L’Amministrazione Malpezzi e i suoi “SOGNI”…

Vogliamo fare un pò di chiarezza sulle notizie che stanno comparendo sui giornali a proposito di nuovi investimenti e strategie per il territorio di Faenza, in particolare sulla stazione ferroviaria, delle corriere, sul sottopasso verso via Filanda e sulla sede dei Vigili del fuoco.

Stando ai giornali, l’Assessore Bandini annuncia la riqualificazione della zona della stazione ferroviaria, con la possibilità di portarvi la stazione delle corriere, creare un parcheggio per gli utenti (che manca da sempre), sistemare la zona dedicata alle biciclette e creare un sottopasso ciclo pedonale, o un prolungamento di quello esistente che va ai binari, per collegare via Filanda e, magari, dare nuova vita al parcheggio, ora chiuso, nell’area dell’ex Conad Filanda.

Anche l’Assessore Piroddi si esprime in questa direzione ed il Sindaco sostiene che la nuova progettazione sarà portata a termine entro la legislatura, a parziale beneficio dell’Amministrazione che succederà alla sua.

L’Assessore Bandini riporta anche cifre, dicendo che il sottopasso avrà un costo di circa un milione di euro e con il milione e mezzo messo a disposizione da un bando regionale sulla ristrutturazione- modernizzazione di aree pubbliche legate alla mobilità sostenibile si finanzierebbe gran parte dell’operazione.

Siamo molto interessati a questi interventi, tant’è che nel 2015 il programma elettorale del M5S  prevedeva l’unificazione delle due stazioni, la creazione di un parcheggio vero per gli utenti, la sistemazione di tutta l’area della stazione ferroviaria e il collegamento con via Filanda.

Ma al momento più che di progetti si tratta di proclami: nulla è stato presentato in Consiglio Comunale o alle Commissioni competenti, non vi è nessun progetto presentato a R.F.I. e le cifre annunciate ci sembrano decisamente sottodimensionate rispetto al progetto.

Si ignora, inoltre, che a causa delle nuove normative per la sicurezza, le stazioni saranno fruibili con accesso ai binari solo ai passeggeri con ticket, badge o titolo di viaggio, chiudendo la possibilità di prolungare l’attuale sottopasso per uso ciclo pedonale a favore della città con il solo intento di superare le barriere dei binari.

Non hanno mai neppure provveduto ad illuminare il parcheggio coperto delle biciclette, richiesto dagli utenti fin dal 2013, davvero possiamo credere alle “grandi opere”?

Anche il progetto della nuova sede dei Vigili del fuoco pare un SOGNO inattuabile. 

Visto che si vuole intervenire con una spesa di un milione e mezzo  sulla sede attuale, non si può credere che la si lasci a breve.

Come per l’asfaltatura delle strade o la ristrutturazione di edifici di proprietà Comunale  chiediamo di evitare di fare solo annunci propagandistici. La messa in sicurezza della circonvallazione è rinviata; la cifra stanziata per l’asfaltatura consentirà, ai costi che attualmente paga l’amministrazione, di realizzare pochi chilometri. Non ci sono fondi né per interventi sulle Case Caldesi né tantomeno per la Chiesa dei Servi.

Quando si amministra da 8 anni, si dovrebbero presentare alla cittadinanza  progetti concreti e realizzabili, evitando  di pubblicizzare sempre e solo “SOGNI”.

Si veda il caso della realizzazione dello Scalo Merci: quando abbiamo snocciolato tutte le ragioni per cui non è affatto credibile che sarà mai realizzato, il Sindaco Giovanni Malpezzi ha chiosato: “ci volete impedire anche di sognare!”

Parcheggio dell’Ospedale a pagamento: la posizione del M5S Faenza

Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato la delibera sul parcheggio dell’Ospedale a pagamento.
Qui trovate il video dell’intervento del Portavoce Palli che esplicita la posizione contraria del M5S Faenza.
Di seguito riportiamo la trascrizione dell’intervento:

“Cominciamo col dire (come è stato già fatto notare in commissione) che mettere questi tre argomenti, molto diversi tra loro seppur tutti relativi ad aggiornamenti del piano sosta, in un’unica votazione è una decisione perlomeno fortemente discutibile…

Per esempio la nostra posizione è favorevole ai punti sulla creazione di un’area attrezzata per la sosta camper nei pressi del centro e all’inserimento di ulteriori agevolazioni per i possessori di veicoli elettrici o ibridi.

Mentre è molto critica e scettica verso il primo punto, quello relativo alla trasformazione del parcheggio dell’ospedale in area a pagamento; punto sul quale si concentrerà il nostro intervento.

Come già detto va chiarito che l’area è di proprietà dell’Ausl (area privata ad uso pubblico) e resteranno in capo alla stessa gli interventi gestionali, strutturali e di manutenzione.

Sarà sempre l’Ausl ad introitare il pagamento dei parcheggi.

E’ quindi scorretto affermare che l’operazione è stata fatta per far fare cassa al Comune, come si è letto da più parti.

Per evitare che sia però l’Auls a far cassa, abbiamo sollecitato l’amministrazione in commissione (e lo ribadiamo qui) a prendere accordi perchè l’azienda si impegni a reinvestire gli introiti in maniera adeguata (interventi sul parcheggio stesso e sulla viabilità o sulla sanità).

Ci è stato garantito che la tariffazione, che sarà regolamentata in condivisione con l’Ausl, sarà improntata ad una ampia fruibilità con tariffazioni calmierate (i tempi ci è sembrato di capire che saranno comunque ancora lunghi…).

Visto che comunque la scelta è ormai stata fatta, ci auguriamo che perlomeno sarà fatta un’indagine di confronto seria ed accurata sulla situazione dei parcheggi ospedalieri delle città limitrofe e sarà ragionevolmente messa in campo una scelta simile, per esempio, a Ravenna e Cesena.

Dove è previsto un accesso regolamentato con sbarra a ticket, con una sosta gratuita per le prime 2/3 ore, una tariffa oraria molto bassa per le successive ore (0,40/0,50 cent) e per la sosta giornaliera (2/3 euro).

Dire che eravamo rimasti gli unici (o quasi) a non pagare non è una motivazione accettabile.

Si dice che l’operazione viene effettuata per regolare la sosta ed evitare gli usi scorretti del parcheggio (con gente che ora magari parcheggia lì gratuitamente non per recarsi in ospedale, ma per fare altro) e su questo possiamo essere d’accordo.

La vera motivazione però è quella, come recita la delibera, di superare le presenze improprie, cioè i parcheggiatori abusivi.

Fenomeno reale che crea tanti problemi alla cittadinanza e che voi non siete riusciti ad eliminare in tanti anni, fallimeto dopo fallimento.

Ci chiediamo: mettere il parcheggio a pagamento è davvero l’unica soluzione per arginare questo problema? Ne siamo certi?

E’ vero che a Ravenna e Cesena, per esempio, dove si paga da tempo, il fenomeno è stato superato, ma è altrettanto vero che a Forlì (unico parcheggio della zona rimasto gratuito) di parcheggiatori abusivi non se ne vedono (ci è stato detto che è perchè l’ospedale è in campagna e il parcheggio è lontano dagli ingressi; vero, ma non crediamo siano quelle le uniche ragioni). Va inoltre sottolineato che anche altri parcheggi nel centro storico di Faenza, già a pagamento, vedono comunque presenze improprie giornaliere (vedi Piazza Rampi o il parcheggio dietro al Duomo).

Non è quindi assolutamente certo che il problema verrà risolto.

Di certo c’è che i cittadini dovranno pagare altri soldi in più, seppur pochi, ci auguriamo, per recarsi in ospedale o al pronto soccorso, non per fare shopping, ma per essere curati o per far visita ai propri cari.

Cittadinanza che non ha preso benissimo la notizia, ve ne sarete accorti.

Notizia, come sempre, appresa dalla stampa e calata dall’alto a giochi già fatti. E poi, basta dare la “colpa” alla Provincia e all’Ausl per sentirsi a posto. Il Comune su un tema come questo può e deve far sentire la propria voce. Perchè in accordo con l’azienda proprietaria non si è fatto un percorso preventivo con la cittadinanza, se non decisionale, perlomeno informativo e conoscitivo? Incontri pubblici in cui si dice: la Provincia, l’azienda proprietaria e il Comune ritengono ache il parcheggio dell’ospedale debba diventare a pagamento per questo, questo e quest’altro motivo. E si ascoltano le critiche, le opinioni e le proposte dei cittadini fruitori del parcheggio. Cercando di mettere in campo scelte condivise. Ci rendiamo conto che sono operazioni a voi sconosciute, ma vi consigliamo di cominciare a rifletterci sopra.

Per concludere, la nostra posizione è molto scettica.
Staremo a vedere se le tariffe non si rileveranno profondamente calmierate, come quelle espresse in precedenza, se l’Ausl non prenderà impegni precisi sul reinvestimento degli introiti e se soprattutto, come temiamo, il problema delle presenze improprie non verrà superato.
Resteremo vigili.
Il nostro voto sarà contrario.”