Approvato il nuovo regolamento dell'Unione. Anche grazie al M5S
Maggiore trasparenza ed efficacia organizzativa con la modifica del regolamento dell'Unione. Grazie, soprattutto, alla pressione del M5S
Nel Consiglio dell'Unione della Romagna Faentina di Giovedì 15 Settembre è stata votata positivamente all'unanimità una modifica del regolamento del Consiglio che prevede la registrazione audio della seduta. Registrazione che rimarrà consultabile e a disposizione dei consiglieri per i successivi 60 giorni. Modifica nata, soprattutto, da una mia richiesta/proposta fatta nel precedente Consiglio, in occasione della contestazione del verbale di un mio intervento riportato in maniera errata. Verbali redatti, fino ad ora, a mano e in maniera sommaria.
Inoltre, il Presidente Malpezzi ha annunciato che, d'ora in poi, sarà indetta una commissione preparatoria per dare modo ai consiglieri di approfondire nella maniera adeguata i temi che via via saranno affrontati in Consiglio. Cosa di cui si sentiva il bisogno, visto che la riunione dei capigruppo, meramente organizzativa, non era certamente sufficiente. Anche questa era una necessità che avevo più volte espresso in aula in passato.
Non posso quindi che essere soddisfatto di questa modifica del regolamento, di certo non una rivoluzione, ma comunque un piccolo passo in avanti verso una maggiore trasparenza ed efficacia organizzativa di questo consesso che sta acquistando, con il trasferimento di tutte le competenze fondamentali, sempre più importanza e potere decisionale. Consesso di secondo livello, i cui componenti, ricordiamolo, sono nominati e non eletti dai cittadini.
Spero che questo sia solo l'inizio e con il tempo queste modifiche e migliorie organizzative cresceranno esponenzialmente sul modello del Consiglio comunale faentino. Presto presenterò anche un documento per chiedere di avviare le registrazioni video in streaming dei consigli dell'Unione, se non in diretta, perlomeno on demand.
Anche se il nostro impegno non è retribuito è nostro dovere partecipare attivamente ai lavori di questo consiglio e pretendere, uno, che lo stesso sia portato avanti nella maniera più professionale possibile e, due, di poter usufruire di quegli approfondimenti utili ad acquisire tutti gli elementi necessari per poter esprimere la nostra posizione nella maniera adeguata.
Andrea Palli
Consigliere M5S Unione dei Comuni della Romagna Faentina
M5S Faenza all'attacco su ambiente e sociale. Reazioni alla nostra conferenza stampa
Ieri, Giovedì 26 Novembre, il nostro gruppo ha indetto una conferenza stampa dove i Consiglieri comunali Bosi e Palli hanno fatto un'analisi e un breve riassunto delle nostre posizioni su alcune delle situazioni che abbiamo affrontato e che stiamo affrontando.
Alcune sono state riportate, non sempre nella maniera corretta, da alcuni organi di stampa e da alcuni siti web locali.
Qui il video di FaenzaWebTv e qui sotto gli articoli apparsi oggi sul Resto del Carlino e il Corriere di Romagna:
AGGIORNAMENTO
Dopo la replica da parte dell'Assessore all'Ambiente Bandini apparsa sulla stampa abbiamo divulgato questo nostro ulteriore commento:
La replica dell'Assessore Bandini comparsa sulla stampa relativamente alle incongruenze da noi denunciate sulle compensazioni ambientali dell'azienda Agrimetano, ci lascia davvero basiti. Nessuna "investigazione maldestra e poco seria", "caccia allo scontrino senza logica" o "clima poliziesco", abbiamo semplicemente richiesto all'amministrazione una rendicontazione precisa e dettagliata della documentazione che certificasse il mantenimento dell'impegno preso rispetto a benefici dovuti; per di più integrando e avvallando i nostri dubbi sui costi del lavoro effettuato con un'analisi chiara e un preventivo privato, sui dati in nostro possesso, che lasciava e lascia pochi dubbi. Se l'amministrazione ha risposto con dati parziali e mancanti non è una nostra responsabilità, ma, piuttosto, un segno della loro gestione pressapochista. Anziché affidare la sua piccata voce ai giornali, l'Assessore può sempre integrare la risposta che ci ha dato, siamo pazienti. Le cifre esposte sulla stampa rimangono per noi davvero poco credibili, fino ad ulteriore verifica. Risulta davvero paradossale, poi, che oggi si sia ancora nella fase in cui le fatture stanno arrivando e i tecnici stanno verificando la correttezza degli investimenti... Il biodegistore è nato nel 2011 e i lavori, secondo quello che ci risulta, dovevano essere finiti nel 2014. Rigettiamo tutte le accuse e invitiamo l'amministrazione a lavorare in maniera più precisa e più trasparente. Il nostro obiettivo è vedere rispettati gli impegni verso la comunità e dare risposte ai cittadini che manifestano perplessità, a noi pare, fondate.





