Cardio-protezione nell'Unione Romagna Faentina: soddisfazione del M5S Faenza per i 5 nuovi defibrillatori sul territorio
Più sicurezza e protezione per i cittadini nei luoghi pubblici dell'Unione della Romagna Faentina.
Con l'attivazione dei 5 nuovi defibrillatori automatici (DAE) a Faenza, Brisighella e Casola Valsenio, prende concretamente vita un percorso che il Movimento 5 Stelle ha fortemente voluto e sostenuto.
L'iniziativa parte da lontano, per l'esattezza dal 27 settembre 2022, quando il Consiglio Comunale di Faenza approvò all'unanimità un nostro Ordine del Giorno (consultabile nel documento ODG-Defibrillatori-luoghi-pubblici).
In quell'occasione chiedevamo di applicare la legge nazionale sui dispositivi salvavita nei locali della Pubblica Amministrazione aperti al pubblico e con più di 15 dipendenti.
Dietro questo risultato c'è un lungo lavoro che ha visto in prima fila l'ex assessore Massimo Bosi e l'ex consigliere Marco Neri, i quali hanno spinto con convinzione per l'adesione al progetto regionale di defibrillazione precoce.
In particolare, Marco Neri – che oltre all'impegno politico unisce la propria competenza professionale di infermiere del 118 – ha operato sul doppio binario istituzionale e tecnico, facendo gioco di squadra sia con gli uffici comunali degli Affari Generali e della Protezione Civile, sia direttamente con il Direttore del 118 e l’Ausl Romagna per definire i dettagli operativi del piano.
Il risultato di questo sforzo è un accordo eccellente
Le 5 postazioni installate (a Faenza tra il Voltone della Molinella, l'Anagrafe di Piazza Rampi e la Biblioteca Manfrediana, oltre ai municipi di Brisighella e Casola) sono dotate di teca e telecontrollo remoto H24. Grazie alla formula del comodato gratuito con l'Ausl, l'operazione include la manutenzione e la formazione gratuita di due dipendenti per ogni dispositivo. Un'operazione efficace che ha garantito un risparmio diretto di ben 17.000 euro per le casse comunali, limitando la spesa pubblica ai soli allacciamenti elettrici.
"Siamo davvero orgogliosi di questo traguardo", commenta il Gruppo Movimento 5 Stelle Faenza. "Questo è l'esempio di come le competenze professionali prestate alla buona politica sappiano dialogare con le strutture tecniche per portare benefici reali e salvavita sul territorio, senza gravare sul bilancio della comunità. Vogliamo ringraziare di cuore tutti i funzionari dell'Unione Romagna Faentina, il Direttore del 118 e suoi collaboratori oltre all'Ausl Romagna per la straordinaria collaborazione.
Questo è solo un primo importante passo: il dialogo resta aperto per estendere ulteriormente la rete della cardioprotezione nei nostri comuni".
Movimento 5 Stelle Faenza
Sanità: i nostri dubbi diventano realtà...
Mercoledì 5 Dicembre si è svolta la Commissione V (Sociale e Sanità), richiesta dall'Ausl Romagna ed in particolare dal Distretto Sanitario Faentino, per parlare dell'eventualità di portare a Faenza la Medicina Legale.
Ovviamente siamo favorevoli ad un servizio in più per il nostro territorio, ci chiediamo semplicemente come mai si intende avviare a Faenza un secondo ufficio, oltre quello di Ravenna, quando a livello regionale lo stesso servizio è solo provinciale...
Questa manovra, secondo noi, serve per dare nuova vita ai locali di Via Golfieri, rimasti con un solo operatore infermiere, lasciato sempre a sè stesso con diverse difficoltà ad ogni controllo o medicazione e non senza qualche imprevisto.
Con questa riorganizzazione si sposta l'infermiere in Via della Costituzione (Centro Comm. La Filanda), dove viene inserito anche l'ambulatorio della Guardia medica, e si dà la possibilità al Centro in Via San Giuliano di inserire un ulteriore infermiere per la patologia cronica del diabete, unica malattia curata con un percorso programmato.
Siamo a fine 2018, il percorso di riorganizzazione ospedaliera dell'Ausl Romagna è partito ufficialmente a marzo 2016 e dal 2013 ci viene raccontato che, a seguito dello stesso, le Case della Salute serviranno a migliorare i servizi per i cittadini, affermando che per Faenza saranno due, una individuata in Via della Costituzione, più grande, e una in Via Golfieri, più piccola.
Dopo questa Commissione abbiamo avuto la conferma che non solo la Casa della Salute in Via della Costituzione non riesce a partire e per i prossimi tre anni difficilmente lo farà, ma anche che è stato totalmente abbandonato il percorso della seconda in via Golfieri, visto il nuovo servizio di Medicina Legale che partirà in quei locali; mentre il Piano di riordino sta andando avanti con il taglio dei posti letto in Ospedale e l'accentramento dei primariati delle specificità su Ravenna.
Senza dimenticare i soldi pubblici che vengono spesi per questi continui spostamenti...
Curioso il fatto che a presentarci il progetto nel 2013 era stato il Dott. Betti, andato poi in pensione e sostituito dalla Dott.sa Bianchin, che ci ha a sua volta annunciato il suo pensionamento per Gennaio 2019...
A questo punto, ci chiediamo, chi riuscirà ad inaugurare la Casa della Salute?
Ancora una volta ribadiamo la nostra contrarietà a questa riorganizzazione, fatta senza ascoltare i cittadini, con proposte rivelatesi irrealizzabili!
A nostro avviso, un miglioramento vero dei servizi lo si avrebbe solo investendo sul nostro Ospedale e portando i servizi di cronicità vicino allo stesso, avendo di conseguenza tutti i medici a disposizione per ogni eventualità, considerando la riorganizzazione e il rafforzamento (si spera) del nuovo Pronto Soccorso!
Tutti d'accordo, la sanità se ne va!
Dopo alcuni mesi di discussione nei territori sulla “Bozza di Riordino delle linee di indirizzo dell’Ausl Romagna”, la Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria, di cui fanno parte tutti i sindaci dei comuni romagnoli, il 09/01/2017 ha dato il suo parere positivo con 72 voti favorevoli, su 73, al Piano di Riordino.
La scelta è quella di attuare norme e linee guida nel pieno rispetto del Decreto Balduzzi, che sul nostro territorio ravennate comporta come primo risultato il taglio di 70 posti letto, suddivisi fra le tre strutture di Ravenna, Faenza e Lugo.
In risposta ad una nostra interrogazione in consiglio comunale dello scorso anno, con cui chiedevamo conferma del taglio dei posti letto, il Sindaco Malpezzi dichiarava che il taglio non era da considerarsi veritiero e che lui non vedeva questo rischio durante il periodo del suo mandato.
Nelle dichiarazioni successive all'approvazione della Bozza di Riordino, dai Sindaci di Faenza e Lugo non è arrivata nessuna risposta alle critiche che i territori avevano rilevato e non ci risulta che si sia firmato alcun documento che confermi gli impegni presi.
Ricordiamo che questi tagli partiranno a breve, mentre le strutture che l’Ausl ha programmato per erogare ai cittadini i servizi che verranno a meno sui territori, Case della Salute, Ospedali di Prossimità e Ospedali di Comunità, non sono ancora funzionanti per come ideate.
Ad esempio, l’accordo con i medici di Medicina Generale per le Case della Salute, non c’è!
Molto preoccupante la situazione dei punti nascita, anche se tutte le autorità hanno assicurato il mantenimento del servizio su Faenza e Lugo.
Gli ultimi dati sul calo molto rilevante delle nascite nel 2016, oltre il 10% su ciascuna struttura, ci portano a ridosso del limite delle 500 nascite, considerato dal decreto Balduzzi decisivo per poter mantenere attivo il servizio (nascite 2016: Faenza 639, Lugo 607).
Ricordiamo che in tre anni il calo delle nascite per Faenza è stato di circa 150 unità.
Con questi presupposti rimaniamo molto critici e preoccupati sul futuro della sanità pubblica e sul miglioramento che questa riorganizzazione dovrebbe portare ai servizi per i cittadini!
NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO. COMMENTO DELUSO E AMAREGGIATO SULL'INCONTRO CON IL DIRETTORE DELL'AUSL TONINI
GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVENTO DEL CAPOGRUPPO DEL M5S FAENZA MASSIMO BOSI
Nessuno deve rimanere indietro: questo è ciò che da sempre ci spinge a districarci in questa giungla di politicanti, che si riempiono la bocca di parole e numeri, sempre più distanti e distaccati dai cittadini e dai problemi concreti.
Ieri sera si sono riuniti tutti i Sindaci e i consiglieri dell'Unione della Romagna Faentina, ovvero i comuni di Brisighella, Solarolo, Castel Bolognese, Riolo Terme, Casola Valsenio e Faenza, nella sala Consiliare di quest'ultimo.
Motivo di tale assemblea è stata la plenaria del nuovo Direttore generale dell'AUSL Romagna, Marcello Tonini, che avrebbe dovuto spiegare alla comunità, da tempo preoccupata, la bozza del riordino ospedaliero deciso in Regione.
La sala consiliare era piena, pubblico attento e assetato di risposte.
Con venti minuti di ritardo, dopo un breve intervento del nostro Sindaco, è stato innanzitutto presentato il nuovo Primario di Chirurgia dell'ospedale di Faenza, Gianpaolo Ugolini, che esordisce così: "...speriamo di finire la riunione in tempo per vedere la partita Italia-Spagna." Gelo in aula.
Si è proseguito con un discorso in "politichese" del direttore Tonini, pieno di paroloni e dati generali sull'Area Vasta Romagna.
Ha detto tutto e non ha detto niente.
Il dato di fatto è che a questo percorso siamo arrivati costretti da leggi approvate da un governo indifendibile e sciagurato (Monti) e da una Regione che ha avallato la scelta di una Ausl "gigante" (la cui simile esperienza nelle Marche è già stata defintita infelice dal Direttore sanitario dell'Ausl Guerra), che non rappresenta certo un vincolo legislativo ma una scelta politica precisa.
La stessa linea politica che appena costituita la Ausl Romagna ha nominato 8 nuovi dirigenti, che non dimostra come le sinergie territoriali consentano riduzioni di costi, ma tagli ai servizi. Costi che sicuramente aumentano per i cittadini per l'accesso ai servizi ed anche per gli spostamenti che la nuova dislocazione dei presidi specialistici impone, con le tutte le problematiche e i disagi del caso, dai tragitti più lunghi alla mancata assistenza specialistica (altro che “scelte fatte per la sicurezza”).
Si è poi passato ad un giro di domande, riflessioni, puntualizzazioni da parte dei consiglieri presenti in aula.
C'è chi ha fatto discorsi inutili, quasi ad elogiare l'operato della Regione, chi invece domande ben più precise come il nostro capogruppo Massimo Bosi.
Sulle Case della Salute: quante saranno, quali i medici di base coinvolti, quanti e quando saranno realmente operativi; quanti posti letto saranno tagliati effettivamente per gli ospedali di Faenza, Lugo e Ravenna; se c''è l'intenzione di sottoscrivere il documento presentato in precedenza ai vertici dell'Ausl, ai Sindaci e a tutte le forze politiche del territorio, dal Comitato “Giù le Mani dalla Pediatria” e condiviso in pieno dal nostro gruppo in tutto il suo contenuto; dov’è scritto che a Cesena serve un nuovo ospedale e se quelle risorse non sarebbe meglio investirle per migliorare tutti i presidi già esistenti.
Dopo mille perplessità, più o meno condivise da tutti gli intervenuti, con il pubblico in trepidante attesa, riprende la parola Tonini.
Il discorso è stato un monologo teatrale, quasi comico, con un tono arrogante, strafottente ed irrispettoso, davvero disturbante ed inaccettabile, nei confronti dei consiglieri e dei cittadini.
Si definisce tecnico ma ha usato l'arroganza tipica di un politico.
Cosa che a fine incontro gli abbiamo fatto notare.
Alle domande specifiche e puntuali, semplici e dirette rivolte a Tonini da parte nostra, non abbiamo ricevuto risposta.
Nulla sulle Case della Salute (il Sindaco ha rimandato ad una risposta scritta del Dott. Guerra), nulla sulle risorse che saranno dirottate sul nuovo Ospedale di Cesena e solo un imbarazzato “lo abbiamo consegnato al Direttore” da parte di Malpezzi, riguardo al sostegno o meno al documento presentato dal Comitato Pediatria.
L’unica risposta chiara è stata sul taglio dei posti letto, che saranno 24 a Faenza suddivisi in 17 ordinari e 7 in Day-Hospital, 29 a Lugo e 48 a Ravenna, spalmati tra i reparti considerati “meno bisognosi”.
E' stato rimarcato che i reparti per rimanere operativi devono essere composti da almeno 10 posti letto, quindi per il nostro reparto di Pediatria non c’è speranza, dobbiamo accontentarci e a giudizio di Tonini ringraziare, per il posto letto ricavato in altro reparto (in data 18 ottobre verrà indetto un bando per cercare pediatri a tempo indeterminato per ricoprire le mancanze).
Per il punto nascita l’obiettivo sarà quello di avere un’unica équipe medica di livello che si muoverà nei tre presidi Ravenna, Lugo e Faenza (mamme, d’ora in poi fate rete e accordatevi sui tempi del parto..).
Il Direttore ha infine rimarcato che per Faenza e Lugo sul punto nascita si è già in deroga “ATTENZIONE”.
Per l’ennesima volta si è parlato tanto, ma non si è voluto raccogliere le problematiche del territorio e dei cittadini, facendoci capire chiaramente che questo disegno “politico“ già tracciato va perseguito e attuato senza se senza ma. La sanità sarà sempre più gestita in base ai numeri e non ai servizi erogati e ai cittadini!
Delusione e amarezza è il sentimento più preponderante verso questo Sistema ipocrita, sovrastante e totalmente fuori da ogni logica.
Cittadini, alziamoci dal divano e riprendiamoci il futuro!
Ora basta con menzogne e mezze verità. A casa chi vuole demolire il nostro ospedale!
Nella Commissione consiliare del 27 Luglio scorso, particolarmente sentita dalla cittadinza che ha partecipato molto numerosa, i vertici dell'Ausl dovevano far chiarezza sulla situazione attuale e sul futuro del nostro Ospedale faentino, presentando la bozza del piano di riordino. Come sappiamo, il Direttore generale dell'Ausl Romagna Marcello Tonini, atteso, nemmeno si presenta e, senza spiegazioni e senza rispetto né dell'aula né dei cittadini, delega il Dott. Giorgio Guerra, Direttore sanitario, a fare le sue veci.
L'incontro si rivela davvero insoddisfacente, con tanti punti non chiari e con poche e confuse spiegazioni sulla nuova organizzazione dei reparti, a cominciare da quello di ostetricia. Viene detto che con una sinergia tra Lugo e Faenza si sarebbero fatti vivere tutti e due i reparti e che Faenza sarebbe diventata il polo della gravidanza fisiologica a basso rischio, ospitando anche le gravidanze fisiologiche dei presidi più vicini. Si dice, inoltre, che si sarebbe cercato di aumentare il numero di parti epidurali. Promesse, quindi, di rafforzare il reparto e non di certo di indebolirlo.
La realtà sotto gli occhi di tutti è, però, un'altra. E' già attivo un piano (un protocollo esistente dal 2010, come dichiarato successivamente dalla direzione generale dell'Ausl) che vede il trasferimento da subito, con lo stop di questi giorni ai cesarei programmati, delle gravidanze a medio e alto rischio in altri presidi e in realtà non è previsto un invio a Faenza per le gravide delle altre città. Da qui si capisce che i parti caleranno in breve sotto i 500 e in seguito alla legge, che prevede la chiusura dei reparti che non raggiungono i 500 parti all’anno, il reparto si avvierà verso la chiusura. Il vero obiettivo finale.
Una "scelta organizzativa" che non compariva nella bozza di piano di riordino e che fino ad ora non era mai stata resa nota. Per non parlare della situazione della Pediatria, che perdura, nonostante le belle parole. Quali altri reparti verranno depotenziati in un futuro forse neanche troppo lontano, sempre “per la sicurezza dei pazienti”? Quante altre mezze verità dovremmo sorbirci?
Il M5S chiede con forza le DIMISSIONI IMMEDIATE di Tonini e Guerra, per aver mentito e sottaciuto importanti decisioni, probabilmente già prese, in un consesso importante come il Consiglio comunale, davanti alle istituzioni e, soprattutto, a tanti cittadini faentini.
Ci fanno davvero sorridere le reazioni contrariate del Sindaco Malpezzi e della Lista Civica Insieme per Cambiare. Il primo, sindaco, presidente dell'Unione dei Comuni della Romagna faentina ed ora pure consigliere provinciale, cade spesso dalle nuvole a giochi fatti. Forse non ha ancora capito che il regista di tutta questa operazione POLITICA legata all'area vasta è il suo partito, il PD?
Insieme per Cambiare, che ha contribuito in maniera fondamentale alle due elezioni di Malpezzi (prima di prendere la tessera del partito, il primo cittadino era espressione diretta della Lista Civica), se vuole davvero fare sentire la propria voce abbia almeno il coraggio di intervenire politicamente in maniera forte e concreta, facendo dimettere i propri consiglieri e il proprio assessore Piroddi.
Oppure, abbia la decenza di restare in silenzio.
Nell'attesa di organizzare nel prossimo futuro sit-in o azioni eclatanti di protesta e di richiesta di chiarezza, invitiamo Insieme per Cambiare e tutte le altre forze politiche di maggioranza e opposizione, se davvero hanno a cuore la salvaguardia del nostro Ospedale, ad affiancarci nella richiesta di dimissioni di Guerra e Tonini.
Ora basta.






