OK per la Palestra al Seminario, MA...
Opportunità da cogliere, ma servono garanzie su verde, altezze, interesse pubblico e verifica del recupero dell'esistente
Comunicato stampa
La città ha bisogno di nuovi spazi sportivi e la realizzazione di una nuova palestra può rappresentare un'importante opportunità per scuole e società sportive.
Ma proprio per questo, secondo il Movimento 5 Stelle Faenza, è necessario che la scelta dell'area e il progetto siano accompagnati da precise garanzie sul verde, sul contesto paesaggistico, sull'interesse pubblico e sulla possibilità di recuperare strutture già esistenti.
Nell'aprile 2026, quando il Movimento 5 Stelle era ancora presente in Consiglio Comunale, abbiamo votato a favore della delibera di indirizzo.
Una scelta responsabile, con l'obiettivo di consentire agli uffici e agli enti competenti di approfondire la fattibilità dell'intervento, senza costi di realizzazione a carico delle casse comunali.
Oggi, dopo gli approfondimenti e la documentazione acquisita, riteniamo però necessario fare un ulteriore passo:
verificare attentamente ciò che è emerso prima di considerare definitiva l'attuale soluzione,
"prima di consumare altro suolo" verificare l'esistente.
La normativa regionale e gli strumenti urbanistici pongono particolare attenzione al contenimento del consumo di suolo e al riuso del patrimonio esistente.
Per questo chiediamo che venga resa pubblica e adeguatamente documentata la verifica delle eventuali strutture esistenti, dismesse o riconvertibili nel bacino di utenza.
La realizzazione di una nuova palestra deve essere una scelta consapevole, dopo aver verificato concretamente anche le alternative, numeri che impongono una riflessione.
Il progetto presenta inoltre elementi che meritano un approfondimento particolare.
Sul piano paesaggistico, le indicazioni iniziali prevedevano un'altezza massima di 8 metri, mentre il progetto attuale arriva a 9,50 metri alla gronda.
Anche il dato volumetrico evidenzia la portata della trasformazione, si passa da un volume di riferimento di 31 m³ previsto dal RUE a una struttura di circa 8.800 m³, realizzata in un'area caratterizzata dalla presenza di verde.
Numeri che, a nostro avviso, rendono ancora più necessario valutare attentamente l'impatto dell'intervento e verificare che siano pienamente garantite le condizioni di tutela paesaggistica, ambientale e di interesse pubblico.
A questo si aggiungono le prescrizioni di HERA sulla gestione delle acque meteoriche e la necessità di verificare le caratteristiche acustiche dell'impianto, anche in relazione alla presenza di abitazioni nelle immediate vicinanze.
Una posizione coerente
Il nostro voto favorevole dell'aprile 2026 riguardava l'avvio del percorso e degli approfondimenti tecnici.
Non può essere interpretato come un'approvazione preventiva di qualsiasi soluzione progettuale successiva.
Alla luce degli elementi emersi, riteniamo quindi che non ci siano oggi le condizioni per esprimere un giudizio positivo sull'attuale proposta senza ulteriori garanzie e approfondimenti.
Ci rammarica, in particolare, la scelta di FAI, forza politica che si richiama esplicitamente a una sensibilità ambientalista, di non assumere una posizione nel momento decisivo del voto, uscendo dall'aula.
Quattro su cinque delle forze politiche che ora convergono in FAI hanno fatto parte della precedente maggioranza ed erano quindi a conoscenza dell'iter avviato e delle valutazioni che lo avevano accompagnato.
Proprio per questo riteniamo che, su una scelta urbanistica e ambientale di questa portata, una forza che si presenta come ambientalista dovrebbe assumersi pienamente la responsabilità delle proprie posizioni, soprattutto quando sono in gioco consumo di suolo, tutela del verde e trasformazione del territorio.
Le nostre richieste
Qualora si proceda con l'attuale proposta, il Movimento 5 Stelle continuerà a svolgere un ruolo di proposta e controllo, chiedendo all'Amministrazione:
- la tutela permanente del parco residuo, attraverso una garanzia di inedificabilità sulle aree verdi residue;
- un reale accesso pubblico e sociale alla struttura, a beneficio delle scuole e delle associazioni sportive locali;
- controlli rigorosi prima dell'apertura, sul rispetto delle prescrizioni relative a invarianza idraulica, sicurezza e caratteristiche acustiche.
La nostra posizione è chiara: non siamo contrari a una nuova palestra.
Siamo contrari all'idea che la necessità di nuovi spazi sportivi possa far venir meno la necessità di verificare tutte le alternative e di garantire fino in fondo l'interesse pubblico.
Sport, tutela del territorio e interesse della comunità devono procedere insieme.
Movimento 5 Stelle Faenza
Di questo hanno parlato:
M5S Faenza. Con i piedi nel passato e la testa sul futuro
Un Movimento politico che ha cambiato simboli, forme e persone, ma che ha mantenuto nel tempo la stessa visione su legalità, trasparenza, ambiente, giustizia sociale.
Tradotta di volta in volta in raccolte firme, atti e norme.
Un cambiamento culturale di cittadini protagonisti del proprio destino che il sistema mediatico ha contribuito ad oscurare.
“Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che difendono le persone che vengono oppresse …e amare quelle che opprimono.”
(Malcom X liberamente rivisitato)
Come ricostruire la scuola a Faenza e in Italia
“La Scuola al centro del futuro”
Dibattito con Alex Corlazzoli e Peter Gomez
Qual’ è lo stato di salute della scuola italiana?
È ancora il “motore dell’uguaglianza” previsto dalla Costituzione o si è trasformata in un terreno di propaganda e tagli lineari?
Per rispondere a queste domande, il MoVimento 5 Stelle di Faenza ha organizzato una serata di approfondimento di alto profilo istituzionale e culturale.
Video integrale suddiviso in capitoli sul nostro canale YouTube @Movimento5StelleFaenza:
L’appuntamento si è tenuto venerdì 8 maggio 2026 presso il Complesso Faventia Sales.
Al centro del dibattito c’è stata la presentazione del libro “La pubblica (D)istruzione” (ed. Paper First), l’ultimo lavoro di Alex Corlazzoli, maestro, giornalista e saggista.
Un testo che analizza con coraggio come le politiche degli ultimi decenni abbiano messo a dura prova il sistema scolastico, sacrificando la pedagogia e la formazione in nome della propaganda politica.
Insieme all’autore, è intervenuta una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano: Peter Gomez, condirettore de Il Fatto Quotidiano.
Ha moderato l’incontro Marco Neri, capogruppo del MoVimento 5 Stelle a Faenza e Consigliere Provinciale, da tempo impegnato in prima linea sulle tematiche educative e del welfare studentesco.
“Vogliamo rimettere al centro la didattica, discutere della dignità dei docenti, di stipendi e formazione, ma anche di come invertire una rotta che oggi sembra puntare solo su merito escludente e punizioni.
La scuola di Faenza e dell’Italia intera merita una visione che guardi al 2050, non al passato”.
Il Gruppo Territoriale MoVimento 5 Stelle Faenza URF
Legalità e Giustizia Sociale: M5S Faenza a confronto con Università e Associazionismo
FAENZA– Il tema della coesione sociale e della legalità come pilastri per il futuro delle nuove generazioni è stato al centro dell’incontro pubblico organizzato dal Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle Faenza Unione Romagna Faentina, che si è tenuto martedì 5 maggio 2026.
L’appuntamento, ospitato presso la Sala delle Associazioni in via Laderchi 3, è stato un momento di approfondimento su uno degli assi portanti dell’azione politica del Movimento: l’efficacia della giustizia sociale nel tessuto quotidiano della comunità.
L’evento ha visto il contributo di relatori di alto profilo, capaci di coniugare l’analisi accademica con l’impegno civile sul campo.
- Il Prof. Federico Chicchi, Professore Ordinario presso l’Università di Bologna (UNIBO), ha offerto una chiave di lettura sociologica e strutturale sulle sfide della giustizia sociale oggi.
- Carlo Garavini, Referente provinciale di Libera, associazione da anni in prima linea per la diffusione della cultura della legalità e nel contrasto alle mafie.
- Dott. Marco Neri: Consigliere comunale e provinciale del M5S, ha curato la moderazione della serata, collegando i temi trattati alle dinamiche del territorio faentino e dell’Unione.
- Massimo Bosi – assessore a Faenza – candidato consigliere comunali Faenza ’26
Esplora la playlist della serata sul nostro canale YouTube @Movimento5StelleFaenza:
Il tema: Coesione e Futuro
L’incontro è nato dalla necessità di rimettere al centro del dibattito politico il concetto di giustizia sociale non solo come ideale astratto, ma come strumento concreto per mantenere la coesione all’interno della società. In un periodo storico caratterizzato da crescenti disuguaglianze, parlare di legalità significa innanzitutto garantire diritti, equità e opportunità alle nuove generazioni.
“Mantenere una coesione sociale efficace e impattante è la parte più consistente del nostro operato politico; non può esserci vera legalità dove non esiste una giustizia sociale che protegga i più fragili e valorizzi il futuro dei giovani.”
Una squadra di competenze per la Faenza del futuro
Sabato 2 maggio, presso il Caffè della Molinella, il MoVimento 5 Stelle Faenza ha presentato ufficialmente la propria lista di candidate e candidati a sostegno del Sindaco Isola.
La nostra proposta nasce dalla maturità di chi ha imparato a governare nel merito, lontano da approcci ideologici; la lista che presentiamo rispecchia la complessità e la ricchezza della nostra città.
Tra i candidati figurano rappresentanti di diverse professionalità che mettono a disposizione competenze maturate in settori chiave: dalla scuola alla sanità, dal mondo imprenditoriale a quello del lavoro in azienda.
Una squadra eterogenea, unita dalla profonda conoscenza della macchina amministrativa e dalla volontà di tradurre i bisogni della comunità in soluzioni tecniche e politiche concrete.
In questi 15 anni siamo cresciuti insieme a Faenza. Oggi presentiamo una squadra pronta, che sa governare con il cuore ma con la testa sui dati, per continuare a lavorare esclusivamente nel merito, per il bene comune.
Abbiamo fatto dialogare i dati, l’ascolto col nostro “Libro Bianco”, aggiunto l’esperienza maturata in Amministrazione e in Consiglio Comunale. Costante ascolto delle realtà scolastiche, del terzo settore, delle imprese e dei cittadini alluvionati.
I SEI PILASTRI PER LA FAENZA DEL PRESENTE E DEL FUTURO
1. SCUOLA: CANTIERE DEL FUTURO
“Investire sulle nuove generazioni per formare cittadini critici e consapevoli, non semplici consumatori.”
Azioni:
- strutturare il patto educativo di comunità
- obiettivo “Liste Zero” per i nidi
- completamento della scuola materna “Girasole”
2. AMBIENTE: SUOLO ZERO E TRANSIZIONE
“Proteggere il territorio per garantire un futuro sostenibile alle prossime generazioni.”
Azioni:
- stop al consumo di suolo con l’attuazione del PUG
- promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
- introduzione della tariffa puntuale (TARIP)
3. SALUTE: SANITÀ DI PROSSIMITÀ
“La salute come diritto vicino a casa, con un ospedale forte e servizi territoriali efficienti.”
Azioni:
- difesa del punto nascita e del pronto soccorso
- istituzione dell’infermiere di famiglia, telemedicina, dello psicologo di base e attivazione del numero unico 116117
4. MOBILITÀ: FAENZA CONNESSA
“Una città intermodale, sicura e accessibile a tutti, dove muoversi è un piacere.”
Azioni:
- ricucitura delle piste ciclabili
- potenziamento del bike to work/sharing e creazione della velostazione
- trasporto pubblico locale potenziato e gratuito.
5. SICUREZZA: FAENZA PROTETTA E DECOROSA
“Vivere la città in sicurezza grazie a un presidio costante e alla cura degli spazi comuni.”
Azioni:
- strutturare la figura del vigile di quartiere
- attivazione degli street tutor
- prosecuzione del controllo di vicinato
- piano straordinario per l’illuminazione
6. RESILIENZA: RICOSTRUZIONE E SOLIDARIETÀ
“Non lasciare indietro nessuno, tra la sfida della ricostruzione e il supporto alle nuove fragilità.”
Azioni:
- monitoraggio trasparente dei cantieri post-alluvione
- risposte concrete alla povertà basate sui dati reali del territorio
- welfare generativo







