OPERATIVE LE DUE AMBULANZE NELL’ORARIO NOTTURNO⁣!

Come preannunciato sono entrate nella piena operatività i due mezzi di soccorso del 118 anche nelle ore notturne nel territorio di Faenza. ⁣

La conferma della seconda ambulanza H24 è un’importante notizia!
Un grande risultato, ottenuto anche grazie al lavoro del M5S Faenza!

Come dichiarato dal Sindaco Massimo Isola, l’amministrazione ha chiesto più volte un confronto con la direzione generale dell’Azienda sanitaria dimostrando che, numeri alla mano, il ritorno del mezzo in pianta stabile e Faenza avrebbe potuto cambiare il livello del servizio. ⁣
La promessa fatta è stata mantenuta nei tempi che l’Ausl si era data. ⁣
In momenti come questi si tratta di scelte che alzano il livello dei servizi sanitari e la loro valenza, nella qualità della vita della società, è ancora più grande!

 

NESSUNA FALSITÀ E NESSUNA STRUMENTALIZZAZIONE. BASTA LO DICIAMO NOI!

Quelle che l’Ausl indica come “banali modifiche” in vigore dal primo Luglio 2019 sono in realtà state introdotte, in via sperimentale, da Novembre 2018, quando dopo il crollo del ponte sulla chiusa di San Bartolo con conseguente chiusura della SS67 Ravegnana e per mantenere i tempi di risposta di intervento nella norma, è stato deciso di inviare di notte, quando possibile, un’ambulanza di Faenza in postazione a Russi.

Dallo scorso primo luglio tutto questo è diventato stabile: dalle 19:15 circa la Russi 34 si reca a Russi in postazione, la Riolo 33 si reca a Riolo e a Faenza rimane solo la Faenza 35 con l’auto medicalizzata (che non può trasportare pazienti). Quindi parliamo di una sola ambulanza in servizio notturno in una città di quasi 60.000 abitanti, senza contare i dintorni…

Questa è la realtà, quello che abbiamo scritto corrisponde al vero, rigettiamo al mittente tutte le accuse, nessuna falsità, nessuna strumentalizzazione.

Piuttosto, vorremmo chiedere alla dirigenza Ausl e al responsabile del 118 quale sia stato il motivo che li ha spinti a ridurre le ambulanze in servizio notturno a Faenza ad una sola unità, dirottandone in pianta stabile una a Russi, quando il numero di servizi aumenta progressivamente ogni anno, il numero di trasferimenti per ricoveri e consulenze verso Ravenna o altri presidi di II e III livello è in crescita ed invece è stato, GIUSTAMENTE, aumentato di un’ambulanza il servizio a Lugo.

Sia chiaro, nessuno mette o ha messo in discussione il grande ed ottimo lavoro dei professionisti sanitari sul nostro territorio, anzi cogliamo l’occasione per ringraziarli di cuore, apprezziamo le capacità umane e professionali di ogni singolo operatore.

Vie dimenticate…

Da qualche tempo si parla di ripristinare la ciclabilità all’interno del Parco “Tondo” (Della Rocca) sullo stradello lato ospedale, per poter unire in sicurezza corso Mazzini con Viale Stradone.

Passaggio ora vietato, se non con la bicicletta condotta a mano, in base al nuovo regolamento di Polizia Urbana e per la Convivenza Civile approvato dall’Unione, che disciplina la fruizione delle aree verdi.

Condividiamo certamente la necessità di ripristinare questo servizio
, ma, in questo caso particolare, siamo consapevoli delle difficoltà che si dovrebbero superare per rendere sicura questa operazione, del loro costo e, soprattutto, segnaliamo che i problemi di comunicazione non sarebbero adeguatamente risolti causa i limitati orari di apertura del Parco (8.00 – 20.00 da novembre a maggio e 7.30 – 22.00 da giugno ad ottobre), che non permetterebbero una opportuna fruibilità, considerando che l’utilizzo primario che ne viene fatto è per raggiungere le scuole in orario di apertura.

Cercando una soluzione alternativa, ci siamo accorti che a fianco del Parco passa un tratto stradale, Via della Rocca, che risulta oggi chiusa, ma un tempo metteva in comunicazione Viale Stradone con Corso Mazzini.

Abbiamo indagato sulla storia di questa strada, verificando che risulta di proprietà comunale.
L’interruzione della percorribilità fu dovuta a lavori eseguiti in epoca ormai remota, che portarono poi all’uso della strada da parte dell’Ospedale (AUSL), con una occupazione che si è protratta fino ad oggi, non sappiamo a quale titolo, sembra senza una documentazione ufficiale…

La riapertura solo ciclo-pedonale di questa via sarebbe la soluzione ottimale per dare continuità al percorso ciclabile, a costo zero, ripristinando il servizio e scavalcando i problemi di sicurezza, comunicazione ed orario relativamente al passaggio all’interno del Parco.

Nel prossimo Consiglio Comunale presenteremo un’interrogazione al Sindaco e all’Assessore competente chiedendo se hanno valutato questa alternativa e se hanno intenzione di chiarire e mettere ordine alla situazione di questa strada “dimenticata”.

Parcheggio dell’Ospedale a pagamento: la posizione del M5S Faenza

Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato la delibera sul parcheggio dell’Ospedale a pagamento.
Qui trovate il video dell’intervento del Portavoce Palli che esplicita la posizione contraria del M5S Faenza.
Di seguito riportiamo la trascrizione dell’intervento:

“Cominciamo col dire (come è stato già fatto notare in commissione) che mettere questi tre argomenti, molto diversi tra loro seppur tutti relativi ad aggiornamenti del piano sosta, in un’unica votazione è una decisione perlomeno fortemente discutibile…

Per esempio la nostra posizione è favorevole ai punti sulla creazione di un’area attrezzata per la sosta camper nei pressi del centro e all’inserimento di ulteriori agevolazioni per i possessori di veicoli elettrici o ibridi.

Mentre è molto critica e scettica verso il primo punto, quello relativo alla trasformazione del parcheggio dell’ospedale in area a pagamento; punto sul quale si concentrerà il nostro intervento.

Come già detto va chiarito che l’area è di proprietà dell’Ausl (area privata ad uso pubblico) e resteranno in capo alla stessa gli interventi gestionali, strutturali e di manutenzione.

Sarà sempre l’Ausl ad introitare il pagamento dei parcheggi.

E’ quindi scorretto affermare che l’operazione è stata fatta per far fare cassa al Comune, come si è letto da più parti.

Per evitare che sia però l’Auls a far cassa, abbiamo sollecitato l’amministrazione in commissione (e lo ribadiamo qui) a prendere accordi perchè l’azienda si impegni a reinvestire gli introiti in maniera adeguata (interventi sul parcheggio stesso e sulla viabilità o sulla sanità).

Ci è stato garantito che la tariffazione, che sarà regolamentata in condivisione con l’Ausl, sarà improntata ad una ampia fruibilità con tariffazioni calmierate (i tempi ci è sembrato di capire che saranno comunque ancora lunghi…).

Visto che comunque la scelta è ormai stata fatta, ci auguriamo che perlomeno sarà fatta un’indagine di confronto seria ed accurata sulla situazione dei parcheggi ospedalieri delle città limitrofe e sarà ragionevolmente messa in campo una scelta simile, per esempio, a Ravenna e Cesena.

Dove è previsto un accesso regolamentato con sbarra a ticket, con una sosta gratuita per le prime 2/3 ore, una tariffa oraria molto bassa per le successive ore (0,40/0,50 cent) e per la sosta giornaliera (2/3 euro).

Dire che eravamo rimasti gli unici (o quasi) a non pagare non è una motivazione accettabile.

Si dice che l’operazione viene effettuata per regolare la sosta ed evitare gli usi scorretti del parcheggio (con gente che ora magari parcheggia lì gratuitamente non per recarsi in ospedale, ma per fare altro) e su questo possiamo essere d’accordo.

La vera motivazione però è quella, come recita la delibera, di superare le presenze improprie, cioè i parcheggiatori abusivi.

Fenomeno reale che crea tanti problemi alla cittadinanza e che voi non siete riusciti ad eliminare in tanti anni, fallimeto dopo fallimento.

Ci chiediamo: mettere il parcheggio a pagamento è davvero l’unica soluzione per arginare questo problema? Ne siamo certi?

E’ vero che a Ravenna e Cesena, per esempio, dove si paga da tempo, il fenomeno è stato superato, ma è altrettanto vero che a Forlì (unico parcheggio della zona rimasto gratuito) di parcheggiatori abusivi non se ne vedono (ci è stato detto che è perchè l’ospedale è in campagna e il parcheggio è lontano dagli ingressi; vero, ma non crediamo siano quelle le uniche ragioni). Va inoltre sottolineato che anche altri parcheggi nel centro storico di Faenza, già a pagamento, vedono comunque presenze improprie giornaliere (vedi Piazza Rampi o il parcheggio dietro al Duomo).

Non è quindi assolutamente certo che il problema verrà risolto.

Di certo c’è che i cittadini dovranno pagare altri soldi in più, seppur pochi, ci auguriamo, per recarsi in ospedale o al pronto soccorso, non per fare shopping, ma per essere curati o per far visita ai propri cari.

Cittadinanza che non ha preso benissimo la notizia, ve ne sarete accorti.

Notizia, come sempre, appresa dalla stampa e calata dall’alto a giochi già fatti. E poi, basta dare la “colpa” alla Provincia e all’Ausl per sentirsi a posto. Il Comune su un tema come questo può e deve far sentire la propria voce. Perchè in accordo con l’azienda proprietaria non si è fatto un percorso preventivo con la cittadinanza, se non decisionale, perlomeno informativo e conoscitivo? Incontri pubblici in cui si dice: la Provincia, l’azienda proprietaria e il Comune ritengono ache il parcheggio dell’ospedale debba diventare a pagamento per questo, questo e quest’altro motivo. E si ascoltano le critiche, le opinioni e le proposte dei cittadini fruitori del parcheggio. Cercando di mettere in campo scelte condivise. Ci rendiamo conto che sono operazioni a voi sconosciute, ma vi consigliamo di cominciare a rifletterci sopra.

Per concludere, la nostra posizione è molto scettica.
Staremo a vedere se le tariffe non si rileveranno profondamente calmierate, come quelle espresse in precedenza, se l’Ausl non prenderà impegni precisi sul reinvestimento degli introiti e se soprattutto, come temiamo, il problema delle presenze improprie non verrà superato.
Resteremo vigili.
Il nostro voto sarà contrario.”

ARENA BORGHESI: L’INCREDIBILE SILENZIO DELL’AMMINISTRAZIONE

L’amministrazione e il Pd riescono ancora, dopo tanti anni, a stupirci in negativo.
Giovedì in Consiglio comunale si discuteva della questione Arena Borghesi, tramite la presentazione di una nostra interpellanza (il M5S segue, da sempre, la vicenda in prima linea) e di una de L’Altra Faenza,
Un argomento tornato di estrema attualità negli ultimi giorni con la notizia del bando di vendita dell’area da parte dell’Ausl.

Le associazioni e la società civile si sono di nuovo mobilitate, con azioni, dichiarazioni a mezzo stampa e con il lancio di una raccolta firme, cartacea e on-line (invitiamo tutti i cittadini a firmare ai banchetti delle associazioni in piazza il Sabato mattina o sul sito Change.org a questo indirizzo, la raccolta ha già superato le 500 sottoscrizioni) contro l’eventuale ampliamento dell’adiacente supermercato Conad, che presumibilmente si aggiudicherà il bando, e l’invasione del cemento nella storica Arena Borghesi, a discapito dello spazio alberato con lo snaturamento dell’identità e dell’integrità del luogo.

Ciò dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto la comunità faentina sia legata all’Arena e sia sensibile e interessata al suo futuro e alla sua conservazione.

In barba a questa consapevolezza e al dibattito democratico, in spregio al consesso istituzionale, senza il minimo rispetto delle opposizioni e, soprattutto, di tutta la cittadinanza interessata ad avere risposte sulla vicenda (alcuni erano anche presenti in aula), un agitato Sindaco Malpezzi ha rimandato tutto ad una futura risposta scritta, non dando seguito a nessuna delle tante domande poste.

Prendiamo atto che l’Assessore Isola trova il tempo per tirare conclusioni affrettate sui giornali dando l’impressione che tutto sia già stato deciso, ma non per proferire parola in Consiglio Comunale, il luogo adibito al confronto politico.
Chapeau!

Come detto in aula, siamo rimasti davvero basiti ed allibiti da cotanta strafottenza.
Possiamo capire ed accettare il rinvio ad una risposta scritta da parte degli uffici riguardo alle richieste più tecniche delle interpellanze, ma NON accettiamo assolutamente il silenzio assoluto davanti alle richieste di una presa di posizione politica chiara e decisa sulla vicenda.

La nostra interpellanza era stata depositata tredici giorni fa e siamo davanti ad una questione che si trascina dal 2011…e noi dovremmo credere che non si è avuto il tempo di formarsi una opinione e di raccogliere dati e informazioni trasparenti e dettagliate?

La verità è che l’amministrazione scappa davanti alle sue responsabilità e non ha il coraggio di prendere una posizione politica chiara in Consiglio comunale davanti ai cittadini e alle telecamere, ben sapendo che su questo tema si rischia di perdere qualche voto….

Perchè questo imbarazzo, perchè questo silenzio? Perchè quelle dichiarazioni sui giornali? Qualcuno si è forse già impegnato segretamente con il Conad?
La situazione si fa sempre meno chiara.

Questo è il livello dei nostri governanti, i cittadini devono sapere.

Qui si tratta di preservare un patrimonio culturale pubblico identitario della nostra città che rischia di essere penalizzato per interessi privati e mere ragioni commerciali.
Il M5S non mollerà di un millimetro, sappiatelo.