Vie dimenticate…

Da qualche tempo si parla di ripristinare la ciclabilità all’interno del Parco “Tondo” (Della Rocca) sullo stradello lato ospedale, per poter unire in sicurezza corso Mazzini con Viale Stradone.

Passaggio ora vietato, se non con la bicicletta condotta a mano, in base al nuovo regolamento di Polizia Urbana e per la Convivenza Civile approvato dall’Unione, che disciplina la fruizione delle aree verdi.

Condividiamo certamente la necessità di ripristinare questo servizio
, ma, in questo caso particolare, siamo consapevoli delle difficoltà che si dovrebbero superare per rendere sicura questa operazione, del loro costo e, soprattutto, segnaliamo che i problemi di comunicazione non sarebbero adeguatamente risolti causa i limitati orari di apertura del Parco (8.00 – 20.00 da novembre a maggio e 7.30 – 22.00 da giugno ad ottobre), che non permetterebbero una opportuna fruibilità, considerando che l’utilizzo primario che ne viene fatto è per raggiungere le scuole in orario di apertura.

Cercando una soluzione alternativa, ci siamo accorti che a fianco del Parco passa un tratto stradale, Via della Rocca, che risulta oggi chiusa, ma un tempo metteva in comunicazione Viale Stradone con Corso Mazzini.

Abbiamo indagato sulla storia di questa strada, verificando che risulta di proprietà comunale.
L’interruzione della percorribilità fu dovuta a lavori eseguiti in epoca ormai remota, che portarono poi all’uso della strada da parte dell’Ospedale (AUSL), con una occupazione che si è protratta fino ad oggi, non sappiamo a quale titolo, sembra senza una documentazione ufficiale…

La riapertura solo ciclo-pedonale di questa via sarebbe la soluzione ottimale per dare continuità al percorso ciclabile, a costo zero, ripristinando il servizio e scavalcando i problemi di sicurezza, comunicazione ed orario relativamente al passaggio all’interno del Parco.

Nel prossimo Consiglio Comunale presenteremo un’interrogazione al Sindaco e all’Assessore competente chiedendo se hanno valutato questa alternativa e se hanno intenzione di chiarire e mettere ordine alla situazione di questa strada “dimenticata”.

Niente bacheche per il M5S…vogliono metterci il bavaglio…

Vogliamo raccontarvi l’odissea che stiamo affrontando per aver espresso la richiesta di poter installare una bacheca informativa in due frazioni del Comune di Faenza: Reda e Granarolo.
Richiesta inoltrata dal nostro movimento politico, viste la difficoltà a far arrivare il nostro lavoro in periferia, nel Luglio 2015, concluse le elezioni amministrative.
Non accade nulla fino al febbraio successivo, nonostante le reiterate richieste e i solleciti presentati anche in conferenza dei Capigruppo.
Decidiamo, tramite il suo staff, di interpellare direttamente il Sindaco ed in breve tempo viene organizzato, con l’architetto che si occupa anche di queste tematiche, un sopralluogo nelle frazioni. Lo stesso produce una relazione sulla situazione di fatto delle bacheche, poi inviata al primo cittadino. Situazione che si rivela, anche sotto i nostri occhi, davvero deprimente: bacheche in forte stato di degrado, nella quasi totalità inutilizzate e abbandonate.
Sembra si vada verso una soluzione ma, causa inadempienze passate del Comune, inizia un altro calvario: il mancato censimento delle bacheche presenti sul territorio e, soprattutto, il mancato pagamento per anni della dovuta tassa sulle affissioni, mai richiesto ai beneficiari dall’ente, creano l’ennesimo intoppo.
Nella Capigruppo di Marzo 2017, pretendendo per l’ennesima volta le dovute delucidazioni, ci viene detto che passata la data di scadenza della tassa per le affissioni 2017, sarebbero state ritirate le concessioni a chi non risultava in regola e poi consegnate le bacheche esistenti e non utilizzate ai nuovi richiedenti.
Tale impegno viene fissato per fine Giugno.
Ebbene, siamo arrivati a metà Luglio 2017 e ancora nulla, tutto tace.
Qui le cosa sono due.
O siamo di fronte ad una vicenda sintomatica del modo di operare di questa amministrazione (e delle passate), all’insegna del pressapochismo e dell’inadeguatezza, che dimostra ancora una volta le difficoltà enormi di gestione delle proprie attività, anche le più ordinarie, e la scarsissima efficacia e tempestività nel risolvere i problemi che si presentano.
Oppure, e dopo due anni è lecito pensarlo, si agisce in malafede e ci si comporta così solo per danneggiare il M5S e impedirgli di poter, legittimamente, portare le proprie idee, le proprie proposte e il proprio lavoro in Consiglio, a conoscenza della cittadinanza residente nelle frazioni, difficilmente raggiungibile e bacino di voti importante per il partito di maggioranza.
Adesso basta!
Pretendiamo una gestione adeguata e una risoluzione immediata della vicenda!

Qui il video della conferenza stampa di Sabato 22 Luglio, direttamente in piazza al nostro banchetto, in cui abbiamo affrontato la questione.