#AlberiPerIlFuturo2018: 300 Alberi in più a Faenza!
In occasione della Giornata nazionale dell'Albero l'Associazione Fuori dal Coro, in collaborazione con il Servizio Giardini dell'Unione della Romagna faentina, organizza la piantumazione di 300 nuovi alberi nel Comune di Faenza.
PIANTIAMO VITA E ARIA PULITA NELLA NOSTRA CITTA'!
Domenica 18 Novembre 2018
dalle ore 9.00, fino a lavoro ultimato
presso Piazzale Mario Tambini, 1 - Faenza (RA)
(di fianco al PalaCattani)
Tutta la cittadinanza è invitata!
Partecipare è semplice, basta presentarsi con guanti per giardinaggio, abiti e scarpe comode!
Responsabili ed esperti seguiranno i partecipanti durante la piantumazione.
VI ASPETTIAMO!
Qui la pagina Facebook dell'evento.
Per adesioni e per ricevere future informazioni:
alberiperfaenza@gmail.com
3386631118
Il M5S Faenza non mancherà!
LA STORIA DEL PROGETTO
Il progetto nasce nel 2015, tra Reggio Emilia e Milano, in occasione della Giornata Nazionale dell'Albero, il 21 Novembre. L'iniziativa entra subito nel cuore di Gianroberto Casaleggio che, nel dicembre di quell’anno, partecipò attivamente alla messa a dimora di 577 alberi nel capoluogo lombardo. Il progetto è promosso dal Movimento 5 Stelle, ma è aperto a tutti e la piantumazione partecipata avviene senza bandiere o simboli politici.
Gli alberi, come l'aria, sono patrimonio di tutti.
I VANTAGGI
Ogni albero assorbe circa 15 kg di anidride carbonica, produce ossigeno per quasi 3 esseri umani, assorbe ozono e migliora il microclima. Creare boschi urbani è un toccasana per la biodiversità. Nelle aree urbane ripopolate di piante e alberi, la temperatura si abbatte naturalmente di 1 - 2 gradi.
Piantare gli alberi è una delle cose più importanti che possiamo fare contro il riscaldamento globale.
AGGIORNAMENTO
E, visto il grande successo della prima iniziativa (grazie a tutti!), Domenica 2 Dicembre si replica!
Altri 200 nuovi alberi al Parco delle Ginestre!
VI ASPETTIAMO!!
Qui l'evento su Facebook.
ABBATTIMENTI DELLE ALBERATURE: UN'ALTRA PROVA DI PESSIMA GESTIONE
E' in corso in questi giorni un esteso intervento di abbattimento di alberature, parte di un piano complessivo di circa 500 abbattimenti, con reimpianto di un numero doppio di alberi.
Qui finiscono le certezze sull'intervento in atto; per questo abbiamo presentato una interpellanza all'amministrazione lo scorso 24 giugno.
Nonostante in queste ultime ora l'amministrazione abbia, attraverso i giornali, illustrato in parte i motivi degli interventi, gli interrogativi sono tanti.
Perchè non c'è stata una informativa adeguata, prima di tutto rivolta agli abitanti delle zone interessate?
L'amministrazione fa ampio ricorso alla comunicazione "preventiva", anche per progetti importanti (magari poi non realizzati): perchè non ricorrervi anche in questo caso?
Ancora: perchè un intervento così esteso?
Le piante sono malate o a fine vita; tutte? Com'è stato accertato? Sono a rischio per eventi eccezionali, per esempio in caso di neve, perchè non reggono i carichi?
Strano, i pini, che sono quelli che hanno registrato più cadute e che danneggiano maggiormente il fondo stradale ed i marciapiedi, non sono interessati dai tagli di questi giorni, unici rari superstiti tra file di tristi ceppi.
Ancora più desolante è il momento in cui è stato fatto il taglio degli alberi: inizio estate. Non era possibile intervenire 1/2 mesi più tardi? Non era possibile scaglionare gli abbattimenti, intervenendo, per esempio, su un solo lato delle strade e non su entrambi contemporaneamente?
E da ultimo: quando e come si prevede di mettere in sito i nuovi alberi?
Cosa ci salverà da ulteriori interventi così invasivi? La manutenzione ordinaria?
Aspettiamo la risposta alla nostra interpellanza.
Questo intervento avrà probabilmente finalità condivisibili, ma, come al solito, le modalità di attuazione sono deludenti.
Di certo anche questi episodi pongono l'accento sulla gravità di una mancanza cronica per il Comune di Faenza (ed ora anche per l'Unione dei comuni della Romagna faentina), già da noi segnalata in diverse occasioni: quella di un regolamento e di un piano del Verde Urbano.
Un regolamento, ormai presente nella maggioranza dei comuni italiani anche a noi limitrofi, che si ponga come obiettivo quello di costituire uno strumento atto alla disciplina e alla regolamentazione del verde, sia esso pubblico o privato, relativamente a tutto il territorio comunale.
Nonostante le segnalazioni arrivate da più parti anche in questi ultimi anni e nonostante ce ne sia già uno che giace nei cassetti del Comune da tempo (che ha ispirato quello dei comuni limitrofi e da cui si potrebbe partire), l'amministrazione non ha mai preso provvedimenti seri e reali per colmare questa importante lacuna, causa principale di tante problematiche che si ripresentano puntualmente.
Ne prendiamo nuovamente atto, consapevoli che ce ne occuperemo noi dopo il 2019.
300 Alberi in più a Faenza
In occasione della Giornata nazionale dell'Albero l'Associazione Fuori dal Coro, in collaborazione con il Servizio Giardini dell'Unione della Romagna faentina, organizza la piantumazione di 300 nuovi alberi nel Comune di Faenza.
PIANTIAMO VITA E ARIA PULITA NELLA NOSTRA CITTA'!
Domenica 19 Novembre
dalle ore 9.00, fino a lavoro ultimato
presso il Parco delle Ginestre
in Via Salita da Oriolo - Faenza (RA)
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare!
Responsabili ed esperti seguiranno i partecipanti durante la piantumazione.
Per adesioni e per ricevere future informazioni:
alberiperfaenza@gmail.com
3386631118
Il M5S Faenza non mancherà!
Arena Borghesi: l'amministrazione sfugge al confronto e avvalla l'allargamento del supermercato e lo snaturamento dell'area
Al contrario delle nostre continue prese di posizione sulla vicenda dell'Arena Borghesi, ignorate o, per meglio dire, censurate, la stampa locale ha dedicato grande spazio, in pompa magna, alle dichiarazioni dell'amministrazione.
E' triste e deprimente constatare che, per l'ennesima volta, il confronto politico avviene sui media e non nel luogo preposto allo stesso: il Consiglio comunale faentino, dove Sindaco ed Assessori si sono rifugiati dietro un imbarazzante ed inaccettabile silenzio.
Un comportamento scorretto ed irrispettoso.
Da buoni renziani, si dimostrano allergici al dissenso, alla critica e alle domande e liquidano le stesse come "strumentalizzazione, manipolazione e speculazione politica".
In realtà il M5S, insieme ad altri, ha solo portato la voce di tanti cittadini dentro le istituzioni ed ha chiesto e preteso chiarezza e trasparenza su una vicenda che di chiaro e trasparente aveva rimasto ben poco.
Ora, dopo questa conferenza stampa, è stata fatta luce su alcuni aspetti, ma di certo non su tutti.
Aspettiamo la risposta scritta alla nostra interpellanza per avere un quadro più completo della situazione.
Conoscevamo già il vincolo del RUE e ci fa piacere che l'amministrazione abbia espresso l'intenzione di mantenere la funzione pubblica del cinema e di tutta la struttura (e ci mancava pure il contrario...).
Ma è anche stato detto, non proprio tra le righe, che la "dismissione di una porzione limitata dell'Arena", quella che ospita l'area verde ai confini del supermercato, sarà lo strumento di scambio per ottenere la ristrutturazione (dando per scontato che sarà lo stesso Conad ad aggiudicarsi il bando e, forse, per dare un segnale chiaro agli interessati).
Azione che andrebbe a snaturare l'identità dell'Arena, riducendo di un quinto la superficie e cancellando lo spazio alberato con la successiva cementificazione dell'area.
Proprio la principale critica, quella mossa da forze politiche, associazioni e centinaia di cittadini faentini che stanno firmando in massa la petizione in corso, che l'amministrazione non vuole cogliere e vedere.
Come già detto dalle associazioni, il solo vincolo della conservazione architettonica sugli edifici, non equivale alla tutela paesaggistica dell'Arena Borghesi: la sua identità si tutela mantenendo l'integrità del luogo nel suo complesso.
In conclusione, siamo davanti a dichiarazioni, da parte di una amministrazione strafottente ed autoreferenziale che sfugge al confronto politico, che non chiariscono tutti gli aspetti dell'ingarbugliata vicenda, si soffermano solo sui vincoli del RUE e lasciano intendere che l'ampliamento del supermercato, nonostante la mobilitazione della società civile faentina, è già cosa fatta.
Evidentemente, anche l'ultimo segnale arrivato dalle recentissime primarie, dove gli elettori e simpatizzanti del Pd sono crollati della metà, è caduto nel vuoto.
Interpellanza: quale futuro per l'Arena Borghesi?
L'Arena Borghesi, storico, apprezzatissimo e frequentatissimo cinema all’aperto (120 anni di storia e 35 edizioni), l’unico in attività per tutta l’estate, rappresenta oggi uno dei pochissimi luoghi culturali che i faentini possono frequentare con continuità nella stagione estiva all’interno della città.
Faenza è un esempio raro di come il cinema delle sale del centro, all’aperto o al chiuso, possa sopravvivere allo strapotere dei multisala, facendo una politica di offerta di qualità e, perché no, disponendo di ubicazioni di marcata godevolezza come l’Arena Borghesi.
L’area dell’arena venne donata da Vincenzo Borghesi, tramite lascito testamentario, all’Ausl, con la chiara disposizione che la stessa sarebbe dovuta continuare ad essere destinata allo spettacolo, tale e quale, finchè fosse rimasto in vita il nipote (usufruttuario), ma lasciando in questo modo anche un preciso testamento morale che eredi coscienziosi, soprattutto trattandosi di enti pubblici, non dovrebbero minimamente disattendere.
L’area su cui sorge l’Arena Borghesi, di proprietà della Ausl Romagna e situata a fianco del supermercato Conad di via Caffarelli, è stata spesso oggetto di dibattiti e controversie. Negli ultimi sei anni si è spesso discusso di mettere in atto un progetto per ampliare l’area commerciale del Conad, proposta a cui molti cittadini, associazioni e forze politiche, come la nostra, si sono a più riprese opposti per ovviare lo snaturamento del luogo e l’abbattimento degli alberi presenti sul terreno confinante.
Una posizione a favore della difesa di uno spazio pubblico di fronte all'interesse di un privato.
Nel 2013 il Consiglio comunale votò favorevolmente una delibera che siglava un accordo di programma (con validità 10 anni) tra l'Azienda Sanitaria Locale di Ravenna e il Comune di Faenza, con cui quest'ultimo in cambio della messa a disposizione in uso gratuito all'Ausl di tre aule all'interno del complesso Ex Salesiani per ospitare studenti dei corsi di scienze infermieristiche, riceveva dalla stessa Ausl, come cessione gratuita, il complesso Arena Borghesi, compresa la confinante Ex-officina. Con l'obiettivo dichiarato di consolidare l'attività della struttura come cinema all'aperto (azione considerata di rilievo strategico e di interesse pubblico, come appositamente indicato per mezzo di un progetto puntuale dal PSC di Faenza approvato nel 2010) e l'impegno di riqualificare e restaurare tutta l'area. Accordo, condizionato dalla successiva approvazione della regione Emilia Romagna, su cui non si è più saputo nulla.
Abbiamo appreso in questi giorni, a mezzo stampa, che l'Ausl Romagna, ha sancito la vendita di tutta l'area (Arena Borghesi ed Ex-officina) emettendo un bando per asta pubblica. Il prezzo a base d'asta per l'intero complesso è pari a 318 mila euro e scade il 18 Maggio.
Si sono quindi intensificate, nuovamente, polemiche e voci che riguardano il futuro dell’Arena Borghesi, o quantomeno l’integrità dell’area su cui sorge.
Abbiamo presentato una interpellanza (qui il testo completo del documento), che verrà letta durante il prossimo Consiglio comunale di Giovedì 27 Aprile, per chiedere al Sindaco e all'Assessore competente qual è e quale sarà il ruolo del Comune in questa vicenda, quale sarà il futuro dell'Arena Borghesi e tante altre domande.
Stay tuned!
AGGIORNAMENTO
Nel pomeriggio di Venerdì 12 Maggio, dopo l'incredibile silenzio in aula consiliare, ci è pervenuta la risposta scritta dell'Amministrazione alla nostra interpellanza sull'Arena Borghesi, a firma del Sindaco Malpezzi. Le risposte alle tante nostre domande ci sembrano parziali e incomplete.
Viene ribadito nuovamente, e questo ci fa piacere, che l'amministrazione si adopererà per garantire la continuità dell'attività di cinema all'aperto dell'Arena.
Ma, soprattutto, facendo riferimento alla scheda A.1 del RUE approvato in Consiglio comunale nel Marzo del 2015 (non con i nostri voti), si continua ad avvallare e sostenere l'opinione che l'unico modo per restaurare e riqualificare l'area sia quello di cedere una porzione dell'attuale Arena (l'area verde in cui sono presenti gli alberi) al confinante supermercato Conad, che in cambio di un allargamento dei propri spazi effettuerà i lavori necessari.
Scelta, motivo principale da anni del dibattere e della mobilitazione di forze politiche, associazioni, gestori dell'Arena e società civile, per noi profondamente sbagliata perchè andrà a snaturare l'area e a comprometterne l'identità.
Nell'ottica dell'indispensabile ristrutturazione dell'area andrebbero perseguite altre strade, ma evidentemente l'amministrazione non la pensa così.
Apprendiamo inoltre che la cessione gratuita dell'Arena al Comune da parte dell'Ausl, prevista nell'accordo di programma tra le parti stipulato nel 2013, non è andata in porto per decisione della Regione che ha ritenuto più corretto ed opportuno che l'Ausl emettesse un bando di cessione tramite asta pubblica, costruito ad arte, visto gli interessi e le cifre in ballo, per far vincere il Conad (anche l'amministrazione stessa lo dà già per scontato), che darà inevitabilmente il via allo scambio previsto nel RUE e allo snaturamento dell'Arena.
Tutto ci sembra già deciso: interessi privati che prevalgono su quelli pubblici.
Noi non ci stiamo, continueremo a seguire la vicenda e a batterci, in buona compagnia, per difendere l'integrità dell'area.









