchi oggetto del documento sono sul territorio faentino.

Ci auguriamo quindi che, a questo punto, Lunedì il Consiglio comunale approverà all’unanimità la nostra la mozione, dando un segnale forte e importante alla cittadinanza.
Il nostro ruolo sarà poi quello di vigilare sulla successiva reale concretezza delle azioni dell’amministrazione.

 

AGGIORNAMENTO

APPROVATA ALL’UNANIMITA’ LA MOZIONE DEL M5S SUL PARCO BUCCI!!!

Grande risultato politico del M5S ieri sera nel Consiglio comunale faentino. La mozione chiedeva all’amministrazione di considerare la corretta gestione, la cura, la manutenzione, la salvaguardia e la promozione del Parco Bucci come una priorità del proprio mandato, di far sì che lo stesso rimanesse un patrimonio pubblico di proprietà comunale non soggetto ad interessi privati ed imprenditoriali e che non subisse snaturamenti di alcuna sorta. Avanzava poi la proposta di redigere ed attuare, nel più breve tempo possibile, un adeguato programma gestionale con ruoli e compiti chiari, definiti e distinti, seguendo precise linee guida, con il coinvolgimento del Comune e di un associazione esterna convenzionata. Ora tutto questo è un impegno dell’amministrazione, nero su bianco, approvato all’unanimità. Su questo tema, arriva quindi dal Consiglio un segnale forte ed importante a tutta la cittadinanza.

Siamo arrivati ad un testo condiviso con il Partito Democratico che ha presentato una serie di emendamenti, come sempre all’ultimo momento, che abbiamo ritenuto comunque accettabili perchè non modificavano l’impianto delle richieste finali. L’amministrazione con la Delibera di Giunta già approvata in Unione dei Comuni (sei giorni dopo l’invio del nostro documento…), che definiva gli indirizzi della convenzione a cui dovranno sottostare le associazioni ambientaliste e animaliste che parteciperanno al bando per la riqualificazione e gestione della fauna e della componente acqua nel Parco Bucci e nel Parco Tondo, aveva in parte avvallato le nostre richieste, dimostrando la bontà delle considerazioni e delle soluzioni proposte da quegli incompetenti del M5S, che coincidevano in molte parti con quelle redatte da tecnici ben pagati…

Ci auguriamo che ora si procederà su questa strada, anche dopo il non affatto superfluo, ma necessario e fondamentale, voto positivo della nostra mozione nell’aula faentina, che ha rafforzato le intenzioni e le promesse dell’amministrazione.
Il nostro compito sarà quello di vigilare sulla successiva reale concretezza delle azioni messe in campo. Ringraziamo ancora i cittadini, i professionisti e le Associazioni che hanno collaborato con noi alla stesura del documento e all’ottimo risultato ottenuto.

Il nostro ruolo, anche stavolta, è stato quello di portare, nella maniera più seria e approfondita possibile, la voce dei cittadini all’interno delle istituzioni, con l’obiettivo di passare dalla necessaria fase di segnalazione e di forte critica, già avanzata molte volte negli anni e nei mesi passati, alla fase di proposta per la soluzione dei problemi.
Questo è quello che deve fare una opposizione seria, questo è quello che abbiamo sempre cercato di fare anche qui sul territorio faentino.

A questo link, dal minuto 03:33:32, il video del Consiglio di ieri con la presentazione della mozione da parte del consigliere Andrea Palli del M5S e la seguente discussione e votazione.

Parco Bucci. La versione del M5S

La situazione del Parco Bucci è figlia dell’incapacità di questa amministrazione comunale. Nessun piano del verde, che preveda una manutenzione ordinaria che eviti il presentarsi di situazioni molto critiche. Scelta di un intervento straordinario improprio ed inopportuno, difeso a spada tratta anche di fronte alla manifesta inadeguatezza del soggetto scelto (gara evitata grazie alla limitazione dell’importo dei lavori). Vaghezza di soluzioni da trovare dopo il primo fallimentare intervento, da mettere in opera con ancora in corso di validità la convenzione rivelatasi un onere improduttivo.

Abbiamo seguito dall’esterno la polemica dei giorni scorsi sulla situazione del Parco Bucci, apparsa nei social e sulla stampa locale. Ci fa piacere che altre forze politiche e tanti cittadini si siano interessati alla questione, ora però vogliamo dire la nostra, come persone informate sui fatti che da tempo si occupano della vicenda, più di tanti altri.

Negli ultimi anni abbiamo affrontato il tema moltissime volte, con interventi diffusi tramite i nostri canali web e comunicati inviati alla stampa, spesso snobbati. Ma soprattutto nelle sedi più opportune, quelle istituzionali.

Lo scorso Aprile, il nostro gruppo consiliare ha convocato in Commissione Ambiente Marco Valtieri (Capo servizio Ambiente del Comune) e Raffaele Gattelli, Presidente dell’Associazione di volontariato “Aquae Mundi”, titolare di una convenzione (dal 01/06/2015 al 31/12/2016, per un importo di 24.000 Euro) con il Comune di Faenza per opere di mantenimento e miglioramento dell’area naturalistica del Parco Bucci (che esiste eccome, al contrario di quanto sostenuto erroneamente dall’Associazione ambientalista bolognese “Essere animali”, che è intervenuta sulla vicenda). Abbiamo analizzato la convenzione ed elencato duramente a Gattelli e Valtieri tutte le problematiche e le criticità che ci erano state segnalate da frequentatori e volontari del Parco, sostenendo che secondo noi la gestione attuale non era assolutamente adeguata ed all’altezza. I piccati interlocutori, evidentemente non abituati a critiche e domande, hanno rigettato tutte le accuse difendendo la bontà del proprio operato. Abbiamo poi preteso le relazioni del lavoro svolto, previste dalla convenzione.

Prima e dopo quest’audizione abbiamo presentato una serie di interpellanze in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti e aggiornamenti sulla situazione del Parco e sul procedimento dei lavori, l’ultima lo scorso Maggio.

Anche in quella sede l’amministrazione, per bocca dell’Assessore Bandini, definiva buona la situazione del Parco, si dichiarava molto soddisfatto del lavoro dell’Associazione di Gattelli, assicurando che tutti i lavori presenti nella convenzione sarebbero stati ultimati entro la data di scadenza della stessa (Dicembre 2016) e non aggiungeva dettagli sullo stato della ricerca dei finanziamenti privati necessari per la sistemazione del parco, parte di quei 600 mila euro di cui tanto si parla (200 mila messi a bilancio quest’anno).

Noi, forti di questi confronti e approfondimenti e consapevoli della situazione reale, rimaniamo sulla nostra posizione espressa più volte: il Parco Bucci, patrimonio e polmone verde della città, deve tornare il prima possibile ad essere quel luogo bello ed accogliente che è stato in passato per generazioni di faentini. Il tema deve diventare una priorità politica. E’ assolutamente gravissima e inaccettabile la situazione attuale, lo stato di degrado ed incuria in cui versano acque e verde e le problematiche della fauna.

La gestione di Gattelli è stata per noi disastrosa, tra pressapochismo, mancanza di serietà e poca competenza. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un errore che bisogna lasciarsi alle spalle. Naturalmente lo stato di degrado in cui versa il parco non è da imputare solo al suo operato, casomai la sua presenza in questo contesto non è altro che una delle conseguenze delle scelte, per noi sbagliate, di questo Comune. Perchè investire in manodopera esterna e troppe volte poco qualificata invece di assumere personale qualificato (e ce ne sono) per coordinare e gestire in casa le risorse più importanti, quale è sicuramente il Parco Bucci?? Ci sembra difficile da credere, come ci è stato detto, che il Comune non ha all’interno del suo organico le professionalità, le cognizioni tecniche e pratiche e le abilitazioni professionali necessarie allo svolgimento delle attività inerenti il Parco, soprattutto per quanto riguarda la gestione del verde.

Ora bisogna reperire i fondi necessari il prima possibile, con il giusto mix di finanziamenti pubblici e finanziamenti privati (che bisogna saper intercettare…) e avviare gli interventi prioritari, come la bonifica e l’ossigenazione delle acque, per poi passare a tutti gli altri. E’ fondamentale avviare degli interventi di manutenzione straordinaria periodica (finora inesistente) atti a riportare il patrimonio verde presente alle condizioni che meriterebbe, in vista anche dei 50 anni di vita del Parco.

Il Parco Bucci è stato gestito in maniera insoddisfacente, per usare un eufemismo, dalle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni, dimostrando che la cura e la tutela dello stesso non sono una priorità politica, ma solo una problematica sistemica e fastidiosa.

Sulla stampa abbiamo letto le solite belle parole per il futuro, staremo a vedere.

PuliAMO Faenza

puliamo faenza

PuliAMO Faenza

Sabato 14 Maggio 2016

Prima iniziativa di pulizia urbana collettiva, organizzata dal Movimento 5 Stelle Faenza, lungo il perimetro esterno del Parco Bucci.

Ritrovo ore 15.00, in Piazzale Pancrazi, davanti all’ingresso del Parco Bucci.

Invitiamo tutti i cittadini a partecipare!!

Bastano un gilet ad alta visibilità, dei guanti, scarpe comode e tanto entusiasmo ed amore per Faenza!

Ricordiamo che in caso di maltempo l’iniziativa verrà rinviata a data da destinarsi.

Per informazioni: info@movimento5stellefaenza.it


Aggiornamento

Grazie di cuore ai tanti intervenuti a “PuliAMO Faenza”, prima iniziativa di pulizia urbana collettiva!
E’ stata una bellissima dimostrazione di cittadinanza attiva!
E nonostante la pulizia “preventiva” del Comune, sono stati raccolti ben sei sacchi di rifiuti differenziati, che sono stati poi conferiti negli appositi contenitori.
Replicheremo molto presto, rimanete in contatto!
Libertà è partecipazione.

Qui il nostro video dell’iniziativa e qui quello di Faenza Web Tv.

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