FUTURA GESTIONE DEL PARCO ROBERTO BUCCI: L'INCREDIBILE E GROTTESCA FINE DI UN BANDO AD PERSONAM

malpezzi cigno

 

 

 

 

 

 

 

 

Riassunto delle puntate precedenti: nell'estate del 2016 la situazione del Parco Roberto Bucci di Faenza, afflitto da tempo da gravi carenze gestionali, precipita: il parco si trova in uno stato di forte degrado ed abbandono, le acque dei laghetti si presentano sporche e maleodoranti, gli animali ospitati nel parco muoiono a decine e le loro carcasse restano per giorni ad imputridire nei laghetti e nei prati; nessuno fa nulla per impedire il disastro ed i pochi volontari che operano nel parco, privi di indicazioni tecniche e della indispensabile supervisione di un medico veterinario, si arrangiano come possono annaspando penosamente tra carenze gestionali ed evidenti disservizi. Le ripetute segnalazioni e lamentele presentate da numerosi cittadini, dalle associazioni protezionistiche, nonché dal Movimento 5 Stelle, attirano l'attenzione dei mass media che iniziano ad occuparsi della questione dedicandole ampio spazio. L'imbarazzo dell'amministrazione comunale è evidente, alle critiche gli assessori Zivieri e Bandini ed il responsabile del Servizio Giardini Valtieri rispondono in maniera goffa e maldestra tentando di difendere ad oltranza chi, nell'ultimo anno e mezzo, si è occupato della gestione del Parco Bucci, ovvero l'associazione “Aquae Mundi” presieduta dal Dott. Gattelli. Incalzata dal montare della protesta e dal coinvolgimento del Corpo forestale dello Stato, nell'autunno del 2016 l'amministrazione annuncia, con toni trionfalistici decisamente fuori luogo, l'avvio di una serie di lavori di ristrutturazione del parco e l'emissione di un bando per l'affidamento della gestione degli animali e della componente acqua del Parco Bucci. Il 31 dicembre 2016 scade e non viene rinnovata la convenzione che affida all'associazione “Aquae Mundi” la gestione del Parco Bucci.

Nella primavera del 2017 vengono avviati i lavori che vedono la costante ed inspiegabile presenza del Dott. Gattelli che, benché oramai privo di convenzione, sovrintende ai vari lavori di ristrutturazione e, cosa ancora più sorprendente, dona periodicamente al Parco Bucci animali di sua proprietà; tali esemplari vengono poi liberati a più riprese nel parco, nel corso di piccole cerimonie pubbliche alla presenza di assessori, funzionari e giornalisti appositamente invitati per l'occasione. Soprattutto una di queste periodiche liberazioni lascia alquanto stupiti: perché, proprio mentre il parco è un cantiere pieno di operai e di mezzi in movimento, vi si liberano dei nuovi animali? Possibile che né il personale del Servizio Giardini, né il Dott. Gattelli abbiano pensato che quello fosse il momento peggiore per favorire l'ambientamento di nuovi animali nel parco? Ad essere maliziosi verrebbe da pensare che l'intento dell'amministrazione sia quello di ricostruire, agli occhi della cittadinanza, una credibilità ecologista al Dott. Gattelli reduce da un anno e mezzo di disastrosa gestione del parco. Le iniziative propagandistiche a favore del Dott. Gattelli proseguono anche in occasione della riapertura del Parco Bucci avvenuta lo scorso 10 giugno al termine dei lavori di ristrutturazione; anche in quell'occasione il magnanimo biologo provvede a donare al parco degli animali, una coppia di cigni reali, che il Sindaco del Comune di Faenza e l'assessore Zivieri liberano in uno dei due laghetti del parco. Anche in questo caso però, assistendo alla cerimonia, balzano agli occhi dei più smaliziati alcune condotte dubbie ed una gestione non ottimale degli animali. Nello specifico, al momento di liberare i due cigni, il Dott. Gattelli si accorge che, proprio nel tratto di laghetto prescelto allo scopo, giace la carcassa di una piccola anatra morta; il biologo non si perde d'animo, si avvia con passo svelto, raccoglie l'anatra e la lancia dietro un cespuglio. Poco dopo vengono liberati i due cigni reali: peccato che il laghetto sia già occupato da una coppia di cigni neri e, come ogni biologo ben preparato dovrebbe sapere, ogni specchio d'acqua dovrebbe essere occupato da una sola coppia di cigni, indipendentemente dalla specie di appartenenza, a causa della forte territorialità di questi animali. A riprova di ciò, dopo pochi istanti, la coppia di cigni neri si avvicina alla coppia di cigni reali iniziando a minacciarli, alcune persone del pubblico notano il fenomeno e, preoccupati, chiedono delucidazioni al Dott. Gattelli che li rassicura affermando che “...poi faranno amicizia...”. Non sappiamo come sia andata la convivenza forzata tra le due coppie, certo è che nei giorni scorsi uno dei due esemplari di cigno reale è morto senza che, ancora una volta, fosse interpellato alcun medico veterinario, mentre l'altro esemplare versa attualmente in cattive condizioni.

Contestualmente all'avvio dei lavori nel parco, l'Unione della Romagna Faentina, pungolata anche dalle iniziative fuori e dentro al Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle, decide di definire gli indirizzi di una nuova convenzione per la gestione dei Parchi Roberto Bucci e della Rocca con l'obiettivo di organizzare, con chiarezza di compiti e ruoli, la gestione delle due aree verdi. Da tali indirizzi nasce poi un bando la cui gestione fa però sorgere forti perplessità; nello specifico il bando si rivolge esclusivamente alle “associazioni del volontariato” escludendo pertanto l'altro gruppo di associazioni operanti sul territorio che sono le “associazioni di promozione sociale”, inoltre sono ammesse esclusivamente le associazioni del volontariato che hanno sede nella Provincia di Ravenna; stabiliti tali limiti già di per sé molto stringenti, il comune provvede poi a restringere ulteriormente la rosa dei possibili candidati non rendendo il bando pubblico, ma inviandolo solamente a venticinque associazioni selezionate dai funzionari del comune. Infine, nel bando si legge che per chiarimenti è possibile contattare l'Ufficio Legale del Comune di Faenza; alcune associazioni interessate a partecipare provvedono a farlo, ma si sentono rispondere dai funzionari dell'Ufficio Legale che loro non sono stati informati di tale bando e che non sono in grado di fornire alcun chiarimento... Vista la situazione apparentemente poco chiara le associazioni interpellano, di propria iniziativa, alcuni funzionari della Regione Emilia-Romagna chiedendo un loro parere: il giudizio è fortemente critico e negativo tanto che i funzionari interpellati affermano chiaramente che ci sarebbero tutti i presupposti per impugnare un bando così strutturato. Le associazioni interessate, compresa la situazione, rinunciano a partecipare (nonostante gli inviti informali del comune a non farlo, forse per non far brutta figura con un solo partecipante). E' pertanto possibile affermare tranquillamente che il risultato finale degli stringenti vincoli approntati ad arte dai funzionari del Comune di Faenza hanno portato alla creazione di un bando ad personam ovvero di un bando al quale poteva partecipare, con concrete speranze di vittoria, una sola associazione, un bando letteralmente “cucito” sulle spalle del Dott. Gattelli, esattamente come accaduto qualche tempo fa per favorire il supermercato Conad Arena nella squallida vicenda dell'Arena Borghesi. I sospetti e le preoccupazioni manifestate fin da subito dal Movimento 5 Stelle riguardo al fatto che il bando fosse stato preparato con l'unico intento di favorire il Dott. Gattelli si sono purtroppo concretizzate Mercoledì scorso, quando,alle 13.30, presso la residenza municipale, si è svolta l'apertura dell'unica busta pervenuta per partecipare al bando (lasciamo a ciascuno di voi il “difficilissimo” compito di indovinare quale sia l'unica associazione candidata...).

Arriviamo così all'incredibile e grottesco colpo di scena finale di questa mattina (Venerdì). La commissione che deve valutare le proposte pervenute si riunisce di nuovo per dare lettura dei punteggi attribuiti. Poco più di una formalità, si pensa. In realtà il Dirigente del Settore Lavori Pubblici Parmeggiani ed altri due funzionari dell'Unione della Romagna Faentina si trovano a dover valutare una proposta talmente inadeguata, incompleta e ridicola, da non poter far altro che attribuire al progetto del Dott. Gattelli un voto che dice tutto: ZERO!!! Tutto viene annullato, il bando salta, l'unico candidato in lizza perde nonostante non avesse alcun concorrente.

Il mecenate che dona gratuitamente al Parco Bucci il proprio tempo ed i propri animali, tanto da essere inserito nel gotha degli inauguranti, non è ritenuto meritevole dell'affidamento dei due parchi neppure da coloro che lo hanno incensato, protetto e supportato in ogni modo fino a ieri!!!

Si tratta della prova definitiva di ciò che da sempre ha sostenuto il Movimento 5 Stelle, ovvero che l'associazione “Aquae Mundi” presieduta dal supponente ed arrogante biologo che pensava da tempo di aver già in tasca la vittoria, è inadatta ed inadeguata alla gestione del Parco Bucci e del Parco della Rocca. Ora i maggiori responsabili di questa ridicola ma al contempo grave situazione (i due parchi sono e restano senza una gestione ed i primi a farne le spese sono gli animali che vi risiedono, come dimostra la triste vicenda dei due cigni reali), il Responsabile del Servizio Ambiente Valtieri e l'Assessore Zivieri, il padrino e la madrina del Dott. Gattelli, dovrebbero avere la decenza di farsi da parte. Chiediamo inoltre che il bando venga rapidamente ridiscusso e riformulato in maniera tale da risultare maggiormente aperto a tutte le associazioni del mondo del volontariato operanti sul territorio. Faenza ha bisogno di serietà, competenza, rispetto ed amore per le proprie bellissime aree verdi, non sono più sopportabili gli approcci incompetenti e dilettantistici visti fino ad ora.

Il Movimento 5 Stelle continuerà a tenere attentamente monitorata tutta questa complessa e tragicomica vicenda.


Ecco le nostre proposte per la gestione del Parco Bucci (che hanno già avuto successo...)

La mozione del M5S Faenza sul Parco Urbano Roberto Bucci, presentata questa mattina in conferenza stampa, verrà discussa nel Consiglio comunale faentino di Lunedì prossimo, 27 Marzo. E' stata redatta dopo un lungo percorso di conoscenza, studio e approfondimento del tema, con la preziosissima collaborazione e il proficuo aiuto di professionisti competenti e dell'Associazione “Essere Animali”, tramite il suo portavoce nazionale Simone Montuschi, che si è occupata della tematica diverse volte in passato. Il nostro ruolo, anche stavolta, è stato quello di portare, nella maniera più seria e approfondita possibile, la voce dei cittadini all'interno delle istituzioni.

Il Parco Bucci, non ci sarebbe neanche bisogno di ricordarlo, è il principale parco pubblico di Faenza e rappresenta il principale polmone verde della città; costituisce un valore aggiunto sia ambientale che sociale di enorme importanza e viene visitato quotidianamente da un vasto pubblico proveniente non solo da Faenza ma da tutta la Romagna. L'amministrazione, trattandosi di un bene di proprietà comunale, ha, secondo noi, il dovere di occuparsi, nel miglior modo possibile, della sua cura, manutenzione, salvaguardia e promozione.

Nel parco da tempo è in atto, non lo diciamo solo noi ma è sotto gli occhi di tutti, una grave situazione di degrado ed incuria che riguarda molteplici aspetti della gestione, quali la cura del verde ed in particolare delle alberature, il mantenimento della situazione igienica dei laghetti, la manutenzione dei vialetti, degli arredi e dei giochi per i bambini, la pulizia generale del parco e la gestione degli animali che vi risiedono. Queste criticità sono ben note alla cittadinanza tanto che, anche di recente, numerosi cittadini, volontari, associazioni protezionistiche e forze politiche le hanno segnalate avvalendosi anche dei mass media locali. E' interesse dell'amministrazione e di tutta la comunità che il Parco Bucci torni alle condizioni che merita, in vista anche del cinquantesimo anniversario della creazione.

A nostro parere alla base di questa triste situazione vi è la mancanza di un adeguato piano gestionale, una grave carenza che non permette di chiarire la suddivisione dei ruoli e dei compiti tra i vari attori coinvolti: il Comune di Faenza che dovrebbe prestare la massima attenzione alle serie problematiche che affliggono il parco, il gruppo di volontari, dotati di molta buona volontà ma di scarse conoscenze scientifiche, che teoricamente dovrebbero solo collaborare alla gestione del parco ma che, in realtà, si assumono, nel vuoto gestionale, ruoli dirigenziali, arrivando addirittura a svolgere attività che sarebbero specifica prerogativa di un medico veterinario quali la diagnosi delle malattie e la somministrazione di farmaci e, infine, l'associazione “Aquae Mundi” presieduta dal Dott. Raffaele Gattelli, Biologo, incaricata, con apposita convenzione scaduta in data 31 dicembre 2016 e non rinnovata, “del mantenimento e del miglioramento dell'area naturalistica del Parco Bucci”, associazione il cui operato è stato al centro di numerose critiche e polemiche.

La complessa problematica del Parco Bucci non è solo derivata dalla mancanza di fondi e dalla conseguente necessità di reperirli ma anche e soprattutto dall'atavico deficit gestionale e pertanto, in tale contesto, anche l'attuale reperimento dei fondi in larga parte privati e attesi da tempo (si parlava di 600.000 €, ma non sappiamo esattamente a quanto ammonta la cifra reperita) che ha dato il via nei giorni scorsi ai tanto attesi lavori di restyling previsti dal Comune per sistemare e rinnovare il parco, rischia di rivelarsi inutile se tale somma verrà spesa per un parco privo di una gestione ordinaria faunistica ed ambientale adeguata.

Inutile investire in questi lavori straordinari e di emergenza (dovuti anche e soprattutto a mancanze passate), se poi la successiva gestione dell'ordinario dovesse tornare ad essere quella carente e deficitaria a cui siamo abituati.

Abbiamo quindi deciso di presentare questo documento, che chiede all'amministrazione di considerare la corretta gestione, la cura, la manutenzione, la salvaguardia e la promozione del Parco Bucci come una priorità del proprio mandato e di a far sì che lo stesso rimanga un patrimonio pubblico di proprietà comunale non soggetto ad interessi privati ed imprenditoriali e che non subisca snaturamenti di alcuna sorta (come già successo in passato con la vicenda legata al chiosco “La Magnuga”...).
Abbiamo poi avanzato la nostra proposta che è quella di redigere ed attuare, nel più breve tempo possibile, un adeguato programma gestionale con ruoli e compiti chiari, definiti e distinti, seguendo precise linee guida:

1) la gestione generale del parco sarà affidata al Comune di Faenza che si occuperà direttamente della cura e della manutenzione del verde, degli arredi e dei giochi destinati ai bambini tramite il proprio Servizio Ambiente che dovrebbe possedere, all'interno del proprio organico, le necessarie professionalità nonché le attrezzature;

2) la gestione faunistica e le attività educative ad essa collegate verranno esternalizzate ed affidate, tramite apposita convenzione, ad una associazione riconosciuta e titolata;

3) il parco sarà dotato di un medico veterinario di riferimento che coadiuverà i volontari dell'associazione incaricata della gestione faunistica e si occuperà degli animali ospitati all'interno del parco in stato di difficoltà.

L'obiettivo è passare dalla necessaria fase di segnalazione e di forte critica, già avanzata molte volte negli anni e nei mesi passati, da noi ma anche dalla società civile faentina, sui media locali e all'interno delle Istituzioni (un esempio su tutti: quando nell'Aprile del 2016 convocammo Gattelli in Commissione Ambiente e facemmo presente direttamente a lui e al capo servizio ambiente del Comune Valtieri tutte le criticità che per noi si erano palesemente riscontrate sotto la sua gestione), alla fase di proposta per la soluzione dei problemi. Questo è quello che deve fare una opposizione seria, questo è quello che abbiamo sempre cercato di fare anche qui sul territorio faentino, con tutti i nostri limiti.

Questa mozione è stata inviata alla segreteria comunale il 10 Marzo. Siamo poi stati contattati qualche giorno fa, dopo la convocazione della conferenza stampa di stamattina, dal Partito Democratico che ci ha segnalato che il 16 Marzo è stata approvata una delibera di giunta dell'Unione della Romagna Faentina, a cui è stata conferita anche la funzione relativa alla cura e gestione delle aree verdi, relativamente alla stesura degli indirizzi tramite convenzione, a cui dovranno sottostare le associazioni ambientaliste e animaliste che parteciperanno al bando, per la riqualificazione e gestione della fauna e della componente acqua nel Parco Bucci e nel Parco Tondo.
Sei giorni dopo, guarda caso, l'invio del nostro documento....sappiamo che da tempo stavano lavorando alla redazione di questo documento ma è innegabile che, politicamente, l'invio della nostra mozione ne ha accelerato i tempi di chiusura in vista del Consiglio di Lunedì...anche l'uscita sulla stampa proprio oggi della notizia non è certo un caso, ma solo un tentativo di disinnescare l'attenzione dal nostro documento; gli ultimi colpi di coda dell'ufficio propaganda e informazione del Pd...).

La delibera, come ci era stato detto dagli esponenti del Pd, è sicuramente migliorativa rispetto alla situazione attuale e va nella linea da noi auspicata riassumendo in sé alcune richieste da noi formulate nella mozione: la gestione esterna ad associazione riconosciuta e titolata, tramite convenzione triennale, della componente faunistica, la presenza obbligatoria di un veterinario di riferimento, un'adeguata gestione dei volontari, la messa a disposizione di una cifra più congrua (45.000 Euro all'anno) come rimborso per l'associazione. Inoltre finalmente il Parco Bucci ed il Parco della Rocca (del Tondo) vengono considerati come un'entità unica da gestire in modo coordinato. Rimangono alcune preoccupazioni. Non vorremmo che, per esempio, visto il livello elevato dei requisiti richiesti, le associazioni protezionistiche fossero impossibilitate a partecipare al bando e a quel punto, considerando anche i 45.000 Euro disponibili per ciascuno dei tre anni di convenzione, potrebbero farsi avanti solo i Gattelli di turno... Rimangono anche fuori alcuni punti della nostra mozione, come quello che chiede che il Parco Bucci rimanga un patrimonio pubblico di proprietà comunale non soggetto ad interessi privati ed imprenditoriali e che non subisca snaturamenti di alcuna sorta (come è successo a Cervia, per esempio...).

Va anche segnalato che avremmo gradito un confronto e una discussione con l'opposizione su questa importante tematica, magari anche con un passaggio, anche se evidentemente non obbligatorio, in commissione unica e nel relativo Consiglio. E anche una maggiore apertura verso la cittadinanza. La democrazia e la trasparenza dell'Unione sono, d'altronde, sempre molto criticabili...

Abbiamo quindi appreso con favore dell'approvazione di questa delibera, siamo certi, con le associazioni e i cittadini che si sono occupati di questo tema in questi anni, di aver contribuito alla consapevolezza da parte dell'amministrazione della necessità di cambiare passo, non solo con il recepimento dei fondi per gli interventi straordinari, ma, soprattutto, lavorando sulla organizzazione dei vari aspetti della gestione dell'ordinario.
Riteniamo comunque necessario e fondamentale che il Consiglio comunale faentino approvi anch'esso le linee guida previste nella nostra mozione avvallate in parte dalla delibera dell'Unione, anche perchè Faenza ne è il Comune capofila e i due parchi oggetto del documento sono sul territorio faentino.

Ci auguriamo quindi che, a questo punto, Lunedì il Consiglio comunale approverà all'unanimità la nostra la mozione, dando un segnale forte e importante alla cittadinanza.
Il nostro ruolo sarà poi quello di vigilare sulla successiva reale concretezza delle azioni dell'amministrazione.

 

AGGIORNAMENTO

APPROVATA ALL'UNANIMITA' LA MOZIONE DEL M5S SUL PARCO BUCCI!!!

Grande risultato politico del M5S ieri sera nel Consiglio comunale faentino. La mozione chiedeva all'amministrazione di considerare la corretta gestione, la cura, la manutenzione, la salvaguardia e la promozione del Parco Bucci come una priorità del proprio mandato, di far sì che lo stesso rimanesse un patrimonio pubblico di proprietà comunale non soggetto ad interessi privati ed imprenditoriali e che non subisse snaturamenti di alcuna sorta. Avanzava poi la proposta di redigere ed attuare, nel più breve tempo possibile, un adeguato programma gestionale con ruoli e compiti chiari, definiti e distinti, seguendo precise linee guida, con il coinvolgimento del Comune e di un associazione esterna convenzionata. Ora tutto questo è un impegno dell'amministrazione, nero su bianco, approvato all'unanimità. Su questo tema, arriva quindi dal Consiglio un segnale forte ed importante a tutta la cittadinanza.

Siamo arrivati ad un testo condiviso con il Partito Democratico che ha presentato una serie di emendamenti, come sempre all'ultimo momento, che abbiamo ritenuto comunque accettabili perchè non modificavano l'impianto delle richieste finali. L'amministrazione con la Delibera di Giunta già approvata in Unione dei Comuni (sei giorni dopo l'invio del nostro documento...), che definiva gli indirizzi della convenzione a cui dovranno sottostare le associazioni ambientaliste e animaliste che parteciperanno al bando per la riqualificazione e gestione della fauna e della componente acqua nel Parco Bucci e nel Parco Tondo, aveva in parte avvallato le nostre richieste, dimostrando la bontà delle considerazioni e delle soluzioni proposte da quegli incompetenti del M5S, che coincidevano in molte parti con quelle redatte da tecnici ben pagati...

Ci auguriamo che ora si procederà su questa strada, anche dopo il non affatto superfluo, ma necessario e fondamentale, voto positivo della nostra mozione nell'aula faentina, che ha rafforzato le intenzioni e le promesse dell'amministrazione.
Il nostro compito sarà quello di vigilare sulla successiva reale concretezza delle azioni messe in campo. Ringraziamo ancora i cittadini, i professionisti e le Associazioni che hanno collaborato con noi alla stesura del documento e all'ottimo risultato ottenuto.

Il nostro ruolo, anche stavolta, è stato quello di portare, nella maniera più seria e approfondita possibile, la voce dei cittadini all'interno delle istituzioni, con l'obiettivo di passare dalla necessaria fase di segnalazione e di forte critica, già avanzata molte volte negli anni e nei mesi passati, alla fase di proposta per la soluzione dei problemi.
Questo è quello che deve fare una opposizione seria, questo è quello che abbiamo sempre cercato di fare anche qui sul territorio faentino.

A questo link, dal minuto 03:33:32, il video del Consiglio di ieri con la presentazione della mozione da parte del consigliere Andrea Palli del M5S e la seguente discussione e votazione.


Gestione rifiuti: era meglio se non c'Hera

noHeraSe vi infastidiscono i rifiuti che traboccano dal cassonetto e rimangono a terra per giorni e giorni, provate ad esaminare come funziona il servizio nel suo complesso. Da una parte Hera chiede sempre più soldi al Comune ed il Comune ribalta la richiesta sui cittadini, dall'altra paga sempre meno chi effettivamente svolge il servizio, assegnato con gare al ribasso. In più Hera viene pagata per il servizio di emissione e incasso delle bollette. E se qualcuno non paga le bollette? Pagano gli altri cittadini; Hera non assume nessun rischio! E se il Comune non applica politiche di riduzione dei rifiuti? Paga sempre il cittadino, per alimentare un Fondo di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti. Chi paga per le speculazioni nello smaltimento di rifiuti assegnato ad un soggetto che guadagna di più se si producono più rifiuti? Paghiamo sempre noi cittadini, con soldi, devastazioni dell'ambiente e veri attentati alla nostra salute. Lo stesso attore che esce vincente da questa catena di deplorevoli situazioni è scelto dalle amministrazioni per educare i bambini ed i ragazzi con interventi nelle scuole. In Italia non mancano certo gli esempi virtuosi. Scegliamo di avere un futuro. La gestione attuale lo pregiudica enormemente.

Ogni anno, una agenzia territoriale di emanazione regionale, ma con autonomia amministrativa, contabile e tecnica, Atersir, determina, in accordo con Hera, il costo totale del servizio rifiuti effettuato per il Comune di Faenza. Già in questa fase si evidenza una carenza fondamentale nelle possibilità di controllo e verifica su come questi costi vengono quantificati da Hera. Il risultato è che al Comune viene chiesto ogni anno un importo più alto, senza modifiche nel servizio. Hera, invece, paga sempre di meno chi svolge effettivamente il servizio.

Sì, perché Hera, società costituita da enti pubblici per fornire un servizio pubblico, è ora una multiutility quotata in borsa, in cui i soci pubblici sono in minoranza, ma valgono, ai fini delle principali decisioni di governo della società come se fossero maggioranza per effetto del "voto maggiorato". Una società che ha come obiettivo fare utili ed un modo per farlo è far svolgere i lavori, come la raccolta rifiuti, assegnandoli con gare al ribasso.

E' appena avvenuto per il servizio sul nostro territorio. Abbandonate le società locali, abbiamo subito disagi evidenti con i rifiuti non raccolti ed abbandonati in strada, che ricordano situazioni già viste altrove. Intanto diventano di pubblico dominio inquietanti informazioni su Aimeri Ambiente, capogruppo del consorzio Ambiente 2.0 in cui rientra anche la Pianeta Ambiente (società esterna al gruppo Biancamano, ma il cui socio finanziatore risulta la Biancamano), che si è aggiudicato l'appalto di Hera presentandosi in Rti con la Cooperativa sociale Orso Blu. E' partito il ricorso presentato da Ciclat Trasporti Ambiente, ma intanto il contratto è in mano al nuovo fornitore. Per non parlare della speculazione sullo smaltimento dei rifiuti raccolti.

Se chi raccoglie i rifiuti è lo stesso soggetto che gestisce lo smaltimento, è facile che si producano delle commistioni pericolose. Infatti, Hera ed Herambiente sono già state condannate nel 2014 dall'Antitrust al pagamento di una multa sanzione di circa 1,898 milioni di euro per abuso di posizione dominante nei mercati collegati alla raccolta differenziata di carta in numerosi comuni dell’Emilia Romagna. Se questo non basta a delineare i veri interessi del gestore, possiamo parlare della discarica Tre Monti, oggetto delle brame di ampliamento da parte di Conami, che la affitta ad Hera, che guadagna dallo smaltimento in discarica, perseverando anche di fronte al rilevamento di inquinanti pericolosi che escono dalla discarica.

In questo poco apprezzabile quadro inseriamo qualche dato: il costo base previsto a piano per la raccolta rifiuti passa per Faenza da 7.833.540 euro del 2015 a 8.068.793 (+ 10 di IVA) nel 2016. Il servizio di gestione delle bollette porta ad Hera altri 269.521 euro. Il Comune riduce gli sconti concessi a particolari soggetti ed anche il fondo per il disagio sociale. Il costo per la collettività, per la mancata attuazione di politiche di riduzione dei rifiuti 2016, è di 116.349 euro, che vanno al fondo di incentivazione alla riduzione dei rifiuti. Verranno stanziate dal fondo per attuare simili politiche su Faenza 82.108 euro, ma da chi saranno gestiti e come?

Il Movimento 5 Stelle ha sollecitato l'amministrazione per tutto lo scorso mandato a cambiare rotta (come abbiamo sempre continuato a fare, anche ultimamente, votando contro le delibere con cui nel Consiglio comunale del 26 Aprile l'attuale maggioranza ha ancora ratificato questo sistema). Puntiamo su raccolta porta a porta e tariffa puntuale; si paga per quanto si produce e, soprattutto, si attuano principi con obiettivo “Rifiuti Zero”; Riduzione della produzione, Riuso, Riciclo. Continueremo a diffondere le ragioni ed i dati che conducono a cambiare rotta.

E non sono i gestori attuali della “Cosa Pubblica” e dei servizi pubblici che vogliono, possono e sono in grado di farlo.