Grandi successi del M5S. Il “Baratto Amministrativo” diventerà realtà anche a Faenza. Accolti inoltre i documenti a sostegno di Cisa e per la riapertura completa di Pediatria.
Ieri sera si è svolto il Consiglio Comunale e con grande soddisfazione comunichiamo che i tre documenti presentati dal M5S sono stati tutti approvati all'unanimità.
Andiamo con ordine, partendo dal primo. Un Ordine del giorno sulla nota situazione della “Cisa”, presentato in collaborazione con il gruppo consigliare de L'Altra Faenza, che chiede all'amministrazione di vigilare in maniera ferma e senza indugio sul rispetto degli impegni presi tra le rappresentanze sindacali e l'azienda Allegion durante l'incontro del 29 Settembre al Ministero, compresi gli interventi di bonifica ambientale che la propreità aziendale sta effettuando nel sito “Cisa 1” e di recuperare un principio del vecchio PRG che affermava che, nel caso di dismissione o trasferimento di attività industriali, si rendeva necessaria una convenzione tra i soggetti coinvolti, per decidere assieme gli aspetti relativi al trasferimento dell'attività e del personale.
Il secondo: si tratta di una mozione presentata e firmata da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, riguardante il reparto di Pediatria faentino, precedentemente chiuso e ora parzialmente riaperto. Qui vogliamo prenderci tutti i meriti del caso assieme al Comitato “Giù le Mani dalla Pediatria”, delle cui richieste ci siamo fatti carico, per essere riusciti, con un grande lavoro di mediazione, a far convergere tutte le forze politiche su un voto unanimemente favorevole alla completa riapertura del reparto e sull'intenzione di esercitare una forte pressione per modificare quella Delibera regionale del 2011 che rende fuorilegge la situazione attuale. Ora l'impegno è stato preso e tocca alla Giunta fare in modo che tutto ciò si realizzi.
Il terzo: annunciamo con grande orgoglio e soddisfazione che anche a Faenza, con l'unanime approvazione della nostra mozione, sarà attivato ed attuato il "Baratto Amministrativo", cioè la possibilità, da parte di una amministrazione comunale, di permettere a soggetti svantaggiati, con difficoltà economiche provate, di pagare parte delle tasse locali attraverso lo svolgimento di una attività socialmente utile.
Non possiamo che essere felici della convergenza da noi auspicata che è stata dimostrata da maggioranza e opposizioni su questa misura, che noi riteniamo importantissima, virtuosa, di buon senso e in linea con il concetto del “Nessuno deve rimanere indietro” che è alla base della nostra visione sociale e politica della società.
Ci auguriamo che dal voto di ieri sera possa partire a breve il processo di attivazione vero e proprio del provvedimento, partendo dalla stesura del regolamento, a cui il nostro gruppo darà tutta la collaborazione possibile.
Un grande risultato ed una grande vittoria ottenuti dal M5S Faenza.
Oltre alle mozioni abbiamo presentato anche tre interrogazioni che chiedevano chiarimenti sul progetto di partecipazione “Oplà”, sui lavori di pulitura dell'alveo e degli argini dei fiumi in vista della brutta stagione che sta per arrivare e, dopo una segnalazione di alcuni cittadini, sull'imminente costruzione di un nuovo impianto a Biomasse a Granarolo. Su quest'ultimo punto l'Assessore di riferimento ha spento gli allarmismi dichiarando di non sapere nulla del progetto (staremo a vedere) e che la direzione di questa amministrazione sarà alternativa a questi tipi di impianti per produrre energia. In attesa di sviluppi concreti siamo felici di questa posizione.
I professionisti della comunicazione e la bufala dell'EBA AWARD
Faenza viene individuata come città di interesse per gli investimenti stranieri. L'amministrazione comunica orgogliosa alla stampa; l'assessore all'urbanistica e all'edilizia Piroddi gioisce e riconosce i meriti a capo Settore Nonni per quella che dovrebbe essere la ragione di questo premio, l'innovativo piano regolatore.
Ci chiediamo, e immaginiamo che tanti cittadini si stiano chiedendo, come sia possibile un così alto riconoscimento proprio mentre le imprese del territorio delocalizzano; con clamore come nel caso di Cisa o più in sordina come nel caso di aziende più piccole.
Ci è bastato fare qualche approfondimento per verificare che EBA è una società privata, che fa affari dando riconoscimenti senza che si sappia neppure in base a quali criteri. Il business sta nel fatto che i ricoscimenti e le cerimonie di assegnazione (la prossima al Carlton di Cannes) sono a pagamento, con un tariffario non accessibile, ma che nel 2013 andava da 2.000 a 9.700 euro solo per il riconoscimento, esclusa quindi, la cerimonia.
Per attribuirsi credibilità, inoltre, questa società, annovera tra i benificiari dei propri riconoscimenti istituzioni nella quali si è scoperto sono soci persone che fanno parte del comitato che "sceglie" chi premiare; un vero capolavoro. Sappiamo che in Bosnia ed in Serbia, EBA ha lucrato con questa attività per diversi anni per poi essere presentata alla pubblica opinione per quello che realmente è.
Un riconoscimento-bufala che in questo caso pagherebbero i cittadini faentini. Chi dobbiamo ringraziare per questa che ha tutta l'aria di una presa in giro?
Se i cittadini devono verificare ogni comunicazione che viene dall'amministrazione per conoscerne i veri contenuti, possiamo già affermare che il rapporto fiduciario con questa amministrazione è già profondamente incrinato...Il M5S chiederà conto della questione all'amministrazione, con una interrogazione, anche in Consiglio comunale.



