CONTINUA LA RIORGANIZZAZIONE DELLA SANITÀ SECONDO IL PD: RIMANE UN’UNICA AMBULANZA IN SERVIZIO NOTTURNO SUL TERRITORIO FAENTINO…

Abbiamo appreso da fonti certe, che, dallo scorso primo luglio, il numero di ambulanze in servizio notturno nel territorio faentino è stato dimezzato da due ad un’unica unità. 
Con tutte le conseguenze che potete facilmente immaginare.
Con l’effetto che in caso di duplice simultanea emergenza, come già accaduto in questi giorni, dovrà intervenire l’ambulanza da Riolo Terme e Russi o da ancora più lontano, con disagi e tempi dilatati.

Una decisione vergognosa ed inaccettabile, un ennesimo taglio dei servizi a discapito della collettività, sulla quale Ausl e amministrazione tacciono, figlia di quella riorganizzazione territoriale della sanità voluta dal partito di maggioranza che ha fatto solo danni e che noi da sempre contestiamo.

Ci aspettiamo spiegazioni e chiediamo fermamente che venga aggiunto nuovamente il mezzo in più di notte, considerando anche il continuo depotenziamento delle specialità nei nostri presidi ospedalieri e sollecitiamo che si creino luoghi con professionalità e strumentazioni adatte per rispondere ai bisogni sanitari dei cittadini, evitando così di intasare mezzi e pronto soccorso.

Un aspetto che potrebbe migliorare la risposta ai bisogni sanitari dei cittadini e di conseguenza anche l’utilizzo del servizio 118, è l’organizzazione di Case della Salute “vere e ben funzionanti” con medici ed infermieri motivati e preparati, con il potenziamento dell’assistenza domiciliare (le cure sanitarie a domicilio sono il futuro della sanità).
Non come l’attuale “struttura” in Via della Costituzione, che ad oggi rimane incompleta ed iniqua per svolgere ciò per cui è stata creata!

Sanità: i nostri dubbi diventano realtà…

Mercoledì 5 Dicembre si è svolta la Commissione V (Sociale e Sanità), richiesta dall’Ausl Romagna ed in particolare dal Distretto Sanitario Faentino, per parlare dell’eventualità di portare a Faenza la Medicina Legale.

Ovviamente siamo favorevoli ad un servizio in più per il nostro territorio, ci chiediamo semplicemente come mai si intende avviare a Faenza un secondo ufficio, oltre quello di Ravenna, quando a livello regionale lo stesso servizio è solo provinciale…
Questa manovra, secondo noi, serve per dare nuova vita ai locali di Via Golfieri, rimasti con un solo operatore infermiere, lasciato sempre a sè stesso con diverse difficoltà ad ogni controllo o medicazione e non senza qualche imprevisto.
Con questa riorganizzazione si sposta l’infermiere in Via della Costituzione (Centro Comm. La Filanda), dove viene inserito anche l’ambulatorio della Guardia medica, e si dà la possibilità al Centro in Via San Giuliano di inserire un ulteriore infermiere per la patologia cronica del diabete, unica malattia curata con un percorso programmato.

Siamo a fine 2018, il percorso di riorganizzazione ospedaliera dell’Ausl Romagna è partito ufficialmente a marzo 2016 e dal 2013 ci viene raccontato che, a seguito dello stesso, le Case della Salute serviranno a migliorare i servizi per i cittadini, affermando che per Faenza saranno due, una individuata in Via della Costituzione, più grande, e una in Via Golfieri, più piccola.

Dopo questa Commissione abbiamo avuto la conferma che non solo la Casa della Salute in Via della Costituzione non riesce a partire e per i prossimi tre anni difficilmente lo farà, ma anche che è stato totalmente abbandonato il percorso della seconda in via Golfieri, visto il nuovo servizio di Medicina Legale che partirà in quei locali; mentre il Piano di riordino sta andando avanti con il taglio dei posti letto in Ospedale e l’accentramento dei primariati delle specificità su Ravenna.

Senza dimenticare i soldi pubblici che vengono spesi per questi continui spostamenti…
Curioso il fatto che a presentarci il progetto nel 2013 era stato il Dott. Betti, andato poi in pensione e sostituito dalla Dott.sa Bianchin, che ci ha a sua volta annunciato il suo pensionamento per Gennaio 2019…
A questo punto, ci chiediamo, chi riuscirà ad inaugurare la Casa della Salute?

Ancora una volta ribadiamo la nostra contrarietà a questa riorganizzazione, fatta senza ascoltare i cittadini, con proposte rivelatesi irrealizzabili!

A nostro avviso, un miglioramento vero dei servizi lo si avrebbe solo investendo sul nostro Ospedale e portando i servizi di cronicità vicino allo stesso, avendo di conseguenza tutti i medici a disposizione per ogni eventualità, considerando la riorganizzazione e il rafforzamento (si spera) del nuovo Pronto Soccorso!