CHIEDIAMO LO STREAMING ANCHE PER I CONSIGLI DELL'UNIONE
L'Unione dei Comuni della Romagna faentina sta acquistando sempre più potere decisionale e i Comuni si stanno svuotando delle loro funzioni fondamentali.
Il M5S ha presentato una Mozione (qui il testo integrale) per chiedere l'avvio del servizio streaming online per le sedute consiliari dell'Unione.
Servizio già attivo nel Comune di Faenza.
Una richiesta di buon senso, che va verso un'ottica di maggior trasparenza e partecipazione, che non implica grossi sforzi né organizzativi, né economici.
Ma solo reale volontà politica...
In questo video ci spiega tutto il nostro portavoce in Unione, Palli Andrea.
Stay tuned!
La Corte dei Conti boccia gli "esperti"
Da anni i momenti di esame del bilancio comunale, previsionale o rendiconto che sia, sono occasione di forte critica e puntuali osservazioni nei confronti di questa amministrazione. Basta rivedere i nostri commenti nelle registrazioni dei consigli comunali a partire dai più recenti del 27/04/17 e 27/03/17, a ritroso fino alla precedente consiliatura.
La deliberazione 106/2017 del 20/06/17 della sezione regionale Emilia-Romagna della Corte dei Conti, relativa al rendiconto 2014 e previsionale 2015, ma con ampi effetti anche sul bilancio corrente e sui futuri, ripercorre gran parte delle nostre censure.
Censure a cui abbiamo, ancora più motivatamente alla luce di questa sentenza, fatto seguire voto contrario o la non partecipazione al voto, in sede di Consiglio Comunale. Sono stati mantenuti in bilancio crediti troppo vecchi, che insieme ad altre imprudenze gestionali, si sono trasformati in un risultato negativo di amministrazione di 5,5 milioni di euro, ammontare che questi amministratori hanno spalmato sui prossimi 30 anni, aggravando i conti di ogni prossimo esercizio di 175.450 euro; si è fatto un abnorme ricorso al finanziamento bancario per i regolamenti ordinari, che ha generato ulteriori costi per interessi. L’elenco delle carenze rilevate prosegue con: incapacità di incassare correttamente i propri crediti; minori accantonamenti al fondo rischi relativo ai crediti di dubbia esigibilità inferiori a quanto previsto dai principi contabili; ritardi nei pagamenti che risultano utilizzati per non palesare le difficoltà finanziarie.
A queste irregolarità, la Corte aggiunge ulteriori criticità relative alla asseverazione dei debiti e crediti nei confronti degli organismi partecipati ed irregolarità nella attribuzione contabile di importi alle voci corrette (imu di competenza statale, debiti di finanziamento).
In una quadro che la Corte definisce “di precario equilibrio del bilancio del Comune di Faenza”, non possono bastare interventi amministrativi, per di più affidati agli stessi soggetti che hanno gestito così malamente la situazione già dal 2010.
Per questo presenteremo una mozione di sfiducia all’Assessore deputato, Claudia Zivieri, invitando il Sindaco ad una seria riflessione, poiché è lui, in prima istanza, a rispondere degli errori nella gestione delle risorse comunali, degli insostenibili alibi che ha presentato ogni qualvolta sono stati presentate le critiche e delle artificiose strategie che sono state attuate per tenere nascoste le reali difficoltà in cui hanno trascinato questa comunità.
Tanto più di fronte a questo riscontro fornito da un atto formale della Corte dei Conti.
FUTURA GESTIONE DEL PARCO ROBERTO BUCCI: L'INCREDIBILE E GROTTESCA FINE DI UN BANDO AD PERSONAM
Riassunto delle puntate precedenti: nell'estate del 2016 la situazione del Parco Roberto Bucci di Faenza, afflitto da tempo da gravi carenze gestionali, precipita: il parco si trova in uno stato di forte degrado ed abbandono, le acque dei laghetti si presentano sporche e maleodoranti, gli animali ospitati nel parco muoiono a decine e le loro carcasse restano per giorni ad imputridire nei laghetti e nei prati; nessuno fa nulla per impedire il disastro ed i pochi volontari che operano nel parco, privi di indicazioni tecniche e della indispensabile supervisione di un medico veterinario, si arrangiano come possono annaspando penosamente tra carenze gestionali ed evidenti disservizi. Le ripetute segnalazioni e lamentele presentate da numerosi cittadini, dalle associazioni protezionistiche, nonché dal Movimento 5 Stelle, attirano l'attenzione dei mass media che iniziano ad occuparsi della questione dedicandole ampio spazio. L'imbarazzo dell'amministrazione comunale è evidente, alle critiche gli assessori Zivieri e Bandini ed il responsabile del Servizio Giardini Valtieri rispondono in maniera goffa e maldestra tentando di difendere ad oltranza chi, nell'ultimo anno e mezzo, si è occupato della gestione del Parco Bucci, ovvero l'associazione “Aquae Mundi” presieduta dal Dott. Gattelli. Incalzata dal montare della protesta e dal coinvolgimento del Corpo forestale dello Stato, nell'autunno del 2016 l'amministrazione annuncia, con toni trionfalistici decisamente fuori luogo, l'avvio di una serie di lavori di ristrutturazione del parco e l'emissione di un bando per l'affidamento della gestione degli animali e della componente acqua del Parco Bucci. Il 31 dicembre 2016 scade e non viene rinnovata la convenzione che affida all'associazione “Aquae Mundi” la gestione del Parco Bucci.
Nella primavera del 2017 vengono avviati i lavori che vedono la costante ed inspiegabile presenza del Dott. Gattelli che, benché oramai privo di convenzione, sovrintende ai vari lavori di ristrutturazione e, cosa ancora più sorprendente, dona periodicamente al Parco Bucci animali di sua proprietà; tali esemplari vengono poi liberati a più riprese nel parco, nel corso di piccole cerimonie pubbliche alla presenza di assessori, funzionari e giornalisti appositamente invitati per l'occasione. Soprattutto una di queste periodiche liberazioni lascia alquanto stupiti: perché, proprio mentre il parco è un cantiere pieno di operai e di mezzi in movimento, vi si liberano dei nuovi animali? Possibile che né il personale del Servizio Giardini, né il Dott. Gattelli abbiano pensato che quello fosse il momento peggiore per favorire l'ambientamento di nuovi animali nel parco? Ad essere maliziosi verrebbe da pensare che l'intento dell'amministrazione sia quello di ricostruire, agli occhi della cittadinanza, una credibilità ecologista al Dott. Gattelli reduce da un anno e mezzo di disastrosa gestione del parco. Le iniziative propagandistiche a favore del Dott. Gattelli proseguono anche in occasione della riapertura del Parco Bucci avvenuta lo scorso 10 giugno al termine dei lavori di ristrutturazione; anche in quell'occasione il magnanimo biologo provvede a donare al parco degli animali, una coppia di cigni reali, che il Sindaco del Comune di Faenza e l'assessore Zivieri liberano in uno dei due laghetti del parco. Anche in questo caso però, assistendo alla cerimonia, balzano agli occhi dei più smaliziati alcune condotte dubbie ed una gestione non ottimale degli animali. Nello specifico, al momento di liberare i due cigni, il Dott. Gattelli si accorge che, proprio nel tratto di laghetto prescelto allo scopo, giace la carcassa di una piccola anatra morta; il biologo non si perde d'animo, si avvia con passo svelto, raccoglie l'anatra e la lancia dietro un cespuglio. Poco dopo vengono liberati i due cigni reali: peccato che il laghetto sia già occupato da una coppia di cigni neri e, come ogni biologo ben preparato dovrebbe sapere, ogni specchio d'acqua dovrebbe essere occupato da una sola coppia di cigni, indipendentemente dalla specie di appartenenza, a causa della forte territorialità di questi animali. A riprova di ciò, dopo pochi istanti, la coppia di cigni neri si avvicina alla coppia di cigni reali iniziando a minacciarli, alcune persone del pubblico notano il fenomeno e, preoccupati, chiedono delucidazioni al Dott. Gattelli che li rassicura affermando che “...poi faranno amicizia...”. Non sappiamo come sia andata la convivenza forzata tra le due coppie, certo è che nei giorni scorsi uno dei due esemplari di cigno reale è morto senza che, ancora una volta, fosse interpellato alcun medico veterinario, mentre l'altro esemplare versa attualmente in cattive condizioni.
Contestualmente all'avvio dei lavori nel parco, l'Unione della Romagna Faentina, pungolata anche dalle iniziative fuori e dentro al Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle, decide di definire gli indirizzi di una nuova convenzione per la gestione dei Parchi Roberto Bucci e della Rocca con l'obiettivo di organizzare, con chiarezza di compiti e ruoli, la gestione delle due aree verdi. Da tali indirizzi nasce poi un bando la cui gestione fa però sorgere forti perplessità; nello specifico il bando si rivolge esclusivamente alle “associazioni del volontariato” escludendo pertanto l'altro gruppo di associazioni operanti sul territorio che sono le “associazioni di promozione sociale”, inoltre sono ammesse esclusivamente le associazioni del volontariato che hanno sede nella Provincia di Ravenna; stabiliti tali limiti già di per sé molto stringenti, il comune provvede poi a restringere ulteriormente la rosa dei possibili candidati non rendendo il bando pubblico, ma inviandolo solamente a venticinque associazioni selezionate dai funzionari del comune. Infine, nel bando si legge che per chiarimenti è possibile contattare l'Ufficio Legale del Comune di Faenza; alcune associazioni interessate a partecipare provvedono a farlo, ma si sentono rispondere dai funzionari dell'Ufficio Legale che loro non sono stati informati di tale bando e che non sono in grado di fornire alcun chiarimento... Vista la situazione apparentemente poco chiara le associazioni interpellano, di propria iniziativa, alcuni funzionari della Regione Emilia-Romagna chiedendo un loro parere: il giudizio è fortemente critico e negativo tanto che i funzionari interpellati affermano chiaramente che ci sarebbero tutti i presupposti per impugnare un bando così strutturato. Le associazioni interessate, compresa la situazione, rinunciano a partecipare (nonostante gli inviti informali del comune a non farlo, forse per non far brutta figura con un solo partecipante). E' pertanto possibile affermare tranquillamente che il risultato finale degli stringenti vincoli approntati ad arte dai funzionari del Comune di Faenza hanno portato alla creazione di un bando ad personam ovvero di un bando al quale poteva partecipare, con concrete speranze di vittoria, una sola associazione, un bando letteralmente “cucito” sulle spalle del Dott. Gattelli, esattamente come accaduto qualche tempo fa per favorire il supermercato Conad Arena nella squallida vicenda dell'Arena Borghesi. I sospetti e le preoccupazioni manifestate fin da subito dal Movimento 5 Stelle riguardo al fatto che il bando fosse stato preparato con l'unico intento di favorire il Dott. Gattelli si sono purtroppo concretizzate Mercoledì scorso, quando,alle 13.30, presso la residenza municipale, si è svolta l'apertura dell'unica busta pervenuta per partecipare al bando (lasciamo a ciascuno di voi il “difficilissimo” compito di indovinare quale sia l'unica associazione candidata...).
Arriviamo così all'incredibile e grottesco colpo di scena finale di questa mattina (Venerdì). La commissione che deve valutare le proposte pervenute si riunisce di nuovo per dare lettura dei punteggi attribuiti. Poco più di una formalità, si pensa. In realtà il Dirigente del Settore Lavori Pubblici Parmeggiani ed altri due funzionari dell'Unione della Romagna Faentina si trovano a dover valutare una proposta talmente inadeguata, incompleta e ridicola, da non poter far altro che attribuire al progetto del Dott. Gattelli un voto che dice tutto: ZERO!!! Tutto viene annullato, il bando salta, l'unico candidato in lizza perde nonostante non avesse alcun concorrente.
Il mecenate che dona gratuitamente al Parco Bucci il proprio tempo ed i propri animali, tanto da essere inserito nel gotha degli inauguranti, non è ritenuto meritevole dell'affidamento dei due parchi neppure da coloro che lo hanno incensato, protetto e supportato in ogni modo fino a ieri!!!
Si tratta della prova definitiva di ciò che da sempre ha sostenuto il Movimento 5 Stelle, ovvero che l'associazione “Aquae Mundi” presieduta dal supponente ed arrogante biologo che pensava da tempo di aver già in tasca la vittoria, è inadatta ed inadeguata alla gestione del Parco Bucci e del Parco della Rocca. Ora i maggiori responsabili di questa ridicola ma al contempo grave situazione (i due parchi sono e restano senza una gestione ed i primi a farne le spese sono gli animali che vi risiedono, come dimostra la triste vicenda dei due cigni reali), il Responsabile del Servizio Ambiente Valtieri e l'Assessore Zivieri, il padrino e la madrina del Dott. Gattelli, dovrebbero avere la decenza di farsi da parte. Chiediamo inoltre che il bando venga rapidamente ridiscusso e riformulato in maniera tale da risultare maggiormente aperto a tutte le associazioni del mondo del volontariato operanti sul territorio. Faenza ha bisogno di serietà, competenza, rispetto ed amore per le proprie bellissime aree verdi, non sono più sopportabili gli approcci incompetenti e dilettantistici visti fino ad ora.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a tenere attentamente monitorata tutta questa complessa e tragicomica vicenda.
Si avvicinano le elezioni di quartiere. Ecco i candidati
Da Faenzawebtv.it:
Con la certificazione della regolarità delle autocandidature da parte dell’apposita commissione elettorale, si è conclusa la prima fase relativa all’elezione degli organismi consultivi volontari di quartiere. 58 in totale i candidati in lizza nei 5 quartieri che hanno deciso di mettersi in gioco per dare vita ad una partecipazione e ad un impegno “dal basso” per la propria comunità. Nonostante il mancato raggiungimento in 4 quartieri su 5 del numero di candidati previsti dal Regolamento vigente, le candidature arrivate consentono in ogni caso il regolare funzionamento dei consigli di quartiere. Per cui via libera alle elezioni dal 5 al 12 giugno prossimi, per la prima volta tramite votazione online.
Di seguito i candidati certificati dalla commissione:
15 per il quartiere Centro nord:
Agresti Davide nato a Faenza (RA) il 29/05/1991;
Argnani Marco nato a Faenza (RA) il 11/07/1997;
Barnabè Gualtiero nato a Faenza (RA) il 13/05/1961;
Bernardi Jorick nato a Rovigo (RO) il 15/10/1964;
Gaddoni Romano nato a Faenza (RA) il 24/06/1977;
Giro Raffaella nata a Faenza (RA) il 03/02/1964;
Mazzotti Pier Paolo nato a Faenza (RA) il 18/10/1985;
Montevecchi Federico nato a Faenza (RA) il 27/08/1996;
Morini Marco nato a Faenza (RA) il 14/05/1979;
Neri Daniela nata a Faenza (RA) il 11/11/1974;
Pelliconi Attilio nato a Faenza (RA) il 08/11/1953;
Rivalta Gian Carlo nato a Faenza (RA) il 02/11/1944;
Tabanelli Tatiana nata a Faenza (RA) il 24/01/1980;
Talli Andrea nato a Faenza (RA) il 20/09/1965;
Trerè Edda nata a Faenza (RA) il 28/07/1960;
12 per il quartiere Centro Sud:
Calderoni Marco nato a Faenza (RA) il 26/11/1988;
Carapia Viviana nata a Faenza (RA) il 07/03/1964;
Dalpozzo Deanna nata a Faenza (RA) il 23/04/1952;
Lanconelli Silvia nata a Cotignola (RA) il 05/01/1962;
Maggiori Linda nata a Recanati (MC) il 09/07/1981;
Mohamud Giama Ilaria nata a Faenza (RA) il 27/09/1995;
Pambieri Eugenio nato a Faenza (RA) il 14/09/1985;
Raggi Desideria nata a Faenza (RA) il 05/08/1979;
Resta Vania nata a Faenza (RA) il 01/06/1962;
Zama Lorenza nata a Faenza (RA) il 08/12/1981;
Zannoni Cristiano nato a Faenza (RA) il 21/06/1971;
Zannoni Umberto Maria nato a Faenza (RA) il 18/06/1984;
11 per il quartiere Borgo:
Assirelli Giovanni nato a Faenza (RA) il 17/02/1952;
Baccarini Gianluca nato a Faenza (RA) il 21/01/1991;
Fagnocchi Natascia nata a Faenza (RA) il 20/01/1976;
Fastelli Fausto nato a Faenza (RA) il 17/04/1946;
Galassi Gianluca nato a Colle di Val d’Elsa (SI) il 09/12/1977;
Liverani Alberto nato a Faenza (RA) il 13/12/1986;
Melandri Alessandro nato a Faenza (RA) il 16/01/1980;
Monti Andrea nato a Faenza (RA) il 14/07/1966;
Onestini Ilaria nata a Faenza (RA) il 30/12/1978;
Romboli Simone nato a Faenza (RA) il 28/03/1994;
Tagliaferri Ruggero nato a Faenza (RA) il 30/01/1952;
10 per il quartiere Granarolo:
Babini Maria Teresa nata a Faenza (RA) il 01/02/1998;
Benini Gabriele nato a Faenza (RA) il 23/05/1978;
Bianchedi Marco nato a Faenza (RA) il 28/10/1998;
D’Amico Natalino nato a Faenza (RA) il 21/08/1986;
Fenati Silvia nata a Faenza (RA) il 25/12/1982;
Gallina Franco nato a Faenza (RA) il 25/04/1982;
Golfari Lorenzo nato a Bagnacavallo (RA) il 23/05/1962;
Montecchian Juri nato a Faenza (RA) il 28/09/1975;
Pezzano Giovanni nato a Bunbury (Australia) il 31/03/1956;
Solaroli Corrado nato a Faenza (RA) il 14/06/1943;
9 per il quartiere Reda:
Abetti Marco nato a Faenza (RA) il 21/12/1978;
Berlini Marcello nato a Cesena (FC) il 23/02/1978;
La Versa Marco nato a Milazzo (ME) il 21/06/1993;
Melandri Claudio nato a Faenza (RA) il 15/06/1977;
Pasi Piero nato a Faenza (RA) il 30/12/1968;
Ragazzini Carla nata a Faenza (RA) il 20/12/1964;
Ranzi Edoardo nato a Faenza (RA) il 15/06/1994;
Visani Ruggero nato a Faenza (RA) il 07/04/1960;
Zoli Roberto nato a Faenza (RA) il 07/09/1971;
Si ricorda che per votare è necessario accreditarsi preventivamente mediante apposita piattaforma informatica al link https://apps.comune.faenza.ra.it/de4web e ottenere il rilascio delle credenziali di accesso.
Ogni elettore può esprimere una sola preferenza per uno dei candidati del rispettivo quartiere.
Per maggiori informazioni su candidati e decreti indizione votazioni e di prosecuzione delle elezioni, potete accedere alla pagina degli Organismi Consultivi di quartiere.
Coloro che non dispongono di personal computer, tablet o smartphone collegabile alla rete internet, possono recarsi nelle sedi comunali sotto indicate per accreditarsi, muniti di un documento di identità:
– Ufficio Relazioni con il Pubblico (piazza Nenni 19/a), lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle 13.30, martedì e giovedì dalle ore 8.30 alle 13:30 e dalle 14.30 alle 16.30;
– Ufficio Elettorale (piazza Rampi 2), lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00, giovedì dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle 14.45 alle ore 16.15.
Il M5S Faenza invita tutti i cittadini faentini a partecipare alle votazioni, valutando attentamente le linee programmatiche dei candidati.
Sabato 27, inoltre, al nostro consueto banchetto in Piazza del Popolo dalle 8.00 alle 12.30, saremo disponibili per aiutare tutte le persone che hanno difficoltà o sono impossibilitate ad accreditarsi online.
Libertà è partecipazione!
Interpellanza: quale futuro per l'Arena Borghesi?
L'Arena Borghesi, storico, apprezzatissimo e frequentatissimo cinema all’aperto (120 anni di storia e 35 edizioni), l’unico in attività per tutta l’estate, rappresenta oggi uno dei pochissimi luoghi culturali che i faentini possono frequentare con continuità nella stagione estiva all’interno della città.
Faenza è un esempio raro di come il cinema delle sale del centro, all’aperto o al chiuso, possa sopravvivere allo strapotere dei multisala, facendo una politica di offerta di qualità e, perché no, disponendo di ubicazioni di marcata godevolezza come l’Arena Borghesi.
L’area dell’arena venne donata da Vincenzo Borghesi, tramite lascito testamentario, all’Ausl, con la chiara disposizione che la stessa sarebbe dovuta continuare ad essere destinata allo spettacolo, tale e quale, finchè fosse rimasto in vita il nipote (usufruttuario), ma lasciando in questo modo anche un preciso testamento morale che eredi coscienziosi, soprattutto trattandosi di enti pubblici, non dovrebbero minimamente disattendere.
L’area su cui sorge l’Arena Borghesi, di proprietà della Ausl Romagna e situata a fianco del supermercato Conad di via Caffarelli, è stata spesso oggetto di dibattiti e controversie. Negli ultimi sei anni si è spesso discusso di mettere in atto un progetto per ampliare l’area commerciale del Conad, proposta a cui molti cittadini, associazioni e forze politiche, come la nostra, si sono a più riprese opposti per ovviare lo snaturamento del luogo e l’abbattimento degli alberi presenti sul terreno confinante.
Una posizione a favore della difesa di uno spazio pubblico di fronte all'interesse di un privato.
Nel 2013 il Consiglio comunale votò favorevolmente una delibera che siglava un accordo di programma (con validità 10 anni) tra l'Azienda Sanitaria Locale di Ravenna e il Comune di Faenza, con cui quest'ultimo in cambio della messa a disposizione in uso gratuito all'Ausl di tre aule all'interno del complesso Ex Salesiani per ospitare studenti dei corsi di scienze infermieristiche, riceveva dalla stessa Ausl, come cessione gratuita, il complesso Arena Borghesi, compresa la confinante Ex-officina. Con l'obiettivo dichiarato di consolidare l'attività della struttura come cinema all'aperto (azione considerata di rilievo strategico e di interesse pubblico, come appositamente indicato per mezzo di un progetto puntuale dal PSC di Faenza approvato nel 2010) e l'impegno di riqualificare e restaurare tutta l'area. Accordo, condizionato dalla successiva approvazione della regione Emilia Romagna, su cui non si è più saputo nulla.
Abbiamo appreso in questi giorni, a mezzo stampa, che l'Ausl Romagna, ha sancito la vendita di tutta l'area (Arena Borghesi ed Ex-officina) emettendo un bando per asta pubblica. Il prezzo a base d'asta per l'intero complesso è pari a 318 mila euro e scade il 18 Maggio.
Si sono quindi intensificate, nuovamente, polemiche e voci che riguardano il futuro dell’Arena Borghesi, o quantomeno l’integrità dell’area su cui sorge.
Abbiamo presentato una interpellanza (qui il testo completo del documento), che verrà letta durante il prossimo Consiglio comunale di Giovedì 27 Aprile, per chiedere al Sindaco e all'Assessore competente qual è e quale sarà il ruolo del Comune in questa vicenda, quale sarà il futuro dell'Arena Borghesi e tante altre domande.
Stay tuned!
AGGIORNAMENTO
Nel pomeriggio di Venerdì 12 Maggio, dopo l'incredibile silenzio in aula consiliare, ci è pervenuta la risposta scritta dell'Amministrazione alla nostra interpellanza sull'Arena Borghesi, a firma del Sindaco Malpezzi. Le risposte alle tante nostre domande ci sembrano parziali e incomplete.
Viene ribadito nuovamente, e questo ci fa piacere, che l'amministrazione si adopererà per garantire la continuità dell'attività di cinema all'aperto dell'Arena.
Ma, soprattutto, facendo riferimento alla scheda A.1 del RUE approvato in Consiglio comunale nel Marzo del 2015 (non con i nostri voti), si continua ad avvallare e sostenere l'opinione che l'unico modo per restaurare e riqualificare l'area sia quello di cedere una porzione dell'attuale Arena (l'area verde in cui sono presenti gli alberi) al confinante supermercato Conad, che in cambio di un allargamento dei propri spazi effettuerà i lavori necessari.
Scelta, motivo principale da anni del dibattere e della mobilitazione di forze politiche, associazioni, gestori dell'Arena e società civile, per noi profondamente sbagliata perchè andrà a snaturare l'area e a comprometterne l'identità.
Nell'ottica dell'indispensabile ristrutturazione dell'area andrebbero perseguite altre strade, ma evidentemente l'amministrazione non la pensa così.
Apprendiamo inoltre che la cessione gratuita dell'Arena al Comune da parte dell'Ausl, prevista nell'accordo di programma tra le parti stipulato nel 2013, non è andata in porto per decisione della Regione che ha ritenuto più corretto ed opportuno che l'Ausl emettesse un bando di cessione tramite asta pubblica, costruito ad arte, visto gli interessi e le cifre in ballo, per far vincere il Conad (anche l'amministrazione stessa lo dà già per scontato), che darà inevitabilmente il via allo scambio previsto nel RUE e allo snaturamento dell'Arena.
Tutto ci sembra già deciso: interessi privati che prevalgono su quelli pubblici.
Noi non ci stiamo, continueremo a seguire la vicenda e a batterci, in buona compagnia, per difendere l'integrità dell'area.






