CONTINUA LA RIORGANIZZAZIONE DELLA SANITÀ SECONDO IL PD: RIMANE UN'UNICA AMBULANZA IN SERVIZIO NOTTURNO SUL TERRITORIO FAENTINO...

Abbiamo appreso da fonti certe, che, dallo scorso primo luglio, il numero di ambulanze in servizio notturno nel territorio faentino è stato dimezzato da due ad un'unica unità. 
Con tutte le conseguenze che potete facilmente immaginare.
Con l'effetto che in caso di duplice simultanea emergenza, come già accaduto in questi giorni, dovrà intervenire l'ambulanza da Riolo Terme e Russi o da ancora più lontano, con disagi e tempi dilatati.

Una decisione vergognosa ed inaccettabile, un ennesimo taglio dei servizi a discapito della collettività, sulla quale Ausl e amministrazione tacciono, figlia di quella riorganizzazione territoriale della sanità voluta dal partito di maggioranza che ha fatto solo danni e che noi da sempre contestiamo.

Ci aspettiamo spiegazioni e chiediamo fermamente che venga aggiunto nuovamente il mezzo in più di notte, considerando anche il continuo depotenziamento delle specialità nei nostri presidi ospedalieri e sollecitiamo che si creino luoghi con professionalità e strumentazioni adatte per rispondere ai bisogni sanitari dei cittadini, evitando così di intasare mezzi e pronto soccorso.

Un aspetto che potrebbe migliorare la risposta ai bisogni sanitari dei cittadini e di conseguenza anche l'utilizzo del servizio 118, è l'organizzazione di Case della Salute "vere e ben funzionanti" con medici ed infermieri motivati e preparati, con il potenziamento dell'assistenza domiciliare (le cure sanitarie a domicilio sono il futuro della sanità).
Non come l'attuale "struttura" in Via della Costituzione, che ad oggi rimane incompleta ed iniqua per svolgere ciò per cui è stata creata!


Vie dimenticate...

Da qualche tempo si parla di ripristinare la ciclabilità all'interno del Parco “Tondo” (Della Rocca) sullo stradello lato ospedale, per poter unire in sicurezza corso Mazzini con Viale Stradone.

Passaggio ora vietato, se non con la bicicletta condotta a mano, in base al nuovo regolamento di Polizia Urbana e per la Convivenza Civile approvato dall'Unione, che disciplina la fruizione delle aree verdi.

Condividiamo certamente la necessità di ripristinare questo servizio
, ma, in questo caso particolare, siamo consapevoli delle difficoltà che si dovrebbero superare per rendere sicura questa operazione, del loro costo e, soprattutto, segnaliamo che i problemi di comunicazione non sarebbero adeguatamente risolti causa i limitati orari di apertura del Parco (8.00 – 20.00 da novembre a maggio e 7.30 – 22.00 da giugno ad ottobre), che non permetterebbero una opportuna fruibilità, considerando che l'utilizzo primario che ne viene fatto è per raggiungere le scuole in orario di apertura.

Cercando una soluzione alternativa, ci siamo accorti che a fianco del Parco passa un tratto stradale, Via della Rocca, che risulta oggi chiusa, ma un tempo metteva in comunicazione Viale Stradone con Corso Mazzini.

Abbiamo indagato sulla storia di questa strada, verificando che risulta di proprietà comunale.
L'interruzione della percorribilità fu dovuta a lavori eseguiti in epoca ormai remota, che portarono poi all'uso della strada da parte dell'Ospedale (AUSL), con una occupazione che si è protratta fino ad oggi, non sappiamo a quale titolo, sembra senza una documentazione ufficiale...

La riapertura solo ciclo-pedonale di questa via sarebbe la soluzione ottimale per dare continuità al percorso ciclabile, a costo zero, ripristinando il servizio e scavalcando i problemi di sicurezza, comunicazione ed orario relativamente al passaggio all'interno del Parco.

Nel prossimo Consiglio Comunale presenteremo un'interrogazione al Sindaco e all'Assessore competente chiedendo se hanno valutato questa alternativa e se hanno intenzione di chiarire e mettere ordine alla situazione di questa strada “dimenticata”.


Parcheggio dell'Ospedale a pagamento: la posizione del M5S Faenza

Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato la delibera sul parcheggio dell'Ospedale a pagamento.
Qui trovate il video dell'intervento del Portavoce Palli che esplicita la posizione contraria del M5S Faenza.
Di seguito riportiamo la trascrizione dell'intervento:

"Cominciamo col dire (come è stato già fatto notare in commissione) che mettere questi tre argomenti, molto diversi tra loro seppur tutti relativi ad aggiornamenti del piano sosta, in un'unica votazione è una decisione perlomeno fortemente discutibile...

Per esempio la nostra posizione è favorevole ai punti sulla creazione di un'area attrezzata per la sosta camper nei pressi del centro e all'inserimento di ulteriori agevolazioni per i possessori di veicoli elettrici o ibridi.

Mentre è molto critica e scettica verso il primo punto, quello relativo alla trasformazione del parcheggio dell'ospedale in area a pagamento; punto sul quale si concentrerà il nostro intervento.

Come già detto va chiarito che l'area è di proprietà dell'Ausl (area privata ad uso pubblico) e resteranno in capo alla stessa gli interventi gestionali, strutturali e di manutenzione.

Sarà sempre l'Ausl ad introitare il pagamento dei parcheggi.

E' quindi scorretto affermare che l'operazione è stata fatta per far fare cassa al Comune, come si è letto da più parti.

Per evitare che sia però l'Auls a far cassa, abbiamo sollecitato l'amministrazione in commissione (e lo ribadiamo qui) a prendere accordi perchè l'azienda si impegni a reinvestire gli introiti in maniera adeguata (interventi sul parcheggio stesso e sulla viabilità o sulla sanità).

Ci è stato garantito che la tariffazione, che sarà regolamentata in condivisione con l'Ausl, sarà improntata ad una ampia fruibilità con tariffazioni calmierate (i tempi ci è sembrato di capire che saranno comunque ancora lunghi...).

Visto che comunque la scelta è ormai stata fatta, ci auguriamo che perlomeno sarà fatta un'indagine di confronto seria ed accurata sulla situazione dei parcheggi ospedalieri delle città limitrofe e sarà ragionevolmente messa in campo una scelta simile, per esempio, a Ravenna e Cesena.

Dove è previsto un accesso regolamentato con sbarra a ticket, con una sosta gratuita per le prime 2/3 ore, una tariffa oraria molto bassa per le successive ore (0,40/0,50 cent) e per la sosta giornaliera (2/3 euro).

Dire che eravamo rimasti gli unici (o quasi) a non pagare non è una motivazione accettabile.

Si dice che l'operazione viene effettuata per regolare la sosta ed evitare gli usi scorretti del parcheggio (con gente che ora magari parcheggia lì gratuitamente non per recarsi in ospedale, ma per fare altro) e su questo possiamo essere d'accordo.

La vera motivazione però è quella, come recita la delibera, di superare le presenze improprie, cioè i parcheggiatori abusivi.

Fenomeno reale che crea tanti problemi alla cittadinanza e che voi non siete riusciti ad eliminare in tanti anni, fallimeto dopo fallimento.

Ci chiediamo: mettere il parcheggio a pagamento è davvero l'unica soluzione per arginare questo problema? Ne siamo certi?

E' vero che a Ravenna e Cesena, per esempio, dove si paga da tempo, il fenomeno è stato superato, ma è altrettanto vero che a Forlì (unico parcheggio della zona rimasto gratuito) di parcheggiatori abusivi non se ne vedono (ci è stato detto che è perchè l'ospedale è in campagna e il parcheggio è lontano dagli ingressi; vero, ma non crediamo siano quelle le uniche ragioni). Va inoltre sottolineato che anche altri parcheggi nel centro storico di Faenza, già a pagamento, vedono comunque presenze improprie giornaliere (vedi Piazza Rampi o il parcheggio dietro al Duomo).

Non è quindi assolutamente certo che il problema verrà risolto.

Di certo c'è che i cittadini dovranno pagare altri soldi in più, seppur pochi, ci auguriamo, per recarsi in ospedale o al pronto soccorso, non per fare shopping, ma per essere curati o per far visita ai propri cari.

Cittadinanza che non ha preso benissimo la notizia, ve ne sarete accorti.

Notizia, come sempre, appresa dalla stampa e calata dall'alto a giochi già fatti. E poi, basta dare la “colpa” alla Provincia e all'Ausl per sentirsi a posto. Il Comune su un tema come questo può e deve far sentire la propria voce. Perchè in accordo con l'azienda proprietaria non si è fatto un percorso preventivo con la cittadinanza, se non decisionale, perlomeno informativo e conoscitivo? Incontri pubblici in cui si dice: la Provincia, l'azienda proprietaria e il Comune ritengono ache il parcheggio dell'ospedale debba diventare a pagamento per questo, questo e quest'altro motivo. E si ascoltano le critiche, le opinioni e le proposte dei cittadini fruitori del parcheggio. Cercando di mettere in campo scelte condivise. Ci rendiamo conto che sono operazioni a voi sconosciute, ma vi consigliamo di cominciare a rifletterci sopra.

Per concludere, la nostra posizione è molto scettica.
Staremo a vedere se le tariffe non si rileveranno profondamente calmierate, come quelle espresse in precedenza, se l'Ausl non prenderà impegni precisi sul reinvestimento degli introiti e se soprattutto, come temiamo, il problema delle presenze improprie non verrà superato.
Resteremo vigili.
Il nostro voto sarà contrario."


#CoccoStaiSereno

Rimaniamo basiti dall'attacco ridicolo e strumentale del capogruppo del Pd faentino Niccolò “Cocco” Bosi, apparso qualche giorno fa sul Resto del Carlino (che, guarda un pò, non ha trovato invece, in ottima e folta compagnia, due righe di spazio per pubblicizzare l'incontro sulle ragioni del NO al Referendum organizzato Sabato pomeriggio dal nostro gruppo, con la presenza di due parlamentari della Repubblica).

Informiamo Bosi che a Ravenna, purtroppo, attualmente non esiste NESSUNA Lista che rappresenta ufficialmente il MoVimento 5 Stelle, neanche la Lista Civica CambieRA', con i quali rappresentanti noi, ad oggi, non abbiamo mai avuto alcun tipo di rapporto.

Quindi il nostro gruppo non deve prendere le distanze proprio da nessuno, CambieRA' è responsabile delle proprie dichiarazioni e se ne prenderà la responsabilità davanti ai propri elettori e ai cittadini ravennati.
Chiaro è che, se le dichiarazioni citate da Bosi rispondono al vero, il M5S Faenza non può che non condividerle assolutamente.

La posizione del M5S Faenza a sostegno dell'Ospedale e del mantenimento dei reparti di Pediatria e Ostetricia, contro qualsiasi tipo di taglio e ridimensionamento, è sotto gli occhi di tutti da sempre.
In prima linea, senza se e senza ma.

I cittadini lo sanno, ed è quello che conta.

Non accettiamo nessuna lezione di coerenza da rappresentanti di un partito che ha fatto dell'incoerenza e dell'ipocrisia la propria bandiera.

Invitiamo Bosi, invece di prestarsi ad ordini di scuderia con esternazioni funzionali e strumentali, a prendere piuttosto le distanze dal partito che rappresenta, che di sinistra, di laico e di riformista (valori a cui dice di fare personalmente riferimento) non ha assolutamente più nulla.

Le prenda dal Pd regionale, il vero regista e responsabile politico di tutta la situazione, dalla creazione dell'Ausl Unica Romagna fino al riordino ospedaliero, fatto di ridimensionamenti e tagli sulle spalle dei cittadini (nonostante le finte e preparate interpellanze della concittadina consigliera regionale Rontini), le prenda dal Pd faentino che continua a votare porcate come, tra le tante, la mozione sull'interruzione di gravidanza (il de profundis della sinistra manfreda), le prenda dal governo Renzi che sta distruggendo, a colpi di maggioranza, il tessuto sociale, la Democrazia e la Costituzione.

Ad ogni modo, utilizzando uno slogan tanto caro al suo amico di Rignano, invitiamo Bosi a “stare sereno”, il 4 Dicembre sarà l'inizio della loro fine.
Politica, s'intende...


Ora basta con menzogne e mezze verità. A casa chi vuole demolire il nostro ospedale!

Nella Commissione consiliare del 27 Luglio scorso, particolarmente sentita dalla cittadinza che ha partecipato molto numerosa, i vertici dell'Ausl dovevano far chiarezza sulla situazione attuale e sul futuro del nostro Ospedale faentino, presentando la bozza del piano di riordino. Come sappiamo, il Direttore generale dell'Ausl Romagna Marcello Tonini, atteso, nemmeno si presenta e, senza spiegazioni e senza rispetto né dell'aula né dei cittadini, delega il Dott. Giorgio Guerra, Direttore sanitario, a fare le sue veci.

L'incontro si rivela davvero insoddisfacente, con tanti punti non chiari e con poche e confuse spiegazioni sulla nuova organizzazione dei reparti, a cominciare da quello di ostetricia. Viene detto che con una sinergia tra Lugo e Faenza si sarebbero fatti vivere tutti e due i reparti e che Faenza sarebbe diventata il polo della gravidanza fisiologica a basso rischio, ospitando anche le gravidanze fisiologiche dei presidi più vicini. Si dice, inoltre, che si sarebbe cercato di aumentare il numero di parti epidurali. Promesse, quindi, di rafforzare il reparto e non di certo di indebolirlo.

La realtà sotto gli occhi di tutti è, però, un'altra. E' già attivo un piano (un protocollo esistente dal 2010, come dichiarato successivamente dalla direzione generale dell'Ausl) che vede il trasferimento da subito, con lo stop di questi giorni ai cesarei programmati, delle gravidanze a medio e alto rischio in altri presidi e in realtà non è previsto un invio a Faenza per le gravide delle altre città. Da qui si capisce che i parti caleranno in breve sotto i 500 e in seguito alla legge, che prevede la chiusura dei reparti che non raggiungono i 500 parti all’anno, il reparto si avvierà verso la chiusura. Il vero obiettivo finale.

Una "scelta organizzativa" che non compariva nella bozza di piano di riordino e che fino ad ora non era mai stata resa nota. Per non parlare della situazione della Pediatria, che perdura, nonostante le belle parole. Quali altri reparti verranno depotenziati in un futuro forse neanche troppo lontano, sempre “per la sicurezza dei pazienti”? Quante altre mezze verità dovremmo sorbirci?

Il M5S chiede con forza le DIMISSIONI IMMEDIATE di Tonini e Guerra, per aver mentito e sottaciuto importanti decisioni, probabilmente già prese, in un consesso importante come il Consiglio comunale, davanti alle istituzioni e, soprattutto, a tanti cittadini faentini.

Ci fanno davvero sorridere le reazioni contrariate del Sindaco Malpezzi e della Lista Civica Insieme per Cambiare. Il primo, sindaco, presidente dell'Unione dei Comuni della Romagna faentina ed ora pure consigliere provinciale, cade spesso dalle nuvole a giochi fatti. Forse non ha ancora capito che il regista di tutta questa operazione POLITICA legata all'area vasta è il suo partito, il PD?

Insieme per Cambiare, che ha contribuito in maniera fondamentale alle due elezioni di Malpezzi (prima di prendere la tessera del partito, il primo cittadino era espressione diretta della Lista Civica), se vuole davvero fare sentire la propria voce abbia almeno il coraggio di intervenire politicamente in maniera forte e concreta, facendo dimettere i propri consiglieri e il proprio assessore Piroddi.
Oppure, abbia la decenza di restare in silenzio.

Nell'attesa di organizzare nel prossimo futuro sit-in o azioni eclatanti di protesta e di richiesta di chiarezza, invitiamo Insieme per Cambiare e tutte le altre forze politiche di maggioranza e opposizione, se davvero hanno a cuore la salvaguardia del nostro Ospedale, ad affiancarci nella richiesta di dimissioni di Guerra e Tonini.
Ora basta.