CHIEDIAMO LO STREAMING ANCHE PER I CONSIGLI DELL'UNIONE

L'Unione dei Comuni della Romagna faentina sta acquistando sempre più potere decisionale e i Comuni si stanno svuotando delle loro funzioni fondamentali.
Il M5S ha presentato una Mozione (qui il testo integrale) per chiedere l'avvio del servizio streaming online per le sedute consiliari dell'Unione.
Servizio già attivo nel Comune di Faenza.

Una richiesta di buon senso, che va verso un'ottica di maggior trasparenza e partecipazione, che non implica grossi sforzi né organizzativi, né economici.
Ma solo reale volontà politica...

In questo video ci spiega tutto il nostro portavoce in Unione, Palli Andrea.

Stay tuned!

 

 


Ecco le nostre proposte per la gestione del Parco Bucci (che hanno già avuto successo...)

La mozione del M5S Faenza sul Parco Urbano Roberto Bucci, presentata questa mattina in conferenza stampa, verrà discussa nel Consiglio comunale faentino di Lunedì prossimo, 27 Marzo. E' stata redatta dopo un lungo percorso di conoscenza, studio e approfondimento del tema, con la preziosissima collaborazione e il proficuo aiuto di professionisti competenti e dell'Associazione “Essere Animali”, tramite il suo portavoce nazionale Simone Montuschi, che si è occupata della tematica diverse volte in passato. Il nostro ruolo, anche stavolta, è stato quello di portare, nella maniera più seria e approfondita possibile, la voce dei cittadini all'interno delle istituzioni.

Il Parco Bucci, non ci sarebbe neanche bisogno di ricordarlo, è il principale parco pubblico di Faenza e rappresenta il principale polmone verde della città; costituisce un valore aggiunto sia ambientale che sociale di enorme importanza e viene visitato quotidianamente da un vasto pubblico proveniente non solo da Faenza ma da tutta la Romagna. L'amministrazione, trattandosi di un bene di proprietà comunale, ha, secondo noi, il dovere di occuparsi, nel miglior modo possibile, della sua cura, manutenzione, salvaguardia e promozione.

Nel parco da tempo è in atto, non lo diciamo solo noi ma è sotto gli occhi di tutti, una grave situazione di degrado ed incuria che riguarda molteplici aspetti della gestione, quali la cura del verde ed in particolare delle alberature, il mantenimento della situazione igienica dei laghetti, la manutenzione dei vialetti, degli arredi e dei giochi per i bambini, la pulizia generale del parco e la gestione degli animali che vi risiedono. Queste criticità sono ben note alla cittadinanza tanto che, anche di recente, numerosi cittadini, volontari, associazioni protezionistiche e forze politiche le hanno segnalate avvalendosi anche dei mass media locali. E' interesse dell'amministrazione e di tutta la comunità che il Parco Bucci torni alle condizioni che merita, in vista anche del cinquantesimo anniversario della creazione.

A nostro parere alla base di questa triste situazione vi è la mancanza di un adeguato piano gestionale, una grave carenza che non permette di chiarire la suddivisione dei ruoli e dei compiti tra i vari attori coinvolti: il Comune di Faenza che dovrebbe prestare la massima attenzione alle serie problematiche che affliggono il parco, il gruppo di volontari, dotati di molta buona volontà ma di scarse conoscenze scientifiche, che teoricamente dovrebbero solo collaborare alla gestione del parco ma che, in realtà, si assumono, nel vuoto gestionale, ruoli dirigenziali, arrivando addirittura a svolgere attività che sarebbero specifica prerogativa di un medico veterinario quali la diagnosi delle malattie e la somministrazione di farmaci e, infine, l'associazione “Aquae Mundi” presieduta dal Dott. Raffaele Gattelli, Biologo, incaricata, con apposita convenzione scaduta in data 31 dicembre 2016 e non rinnovata, “del mantenimento e del miglioramento dell'area naturalistica del Parco Bucci”, associazione il cui operato è stato al centro di numerose critiche e polemiche.

La complessa problematica del Parco Bucci non è solo derivata dalla mancanza di fondi e dalla conseguente necessità di reperirli ma anche e soprattutto dall'atavico deficit gestionale e pertanto, in tale contesto, anche l'attuale reperimento dei fondi in larga parte privati e attesi da tempo (si parlava di 600.000 €, ma non sappiamo esattamente a quanto ammonta la cifra reperita) che ha dato il via nei giorni scorsi ai tanto attesi lavori di restyling previsti dal Comune per sistemare e rinnovare il parco, rischia di rivelarsi inutile se tale somma verrà spesa per un parco privo di una gestione ordinaria faunistica ed ambientale adeguata.

Inutile investire in questi lavori straordinari e di emergenza (dovuti anche e soprattutto a mancanze passate), se poi la successiva gestione dell'ordinario dovesse tornare ad essere quella carente e deficitaria a cui siamo abituati.

Abbiamo quindi deciso di presentare questo documento, che chiede all'amministrazione di considerare la corretta gestione, la cura, la manutenzione, la salvaguardia e la promozione del Parco Bucci come una priorità del proprio mandato e di a far sì che lo stesso rimanga un patrimonio pubblico di proprietà comunale non soggetto ad interessi privati ed imprenditoriali e che non subisca snaturamenti di alcuna sorta (come già successo in passato con la vicenda legata al chiosco “La Magnuga”...).
Abbiamo poi avanzato la nostra proposta che è quella di redigere ed attuare, nel più breve tempo possibile, un adeguato programma gestionale con ruoli e compiti chiari, definiti e distinti, seguendo precise linee guida:

1) la gestione generale del parco sarà affidata al Comune di Faenza che si occuperà direttamente della cura e della manutenzione del verde, degli arredi e dei giochi destinati ai bambini tramite il proprio Servizio Ambiente che dovrebbe possedere, all'interno del proprio organico, le necessarie professionalità nonché le attrezzature;

2) la gestione faunistica e le attività educative ad essa collegate verranno esternalizzate ed affidate, tramite apposita convenzione, ad una associazione riconosciuta e titolata;

3) il parco sarà dotato di un medico veterinario di riferimento che coadiuverà i volontari dell'associazione incaricata della gestione faunistica e si occuperà degli animali ospitati all'interno del parco in stato di difficoltà.

L'obiettivo è passare dalla necessaria fase di segnalazione e di forte critica, già avanzata molte volte negli anni e nei mesi passati, da noi ma anche dalla società civile faentina, sui media locali e all'interno delle Istituzioni (un esempio su tutti: quando nell'Aprile del 2016 convocammo Gattelli in Commissione Ambiente e facemmo presente direttamente a lui e al capo servizio ambiente del Comune Valtieri tutte le criticità che per noi si erano palesemente riscontrate sotto la sua gestione), alla fase di proposta per la soluzione dei problemi. Questo è quello che deve fare una opposizione seria, questo è quello che abbiamo sempre cercato di fare anche qui sul territorio faentino, con tutti i nostri limiti.

Questa mozione è stata inviata alla segreteria comunale il 10 Marzo. Siamo poi stati contattati qualche giorno fa, dopo la convocazione della conferenza stampa di stamattina, dal Partito Democratico che ci ha segnalato che il 16 Marzo è stata approvata una delibera di giunta dell'Unione della Romagna Faentina, a cui è stata conferita anche la funzione relativa alla cura e gestione delle aree verdi, relativamente alla stesura degli indirizzi tramite convenzione, a cui dovranno sottostare le associazioni ambientaliste e animaliste che parteciperanno al bando, per la riqualificazione e gestione della fauna e della componente acqua nel Parco Bucci e nel Parco Tondo.
Sei giorni dopo, guarda caso, l'invio del nostro documento....sappiamo che da tempo stavano lavorando alla redazione di questo documento ma è innegabile che, politicamente, l'invio della nostra mozione ne ha accelerato i tempi di chiusura in vista del Consiglio di Lunedì...anche l'uscita sulla stampa proprio oggi della notizia non è certo un caso, ma solo un tentativo di disinnescare l'attenzione dal nostro documento; gli ultimi colpi di coda dell'ufficio propaganda e informazione del Pd...).

La delibera, come ci era stato detto dagli esponenti del Pd, è sicuramente migliorativa rispetto alla situazione attuale e va nella linea da noi auspicata riassumendo in sé alcune richieste da noi formulate nella mozione: la gestione esterna ad associazione riconosciuta e titolata, tramite convenzione triennale, della componente faunistica, la presenza obbligatoria di un veterinario di riferimento, un'adeguata gestione dei volontari, la messa a disposizione di una cifra più congrua (45.000 Euro all'anno) come rimborso per l'associazione. Inoltre finalmente il Parco Bucci ed il Parco della Rocca (del Tondo) vengono considerati come un'entità unica da gestire in modo coordinato. Rimangono alcune preoccupazioni. Non vorremmo che, per esempio, visto il livello elevato dei requisiti richiesti, le associazioni protezionistiche fossero impossibilitate a partecipare al bando e a quel punto, considerando anche i 45.000 Euro disponibili per ciascuno dei tre anni di convenzione, potrebbero farsi avanti solo i Gattelli di turno... Rimangono anche fuori alcuni punti della nostra mozione, come quello che chiede che il Parco Bucci rimanga un patrimonio pubblico di proprietà comunale non soggetto ad interessi privati ed imprenditoriali e che non subisca snaturamenti di alcuna sorta (come è successo a Cervia, per esempio...).

Va anche segnalato che avremmo gradito un confronto e una discussione con l'opposizione su questa importante tematica, magari anche con un passaggio, anche se evidentemente non obbligatorio, in commissione unica e nel relativo Consiglio. E anche una maggiore apertura verso la cittadinanza. La democrazia e la trasparenza dell'Unione sono, d'altronde, sempre molto criticabili...

Abbiamo quindi appreso con favore dell'approvazione di questa delibera, siamo certi, con le associazioni e i cittadini che si sono occupati di questo tema in questi anni, di aver contribuito alla consapevolezza da parte dell'amministrazione della necessità di cambiare passo, non solo con il recepimento dei fondi per gli interventi straordinari, ma, soprattutto, lavorando sulla organizzazione dei vari aspetti della gestione dell'ordinario.
Riteniamo comunque necessario e fondamentale che il Consiglio comunale faentino approvi anch'esso le linee guida previste nella nostra mozione avvallate in parte dalla delibera dell'Unione, anche perchè Faenza ne è il Comune capofila e i due parchi oggetto del documento sono sul territorio faentino.

Ci auguriamo quindi che, a questo punto, Lunedì il Consiglio comunale approverà all'unanimità la nostra la mozione, dando un segnale forte e importante alla cittadinanza.
Il nostro ruolo sarà poi quello di vigilare sulla successiva reale concretezza delle azioni dell'amministrazione.

 

AGGIORNAMENTO

APPROVATA ALL'UNANIMITA' LA MOZIONE DEL M5S SUL PARCO BUCCI!!!

Grande risultato politico del M5S ieri sera nel Consiglio comunale faentino. La mozione chiedeva all'amministrazione di considerare la corretta gestione, la cura, la manutenzione, la salvaguardia e la promozione del Parco Bucci come una priorità del proprio mandato, di far sì che lo stesso rimanesse un patrimonio pubblico di proprietà comunale non soggetto ad interessi privati ed imprenditoriali e che non subisse snaturamenti di alcuna sorta. Avanzava poi la proposta di redigere ed attuare, nel più breve tempo possibile, un adeguato programma gestionale con ruoli e compiti chiari, definiti e distinti, seguendo precise linee guida, con il coinvolgimento del Comune e di un associazione esterna convenzionata. Ora tutto questo è un impegno dell'amministrazione, nero su bianco, approvato all'unanimità. Su questo tema, arriva quindi dal Consiglio un segnale forte ed importante a tutta la cittadinanza.

Siamo arrivati ad un testo condiviso con il Partito Democratico che ha presentato una serie di emendamenti, come sempre all'ultimo momento, che abbiamo ritenuto comunque accettabili perchè non modificavano l'impianto delle richieste finali. L'amministrazione con la Delibera di Giunta già approvata in Unione dei Comuni (sei giorni dopo l'invio del nostro documento...), che definiva gli indirizzi della convenzione a cui dovranno sottostare le associazioni ambientaliste e animaliste che parteciperanno al bando per la riqualificazione e gestione della fauna e della componente acqua nel Parco Bucci e nel Parco Tondo, aveva in parte avvallato le nostre richieste, dimostrando la bontà delle considerazioni e delle soluzioni proposte da quegli incompetenti del M5S, che coincidevano in molte parti con quelle redatte da tecnici ben pagati...

Ci auguriamo che ora si procederà su questa strada, anche dopo il non affatto superfluo, ma necessario e fondamentale, voto positivo della nostra mozione nell'aula faentina, che ha rafforzato le intenzioni e le promesse dell'amministrazione.
Il nostro compito sarà quello di vigilare sulla successiva reale concretezza delle azioni messe in campo. Ringraziamo ancora i cittadini, i professionisti e le Associazioni che hanno collaborato con noi alla stesura del documento e all'ottimo risultato ottenuto.

Il nostro ruolo, anche stavolta, è stato quello di portare, nella maniera più seria e approfondita possibile, la voce dei cittadini all'interno delle istituzioni, con l'obiettivo di passare dalla necessaria fase di segnalazione e di forte critica, già avanzata molte volte negli anni e nei mesi passati, alla fase di proposta per la soluzione dei problemi.
Questo è quello che deve fare una opposizione seria, questo è quello che abbiamo sempre cercato di fare anche qui sul territorio faentino.

A questo link, dal minuto 03:33:32, il video del Consiglio di ieri con la presentazione della mozione da parte del consigliere Andrea Palli del M5S e la seguente discussione e votazione.


Recepiamo subito la legge regionale che prevede il divieto di nuove sale slot a meno di 500 metri dai luoghi sensibili!

Il M5S Faenza ha presentato una Mozione (qui il testo integrale e qui il relativo allegato), che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale, che chiede di inasprire la lotta al gioco d'azzardo sul nostro territorio, recependo nel più breve tempo possibile la nuova legge regionale che prevede il divieto dell'esercizio di nuove sale slot e centri scommesse a meno di cinquecento metri da luoghi considerati sensibili.
Ci auguriamo un segnale positivo da parte di tutto il Consiglio comunale faentino.


Commento sul Consiglio comunale del 30 Maggio

Il M5S oltre a presentare quattro interpellanze (disservizi raccolta dei rifiuti, circo con animali, Parco Bucci e pulizia alveo fiume Lamone) ha presentato una mozione sulle riforme costituzionali, insieme a L'Altra Faenza, che come ci aspettavamo è stata bocciata dalla maggioranza, ed è intervenuto su altri importanti punti all'ordine del giorno, come l'Odg sulla riduzione dei rifiuti, approvato all'unanimità, presentato da tutti i gruppi consiliari e proposto dalle associazioni ambientaliste. Speriamo di passare presto ai fatti...

Odg riduzione rifiuti

Guarda il relativo video della seduta, dal minuto 2.36.08

Dopo aver ricordato che il nostro gruppo è in prima linea da dieci anni su queste tematiche relative alla riduzione dei rifiuti, abbiamo ribadito come nella scorsa consiliatura molte di queste pratiche in ottica di Rifiuti Zero presenti nel documento in discussione ieri sera siano state singolarmente, sotto forma di mozioni e ordini del giorno, portate dal nostro gruppo in aula consiliare negli scorsi anni e il 90% delle stesse siano state bocciate oppure, in pochissimi casi, votate favorevolmente e poi non tramutate in fatti concreti, nonostante le belle parole spese nelle linee programmatiche e in sede di votazione. Abbiamo fatto un piccolo e parziale elenco per gli smemorati o i disinformati: mozione su sensibilizzazione e incentivo all'uso dei pannolini lavabili (approvata nel novembre 2011 ), mozione sulle eco-sagre (bocciata nell'aprile del 2011), documenti sull'estensione della raccolta differenziata porta a porta in tutta la città, bocciati più volte in aula fin dal 2011, l'ormai famosa mozione dell'ottobre 2012, approvata all'unanimità, sull'adozione del Last minute Market, l'ordine del giorno del giugno 2013, approvato a maggioranza, che chiedeva al Comune di aderire alla strategia rifiuti zero (le stesse pratiche presenti nel documento di ieri, quindi abbiamo approvato cose che il comune si era impegnato ad attuare tre anni fa...), la mozione sulla “cultura del rifiuto” approvata a maggioranza nell'aprile 2014. Sempre parole al vento, carta straccia, zero fatti concreti. Brutto vizio che sta continuando anche nell'ultimo anno (vedi, per fare solo un esempio, l'approvazione all'unanimità della mozione sul baratto amministrativo, la cui stesura del conseguente regolamento è volontariamente ferma in commissione da ottobre 2015..). In tutti questi anni si è perso tempo e dimostrato mancanza di coraggio e di volontà politica, mentre in tanti comuni, governati dal M5S ma anche amministrati dallo stesso partito che governa Faenza, queste cose si sono fatte e con ottimi risultati. Non abbiamo però solo parlato del triste passato e fatto polemica fine a sé stessa, ammettendo che se questo documento è arrivato in consiglio anche grazie all'amministrazione che è parzialmente cambiata, probabilmente, c'è un interesse diverso, almeno di facciata, su queste fondamentali tematiche da parte della nuova giunta e dell'assessore Bandini. Avevamo già in cantiere un documento molto simile a questo, ma molto meglio che lo stesso sia arrivato, chiaro e ben redatto, dalle associazioni, perchè diciamocelo, il vero motivo dell'insuccesso dei documenti presentati in precedenza è stato uno solo: arrivavano dal M5S. Di certo, questo documento dimostra che gli argomenti di cui noi ci siamo fatti più volte portavoce in questi anni, non sono di secondo piano e sono di stretto interesse per la cittadinanza e la società civile faentina. Noi naturalmente lo abbiamo appoggiato in pieno, soprattutto perchè arrivava da cittadini che hanno davvero a cuore la risoluzione di queste problematiche e l'applicazione di queste strategie; siamo contenti che, come avevano richiesto i promotori, sia stato presentato da tutti i gruppi consiliari dopo un confronto in capigruppo, senza bandierine di partito, e siamo soddisfatti dell'approvazione all'unanimità, un segnale forte e importante del presunto cambio di rotta che questa amministrazione vuole mettere in campo in tema ambientale. Infine, dopo aver espresso un plauso e un ringraziamento alla Linda Maggiori, alle associazioni e ai cittadini attivi che hanno contribuito a questo buon risultato, ci siamo augurati (anche se, dopo dieci anni, ci siamo concessi il beneficio del dubbio, per usare un eufemismo) che l'amministrazione trasformi nel breve tempo le belle parole e gli impegni in fatti concreti. Abbiamo, con fatica, voluto dargli fiducia ancora una volta, nonostante tutto. Noi saremo qui a vigilare con il fiato sul collo, a proporre e, come sempre, anche a dare una mano.

Mozione riforme costituzionali

Guarda il relativo video della seduta, dal minuto 2.59.32

Eravamo ben consapevoli che questa mozione, presentata insieme al gruppo de L'Altra Faenza, non sarebbe mai stata approvata dal renzianissimo Consiglio comunale faentino, ma volevamo portare all'attenzione di quel consesso e di conseguenza della stampa e dell'opinione pubblica faentina il dibattito politico sia sull'importantissimo Referendum che si terrà ad Ottobre riguardo la modifica costituzionale Renzi/Boschi, sia sulla legge elettorale ad essa connessa definita Italicum, il cui combinato, andrà, secondo noi (e non solo secondo noi), a stravolgere l'assetto democratico del nostro Paese. Volevamo inoltre focalizzare l'attenzione sull'importantissima raccolta firme, che si avvia alla conclusione (invitiamo tutti i cittadini a recarsi a firmare ai banchetti) che i tanti comitati nati dal basso sparsi per il paese stanno portando avanti da tempo, anche a Faenza. Perchè si vuole far vivere nella futura campagna referendaria non solo la presenza di chi in Parlamento si è espresso contro questa deformazione della Costituzione (come il M5S) ma soprattutto si punta a far sentire con forza la volontà dei cittadini che avranno sottoscritto questa richiesta. Politicamente, naturalmente, ci interessava soprattutto la posizione della cosiddetta “sinistra” del Pd rappresentata, da quello che ci risulta, anche all'interno dell'aula faentina. La stessa i cui rappresentanti in Consiglio hanno anche dato la disponibilità (e questo gli fa onore) al comitato locale per autenticare le firme raccolte. “Sinistra” del Pd che ancora una volta ha votato come ordine di partito ed è rimasta in assoluto silenzio. Ci auguravamo un dibattito rispettoso, franco e focalizzato sui contenuti, pur su punti di vista differenti, evitando frasi come “non siamo per un si cosmico”, per citare Bersani, o “meglio questa pessima riforma che l'immobilismo”, come ama sostenere l'intellighenzia di sinistra, la stessa che nel 2006 gridava alla dittatura nelle piazze, quando Berlusconi proponeva le stesse riforme. Ci auguravamo di non sentire il concetto che è inutile e una perdita di tempo portare queste questioni all'interno delle aule consiliari comunali, perchè trattano argomenti che non riguardano la nostra comunità. Abbiamo ricordato che si tratta di un importantissimo cambio di ben 47 articoli della Carta Costituzionale, che, fino a prova contraria, riguarda direttamente la vita di ogni cittadino italiano. Poi siamo d'accordo che i veri problemi degli italiani e dei faentini sono altri, anche noi preferiremmo parlare di altre manovre più utili e necessarie al Paese, come per esempio il Reddito di Cittadinanza. Ma non siamo noi ad avere voluto con tutte le forze questa riforma che ora esiste e che quindi non può essere ignorata. I cittadini hanno il diritto/dovere di informarsi e di sapere anche come la pensano i politici locali, che loro stessi hanno contribuito ad eleggere in questo Consiglio. Tutti auspici caduti subito nel vuoto. La Lega, dopo aver definito il documento inutile e propagandistico, ha saputo solo insultarci e rinfacciarci ancora la loro non rielezione in Unione dei Comuni del Dicembre scorso...proprio non riescono a digerirla...non capiscono che non devono prendersela con noi, ma con il loro ex collega Monti: se avesse fatto il suo dovere nulla sarebbe accaduto. Siamo talmente poco ipocriti, come ci definisce Padovani, che basti pensare che siamo il Movimento politico che probabilmente avrà più vantaggi elettorali dall'Italicum e, nonostante questo, siamo quelli che lo combattono più convintamente. Il giovane capogruppo Bosi del Pd (che tristezza sentirlo difendere le riforme renziane...) ha poi criticato la facoltà del Consiglio comunale di esprimersi su questa questione ed ha difeso le riforme con le solite balle di regime (dal superamento del bicameralismo alla maggiore stabilità di governo, dalla riduzione dei costi alla maggiore partecipazione dei cittadini...), alle quali abbiamo adeguatamente risposto. Un dibattito davvero deludente, ci aspettavamo qualcosa in più... Rimane da segnalare l'astensione del gruppo di maggioranza "Insieme per cambiare". Ad ogni modo, la nostra battaglia per il NO alle riforme e per la difesa della Democrazia è appena cominciata.

 


Mozione sulla riforma della Costituzione

Partendo dal presupposto che spetta unicamente al Parlamento, e non al Governo, qualsiasi iniziativa di revisione costituzionale, così come recita l'articolo 138 della nostra Carta Costituzionale che fissa tempi e procedure per modificarla, l’attuale Parlamento, eletto con un sistema elettorale (Porcellum) dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale (Sentenza n.1/2014), ha approvato una legge elettorale, l'Italicum, che non rispetta le indicazioni della stessa sentenza e, fatto ancor più grave, ha approvato una riforma costituzionale destinata, in combinazione con l'Italicum, a stravolgere l'assetto democratico del nostro paese.

Nel Referendum del 2006 il popolo italiano si era già espresso, bocciando analogo tentativo di riforma costituzionale presentata dal governo Berlusconi, per sostenere e confermare il modello di Stato e l'intero ordinamento democratico voluto e condiviso dai nostri Padri costituenti in rappresentanza di tutti i partiti che avevano lottato contro il fascismo.

La legge elettorale e la riforma del Senato andranno a ledere profondamente i diritti costituzionali dei cittadini in quanto il Senato della Repubblica non sarà più eletto direttamente dai cittadini (art.58 della Cost.) ma sarà ridotto ad un'assemblea di soli 100 senatori di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica e 95 (74 consiglieri regionali e 21 sindaci), scelti dai Consigli regionali (la classe politica più corrotta del Paese), con doppio incarico e immunità parlamentare. La legge elettorale (Italicum) ricalca, peggiorandolo, l'anticostituzionale Porcellum e disattende la sentenza della Consulta perché continua a negare il voto diretto dei cittadini ed il loro diritto ad esprimere senza vincoli le proprie preferenze (art. 1, 3, 48, 56, 58 della Cost.). Tale legge, dunque, ripristina un Parlamento di nominati dai partiti e ripropone un sistema fortemente maggioritario, senza prevedere una soglia minima e con un altissimo premio di maggioranza.

Il combinato disposto tra queste riforme, quella della legge elettorale e quella costituzionale consegnerà un potere praticamente assoluto al partito o alla lista che, con solo il 40 % dei voti, conquisterà il 55% dei seggi alla Camera dei Deputati (340 seggi) ed avrà una maggioranza tale da poter condizionare l'elezione del Presidente della Repubblica, dei giudici della Corte Costituzionale e dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, organi di garanzia e di controllo fondamentali per la vita della democrazia costituzionale. Consegnerà, nel caso assai probabile in cui nessun partito o coalizione di partiti dovesse raggiungere il 40% dei voti, nel successivo turno di 'ballottaggio', la maggioranza assoluta dei seggi ad un solo partito, indipendentemente dai voti ottenuti al primo turno (che potrebbe anche rappresentare solo un 20% degli elettori) e dal numero dei votanti. Comprimerà ulteriormente la "sovranità popolare" modificando e mortificando gli strumenti costituzionali di democrazia diretta, tendendo ad innalzare il numero di firme necessario per richiederli.

Abbiamo presentato una mozione (qui il testo integrale), assieme al consigliere Necki de L'Altra Faenza, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 30 Maggio, in cui abbiamo chiesto all'amministrazione di esprimere un fortissimo allarme per la deriva autoritaria in atto, contro la quale si sono costituiti in tutta Italia, ed anche a Faenza, Comitati referendari per il NO al Referendum previsto dall'art.138 della Costituzione e contro l'Italicum, che stanno raccogliendo con successo le firme dei cittadini, perchè è a loro che spetta di richiedere il Referendum che non può consistere in un plebiscito richiesto dall'alto dal Governo. Di esprimere la più ferma condanna nei confronti delle modifiche costituzionali poste in essere da questo Governo. Di impegnarsi a sensibilizzare l’opinione pubblica alla salvaguardia della nostra Costituzione. Di ribadire che l'obiettivo della "stabilità del governo del paese e dell'efficienza dei processi decisionali nell'ambito parlamentare" non può "produrre un'alterazione profonda del principio di rappresentanza democratica, sul quale si fonda l'intera architettura dell'ordinamento costituzionale vigente", come ha scritto la Consulta nella sentenza n.1/2014 e, infine, di inoltrare l'atto consiliare al Presidente della Camera dei deputati, al Presidente del Senato, ai capigruppo parlamentari di Camera e Senato e all'Anci nazionale.

Sappiamo benissimo che questa mozione, nel renzianissimo Consiglio comunale manfredo, non ha alcuna possibilità di essere approvata, ma crediamo sia comunque importante portare il dibattito sull'argomento anche all'interno del consesso faentino. Per tenere alta l'attenzione sul Referendum di Ottobre, sulla raccolta firme in atto anche nella nostra città e per puntare i riflettori sulle laceranti spaccature del Partito Democratico. A Faenza, la cosiddetta "sinistra" del Pd, come si comporterà? Staremo a vedere...