Lavoro 2025 - Incontro pubblico
Incontro pubblico
LAVORO 2025
come evolverà il lavoro nel prossimo decennio
presentazione della prima ricerca previsionale sulle trasformazioni del lavoro nei prossimi dieci anni
FAENZA - Venerdì 13 Ottobre ore 20.30
Sala delle Associazioni, Via Laderchi 3/A
partecipano:
CLAUDIO COMINARDI
M5S Camera - Commissione Lavoro
MATTEO DALL'OSSO
M5S Camera - Commissione Lavoro
GIANLUCA SASSI
Consigliere regionale M5S - Commissione Lavoro
CONOSCERE PER PROGRAMMARE
Commissionato dal M5S e realizzato da undici grandi esperti coordinati dal sociologo Domenico De Masi, Lavoro 2025 ci dice come la robotica, l'intelligenza artificiale, la digitalizzazione, la globalizzazione ed altri fattori cambieranno il modo di lavorare, produrre, consumare.
TUTTA LA CITTADINANZA E' INVITATA A PARTECIPARE!
INGRESSO GRATUITO
Evento su Facebook.
Per informazioni:
www.movimento5stellefaenza.it
info@movimento5stellefaenza.it
3337270486
Consiglio straordinario su economia e lavoro: una grande delusione!
Con un quadro nazionale preoccupante, per una situazione economica e lavorativa oggettivamente difficile, ignorata ed aggravata dalle politiche del Governo, si è provato nel Consiglio Comunale manfredo ad interrogarsi sulle possibilità locali di incidere positivamente sulla realtà faentina.
Purtroppo dobbiamo prendere atto che l'amministrazione continua a dare segnali di continuità con una politica improduttiva già seguita nel passato. Per quanto si possa ritenere legittima la richiesta di interventi a sostegno dei vari settori da parte degli imprenditori, non ci sembra che richieste analoghe, in analoghi tavoli succedutisi nel tempo già dal 2009, abbiano sortito il miglioramento delle prospettive economiche locali.
L'amministrazione continua a non avere una visione chiara e definita della realtà economica del futuro, con la quale contribuire a costruire le scelte di oggi. Accoglie i suggerimenti degli attori del tavolo del lavoro e li trasforma in obiettivi di breve periodo impossibili da realizzare e di medio-lungo periodo ormai superati. Sceglie di dare piccoli supporti a tanti soggetti imprenditoriali, ma di ignorare importanti nuovi settori, come l'ambiente, la gestione dei rifiuti e il comparto del sociale. Sceglie di investire ancora risorse e tanto tempo, su un obiettivo di medio periodo, come la realizzazione dello Scalo Merci, ben sapendo, come dimostrato dai progetti fallimentari passati, che non vedrà mai la luce. Sceglie di affrontare impropriamente l'innovazione con una società pubblica, Centuria, dal già dichiarato futuro incerto. Sceglie di affrontare la realizzazione dell'infrastruttura telematica propagandando nelle periferie, attraverso Lepida, la sua realizzazione a spese degli utenti.
Un incontro, voluto anche dal nostro gruppo consiliare, davvero deludente e insoddisfacente. Oltre ad ascoltare dalla voce del relatore Tarozzi di Confindustria le proposte contenute nelle slide del tavolo riunito lo scorso giugno, ci aspettavamo di sentire anche la posizione dell'amministrazione sulle stesse. Quali proposte sono condivise, quali no, quali sono prioritarie, quali verranno affrontare realmente a breve, quali magari sono già state affrontate.
Ma niente, tutto un vedremo, faremo da una parte (dopo sei anni di governo della città) e un speriamo che l'amministrazione faccia, speriamo che prenda in considerazione, dall'altra. E niente di più.
Noi abbiamo solo un esempio in mano: in una delle slide la Fusione dei sei comuni dell'Unione viene considerata ineludibile e immediata. Tanto che abbiamo chiesto spiegazione di questa cosa in consiglio dell'Unione. In quell'occasione ci siamo sentiti rispondere dal presidente Malpezzi che quella era un'opinione espressa dal tavolo, non assolutamente un obiettivo dell'amministrazione faentina. Gli unici che ne stavano parlando erano i piccoli comuni come Solarolo e Castel Bolognese, proprio lo stesso tipo di fusione definito dal relatore Tarozzi una perdita di tempo. Un cortocircuito.
Su quanti e quali altri temi trattati vale la stessa cosa? L'amministrazione continua a dimostrarsi non in grado di ottenere nelle sedi istituzionali (Regione, Stato, Europa, società partecipate, enti territoriali) risorse disponibili.
Possiamo solo raccomandarle di attingere a piene mani dal programma del Movimento 5 Stelle faentino: avremo qualche opportunità per il futuro che oggi ci state negando. Per nostro conto continueremo ad indicare e cercare di realizzare una nuova strada, dentro e fuori dalle istituzioni.
Consiglio comunale del 26 aprile: M5S nuovamente protagonista. Approvata all'unanimità la nostra Mozione sull'accoglienza e la promozione turistica. Ora passiamo ai fatti
Nel Consiglio comunale di ieri sera il M5S Faenza è stato nuovamente protagonista con il proprio lavoro.
Abbiamo presentato tre interpellanze: una che chiedeva di relazionare sulle attività in corso e gli obiettivi fissati di breve, medio e lungo periodo in merito al tema del lavoro (formazione e riqualificazione, incubatori e start up), una che chiedeva chiarimenti sulle rette della refezione scolastica, in merito alla discrepanza tra costi del servizio e costi al cittadino e una sugli interventi strutturali di riqualificazione legati alla fruizione della stazione dei treni, per noi importanti e necessari.
Le risposte, per ora incomplete, arriveranno presto nel dettaglio.
Poi il nostro gruppo, a differenza di altri che hanno preferito rimanere sempre in silenzio, è intervenuto con critiche precise e circostanziate, frutto di un attenta analisi e studio della valanga di documenti pervenuti (come spesso accade, con pochissimo tempo a disposizione), per spiegare la nostra posizione contraria o perlomeno dubbiosa sulle varianti al Rue, sul rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2015, sul regolamento della disciplina dalla tassa sui rifiuti (TARI), il suo affidamento e la sua articolazione tariffaria e su aliquote e detrazioni 2016 della TASI.
Soprattutto, abbiamo presentato una mozione sull'accoglienza e la promozione turistica per portare all'attenzione una serie di proposte nostre, o di cui ci siamo fatti portavoce, per sfruttare al meglio quella che è una delle principali risorse del nostro territorio. Interventi mirati e a basso costo, anche tramite accordi con Provincia, Autostrade e Trenitalia, nelle due principali direttive su cui transitano i turisti o i frequentatori della nostra bella città: il casello autostradale e la stazione. Maggiore cura delle aree, allestimento di pannellature pubblicitarie per la promo-commercializzazione del territorio nella rotonda del casello e all'interno della stazione, allestimenti temporanei sul cavalcavia durante le principali manifestazioni cittadine.
Siamo contenti che le proposte contenute nel documento siano state considerate valide e attuabili da tutto il Consiglio comunale, che ha approvato all'unanimità la mozione.
Qui potete visionare il video della discussione in aula (dal minuto 02:48:49). Un bel successo del M5S Faenza, che ora, oltre a vigilare sull'effettiva attuazione nel minor tempo possibile degli interventi proposti , offrirà tutta la propria collaborazione.
Sempre dalla parte dei cittadini.
Consiglio comunale "semi aperto" sul Lavoro
Sabato 28 novembre 2015 alle ore 8.45, dopo una serie di rinvii dovuti a ritardi organizzativi, è stato convocato un Consiglio Comunale Aperto presso la Sala Consiliare di Faenza, per discutere il seguente importante argomento: ANALISI E PROSPETTIVE DEL LAVORO NEL NOSTRO TERRITORIO.
Tema di assoluto rilievo su cui va raccolto il contributo di tutti.
La prima parte della seduta sarà dedicata agli interventi dei rappresentanti della società civile. Seguirà quindi il dibattito politico con gli interventi degli amministratori locali.
L'organizzazione della seduta è stata tema di diversi confronti nella riunione dei capigruppo, fin da metà Ottobre.
Il primo accordo raggiunto tra gli esponenti dei vari gruppi consiliari, coordinati dal Presidente del Consiglio De Tollis, era sulla necessaria presenza dell'Assessore regionale di riferimento, o, perlomeno, di un dirigente competente.
Si è poi convenuto, che, in assenza di entrambi, sarebbe stato possibile ospitare gli interventi dei consiglieri regionali di riferimento dei vari gruppi consiliari, componenti della commissione lavoro, per dare voce a tutte le posizioni politiche.
Nelle successive riunioni si è poi deciso all'unanimità di rinunciare agli interventi dei vari consiglieri regionali per non appesantire eccessivamente la seduta, dando quindi spazio solo agli interventi dei rappresentanti dei gruppi consiliari locali.
Questo fino a Lunedì sera, quando, alla riunione dei capigruppo, alla notizia che né l'Assessore né nessun dirigente regionale era disponibile a partecipare (evidentemente hanno di meglio da fare che confrontarsi sul tema del lavoro con il Consiglio e la cittadinanza faentina...), il capogruppo del Pd Niccolò Bosi si rimangiava la parola e, con l'avvallo del Presidente De Tollis, riproponeva la partecipazione della loro consigliera regionale Rontini, in barba ai precedenti accordi presi all'unanimità. Padovani della Lega prendeva la palla al balzo e riproponeva anch'esso la partecipazione del proprio consigliere regionale Liverani.
Così, la proposta diventa in un attimo quella di far parlare solo i consiglieri regionali FAENTINI....Lega e Pd se la votano a maggioranza e, nonostante l'opposizione nostra e de L'Altra Faenza, il gioco è fatto...
E quindi, guarda caso, il M5S non potrà far intervenire la propria consigliera regionale Gibertoni... A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca...
Non vogliamo fare eccessiva polemica su un tema così delicato, sentito e importante come quello della situazione del lavoro sul nostro territorio, ma siamo davvero delusi ed arrabbiati per la gestione grottesca e pressapochista dell'organizzazione di questo Consiglio comunale aperto (che, a questo punto, tanto aperto non sarà...).
Per noi gli accordi hanno un peso e non si possono cambiare in corsa all'ultimo minuto, favorendo forze politiche rispetto ad altre e non trattando tutti allo stesso modo.
Evidentemente le ricette del M5S iniziano a dare fastidio e gli ultimi sondaggi ancora di più.
Il capogruppo del M5S Faenza Massimo Bosi non mancherà comunque di intervenire ed esprimere la nostra posizione sul tema proponendo analisi, prospettive e, soprattutto, proposte e soluzioni.
ALLEGION - CISA vuole lasciarci disoccupazione e danni ambientali?
Visto lo stallo che prosegue tra Azienda e Lavoratori, ci chiediamo come mai il Sindaco Malpezzi, sempre presente agli incontri, non abbia ancora nominato il problema di bonifica del territorio dove hanno sede gli uffici e magazzino della stessa ALLEGION in via Oberdan.
Il documento ARPA 2015 sui siti contaminati
Il documento ARPA 2015 sui siti contaminati (leggi) a pagina 37 riporta che per il Comune di Faenza le aziende interessate sono la ex SARIAF e CISA argomentando che la CISA è una nota azienda produttrice di serrature e lucchetti ed è attiva sul territorio dagli anni '50 con due stabilimenti. In uno dei due, al momento, viene effettuato solo magazzinaggio, ma è quello più impattato e con la bonifica ancora in atto. La contaminazione sia dei suoli che della falda è da solventi organo clorurati, utilizzati per lo sgrassaggio dei pezzi.
Lo stesso Comune ha preso atto della contaminazione in atto, visto che nel nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio, ha vincolato eventuali nuovi interventi alla bonifica del sito, ma senza dare obblighi qualora l’immobile non fosse oggetto di interventi edilizi. Non va scordato inoltre che è quasi certamente ascrivibile a questa azienda l’inquinamento delle falde di un’ampia area ad ovest della città (di questo ci siamo già occupati con due interpellanze nel 2012 e 2015), a seguito della quale l’Amministrazione emise alcuni anni fa ordinanza di divieto di attingere acqua dai pozzi artesiani della zona, per uso potabile e per irrigazione; la bonifica da questo inquinamento venne (sotto) stimata dall’allora assessore Savini in almeno 700.000 euro.
Oltre al potenziale danno che deriverebbe da una eventuale perdita dei posti di lavoro, diretti e dell'indotto, sarebbe pure una beffa se la città si dovesse accollare la bonifica del territorio e delle strutture fatiscenti che nessuno mai riqualificherà.







