Lavoro 2025 - Incontro pubblico

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Incontro pubblico

LAVORO 2025
come evolverà il lavoro nel prossimo decennio

presentazione della prima ricerca previsionale sulle trasformazioni del lavoro nei prossimi dieci anni

FAENZA - Venerdì 13 Ottobre ore 20.30
Sala delle Associazioni, Via Laderchi 3/A

partecipano:

CLAUDIO COMINARDI
M5S Camera - Commissione Lavoro

MATTEO DALL'OSSO
M5S Camera - Commissione Lavoro

GIANLUCA SASSI
Consigliere regionale M5S - Commissione Lavoro

CONOSCERE PER PROGRAMMARE
Commissionato dal M5S e realizzato da undici grandi esperti coordinati dal sociologo Domenico De Masi, Lavoro 2025 ci dice come la robotica, l'intelligenza artificiale, la digitalizzazione, la globalizzazione ed altri fattori cambieranno il modo di lavorare, produrre, consumare.

TUTTA LA CITTADINANZA E' INVITATA A PARTECIPARE!
INGRESSO GRATUITO

Evento su Facebook.

Per informazioni:
www.movimento5stellefaenza.it
info@movimento5stellefaenza.it
3337270486

 


FINALMENTE SVELATO IL PREOCCUPANTE REFERTO DELL'AUTOPSIA DEL CIGNO REALE MORTO NEL GIUGNO DI QUEST'ANNO PRESSO IL PARCO BUCCI

Vi ricordate di Ginevra, uno dei due cigni donati all'amministrazione dall'Associazione Aquae Mundi del Dott. Gattelli e liberata a fine Giugno, dopo i lavori di “restyling”, durante la riapertura del Parco Bucci, in un turbinio di sorrisi, flash dei giornalisti e fasce tricolori?

Si, proprio quello morto dopo pochi giorni per cause ignote e sul quale, nonostante i proclami, non si è saputo più nulla.

Bene, visto il silenzio che dura da mesi, tramite accesso agli atti, siamo venuti in possesso dell'autopsia.

Ed ecco che si materializza ciò che temevamo, lo scenario peggiore: il cigno reale, di età adulta, in buono stato di nutrizione, è deceduto, in base a quanto riferisce il referto, a causa di una intossicazione da tossina botulinica.

A tal proposito giova ricordare che l'impressionante moria di animali avvenuta nell'estate del 2016 era anch'essa imputabile alla medesima tossina, che viene prodotta da batteri che vivono e si moltiplicano abbondantemente in acque ricche di materiale organico in decomposizione e povere di ossigeno. Va anche sottolineato come, anche e sopratutto a seguito della suddetta moria, nella primavera del 2017 il Comune di Faenza abbia svolto una serie di lavori di ristrutturazione del Parco che, almeno sulla carta, avrebbero dovuto scongiurare il ripetersi di situazioni del genere. Purtroppo il triste episodio del cigno reale deceduto dimostra chiaramente, come ha sempre sostenuto il Movimento 5 Stelle, che i recenti lavori di pulizia ed ossigenazione dei laghetti del Parco Bucci sono stati solo parziali, insufficienti ed assolutamente non risolutivi, iniziative di facciata volte più che altro a mettere a tacere il malcontento dei cittadini piuttosto che a risolvere efficacemente le problematiche del Parco. Tutto questo in palese contrasto con quanto affermato dall'Assessore Bandini che recentemente, in Consiglio comunale, ha dichiarato che la problematica delle acque del Parco Bucci era definitivamente risolta e che pertanto non erano previsti ulteriori interventi di risanamento.

Vista l'attuale situazione, nell'attesa che venga pubblicato il nuovo bando per l'affidamento della gestione del Parco Roberto Bucci e del Parco della Rocca, viene spontaneo porre all'amministrazione una serie di domande alle quali sarebbe opportuno dare risposta (al riguardo presenteremo anche una interpellanza, nel prossimo Consiglio di Giovedì 28 Settembre).

Perché, con un atteggiamento decisamente omertoso, il Comune di Faenza non ha informato la cittadinanza circa gli esiti dell'autopsia del cigno reale?

Visto che l'amministrazione conosce già da tempo l'esito dell'autopsia, quali provvedimenti sono stati presi per scongiurare ulteriori decessi di animali?

Dopo il fallimento del primo bando è stata avviata dal Comune di Faenza una gestione provvisoria che, in base a quanto dichiarato dall'amministrazione, prevedeva anche il coinvolgimento dell'Ausl. Sappiamo però che controlli e analisi delle acque, di certo necessari e importanti, non sono mai stati eseguiti: perchè?

Oltre al cigno reale, quanti altri animali sono eventualmente morti al Parco Bucci in questi mesi nel più assoluto e colpevole silenzio dell'amministrazione comunale?

Certamente la condizione generale del Parco Bucci è migliorata, a seguito delle opere di ristrutturazione, rispetto alla gestione precedente e alla disperata situazione dell'estate 2016, ma è altrettanto certo che ancora molto resta da fare per portare a termine il risanamento, soprattutto per quanto riguarda la componente acque, e che tale risanamento andrà affrontato con assoluta chiarezza e con azioni serie e mirate e non con interventi di facciata ed annunci propagandistici.

 


Un grande supermercato nell'ex area Cisa. Una operazione che non ci convince per niente...

Giovedì scorso è arrivata in aula nel Consiglio dell'Unione la delibera per concedere alla società immobiliare acquirente il permesso di costruire una nuova grande area commerciale nell'area ex-Cisa. In Agosto, nel silenzio generale, senza alcun confronto con la cittadinanza (nemmeno con il Quartiere interessato) e, soprattutto, senza un passaggio conoscitivo ed informativo nel consiglio comunale faentino (spetta, legittimamente, all'Unione la facoltà di deliberare). Cosa che tutte le minoranze hanno ritenuto inaccettabile e che ha provocato malumori e disagio anche in larga parte della maggioranza.

Un tema delicato come questo, che tocca il vissuto e la sensibilità di tanti faentini legati alla storica fabbrica locale, andava affrontato in maniera e in tempi diversi.

Veniamo alle criticità da me esposte in aula.

Nell'area ovest della nostra città sono in atto da tempo due importanti interventi di bonifica. Una, in capo a Cisa Allegion, riguarda l'inquinamento delle falde sottostanti all'ex stabilimento di Via Oberdan. Il sindaco Malpezzi a Luglio, in risposta ad una nostra interpellanza, si era espresso sugli aspetti della questione ed aveva dichiarato, testualmente, che il nuovo acquirente (poi rivelatosi l'immobiliare EOLO SVILUPPO Srl), sarebbe stato tenuto a portare avanti e completare la bonifica in atto da anni.

Bene, non avendo trovato nessun impegno simile nei documenti esaminati prima del voto di Giovedì, ho chiesto conto nuovamente della situazione pretendendo chiarezza e rassicurazioni.
L'unica indicazione presente era quella che Cisa conserverà l'onere del completamento della bonifica relativamente alle aree che saranno destinate a viabilità, parcheggi e verde pubblico. Frase non chiara che non fa riferimento a tutta l'area ed inserita, come ammesso dal Sindaco, solo per evitare mie rimostranze in aula....

Mi è stato risposto che, secondo la legge, sarà Cisa a dover portare a termine la bonifica in atto, indipendentemente dalla vendita dell'area. Quindi non più l'acquirente come detto in precedenza, ma chi ha causato l'inquinamento. Mi sembra ci sia un pochino di confusione...

Vogliamo sapere qual è la situazione attuale della bonifica in atto, cosa è stato fatto, cosa si sta facendo, cosa si farà, quali sono i rischi. In maniera chiara e trasparente. Chiederemo tutti i documenti necessari, i verbali delle riunioni della Conferenza dei Servizi, il piano di caratterizzazione, ecc.., perchè le parole sentite e i documenti ricevuti finora non ci hanno detto assolutamente niente... Guarda caso, dopo la discussione in aula, sono arrivati subito alcuni atti richiesti (con tempi molto minori rispetto alle attese standard) ed è stata convocata una commissione Ambiente in cui l'assessore Bandini relazionerà sulla situazione delle bonifiche...

E' vero che la trasformazione in chiave commerciale di quel sito produttivo è prevista dal piano regolatore fin dal 1996 (fino a strutture di 1500 mq, con gli standard urbanistici richiesti), ma nell'ambito della famosa vertenza ministeriale sulla Cisa del 2015, è stato consentito, con la variante al Rue, ad una multinazionale che ha deciso, non dimentichiamocelo, di delocalizzare cancellando 130 posti di lavoro, di portare a termine una operazione immobiliare senza dubbio più che vantaggiosa. Con la speranza di limitare i danni con l'eventuale reinserimento di qualche ex operaio Cisa nella nuova attività commerciale, cosa che sappiamo tutti, viste le innegabili differenze di specializzazione richiesta, sarà praticamente impossibile...

Per non parlare dell'arrivo dell'ennesima struttura della grande distribuzione, di cui nessuno sentiva la mancanza, che andrà a colpire nuovamente e duramente il tessuto distributivo locale.

Vanno aggiunte le forti perplessità sull'aumento del traffico nelle vie circostanti, in special modo nella piccola Via Zara, che creerà non pochi problemi di viabilità e sicurezza.

Insomma tutta questa operazione, a cominciare dalle modalità con cui è stata portata avanti, passando per i lavori di bonifica la cui situazione non è affatto chiara e trasparente, fino al modello stesso di gestione degli accordi, non ci convince per niente. Per questo il mio voto in aula è stato convintamente contrario.

Andrea Palli
Consigliere M5S Unione della Romagna faentina


Aggressione omofoba a Faenza: ferma condanna del M5S

Omofobia: parlano i ragazzi aggrediti a Faenza (da FaenzaWebTv)

Il M5S Faenza esprime tutta la propria solidarietà ai giovani ragazzi coinvolti nell'aggressione e condanna duramente ed aspramente il vergognoso episodio accaduto nella nostra città.
Non è accettabile che nel 2017 sia ancora possibile essere discriminati, tantomeno insultati ed aggrediti, solo per il proprio orientamento sessuale.
L'omofobia è un cancro sociale e come tale va prevenuto e combattuto, senza se e senza ma!
Se, come sembra e come ci auguriamo, la vicenda avrà un seguito penale, invitiamo l'amministrazione a costituirsi parte civile, dando un forte segnale politico e sociale.